Steso sul lettino sto e osservo un social network che troppo coglierò (scusa Guido Gozzano)

Woody Allen in Manhattan

Ieri un gruppo di persone che condividono un progetto di social network, tra le quali io, hanno dato corpo alle loro identità digitali: chi con una birra, chi con uno spritz, chi con un bicchiere di vino. Dal flusso di byte più o meno abituale si è passati a un inusuale (per chi non si è mai conosciuto al di fuori degli universini Facebook o Instagram) flusso di informazioni reali: nomi, cognomi, professioni, desideri, aspettative, puntualizzazioni, anche contrasti.

Come convivere felicemente con i social network in azienda e magari rimediare pure qualche cliente

Enrico Rotelli

Ci sono aziende che guardano con diffidenza i social network: roba per perdere tempo, secondo qualcuno. Io sono invece tra quelli che crede che i social network – massì, facciamo un po' di nomi: Facebook, LinkedIn, Youtube, Twitter - possano essere un buon alleato in azienda, sopratutto se l'azienda è sociale, come una cooperativa. Sono alleati preziosi per farla conoscere, diffonderne i contenuti sociali, i servizi che offre e per coltivare la collaborazione tra colleghi.

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