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Aggiornato: 4 giorni 18 ore fa

Footgolf al Riviera Golf, Terzo Torneo Lega Championship .

Mar, 30/05/2017 - 11:02
Footgolf al Riviera Golf, vuoi sapere com’è andata?

Nella soleggiata cornice del Riviera Golf si è svolto – nelle giornate del 27 e 28 maggio – il Terzo Torneo Lega Championship dell’LNF Tour organizzato dalla Lega Nazionale Footgolf, una delle competizioni agonistiche di footgolf più importanti del panorama nazionale. La competizione si è svolta in due giornate (Day 1 e Day 2), su 36 buche, con in palio un montepremi totale di 5.700 euro, premi tecnici e commerciali e 1.800 punti validi per il Ranking LNF Tour.

La gara, a cui hanno partecipato 110 giocatori, ha mostrato ancora una volta quanto il footgolf – disciplina nata dall’unione di golf e calcio – sia ormai diventato una pratica sportiva indipendente, capace di riscuotere un grandissimo successo di partecipazione e di pubblico, e in grado di sviluppare – grazie ai numerosi eventi organizzati nel nostro Paese – sinergie e complementarietà proficue con il mondo del Golf.

Assai note le personalità dello sport che hanno partecipato all’evento: Ivano Bonetti, Paolo Di Canio, Yuri Tamburini, Massimo Agostini, Alessandro Bianchi.

Numerosi gli sponsor: Tecso Sport, leader nel settore dell’attrezzatura sportiva; Franco Bosi che ha curato premi e trofei; Riva di Franciacorta per quanto concerne i vini offerti.

Footgolf al Riviera Golf, ecco i vincitori.

Sul podio Sergio Zorniotti (tesserato Footgolf Bluemoon di Milano), grande protagonista della seconda giornata ed autore di una grande rimonta da -4 a -13, che ha vinto la gara, seguito dal compagno di squadra Paolo Giuffrè con uno score di -11 e da Thomas Tagliapietra (Footgolf Villafranca) con -10, terzo classificato e grande interprete del Day 1.

Appena sotto il podio si sono distinti con un ottimo Day 2 i giocatori di Footgolf Liguria Andrea Bellarmino e Andrea Colombi, classificatesi a pari score (-10) a pari punteggio con il leader del primo giorno Alessio Cavicchi (Footgolf Villafranca) e il modenese Thomas Bignoni (Ghirlandina Footgolf).

Sesto Paolo Parodi (Footgolf Genova) con -9, seguito da Stefano Grigolo (Fototgolf Legnago Corradina) con -8;  chiudono la Top 10 con il medesimo punteggio di -7 Mattia Zerbini (Footgolf Emilia Romagna), Alessandro Pacchiarini (Footgolf Bluemoon) e Giuliano Geti (Cannonballs Footgolf).

Rispettivamente al 14° e 18° posto gli ex calciatori Paolo di Canio e Ivano Bonetti rispettivamente con uno score di -6 e -4.

Premi speciali: Primo Senior per Sergio Zorniotti, Super Senior per Giuliano Geti e Primo Ladies per Martina Quintarelli (Atletico Footgolf Verona).

La prossima gara del LNF Tour si disputerà il 17 Giugno al Golf Le Vigne di Villafranca.

Prossimo importante appuntamento al Riviera Golf previsto per il 2 giugno quando si disputerà la All Inclusive Golf Challenge, sponsorizzata da Allianz Bank: previsti tanti nomi importanti del panorama golfistico nazionale.

Iscriviti alla gara CLICCA QUI o scrivi a segreteria@rivieragolf.it

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Dario Ferrari alfiere del Footgolf

Mar, 23/05/2017 - 17:28

Il footgolf, sport nato nel 2009 dall’intuizione dell’ex attaccante Roy Mc Kay ed ormai diffusosi a livello globale, è ultimamente diventato un argomento degno di interesse in tanti dibattiti e momenti di riflessione sull’attuale panorama sportivo. A pochi giorni dal Terzo Torneo Lega Championship organizzato dalla Lega Nazionale Footgolf presso il Riviera Golf (27-28 maggio 2017), ne parliamo con Dario Ferrari, uno degli alfieri di questo innovativo ed avvincente sport.

Il footgolf nasce nei Paesi Bassi come uno sport ibrido, che mescola caratteristiche proprie di due discipline apparentemente molto diverse. Quali elementi riprende dal calcio e quali invece lo avvicinano maggiormente al “classico” golf?

“Sicuramente dal calcio deriva la potenza ed una certa dose di dinamicità insita nel footgolf, che dal golf trae invece la progettualità, l’importanza di concentrarsi, di affrontare le difficoltà e di sapersi contenere; da sottolineare poi che – a differenza del calcio ed invece in modo similare a quanto avviene nel golf – nel footgolf non ci sono arbitri: il controllo non è infatti affidato ad una figura esterna, normativa, bensì è demandato al fair play di ogni giocatore, alla sua lealtà, alla sua etica di gioco. E’infine una disciplina in cui, per procedere durante una partita, è importante saper superare il momento appena passato, l’ultima buca giocata: perché tutto può nuovamente ed improvvisamente cambiare.”

Lei è presidente della Lega Nazionale Footgolf (LNF). Come è nata e cosa si prefigge?

“La Lega è nata da un gruppo di amici che già l’anno precedente – nel 2015 quindi – collaboravano per organizzare eventi legati al territorio lombardo, collaborando con la Federazione Italiana Footgolf. Nel settembre 2016, dall’unione di quattro Associazioni Sportive Dilettantistiche, riconosciute dal CONI (Footgolf Emilia Romagna, Footgolf Liguria, Footgolf Lombardia e Footgolf Veneto) è emersa poi la nostra organizzazione che, senza fini di lucro e basandosi su principi di assoluta democrazia (con elettività delle cariche e sovranità dell’Assemblea), ha quale obiettivo l’ordinamento e la promozione del footgolf in Italia, affinché esso venga riconosciuto come una disciplina sportiva associata.”

Il footgolf è spesso definito come “uno sport inclusivo e trasversale”, capace di coinvolgere un target estremamente ampio di simpatizzanti e giocatori. E’ effettivamente così?

“Certo, è una disciplina dotata di grande dignità, che chiunque può conoscere e praticare, compresi i portatori di handicap. Sogno il giorno in cui il footgolf potrà diventare pratica paraolimpica ed essere disputata in un grande contesto sportivo come le Olimpiadi. Il carattere inclusivo di questa pratica è altresì evidente nel fatto che anche bambini non particolarmente sportivi ed innatamente portati per lo sport possono – attraverso il footgolf – trovare una certa forma di “riscatto” nell’accostarsi a tale disciplina.

Appena applicheremo la regola dell’handicap – elemento già presente nel golf – il footgolf riuscirà a manifestare appieno la propria capacità inclusiva e trasversalità, perché saranno possibili sfide tra giocatori dotati di gradi di competenza estremamente diversificati.”

Quale è l’atteggiamento dei club e dei campi da golf nell’accogliere i footgolfisti?

“Le modalità con cui i circoli ed i campi da golf si accostano a questa “nuova” disciplina sono diverse: ci sono club estremamente chiusi ed elitari, dai costi altissimi anche per gli stessi golfisti, che si dimostrano ostici nell’aprirsi al footgolf, che viene visto come una sorta di “parente povero” del più conosciuto golf. Ci sono però altri centri golfistici che invece si sono dimostrati molto aperti nell’accogliere la nostra disciplina: alcuni di questi traevano la loro “disponibilità” verso il “nostro mondo” dalla presenza di problemi economici interni che – e ne erano consapevoli – sarebbero stati più facilmente superabili se avessero scelto di diversificare la propria offerta sportiva (non solo golf quindi, ma anche l’inserimento di altre possibili pratiche come il tennis, il nuoto, i calcio…ed il footgolf); altri – come voi del Riviera Golf! – hanno da subito capito che il footgolf è uno sport dotato di una grande dignità, capace di muovere un gran numero di sportivi, che hanno spesso anche un notevole peso sul ritorno economico (ad esempio anche nel food&beverage)”.

Ad oggi si calcola che il 7% dei footgolfisti ha iniziato a praticare anche il golf. C’ è quindi una positiva interferenza tra i due sport, che può e deve essere biunivoca?

“Certamente. Ed è una sinergia che va implementata costantemente: una delle strategie può essere quella di offrire come premio, durante le competizioni di footgolf, lezioni gratuite di golf, proprio con la finalità di creare uno scambio proficuo tra questi mondi, che per altro hanno molto in comune. Oppure un’altra modalità è quella di inserire, nei momenti di teambuilding, entrambe le discipline, sì da implementarne l’interferenza, oppure creare competizioni che mescolino ed accostino, in un identico contesto, i due sport (magari 9 buche di golf e le successive 9 di footgolf).”

Come coinvolgere i giovani in questo sport?

“E’ necessario promuovere il footgolf nelle scuole e farlo conoscere agli studenti; altra strategia proficua – e voi del Riviera l’avete brillantemente intuito con il RIVIERA SUMMER CAMP– è poi quella di organizzare camp estivi che abbiano, tra le attività proposte, anche il footgolf sì da avvicinare i più giovani. Attualmente all’interno della LNF si contano oltre 30 associazioni che hanno tra i loro obiettivi principali anche quello di allargare il target di appassionati, avvicinando a questo avvincente sport anche le fasce d’età inferiori.”

Chiudiamo con una domanda più personale, che la coinvolge direttamente. Come è nata la sua passione per questa disciplina?

Ho sempre amato il calcio, che pratico da quando avevo circa 8 anni; poi, verso i 50 anni, ho incominciato a giocare anche a golf, appassionandomi sempre più. Un giorno una collega mi ha mostrato un articolo in cui si parlava di questo “nuovo” sport, il footgolf appunto, dicendomi “Questo è il tuo sport!”. E così ho potuto finalmente coniugare le mie due pratiche sportive preferite in un unico divertente sport che le racchiudeva entrambe alla perfezione.”

Per info su gare e green fee scrivi a segreteria@rivieragolf.it

 

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Giampiero Ticchi dal basket al golf. Intervista al coach.

Mar, 23/05/2017 - 16:17

Oggi incontriamo Giampiero Ticchi, personaggio di spicco del basket italiano da anni all’interno del mondo della pallacanestro. Coach di numerose squadre, Ticchi – che nel 2007 è stato nominato miglior allenatore della Legadue – ha avuto anche il compito di dirigere la Nazionale Femminile, conducendo le azzurre alla vittoria della medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo 2009 – ed è stato più volte legato ai Rimini Crabs.

E non solo: il suo nome è anche recentemente apparso sui quotidiani non solo perché legato al basket, ma anche per una passione che coltiva da anni e che l’ha portato più volte a gareggiare in numerose competizioni, ottenendo ottimi risultati: stiamo ovviamente parlando del golf.

“Salpo”, come è nata la sua passione per il basket?

“Ho vissuto dieci anni a Pesaro, città dalla forte tradizione cestistica: quasi impossibile per un bambino non entrare a contatto con la pallacanestro, magari attraverso la scuola o l’esperienza del minibasket. E così è stato anche nel mio caso.”

E’ stato CT della Nazionale Femminile Basket. Come è stato allenare una squadra composta da donne?

“E’ stata una bellissima esperienza perché era un gruppo caratterizzato da una grandissima etica del lavoro. Da un lato è più facile allenare una squadra composta da donne perché in loro il senso di autorità legato all’essere guidate da un CT che appartiene al mondo maschile è ontologicamente presente e ben radicato, e ciò si riflette positivamente nel lavoro svolto insieme. Dall’altro però proprio il loro appartenere all’universo femminile può costituire un iniziale ostacolo perché pretendono una chiarezza e una sincerità totali, ma sanno ripagare con grande lealtà la trasparenza che l’allenatore mostra verso di loro”.

Da anni pratica il golf. Come è nata questa passione?

“Ero incuriosito dal golf ma inizialmente ne ero altresì intimorito perché anche in me era vivo il pregiudizio secondo cui è uno sport elitario, “per pochi”. Poi un giorno ho deciso di entrare nel campo prova di Gabicce monte (ora chiuso ndr), collocato all’interno di una oasi naturale bellissima: dopo qualche lezione – utile a focalizzare il “gesto tecnico” – mi sono appassionato a questa disciplina che ho il piacere di praticare spesso anche presso il vostro meraviglioso campo Riviera Golf.”

Parlavamo di pregiudizi: cosa risponde a chi sostiene che il golf è uno sport elitario e destinato esclusivamente a un determinato target?

“Innanzitutto voglio sottolineare che questo non è l’unico pregiudizio legato alla disciplina golfistica, che viene altresì spesso vista come una pratica “contemplativa”, distante dal mondo sportivo; niente di più errato: il golf è infatti uno sport a tutti gli effetti che – oltre al “gesto tecnico” – richiede doti fisiche ben precise quali l’elasticità, la forza, l’equilibrio e la dinamicità, tutti elementi presenti anche in altre attività ginniche. E’ uno sport competitivo, in cui la preparazione fisica si deve necessariamente accompagnare alla concentrazione ed al controllo mentale.

Tornando poi al preconcetto che vede il golf come pratica “esclusiva”, penso che esso sia legato all’origine di tale disciplina, nata in ambienti socioeconomici privilegiati e quindi inizialmente destinata a pochi eletti; attualmente però è uno sport dai costi paragonabili a quelli che caratterizzano ad esempio il tennis e il ciclismo, e quindi avvicinabile da un target assai più ampio e diversificato: una disciplina “trasversale”, amata da un pubblico ampio e ben composito. L’unico elemento “elitario” all’interno del golf è la necessità, per praticarlo, di una buona dose di tempo, bene prezioso e ultimamente non così scontato”.

Lei ama da sempre il basket e ha ottenuto ottimi risultati in ambito golfistico. Quali possono essere i punti in comune tra discipline così apparentemente distanti?

“Sono sport molto differenti ma risultano altresì legati da un elemento che risulta centrale in entrambi: la concentrazione. Infatti è proprio la capacità di focalizzare un obiettivo e di attivare una strategia per ottenerlo la caratteristica – forse l’unica – che può accostare queste due discipline”.

Sempre parlando di proficua sinergia tra golf e basket, le è mai capitato di coinvolgere i suoi giocatori su un green per un allenamento o un momento di relax al di fuori del consueto allenamento?

“Certo, è accaduto più volte sia a Bologna sia ad Imola: penso sia fondamentale diversificare le strategie di preparazione e concedere una occasione di evasione per superare la quotidianità dell’allenamento o per allentare la tensione derivante, ad esempio, da una partita imminente. I giocatori di basket hanno apprezzato tantissimo questa possibilità, superando l’iniziale imbarazzo derivante dalla ovvia mancanza di preparazione tecnica in ambito golfistico, e dimostrandosi molto competitivi nel voler raggiungere la buca.”

Quando si trova sul green e tiene tra le mani la mazza da golf, riesce a “staccare” o la sua attenzione rimane comunque in parte focalizzata sul “suo” basket?

No, la bellezza del golf risiede anche in questo: è uno sport che sa assorbire totalmente il giocatore, regalandogli la possibilità di allontanarsi realmente da tutto, godendo del momento e della concentrazione necessaria al “gesto tecnico” e alla competizione. Sul green penso solo ad immergermi nel gioco e gioire del gusto derivante dal vivere appieno una esperienza così totalizzante come è quella del golf.”

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Footgolf al Riviera Golf con Ivano Bonetti.

Mar, 23/05/2017 - 13:30
Quali sono le origini del footgolf?

Le origini del footgolf non sono chiare, in quanto possono essere attribuite contemporaneamente a diverse nazioni; risulta però certo che la conversione ad uno sport vero e proprio è avvenuta nel 2009 nei Paesi Bassi, ove le regole sono state standardizzate e il gioco si è fatto conoscere a livello internazionale.

Il footgolf si caratterizza come uno sport accessibile a tutti, quindi trasversale, che non richiede nessuna particolare attrezzatura: bastano infatti polo, pantaloni al ginocchio e scarpe da calcetto per non rovinare il campo su cui si pratica, che è appunto lo stesso su cui solitamente si gioca al più “antico” golf.

Come si gioca a footgolf?

E’ uno sport praticabile singolarmente o in squadra, sulla distanza di 9 o 18 buche , secondo modalità ‘’Match play’’ in cui vince chi si aggiudica più buche, o ‘’Stroke play’’, in cui prevale chi completa l’intero percorso con il minor numero di colpi.

Le regole del gioco sono molto simili a quelle del golf, con l’unica importante differenza costituita dal fatto che – a dover andare in buca – non è la pallina bensì il pallone da calcio (la buca ha infatti un diametro di 50cm), che va colpito direttamente con i piedi senza l’ausilio di alcuna attrezzatura.

Il footgolf è un mix perfetto di concentrazione, precisione e strategia; è uno sport adatto e praticabile da entrambi i sessi e a tutte le età; per giocare è sufficiente saper calciare un pallone e lasciarsi travolgere dalla bellezza del paesaggio e dalla natura, caratteristiche peculiari dei campi da golf.

Il footgolf si sta espandendo velocemente in tutta l’Europa, negli USA (dove è praticato su circa 500 campi in 48 Stati e in Sud America (soprattutto in Argentina dove esiste già un campionato professionistico), ma anche in altre nazioni come Australia e Giappone.

La prima Coppa del Mondo di footgolf.

La prima competizione internazionale denominata “Coppa del Mondo” si è disputata a Budapest, in Ungheria, nel giugno del 2012, e vi hanno partecipato giocatori provenienti da otto nazioni (Ungheria, Argentina, Belgio, Grecia, Paesi Bassi, Italia, Messico e USA).

La seconda edizione si è svolta nel 2016 in Argentina ed ha visto la partecipazione di un Team Italiano composto da 16 atleti.

Sul suolo italiano il primo torneo di footgolf si è giocato nel 2013, organizzato dalla AIFG (Associazione Italiana Footgolf ).

Dal 2017 le Associazioni attive sul territorio sono la AIFG e la LNF – Lega Nazionale Footgolf che organizzano dei circuiti provinciali, regionali e nazionali che stanno riscuotendo un grande successo di partecipazione e di pubblico.

La LNF è un’Associazione Sportiva Dilettantistica costituita a fine 2016 che conta già oltre 35 squadre associate e prevede di organizzare nel 2017 oltre 100 eventi footgolfistici e di sviluppare sinergie e complementarietà con il mondo del Golf.

Footgolf & Legends.

Tra i “new entry”dell’universo footgolf LNF , uno dei più importanti è l’associazione Sportiva Dilettantistica Footgolf & Legends (F&L): fondata nel gennaio 2017 da un gruppo di amici sportivi, accomunati dalla passione per questo sport, l’associazione si pone l’obiettivo di promuovere ed organizzare tornei sui campi italiani e di promuovere il footgolf a livello giovanile .

L’associazione ha nelle sue risorse umane il vero potenziale, e proprio grazie alla notorietà di molti suoi associati (il Presidente Ivano Bonetti, ma anche Massimo Bonini, Sergio Floccari, Claudio Chiappucci, Riccardo Ferri, Massimo Caputi, Paolo Di Canio, Dino Baggio, e moltissimi altri) – appartenenti al mondo del calcio, del giornalismo, della musica, del cinema, e così via – riesce a farsi promotore efficace di questa pratica sportiva, che vede ormai tantissimi appassionati e che sta diventando sempre più uno sport destinato a guadagnare grandi numeri di praticanti, appartenenti alle più svariate categorie culturali, sociali ed anagrafiche.

Prossimo appuntamento importantissimo nel calendario del Riviera Golf.

27 e 28 maggio – Terzo Torneo Lega Championship della LNF Tour.

Sarà non solo una sfida per i migliori giocatori della Lega, ma anche un’occasione per sostenere ancora una volta il footgolf, disciplina che si sta affermando moltissimo nel panorama sportivo nazionale e non solo.

Per iniziare a praticare il footgolf chiedi info presso la nostra segreteria 0541.955009 o scrivi a segreteria@rivieragolf.it

 

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In crociera con il sorriso. Tutti i risultati di gara.

Mar, 23/05/2017 - 13:08

Il maltempo non è riuscito a privare …del sorriso i tantissimi giocatori che lo scorso 21 maggio si sono sfidati al Riviera Golf nella competizione “IN CROCIERA CON IL SORRISO”, gara valida per accedere alla finale nazionale presso l’Asolo Golf Club, ove i partecipanti si contenderanno un viaggio in crociera per due persone della durata di otto giorni (tutto compreso).

Numerosi gli sponsor che hanno accompagnato la gara, che è stata arricchita anche dalla possibilità di degustare – alla fine del percorso – una grande varietà di ottime birre artigianali e di esclusivi vini del territorio.

La competizione si è svolta su formula 18 buche stableford-due categorie con premi speciali. Ecco i vincitori.

Nella seconda categoria ha raggiunto il gradino più alto Andrea Massoli, giocatore del Il castello ASD, con il fantastico punteggio di 45 punti, mentre al secondo posto si è classificato con lo score di 39 punti Simone Vitali del Golf Cingoli ASD; terzo classificato, con 36 punti, Alessandro Leardini, tesserato presso il Tourist Golf.

Il primo netto della prima categoria è stato assegnato a Marzio Raspugli del Riviera con lo score di 37 punti. La categoria lorda è stata vinta dal forte giocatore Federico Pelliccioni, tesserato presso il San Marino Golf Club, mentre il secondo posto è stato raggiunto da Gianni Morbidelli, socio del Riviera Golf e noto ex pilota di Formula Uno che attualmente corre in formula TCR international Series (36 punti).

Con lo stesso punteggio – avendo però giocato meno brillantemente le seconde nove buche – si è classificato al terzo posto un altro giocatore del Riviera, Francesco Boattini.

Per quanto invece concerne i premi speciali, il Primo Lady è stato conquistato da Barbara Evangelisti, giocatrice del Golf Club Le Fonti di Castel San Pietro.

Primo Seniores invece per il giocatore del Riviera Claudio Orciani.

Premi speciali In crociera con il sorriso.

Nearest to the pin– categoria unica” a Simone Vitali con palla a 2.35 m dall’asta. Nel “Driving contest” maschile ha prevalso Mirco Orazi, mentre nel femminile si è distinta Consuelo Vagnini del Riviera.

Prossimo appuntamento importantissimo nel calendario del Riviera Golf.

Previsto per i prossimi 27 e 28 maggio quando si svolgerà il Terzo Torneo Lega Championship della LNF Tour, che sarà non solo una sfida per i migliori giocatori della Lega, ma anche un’occasione per sostenere ancora una volta il footgolf, disciplina che si sta affermando moltissimo nel panorama sportivo nazionale e non solo.

 

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Altarimini e Romagna Sport

Gio, 18/05/2017 - 17:04

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Icaro Sport trofeo Lexus Day Car

Gio, 18/05/2017 - 16:54
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Chiamamicitta’

Gio, 18/05/2017 - 16:03

 

 

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Golf e bambini, il Riviera Summer Camp

Mer, 17/05/2017 - 19:42
Golf e bambini, una bella proposta di centro estivo alla scoperta di questo meraviglioso sport “per tutti”.

Golf e bambini, lo sappiamo tutti, i pregiudizi sono difficili da sfatare in ogni ambito e quello golfistico non fa eccezione. A lungo si è infatti pensato che i giocatori dovessero necessariamente far parte di una élite – sovente maschile – appartenente ad un target socioeconomico piuttosto elevato e ad una età anagrafica certamente non “freschissima”.

Grazie alle politiche messe in atto dalla Federazione Italiana Golf e dai singoli circoli però tutto questo sta cambiando. Sappiamo ora – e ne parleremo certamente in futuro – che il golf non è lo sport elitario che molti credono, bensì uno sport paragonabile a molti altri, come lo sci ed il tennis, caratterizzati da costi iniziali probabilmente superiori a quelli che delineano altre pratiche sportive (come il democratico calcio), ma di certo non proibitivi.

È inoltre uno sport che si sta aprendo già da tempo al pubblico femminile, per il quale si investono risorse economiche un tempo impensabili e si organizzano diverse competizioni, dimostrando il piacere del tutto “trasversale” di accostarsi a questa disciplina socializzante e ben inserita nel territorio italiano, ed in particolare in Emilia Romagna.

C’è però – lo segnalavamo – un altro pregiudizio che caratterizza questa pratica sportiva, ovvero il difficile  connubio golf e bambini. Niente di più errato se si considera che dai 6 anni – età in cui a livello osseo e muscolare i piccoli hanno già la possibilità di eseguire la roteazione necessaria al tiro in campo – ci si può avvicinare a questa pratica, che ha in sé tantissimi vantaggi che la rendono piacevole ed adatta anche ai bambini.

Golf e bambini. Vita all’aria aperta, etica e divertimento assicurato.

Innanzitutto il golf è uno sport che forse più di tanti altri offre la possibilità di stare all’aria aperta e di giocare in un contesto naturalistico, piacevolissimo e così “altro” rispetto all’ambiente cittadino. Basterebbe considerare l’ambito in cui tanti giovanissimi sono costretti a vivere per decidere di coinvolgere i più giovani in questa pratica sportiva.

In secondo luogo, si tratta di un’attività che, a differenza di altri sport, si è sviluppata in parallelo con le attrezzature di cui si serve, ed attualmente esistono palline e bastoni creati apposta per i più piccoli, caratterizzati da un peso limitatissimo e maggiore maneggevolezza. Addirittura sono state realizzate palline in polistirolo e grip molto morbidi pensati a partire dai 18 mesi!

Inoltre, elemento non trascurabile, il golf favorisce la concentrazione su un obiettivo che è tecnico, ma anche mentale in momenti tanto diversi, quanto tra loro connessi, quali la lezione, l’allenamento in campo-pratica e la partita vera e propria.

E’ anche uno sport che favorisce la sana competizione e insegna il valore dell’etica e della onestà, in campo ed oltre il green: è infatti significativo che nel golf non esista un vero e proprio arbitro, ma ci si affidi alla autodisciplina ed alla correttezza morale del singolo giocatore, senza la presenza di un controllo dall’alto. Lo “spirito del golf” , al di là di necessità di gioco, diviene pertanto vera palestra di vita per i più piccoli, chiamati a misurarsi con una pratica che risulta divertente e stimolante, ma anche utile per il loro sviluppo etico e cognitivo, affinando in loro le capacità di autoanalisi e di autocontrollo, la necessità di affrontare le frustrazioni e di raggiungere obiettivi crescenti.

Risulta inoltre essere una pratica che, se da un lato – proprio per le caratteristiche tecniche di gioco – ha una caratterizzazione fortemente individualistica, dall’altro ha un’indubbia valenza socializzante, fondamentale per sviluppare nei giovanissimi l’attitudine alla collaborazione ed alla aggregazione.

Golf e bambini, come avvicinare i più piccoli a questo sport?

Innanzitutto coinvolgendoli fisicamente, conducendoli in campo insieme ai giocatori del proprio ambito familiare, e stimolandone la curiosità tramite il divertimento, confidando nell’innato spirito di emulazione che caratterizza i più piccoli quando vivono un’esperienza nuova insieme ai propri cari o, comunque, a persone conosciute.

In secondo luogo, importantissimo è adottare una strategia di marketing intelligente, come ad esempio quella di coinvolgere maggiormente le quote rosa del panorama golfistico, in grado di favorire l’avvicinamento al golf da parte delle fasce più giovani, estendendo conseguentemente il target di potenziali giocatori.

Infine risulta opportuno che i singoli campi creino occasioni per far conoscere il golf ai giovanissimi, tramite eventi mirati. Le modalità e le occasioni possono essere molteplici.

Il Riviera Summer Camp , un centro estivo all’insegna di golf , footgolf e tennis.

Noi del RIVIERA GOLF abbiamo giocato d’anticipo e ci siamo inseriti nell’ottica di rendere il golf uno sport trasversalmente appetibile, aprendolo all’esterno del classico circuito dei fedelissimi. Lo attesta la creazione del RIVIERA SUMMER CAMP 2017 (dal 12 giugno fino al 16 settembre con l’interruzione del mese di agosto), l’innovativo campo estivo dedicato ai giovanissimi (6-11 anni) residenti in zona, ma anche turisti in visita presso il nostro campo. Ogni iscritto avrà infatti la possibilità di acquistare pacchetti di una settimana, in modo da rendere maggiormente fruibile la pratica offerta, creata in collaborazione con la “Cooperativa-Il piccolo principe” di Cattolica.

L’attività si declinerà in tre differenti pratiche sportive: ovviamente il golf, poi il footgolf (pratica che si è ormai affermata, diventando uno sport indipendente a tutti gli effetti di cui avremo occasione di trattare in seguito) ed infine il tennis (ci siamo affidati agli esperti dell’Accademia di Duilio Castellani). Per quanto concerne in particolare il golf, i giovani partecipanti si eserciteranno sul putting green, zona adatta ad avvicinarsi al gioco in modo semplice e divertente.

Golf e bambini, il metodo SNAG®.

Per rendere la pratica golfistica ancora più fruibile ai giovanissimi abbiamo scelto di utilizzare, nell’ambito del camp, il metodo SNAG®, sistema ideale per l’approccio del golf in quanto appositamente studiato a partire dai due anni: sviluppato negli Stati Uniti, esemplifica tutti gli elementi basilari del golf, utilizzando una attrezzatura funzionale all’apprendimento dei bambini (palline contrassegnate da frecce per visualizzare la direzione di gioco, supporti che sostituiscono la buca ed aiutano i principianti nel fare centro, bersagli simili a quelli del tiro con l’arco ed indicati a perfezionare la mira, bastoni diversificati a seconda delle diverse età del giocatore e con marcature atte ad indicarne la corretta impugnatura, e molto altro). E’ certamente un metodo innovativo per avvicinare i più piccoli al golf, perché insegna la tecnica in modo divertente e naturale, partendo da sistemi di gioco che solo apparentemente sono più semplici rispetto alla classica lezione teorica, ma hanno come quest’ultima l’obiettivo di preparare tecnicamente i più piccoli, tenendo sempre presente la loro innata propensione al divertimento.

Per noi è essenziale imparare la lingua dei più piccoli, adattarsi ai loro tempi, incoraggiarli e fare leva sulla loro voglia di giocare. Perché di questo per essi deve trattarsi: un’occasione per giocare in modo costruttivo, accostandosi ad una pratica che solo successivamente assumerà connotazioni più razionali e ponderate, ma che nella fase iniziale deve restare solo un ludus.

Perché il segreto è questo: i bambini non riflettono a lungo sul proprio piacere, lo vivono e basta. Spontaneamente. E proprio da questa libertà di godere dell’attimo bisogna partire per allargare il target di una disciplina così intensa e coinvolgente quale innegabilmente risulta il golf.

Per informazioni :

segreteria@rivieragolf.it | 0541 955009

 

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Riviera Golf, trofeo Lexus Day Car. I risultati di gara e l’intervista a Paolo Baronciani.

Mer, 17/05/2017 - 19:19
Domenica 14 maggio si è svolto presso il Riviera Golf il Trofeo Lexus Day Car.

La competizione ha visto una notevole affluenza di giocatori (ben 115 iscritti) che si sono affrontati in una splendida giornata al Riviera Golf, potendo godere dei primi caldi assaggi di un estivo sole che ha reso la gara ancor più piacevole da disputare per tutti i partecipanti.

La competizione è stata sponsorizzata dal GRUPPO Di.Ba, attivo dal lontano 1976 con attività assai diversificate (dalla rivendita di ben 14 brand automobilistici, ai servizi finanziari ed assicurativi), che negli anni ha eccezionalmente esteso la propria area di influenza, divenendo uno delle realtà italiane più forti nell’ambito dei motori. Il presidente Paolo Baronciani – al termine della gara – ha offerto un magnifico rinfresco che si è concluso con la splendida premiazione che ha visto anche l’intervento di Marco Titti, direttore commerciale del marchio Lexus-Ancona Lexus per il gruppo Di.Ba.

La gara si è svolta su formula stableford-3 categorie con numerosi premi speciali.

Nella III categoria al terzo posto si è qualificato con lo score di 40 punti il marchigiano Paolo Cardoni, mentre al secondo posto con lo stesso score di 40 punti – avendo però giocato più brillantemente le seconde 9 buche – si è classificato Andrea Molini; al primo posto con l’eccellente punteggio di 41 punti è invece salito sul podio più alto Bratislav Ckrkic, giocatore del Riviera Golf Club.

Per quanto concerne la II categoria, Paolo Ferroni, marchigiano, si è classificato al terzo posto con lo score di 39 punti; con il medesimo score ha conquistato il secondo posto il giocatore del Riviera Giampiero Ticchi; mentre il primo posto, conquistato giocando 7 colpi sotto il suo handicap di gioco, se lo è aggiudicato Enzo Capogna di Fano, con il brillante punteggio di 43 punti.

Nella I categoria al terzo posto con lo score di 36 punti è salito il giocatore Cristian Currenti (Fano), mentre al secondo posto con lo score di 38 punti il giocatore del Riviera Federico Pietanesi. Il primo posto è invece stato raggiunto con l’ottimo punteggio di 40 punti da Mirko Orazi, golfista dell’”Alpe della Luna golf club” (ma che frequenta come secondo circolo il Riviera).

Il primo lordo è stato vinto dal giovane giocatore del “Rimini -Verrucchio Golf club” Filippo Ronconi con lo score di 73 colpi sul campo.

Tantissimi premi speciali.

“Primo Lady” alla giocatrice del Riviera Silvana Bettitelli, “Primo Seniores”, con l’ottimo punteggio di 40 punti, a Giacomo Pizzagalli, anch’egli del Riviera; mentre “Nearest To the pin Femminile” a la anconetana Patricia Copland (con pallina a metri 4,34) e nel maschile a Giulio Gustavo Bertuccini di Cattolica (con pallina a metri 2,18).

Infine il “Longest Drive femminile” se lo è aggiudicato la giocatrice del Riviera Orietta Barocci, mentre il maschile Federico Pelliccioni.

I prossimi appuntamenti al Riviera Golf sono previsti per sabato 20 maggio con il “Circuito Sandroni International 2017” e domenica 21 maggio con la competizione “In crociera con il sorriso”.

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AirDP Golf Style Cup • Riviera Golf

Gio, 20/04/2017 - 15:05
AirDP Golf Style Cup

Riviera Golf

Domenica 30 Aprile e lunedì 1 maggio parte dal Riviera Golf Resort la prima tappa di AirDP Golf Style Cup, il torneo promosso dal concept brand dall’attitudine glam-tech nato da un’idea del fuoriclasse Alessandro del Piero, Lele Danzi e Paola Frodi, grandi appassionati di golf.


Il torneo amateur a coppie si svolge in due giornate: la prima con formula Greensome mentre la seconda con la formula “Quattro palle la migliore”. Per ogni gara è previsto un vincitore. Al termine delle due giornate ci sarà la Premiazione finale. Per tutti premi AirDP Style.

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Evento prova 3

Lun, 27/02/2017 - 12:17

Lorem Ipsum è un testo segnaposto utilizzato nel settore della tipografia e della stampa. Lorem Ipsum è considerato il testo segnaposto standard sin dal sedicesimo secolo, quando un anonimo tipografo prese una cassetta di caratteri e li assemblò per preparare un testo campione. È sopravvissuto non solo a più di cinque secoli, ma anche al passaggio alla videoimpaginazione, pervenendoci sostanzialmente inalterato. Fu reso popolare, negli anni ’60, con la diffusione dei fogli di caratteri trasferibili “Letraset”, che contenevano passaggi del Lorem Ipsum, e più recentemente da software di impaginazione come Aldus PageMaker, che includeva versioni del Lorem Ipsum.

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Video Riviera Golf

Lun, 27/02/2017 - 12:16

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News prova 1

Mar, 21/02/2017 - 15:48

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Lele Danzi e Pierpaolo Saioni Score d’oro 2016, a Giorgetti il Matchplay: premiati tutti i campioni sociali del Riviera Golf

Gio, 08/12/2016 - 13:24

San Giovanni in Marignano – E’ una specie di partita perfetta ma lunga un anno, una stagione di risultati da cui si estraggono, buca per buca, i migliori, creando così uno score di 18 buche (o 9) che diventa lo Score d’oro. E’ Emanuale “Lele” Danzi quest’anno ad aggiudicarsi lo score d’oro del Riviera, gara dopo gara e colpo dopo colpo ha coperto l’ideale distanza di 18 buche siglando uno score di 54 colpi e laureandosi così campione sociale del Riviera Golf. E insieme a lui, in questa partita perfetta, il cattolichino Pierpaolo Saioni, che sulle 9 buche ha raggiunto i 34 colpi. Domenica 4 i due campioni sociali sono stati premiati durante l’annuale appuntamento dell’associazione sportiva che gestisce il Riviera Golf, insieme a tutti gli altri campioni sociali, distintisi nei campionati sociali Match Play Singolare (sfide dirette a eliminazione, giocate buca su buca), Foursome e Stableford.

Cominciamo da quest’ultimo: lo Stableford si gioca sul punteggio ottenuto completando la buca nel proprio par ottenendo 2 punti, più 1 per ogni colpo in meno. Alla fine delle gare di campionato delle gare a 18 buche per la Prima categoria (handicap da 0 a 12) al maschile è il marignanese Enrico Bernabé ad aggiudicarsi la palma, totalizzando nella stagione 467 punti, mentre per il femminile è Orietta Barocci, di Cattolica, con 464 punti. In Seconda categoria (13 – 20) viene premiata la continuità di Giorgio Attala, di Riccione, che ha sommato 472 punti. Il suo alter ego femminile è invece la fanese Antonella Balzi, con 367 punti. Conclude infine i campionati Stableford la Terza categoria (21 – 36) il clementino Alfredo Masiero, con 445 punti. Sulla distanza 9 buche è Pierpaolo Saioni, con 166 punti.

Il campionato sociale Matchplay – giocatosi con sfide che si svolgono durante tutto l’arco dell’anno – nella massima categoria (hcp 0 – 11,9) ha visto primeggiare Cristino Giorgetti, che ha avuto ragione dell’altro finalista Filippo Fabbri, di Pesaro. In Seconda categoria (11,5-18,4) è un sammarinese a vincere le sfide di club, Massimo Lazzari, che ha avuto ragione della marignanese Consuelo Vagnini. Viene da Montellabate il miglior Terza categoria, (18,5-26,4), Lucio Omiccioli, che ha avuto ragione nella finale del bolognese Mauro Bellamio. Infine, la Quarta categoria (26,5-36) è stata appannaggio del riminese Emidio del Governatore, che si è imposto su Alfredo Masiero. Completa il ventaglio di campionati sociali il Martch Play Foursome, del quale si è laureata campione la coppia Roberto Lenti – Claudio Orciani, di Cattolica il primo, fanese il secondo, battendo in finale Giorgio Attala in coppia con Fabio Fontemaggi.

Domenica 4, prima delle premiazioni dei campionati sociali, si è svolta la 4PLM aggregata, organizzata da Cristian events, che ha visto laurearsi come miglior coppia nella classifica Lorda (calcolata sul par del campo), Emanuele Danzi e Cristino Giorgetti. Migliori netti Shigemitsu Matsunaga ed Enrico Bernabé. La miglior coppia Senior era formata da Marina Marconi e Giulio Bertuccini, miglior coppia mista Orietta Barocci e Marco Sebastiani.

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Lele Danzi torna a vincere nel Lordo, Catalin Bria nel Netto della Coral Jacket

Ven, 02/12/2016 - 16:48

San Giovanni in Marignano – Il freddo novembrino non ferma la passione per il golf al Riviera: in 76 sono saliti sul tee di partenza domenica 27 per giocare la Coral Jacket, circuito golfistico organizzato dalla Cristian Events. E il migliore dei 76 è stato il riccionese Emanuale Danzi, che con 31 punti ha guidato la classifica Lorda ovvero il punteggio in base al par del campo. In Prima categoria il primo netto è stato il marignanese Catalin Bria con 37 punti stableford, mentre in Seconda si è distinto Omar Ubertini, del golf club Corinaldo. In Terza miglior risultato per il cattolichino Raffaele Guidi, la migliore Lady è risultata la fanese Antonella Balzi, miglior Juniores Giorgia Piccini e infine, miglior Senior Shigemitsu Matsunaga.

Prossime gare: il fine settimana del Riviera Golf prevede sabato 3 dicembre la White Jacket, una 9 buche organizzata da Cristian Events a 2 categorie con accesso diretto alla finale nazionale. Domenica in programma la 4PLM aggregata, gara a coppie sempre organizzata da Cristian Events.

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Il Rimini Verucchio golf conquista la Romagna Cup, vincendo per la prima volta la sfida contro il Riviera

Gio, 24/11/2016 - 14:24

San Giovanni in Marignano – E due: dopo la Champions Cup, il Rimini Verucchio si aggiudica anche la seconda sfida tra club golfistici della provincia di Rimini, la Romagna Cup. I suoi giocatori hanno battuto i “cugini” dopo due giornate di incontri – l’andata a San Giovanni in Marignano, il ritorno sul campo di Villa Verucchio – 568 punti contro 546, diventando per la prima volta i defender del trofeo, che sarà esposto per un anno nella club house, in attesa della sfida 2017. In una giornata fortemente battuta dal maltempo, la prova di ritorno ha visto sfumare la possibilità dello spareggio dei migliori 8, 4 per circolo come prevede la formula di questa competizione: i migliori 4 giocatori sul campo – il primo lordo e i primi Netti delle tre categorie – diventano i rappresentanti di circolo.

Si è optato per un ritorno alle origini, il confronto dei punteggi dei primi nove giocatori per club che hanno disputato entrambe le prove. E così Roberto Giovannini, Filippo Pacini, Daniele Attala, Silvia Ercolani Casadei, Remo Raimondi, Felice Mantovani, Emanuele Vannucci, Giuseppe D’Amato e Francesco Nicoletti del Rimini Verucchio hanno avuto ragione del drappello del Riviera Golf, formato da Massimo Lazzari, Nicola Mordini, Gianluigi Bardeggia, Nicoletta Ricci, Cristino Giorgetti, Tristano Tamagnini, Jerry Douglas, Giuseppe Barberio e Orazio Pensalfini.

I premi di giornata hanno visto come miglior Lordo (i punti stableford conquistati sul par del campo) Filippo Ronconi, con 37, mentre in Prima categoria ha vinto Marco Pelliccioni con un punto in più, 39, sull’atleta di casa Filippo Pacini. In Seconda Categoria (Hcp 13-20) ha vinto Massimo Lazzari, anche lui di misura su Marco Denicolò (35), mentre in Terza categoria (Hcp 21-36) è stata netta l’affermazione di Emidio Del Governatore che con 44 punti ha lasciato abbondantemente indietro Nicola Mordini. Miglior Lady l’atleta di casa Silvia Ercolani Casadei, miglior Senior Elvio Canducci.

Domenica di gara a coppie invece a Riviera Golf, con la 4plm organizzata da Cristian Events, che ha visto, in classifica Lorda (calcolata sul par del campo), la vittoria della coppia riccionese Federico Pietanesi e Nicoletta Michelini. Miglior netto il duo Mauro Bellamio – Paolo Cecconello, miglior coppia mista Orietta Barocci e Marco Sebastiani, mentre tra i Senior affermazione di Domenico Parma ed Enzo Capogna.

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