Target Sinergie, azienda di servizi alle imprese

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Aggiornato: 1 giorno 18 ore fa

Operativo il progetto di gestione Target Sinergie del magazzino Finiper, che rifornisce la rete di punti vendita Iper.

Ven, 24/03/2017 - 12:15

E' diventato pienamente operativo il progetto Target Sinergie di gestione del magazzino Finiper di Soresina (Cremona), la struttura logistica che alimenta l'importante rete di vendita degli ipermercati dell'insegna Iper. La società riminese Target Sinergie, dopo aver vinto il tender con i maggiori operatori logistici italiani, ha avviato con successo la fase di start up del nuovo contratto in outsourcing, ed è pienamente operativa, impiegando oltre 180 dipendenti.

Il modello di gestione dell'hub logistico Finiper di Soresina prevede la gestione completa in outsourcing di ogni aspetto dell'importante polo logistico che rifornisce quotidianamente la rete commerciale dell'insegna Iper. Una rete di 27 ipermercati dislocati in sette regioni del nord Italia, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli – Venezia Giulia, Emilia Romagna, e lungo il litorale adriatico, nelle Marche e in Abruzzo.

Certamente l'impegno principale consiste nella ricezione delle merci in entrata e nell’evasione degli ordinativi in uscita, ordini di prelievo da effettuarsi con attrezzatura tecnica, hardware e software dell'outsourcer, software che si interfaccia al sistema di gestione dati del cliente. Accanto alla gestione delle merci, Target Sinergie si occupa anche della guardiania, della manutenzione ordinaria e dell'igiene negli ambienti di lavoro e del personale dell'intero complesso di 60 mila mq.

Il progetto operativo di Target Sinergie si sviluppa dall'ingresso delle merci con i relativi controlli, qualitativo e quantitativo e di verifica del codice EAN, all'immissione dei dati nel sistema informativo comprese le eventuali date di scadenza per la gestione FEFO (First Expired First Out) e lo smistamento a seconda della destinazione: stoccaggio (con sistema WMS – Warehouse Management System) o cross docking.

Il lavoro prosegue con l'evasione degli ordini, assistito dal sistema di Voice Picking, per poi concludersi con l'allestimento della spedizione e il carico degli automezzi. Target Sinergie, oltre alla movimentazione delle merci, si occupa della gestione amministrativa e della preparazione dei documenti di viaggio.

L'intera struttura logistica si avvale di personale Target Sinergie, gran parte del quale era già operante in loco, e che è stato nuovamente formato professionalmente sia sotto il profilo della sicurezza sia sotto il profilo tecnico operativo, in vista della completa riorganizzazione del lavoro, delle nuove tecnologie di supporto implementate e dei diversi flussi operativi che il nuovo progetto comporta. Il percorso di aggiornamento professionale, inoltre, prevede moduli di formazione continua gestiti insieme dal management Target Sinergie della struttura e dagli uffici dedicati della sede centrale dell'azienda riminese, in un'ottica di costante miglioramento dell'efficienza ma anche della qualità del lavoro.

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Logistica per l'Ecommerce, nasce DotLog, il consorzio di imprese firmato (anche) Target Sinergie con servizi dedicati alla vendita on line B2B e B2C

Lun, 13/02/2017 - 09:51

Da operatori logistici a commessi del tuo negozio on line: Target Sinergie insieme a Gruppo Sinergia Srl, NT Service Soc. Coop., Tre Elle Srl ha creato DotLog, una nuova realtà consortile che affianca con i servizi logistici e di delivery le aziende nella sfida globale dell'ecommerce per lo sviluppo del loro business verso i consumatori e il B2B.

DotLog dedica grande attenzione all’innovazione tecnologica e all’economicità di sistema a supporto di work-flow snelli coadiuvati dai più moderni software di gestione. Una velocità che assicura un’ottimizzazione e supervisione delle lavorazioni e delle giacenze precisa e puntuale, resa disponibile in real-time grazie a collegamenti web dedicati. Il tutto in perfetta coerenza con la corporate identity del cliente: ogni attività correlata - picking, packaging ed etichettatura - è personalizzata e misurabile in termini di qualità ed economia.

DotLog, al fine di meglio qualificare i propri servizi, dispone anche di locali con accesso classificato tramite sistema di lettura biometrico, particolarmente indicato per prodotti di valore e locali a temperatura controllata per prodotti Food & Beverage. Le posizioni strategiche delle sedi operative e l’efficienza dei servizi offerti, permette la lavorazione degli ordini entro 24 ore per il B2C ed in tempi estremamente ridotti per il B2B.

DotLog, se il cliente lo richiede, si occupa anche della selezione e gestione del Corriere Espresso, individuando e coordinando direttamente il miglior partner possibile a seconda del tipo di prodotto trattato e delle esigenze del cliente, garantendo il miglior servizio in termini di costo e di qualità. Grazie ad accordi già in essere, DotLog è in grado di organizzare anche eventuali hub in paesi esteri al fine di ottimizzare costi e servizi dedicati al cliente finale.

Grazie alle esperienze acquisite in questi anni ed alla capacità di trasferire le best practice ai propri clienti, DotLog si dimostra il partner affidabile nello sviluppo di business online.

target_sinergie_logistica_agroalimentare_servizio_etichettatura.jpg Notizie Logistica
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Buon Natale e felice 2017: Target Sinergie sostiene la ricostruzione delle opere benedettine di Norcia e l'Avsi in Kenya

Mer, 21/12/2016 - 10:28

C'è una Italia ferita dal terremoto che Target Sinergie vuole aiutare, è l'Italia che da secoli accoglie pellegrini da tutto il mondo e che a Norcia è caduta in briciole. Quest'anno abbiamo deciso di sostenere la ricostruzione delle opere benedettine nella città umbra – la basilica, il monastero – gravemente lesionate dalle scosse di terremoto e le attività che i monaci portano avanti nel segno di San Benedetto, per continuare a essere presenti con la Fede presso i pellegrini e i più deboli. Maggiori informazioni su come aiutare la ricostruzione e sulla portata delle opere benedettine di Norcia le trovate qui: https://it.nursia.org/

Quest’anno, inoltre, sosterremo nuovamente AVSI con l’Opera di Scuola Little Prince a Nairobi in Kenya. Nasce nel 2000 come doposcuola, con un insegnante e sette bambini in una struttura provvisoria. Successivamente le richieste di ammissione dei genitori sono aumentate e, nel giro di poco tempo, si sono formate tre classi da 20 alunni ciascuna. Si trattava di famiglie povere che non potevano permettere ai loro figli di andare a scuola per l’impossibilità a sostenerne i costi o per l’aiuto che il bambino poteva dare alla famiglia. Oggi la scuola conta 350 alunni e dispone di un asilo, di una biblioteca, un laboratorio artistico, un teatro, una classe di informatica, una mensa, una cucina e degli uffici amministrativi. Per saperne di più, visita www.avsi.org.

Con la speranza che il nostro piccolo gesto possa far crescere il desiderio di felicità per noi e per gli altri, Target Sinergie e le sue consorziate vi augurano un Buon Natale e un Felice 2017.

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Avviato il calendario natalizio di pranzi e cene con i 900 dipendenti del Consorzio Target Sinergie: sette appuntamenti in tutta Italia per scambiarci gli auguri di un felice 2017

Lun, 12/12/2016 - 12:07

Con i pranzi di Firenze, Milano e Soresina debuttano i tradizionali appuntamenti natalizi che coinvolgono i 900 dipendenti di Target Sinergie e delle cooperative consorziate, Log It e In Opera, impegnati nei tre settori di servizi: Logistica, Facility Management amministrativi, Igiene e pulizie. Domenica 11 i primi brindisi per tre cantieri della GDO, al Novotel hotel di Firenze, al ristorante La Cadrega di Pioltello e al ristorante Gli Oleandri di Castellone, nei pressi del cantiere di Soresina. Tre incontri sui sette che quest'anno saranno organizzati, due in più rispetto al Natale 2015, per raggiungere con un messaggio di pace e (speriamo) di felicità gli appalti in essere in otto regioni italiane.

Questa settimana di appuntamenti proseguirà il 13 a Pioltello, al ristorante la Cadrega, con i colleghi del cantiere Amsa. Dalla Lombardia alla Sardegna: a seguire, le feste all'Agriturismo Il Giglio di Oristano, una cena il 14 e un pranzo il 15, dedicati ai dipendenti sardi nei tre cantieri che Target Sinergie gestisce nell'isola. Il 17 la tappa riminese, per i dipendenti della sede e dei diversi cantieri nella provincia di Rimini e Forlì Cesena, con un aperitivo a partire dalle ore 18,30 all'hotel Sporting. Infine, l'ultimo festeggiamento il 20 dicembre a Carinaro, Caserta, con i colleghi campani impegnati alla Comifar per pranzare al ristorante Country House. Buone feste.

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Target Sinergie al Forum Retail 2016 di Milano

Lun, 28/11/2016 - 17:18

Tutto pronto in casa Target Sinergie per l'appuntamento di Milano con il Forum Retail 2016, dove l'azienda riminese sarà presente con un proprio stand, B, all’ingresso della manifestazione. Il salone dedicato alla «Innovazione in store e mobile experience per l’engagement del cliente», questo il tema trainante dell'evento meneghino, si terrà domani 29 e mercoledì 30 novembre all’Atahotel Expo Fiera, organizzato da IKN Italy – Institute of Knowledge " Networking per rispecchiare le trasformazioni del business e guidare il cliente verso l’innovazione.

Si tratta dell’appuntamento di riferimento per comprendere le grandi trasformazioni del settore del Retail e il team commerciale Target Sinergie – Davide Zamagni (Ceo), Gianluca Fabbri e Barbara Pifferi – è pronto a viverlo appieno. L’edizione 2016 rappresenta l’occasione per i professionisti del mondo Retail per confrontarsi, condividere idee e vivere l’esperienza del “negozio del futuro”. I contenuti di Forum Retail 2016 sono stati studiati e sviluppati grazie al contributo strategico di 5 Advisory Board – 4 in più rispetto alla passata edizione - composti da 40 membri di importanti aziende del settore che condividono con noi la loro esperienza e la loro visione sul futuro. Questo confronto fa sì che l’evento ogni anno si rinnovi nel formato e cresca nel numero di presenze, per esplorare tutte le aree di sviluppo con i maggiori player del settore. Da sempre rappresenta una grande occasione di networking tra end-user e fornitori.

L’edizione 2016 affronta temi strategici, sviluppati in 2 Sessioni Plenarie, 16 Sessioni Parallele e in 2 Board Room. Queste ultime vedranno protagonisti CEO e AD di prestigiose aziende operanti nel mercato nazionale e internazionale, che daranno interessanti contributi su tematiche come il ruolo della tecnologia nel punto di vendita, le previsioni su quanto accadrà nei prossimi tre anni nel mondo retail e l’individuazione delle reali esigenze del cliente. Si confronteranno inoltre sul Travel Retail e sulla diversificazione di prodotto e canale.

Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale dell’evento: www.forumretail.com

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Una logistica Smart che fa sempre più i conti con la tecnologia, le figure professionali e un valido rapporto tra le parti in outsourcing: gli atti del convegno Target Sinergie a San Benedetto del Tronto

Lun, 21/11/2016 - 15:13

Una logistica in crescita nel 2016, sempre più “Smart”, dove la tecnologia gioca un ruolo sempre più importante ma la cui rapida evoluzione diventa un vincolo da considerare nella gestione delle risorse umane. Si è parlato di questo ma anche di aspetti contrattuali al convegno di San Benedetto del Tronto dedicato alla esternalizzazione dei servizi logistici, organizzato da Target Sinergie in collaborazione con Confindustria Servizi Ascoli Piceno, Adaci e Aidp ad una platea di imprenditori giunti non solo dalla provincia ascolana. Tre gli esperti invitati per discutere le soluzioni della contract logistics nei processi aziendali, proprio per la complessità che riveste in termini operativi ma anche contrattuali tra imprese e le implicazioni nelle risorse umane. Così Damiano Frosi, dell'Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano ha inquadrato la situazione nell'economia italiana, l'avvocato Gianvincenzo Lucchini, dello studio bolognese Lucchini Gattamorta e associati, ha testimoniato le migliori prassi nell'approccio contrattuale, mentre Alessandro Belli, Hr manager della società perugina di consulenza Ideeprogetti, si è concentrato sulle scelte in materia di risorse umane che le forti evoluzioni della logistica e della tecnologia richiedono.

Lo stato dell'arte in Italia era quanto di più attuale, con Damiano Frosi che ha presentato il recentissimo Rapporto Contract Logistics 2016 del Politecnico di Milano, «dal quale emerge che la Logistica in Italia è sempre più complessa in un mondo che evolve grazie all'ecommerce e alle nuove tecnologie». Il ricercatore ha utilizzato l'acronimo “Smart”, perché racchiude «gli elementi che deve avere la logistica: Servizio, Multicanale, Agile, Resiliente e resistente per i cambiamenti sempre più dinamici del mercato e Tecnologica». Molto positivi i numeri 2016: «per la prima volta non è diminuito il numero di aziende del mercato, il fatturato continua a crescere (+ 1,2%) e anche nei margini operativi c'è una crescita. Terziarizzazione: siamo arrivati a 40%, segno che le aziende credono sempre di più nell'esternalizzazione e stiamo vincendo la battaglia culturale secondo cui per le imprese committenti dare all'esterno i servizi logistici può portare al rischio di perdere il controllo, cosa che abbiamo dimostrato, ovviamente scegliendo gli operatori più seri del mercato, non è assolutamente vero».

«Le tecnologie si sono evolute molto rapidamente ed anche se la logistica non le ha adottate da subito, ci sta arrivando. Abbiamo mappato otto strumenti tecnologici diversi, dagli smart glasses, che aiutano i pickeristi a svolgere le loro missioni, per arrivare alla dematerializzazione del materiale cartaceo – schede trasporto, ordini - per arrivare alle App, già diffuse da anni tra i consumatori, approdate ora nella logistica sopratutto nell'ultimo miglio e le consegne. Uno dei settori che cresce a doppia cifra è l'ecommerce, quasi del 20% ogni anno in un mercato in cui i consumi sono sostanzialmente stabili. Anche la logistica deve cominciare a giocare la sua partita. Se prima si parlava di Logistica che seguiva questo canale in maniera a se stante, quindi non in un'ottica integrata come la GDO o la vendita al dettaglio, ora si iniziano a usare delle sinergie con gli altri canali, sulla gestione delle scorte ad esempio o della distribuzione. Per questo si è passati a parlare da una logica multicanale a una logica omnicanale, il consumatore vuole sempre più un'esperienza d'acquisto uniforme su ogni canale e anche la logistica si deve adattare a questa evoluzione».

«La logistica è un settore che fa della velocità e della efficienza due leve del proprio posizionamento competitivo. - ha detto Alessandro Belli - La tecnologia va nella direzione di favorire, aumentare e accelerare questo processo. La necessità di introdurre innovazione in una prima fase genera un vantaggio competitivo. Ma la velocità di introduzione e di diffusione della tecnologia cresce in maniera esponenziale e questo significa che il vantaggio competitivo è di una durata sempre più ridotta e quindi in un breve tempo si trasforma da elemento di differenziazione a elemento imprescindibile e soltanto un punto di partenza. Se questo è vero, chi si occupa di risorse umane non può non considerare questi elementi come vincoli per le decisioni da prendere nella selezione e collocazione del personale e per lo sviluppo delle competenze. Le stesse competenze che vanno ricercate, formate e sviluppate sono significativamente diverse da quelle ricercate negli anni addietro. Si va verso un ruolo autonomo verso tutte le figure organizzative e manageriali, si va verso ruoli di creatività, si va verso ruoli dove la tecnologia stenta ancora a sostituire l'uomo, ed è lì che si fa la differenza in termini di produttività, efficienza, di innovazione, non solo tecnologica, ma anche in termini di posizionamento, di marketing e di servizi. Qui si riesce a lavorare sulla catena del valore e ad assicurare agli azionisti il giusto ritorno, ai lavoratori la possibilità di una continuità lavorativa, alle aziende di cavalcare nuove fasi di mercato».

Sugli aspetti contrattuali e le migliori prassi per un proficuo ed efficace rapporto contrattuale si è concentrato Gianvincenzo Lucchini, che da anni segue aziende del settore nella codifica del delicato rapporto di outsourcing. E conosce i limiti di un approccio in sequenza: «Nell'immaginario aziendale quando si parla di contratto si ipotizza uno strumento il cui principale scopo è di dare una regolamentazione giuridica ad un determinato rapporto. Con una certa ingenuità si pone questo momento in una sequenza verticale e successiva rispetto a un altro momento, quando gli enti aziendali – tecnici, operativi e amministrativi – arrivano a una regolamentazione che deve diventare lo strumento per il raggiungimento dei fini aziendali. Questa sequenza temporale e logica di una trattativa e di una sua rappresentazione giuridica è intrinsecamente e potenzialmente pericolosa, perché la realtà può essere regolata e disciplinata da un solo strumento, il contratto. E quindi delle due l'una: o la trattativa operativa e tecnica che precede il momento della redazione del contratto porta a due strumenti che sono assolutamente coincidenti l'uno all'altro, oppure esistono delle distonie tra il primo e il secondo. In questa distonia si consuma tutto il contenzioso che può nascere da un rapporto giuridico. Occorre quindi avere una grande attenzione nel creare un solo tavolo al quale far sedere chi delinea il progetto di outsourcing e chi deve poi andare a mettere questo progetto in un involucro chiamato contratto».

Contract logistics, stato dell'arte in Italia, buone prassi contrattuali e HR management. Video of Contract logistics, stato dell'arte in Italia, buone prassi contrattuali e HR management. Eventi Notizie Video Logistica
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Save the date: convegno "Le leve dell'impresa futura: dalla Gestione delle risorse umane alla Contract Logistics. Stato dell'arte e buone prassi contrattualistiche"

Mer, 02/11/2016 - 12:28

In principio era “esternalizzare per ridurre i costi”. Oggi, l'orizzonte è la Contract Logistics: la logica dei tagli è stata superata e flessibilità, variabilizzazione dei costi, snellimento della struttura aziendale, riduzione dei rischi d'impresa sono diventati i fattori strategici. E' un’evoluzione in atto e, come per ogni evoluzione, ci sono molti ‘‘come’’ e ‘‘perché’’, varie regole e buone prassi. Tutto questo diventa il tema della tavola rotonda "Le leve dell'impresa futura: dalla Gestione delle risorse umane alla Contract Logistics. Stato dell'arte e buone prassi contrattualistiche".

Target Sinergie insieme a Confindustria Ascoli Piceno e ADACI hanno organizzato un seminario per parlare della Contract Logistics, invitando due esperti della materia: Damiano Frosi, Project Manager dell’Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano, che illustrerà lo stato dell'arte della Contract logistic in Italia, secondo l'ultimo rapporto appena stilato dal centro studi, Graziana Dell'Apa, (avvocato dello studio legale Lucchini Gattamorta e Associati di Bologna) che porterà la sua contrattuale in materia, e Alessandro Belli (HR manager, temporary manager, Ideeprogetti - Consulenza Direzionale, Risorse Umane e Ambiente). Insieme, dialogheranno con imprenditori, manager e dirigenti d'impresa, portando le studi, esperienze e case histories, moderati da Davide Zamagni (presidente Target Sinergie, Contract Logistics & Facility Management).

L’evento si svolgerà il 15 novembre a partire dalle ore 16.30 presso la sede di Confindustria Servizi a San Benedetto del Tronto, in Contrada San Giovanni Scafa. Per iscriversi compilate il form, per ulteriri informazioni potete contattare Barbara Pifferi via web oppure via tel. 0541 796462 e Fax 0541 796450 (Target Sinergie Rimini), o Confindustria Servizi: Antonella Marinelli, info@confindustriaservizi.ap.it, tel 0735 610102 fax 0735 751125.

Vista la disponibilità limitata, le adesioni si riceveranno entro il 14 novembre.

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Il nostro nuovo web: le nostre radici d'impresa con i germogli del futuro: il blog e la newsletter

Lun, 26/09/2016 - 10:46

Target Sinergie ha evoluto la sua presenza web con un nuovo strumento, il sito, per essere più vicino ai suoi clienti e ai suoi dipendenti, e per far conoscere meglio i suoi servizi alle imprese italiane nella Contract logistic, nel Facility Management amministrativo e nell'igiene e pulizie.

Negli ultimi anni la comunicazione sul web è cambiata, così come è cambiata l'offerta informativa che Target Sinergie offre al suo pubblico, fatto di medie e grandi imprese in tutta Italia. Una evoluzione del principale strumento di comunicazione era inevitabile per diffondere il nostro operato e i nostri valori di impresa egualmente su pc, tablet e smarthphone. Per farlo abbiamo riscritto da zero il nostro web, mantenendo le nostre radici, le tappe che hanno contrassegnato la nostra impresa, ma innestando su queste forti radici i germogli del futuro. Ridisegnando l'organizzazione delle informazioni e, cosa più evidente, la grafica, valorizzando il nostro patrimonio fotografico che ritrae le nostre attività aziendali e i nostri collaboratori. A proposito: nelle nostre immagini e nei video non ci sono modelli, troverete solo le persone che ogni giorno producono i servizi per i nostri clienti. Niente trucchi, solo realtà.

Il blog, una risorsa per tanti interessi

Le notizie che diffondiamo e gli eventi che creiamo ora hanno un nuovo blog, nella quale il lettore troverà la collocazione e le materie che più gli aggradano. Il blog infatti è una vetrina generale, che a seconda del tema trattato – logistica, facility management, igiene e pulizie – trova le sue diramazioni in sezioni dedicate e nelle pagine di riferimento. Alle notizie istituzionali – presentazione del Bilancio, azioni di Responsabilità sociale d'impresa, goal raggiunti - si affiancano argomenti più specifici, approfondimenti sull'evoluzione dell'outsourcing e delle sue numerose sfaccettature, interventi di esperti coinvolti da Target Sinergie nei convegni che promuove per diffondere, nella cultura d'impresa italiana, i valori e i vantaggi dei servizi di terziarizzazione. Già qualche assaggino è pubblicato, se avete fame di cultura dell'outsourcing.

Keep in touch

Restate in contatto con noi, vogliamo esserne all'altezza. Non solo con il blog e la galassia Social Network, anche con una newsletter periodica – periodica, non invasiva – dedicata ai temi più cari ai nostri clienti e lettori, per farvi partecipi dell'evoluzione di Target Sinergie e del mercato nel quale crediamo di essere player attivi. Il sito, in definitiva, racconta e vuole raccontare questo. Niente di meno e, speriamo, qualcosa di più.

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Reti di impresa nella logistica: esperienze, punti cruciali, soluzioni e progetti innovativi per ecommerce nel convegno CDO logistica svoltosi a Rimini

Ven, 26/08/2016 - 10:16

«Il primo problema che abbiamo incontrato era trovare aziende che credevano nella Rete delle imprese. E questo a causa del forte individualismo che permea le aziende». Luigi Panizzi ha sintetizzato il maggiore scoglio incontrato nella creazione di una rete di imprese nella logistica e lo ha raccontato alla platea dell'annuale incontro della Cdo logistica, a Rimini. Al Meeting 2016, infatti, Panizzi è stato invitato a raccontare la sua esperienza insieme a Luca Castagnetti, esperto di reti e aggregazioni – partner Studio Impresa, Massimo Bagnoli, presidente Cds, e Raffaele Bonizzato, presidente Gruppo Sinergia, a trattare il tema delle Reti nella Logistica, moderato dal presidente CDO logistica e presidente di Target Sinergie Davide Zamagni. Forte della sua esperienza, Luigi Panizzi ha affermato che per la gestione di una Rete «va creato un gruppo e occorre accompagnare l'affiliato in questo percorso». E che ci sono dei fattori cruciali ai quali fare attenzione, perché «non aiutano la Rete» Sono tre, sui quali si è soffermato: «Non avere un obbiettivo comune, coltivare ciascuno il proprio orticello, non accompagnare l'affiliato una volta entrato nella Rete».

Luca Castagnetti, nel suo intervento su cosa occorra per creare una Rete di imprese ha individuato il punto cruciale: «occorre una visione chiave, un progetto contestualizzato». Sgombrando il campo dai rischi di “individualismo” ricordati dal collega Panizzi: «per rendnere competitivo un progetto occorre chiarire bene che non c'è contrapposizione tra il progetto industriale della Rete e lo sviluppo competitivo del soggetto partecipante». Le leve per raggiungere questo obbiettivo, e la riuscita della Rete, ci sono ed occorre individuarli. Tra questi «gli strumenti comuni (per lo scambio dati, informatici e gestionali) come elementi di adesione dei processi o degli interessi». Ma occorre essere anche molto sereni sulle defezioni: «La Rete non è per tutti». Ma è comunque per Castagnetti lo strumento che, attualmente, permette a specifici settori dell'azienda una crescita più rapida rispetto all'opzione della formazione interna, grazie agli apporti esterni.

Massimo Bagnoli ha parlato di “Reti che funzionano”, illustrando la case history dell'impresa che presiede, la Cds, un aggregato di «aziende collettamistiche per l’ottimizzazione delle linee primarie e secondarie ed il miglioramento dei tempi di resa delle merci a destino», il cui raggio d'azione travalica i confini italiani fino a coprire quasi tutta l'Europa. La cui Mission comprende il «gestire uno o più hub e organizzare i percorsi ai migliori costi possibili con le migliori garanzie di servizio». E tramite un regolamento comune «uniformare i canoni dei servizi della distribuzione fisica su tutto il territorio coperto dalle aziende aggregate». Per Bagnoli «la possibilità di vivere senza stress l’esigenza dei volumi di base per formare le trazioni, ci consente di vendere la qualità del servizio che offriamo al prezzo corretto. Mentre la flessibilità ci garantisce quel vantaggio competitivo che aziende di dimensioni maggiori non potranno avere in nessun modo: tanti imprenditori possono solo essere migliori di “tante filiali”».

Raffaele Bonizzato ha incentrato il suo intervento sulla logistica del mondo ecommerce: «E' in corso una profonda trasformazione del modo di creare, distribuire e promuovere un prodotto». Come rendere tale trasformazione una opportunità per le imprese? Per Bonizzato occorre formare – questo il suo progetto - «una rete di imprese che offra la presenza capillare in Italia, in grado di gestire consegna e reso prodotti». Per farlo, occorrono partner della Rete che abbiano un know - how psecifico on line, procedure prestabilite per garanzia di qualità, tecnologia informatica, certificazione di qualità, sistemi di sicurezza adeguati, e soprattutto che sappiano fare riferimento un unico brand. In definitiva, «sta nascendola più grande Rete della logistica in Italia per la gestione logistica dell'ecommerce».

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«Tu sei un bene per me… nella logistica»: al Meeting 2016 l'annuale incontro CDO logistica, moderato da Davide Zamagni

Lun, 22/08/2016 - 11:40

Torna il Meeting di Rimini e con esso l'annuale incontro che la Cdo Logistica organizza nei padiglioni della Fiera, quest'anno incentrato sul valore delle Reti di impresa nella Logistica. Giovedì 25 agosto dalle ore 11,30 alle 13 (sala Tiglio, pad. A6), sarà Davide Zamagni, presidente di Target Sinergie, a moderare la tavola rotonda in qualità di presidente di Cdo Logistica, del numeroso panterre di ospiti che l'associazione imprenditoriale ha invitato a parlare. Tra questi, Luca Castagnetti, esperto di reti e aggregazioni – partner Studio Impresa, il cui intervento verterà su “Come si fa una rete di impresa”, seguito da Massimo Bagnoli, presidente Cds: “Una rete che funziona”, Luigi Panizzi, titolare Dnr trasporti, che spiegherà “I problemi che nascono nelle reti” e infine Raffaele Bonizzato, presidente Gruppo Sinergia: "Una rete per l’e-commerce". L'ingresso è libero.

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Slideshow: il convegno «Le leve dell'impresa futura: dall'Outsourcing alla Contract Logistics» organizzato da Target Sinergie

Gio, 28/07/2016 - 11:09

Organizzata da Target Sinergie in collaborazione con Unindustria Rimini e Adaci, martedì 12 luglio a partire dalle ore 18.30 si è tenuto il convegno «Le leve dell'impresa futura: dall'Outsourcing alla Contract Logistics». Presso Le Palme Beach Club (Lungomare Libertà Riccione), Damiano Frosi (Project Manager dell’Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano) e Gianvincenzo Lucchini (avvocato dello studio legale Lucchini Gattamorta e Associati di Bologna) hanno dialogato con imprenditori e manager moderati da Davide Zamagni, presidente Target Sinergie. Su questo blog sono consultabili il servizio televisivo e l'articolo dell'evento.

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«Le leve dell'impresa futura: dall'Outsourcing alla Contract Logistics», stato dell'arte, tendenze e aspetti contrattuali della logistica italiana al convegno organizzato da Target Sinergie a Riccione

Lun, 18/07/2016 - 12:11

«Uno dei principali falsi miti che circola nel mondo della logistica è che l'outsourcing venga fatto perché un'attività non è importante o centrale nella strategia di un'azienda. Nulla di più falso: la strategia aziendale è fatta di attività di core competence e di attività che sono coessenziali ma che possono essere svolte da partner di business, come può essere il caso della logistica fatta da operatori logistici». Damiano Frosi, project manager dell'Osservatorio logistico del Politecnico di Milano, esordisce così al convegno organizzato a Riccione dall'azienda riminese Target Sinergie, in collaborazione con Unindustria Rimini e Adaci, dal titolo «Le leve dell'impresa futura: dall'Outsourcing alla Contract Logistics» e moderata da Davide Zamagni, presidente di Target Sinergie.

Al ricercatore milanese fa eco il secondo relatore della giornata di studio, l'avvocato Gianvincenzo Lucchini, dello studio Lucchini Gattamorta e associati di Bologna: «Quando un'impresa decide di terzializzare un'area del proprio business è una cosa molto delicata, quando l'area da esternalizzare è la logistica, la delicatezza diventa quasi una criticità. Una logistica non adeguata è senz'altro in grado di porre nel nulla anche la produzione e il settore commerciale più smart e sofisticato. La società di successo ha la necessità assoluta di inserire nella propria catena del valore una capacità logistica di grande spicco. Non tutti ci riescono ed è il motivo per cui si cerca un partner che possa portare nella catena del valore una capacità logistica sofisticata almeno quanto è sofisticata la capacità industriale o commerciale dell'azienda stessa».

Alla platea balneare – il convegno è stato organizzato nell'inconsueta cornice della spiaggia di Riccione – fatta di imprenditori, manager e consulenti d'impresa, Frosi ha ricordato il valore del mercato dell'outsourcing logistico: «La logistica sta crescendo nel mercato italiano, parliamo del 2 – 3% negli ultimi sei anni, è un mercato che vale 80 miliardi, quindi non poco, di cui circa la metà in appalto. Il vero mercato, quello che le aziende danno all'esterno, l'outsourcing logistico, vale 43 miliardi di euro». Cifre importanti, dopo le quali Frosi ha puntato l'attenzione sull'evoluzione del settore. «Il trend di questo periodo è di affidare al fornitore di servizi logistici non solo le attività tradizionali come la movimentazione di magazzino, l'ultimo miglio e il trasporto, - ha detto il ricercatore del Politecnico di Milano - ma anche altre attività che tradizionalmente l'azienda normalmente gestiva in proprio. Esempi sono la gestione del fine linea produttivo, che viene dato a un partner logistico, l'approvvigionamento delle materie prime o dei semilavorati all'interno degli stabilimenti, il premontaggio e l'assemblaggio, così come la gestione delle scorte, affidata a terzi».

Frosi ha offerto uno sguardo alle tendenze più rilevanti, come l'ecommerce, «l'unico che cresce a doppia cifra», nel quale tutti i fornitori di servizi logistici stanno cercando di sviluppare un'offerta e al quale tutti i committenti stanno guardando. «Nel 2012, abbiamo mappato nel mondo Consumer circa il 6% delle grandi aziende italiane, nel 2016 siamo arrivati al 43%. Anche qui l'operatore logistico ha una grande importanza nella gestione di questa iniziativa che può essere molto strategica. Un altro esempio di outsourcing è il copacking, nel quale al fornitore logistico viene data la responsabilità di reimpacchettare la merce in caso di ricorrenze o promozioni: viene sempre più spostato a valle nella filiera e lo svolge sempre più spesso il fornitore di servizi logistici».

Gianvincenzo Lucchini si è poi addentrato nella parte legale del rapporto tra committenza e fornitore dei servizi di outsourcing in generale e di logistica in particolare, con le criticità che essa potrebbe comportare. Una disciplina «abbastanza semplice ma estremamente complicata. Semplice nel senso che esiste un contratto, tipico nel nostro ordinamento, complicata perché la legge non ci da un contenuto adeguato allo scopo: il contratto di appalto è stato pensato 70 anni fa per fare case, non certo quello di cui stiamo parlando. Se si vuole istituire e regolamentare un rapporto di questo tipo, nella trattativa per individuare la strategia comune tra committente e fornitore, si dovrà creare una piena coerenza tra il contenuto nelle trattative e ciò che viene trasposto nel contratto. Il contratto riporterà la descrizione analitica di ciò che accadrà nello svolgimento delle attività. Diventa da un lato la legge tra le parti, e dall'altro il manuale che disciplina in maniera puntuale ma pragmatica il rapporto tra committente e fornitore di servizi logistici».

Le leve dell'impresa futura: dall'outsourcing alla contract logistics, come e perché Video of Le leve dell'impresa futura: dall'outsourcing alla contract logistics, come e perché Eventi Notizie Logistica
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Scomparso Vittorio Tadei, fondatore del gruppo Teddy: il messaggio di cordoglio di Target Sinergie

Gio, 14/07/2016 - 11:34

Carissimi,

è un giorno di dolore ma anche di letizia. Tutta la vita di Vittorio ci ha indicato una strada e noi con voi siamo grati di questo dono. Abbiamo sempre guardato a Vittorio come uomo, cristiano, imprenditore e abbiamo cercato di imparare da lui questa capacità di essere sempre uno davanti alla realtà anche la più complessa. Lui ha raggiunto la sua meta. A noi rimarrà il dolore di un'assenza e la speranza di un nuovo incontro.

Mimmo e gli amici della Target

domenico_pirozzi_vittorio_tadei.jpg Notizie
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Le leve dell'impresa futura: dall'Outsourcing alla Contract Logistics.

Lun, 04/07/2016 - 14:23

In principio era “esternalizzare per ridurre i costi”. Oggi, l'orizzonte è la Contract Logistics: la logica dei tagli è stata superata e flessibilità, variabilizzazione dei costi, snellimento della struttura aziendale, riduzione dei rischi d'impresa, sono diventati i fattori strategici. E' un’evoluzione in atto e, come per ogni evoluzione, ci sono molti ‘‘come’’, molti ‘‘perché’’, varie regole e buone prassi. E' il tema dlelal tavola rotonda in riva al mare "Le leve dell'impresa futura: dall'Outsourcing alla Contract Logistics".

Target Sinergie insieme a Confindustria Rimini e ADACI hanno organizzato un seminario “balneare” sulla Contract Logistics: L’evento si svolgerà il 12 luglio a partire dalle ore 18.30 presso LE PALME Beach Club, in via Lungomare Libertà, stabilimento balneare n° 88-89 a Riccione (RN). In uno scenario stimolante, Damiano Frosi (Project Manager dell’Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano) e Gianvincenzo Lucchini (avvocato dello studio legale Lucchini Gattamorta e Associati di Bologna e collaboratore della LUISS, Eni University e Bologna Business School), dialogheranno con imprenditori, manager e dirigenti d'impresa, portando le proprie esperienze e case histories, moderati da Davide Zamagni (presidente Target Sinergie, Contract Logistics & Facility Management).

Per adesioni fare riferimento a Barbara Pifferi, bpifferi@targetsinergie.com, tel. 0541 796462 - Fax 0541 796450 Target Sinergie Rimini

Seguirà aperitivo in spiaggia servito da Hotel Lungomare accompagnato da lounge music.

L’evento si svolgerà il 12 luglio a partire dalle ore 18.30 presso LE PALME Beach Club, in via Lungomare Libertà, stabilimento balneare n° 88-89 a Riccione (RN)

Vista la disponibilità limitata, le adesioni termineranno entro il 8 luglio

Allegati:  Scarica modulo_adesioni_tavola_rotonda_mare.pdf (112.51 KB) leve_impresa_futura_contract_logistics.jpg Eventi Notizie Logistica
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Target Sinergie e le cooperative consorziate presentano il Bilancio 2015 a soci e dipendenti

Ven, 13/05/2016 - 12:01

Target Sinergie e le cooperative consorziate presentano il Bilancio 2015 al tradizionale appuntamento con soci e dipendenti. Sabato 21 maggio 2016 soci delle coperative consorziate e dipendenti sono attesi presso il Campo don Pippo  (via Santa Cristina 22 a Rimini, località Casetti).
Il programma prevede:

  • ore 15.00: torneo di calciotto e beach-volley
  • ore 18.00: approvazione del bilancio 2015,
  • presentazione delle nuove attività, sviluppi commerciali

Al termine dell’assemblea sarà offerto un aperitivo a buffet. Vi chiediamo di confermare la presenza e la partecipazione ai tornei al Responsabile Operativo di riferimento entro venerdì 13 maggio.

 

target_sinergie_rimini_cena_dipendenti_bilancio_2014.jpg Notizie CSR Facility Management Igiene e pulizie Logistica
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Target Sinergie e le cooperative consorziate presentano il Bilancio 2015 a soci e dipendenti

Gio, 12/05/2016 - 10:57

Target Sinergie e le oooperative consorziate presentano il Bilancio 2015 al tradizionale appuntamento con soci e dipendenti. Sabato 21 maggio 2016 soci delle coperative consorziate e dipendenti sono attesi presso il Campo don Pippo  (via Santa Cristina 22 a Rimini, località Casetti).
Il programma prevede :
ore 15.00: torneo di calciotto e beach-volley
ore 18.00: approvazione del bilancio 2015, presentazione delle nuove attività, sviluppi commerciali

Al termine dell’assemblea sarà offerto un aperitivo a buffet. Vi chiediamo di confermare la presenza e la partecipazione ai tornei al Responsabile Operativo di riferimento entro venerdì 13 maggio.

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Rinnovata la certificazione di qualità Iso 9001: Target Sinergie supera l’audit del nuovo ente DNV che sottolinea la riorganizzazione aziendale

Lun, 07/03/2016 - 16:24

E' uno degli appuntamenti più sentiti in azienda da tutti i settori, quest'anno forse più degli altri per due importanti motivi: il rinnovo della certificazione di qualità ISO 9001 dal 2016 è rilasciata da un nuovo ente certificatore, DNV e, secondo motivo, mentre Target Sinergie ha avviato una forte ristrutturazione metodologica. L'azienda riminese e le sue consorziate Log It e In Opera Onlus hanno quindi confermato anche con un altro soggetto certificatore la qualità nella “Progettazione ed erogazione, di servizi di: logistica conto terzi (gestione magazzini); pulizie in ambito industriale e civile, call center, front office e data entry”.

L'ennesima soddisfazione da parte del personale che ha seguito le complesse procedure, coordinati dal responsabile Qualità Luca Morri. L'audit infatti mobilita tutti i settori, Commerciale, Operations, Personale, in un «momento particolarmente importante per il consorzio – rileva Luca Morri - che sta affrontando un significativo processo di riorganizzazione aziendale, e conferma che i passi intrapresi nel cambiamento in corso sono nella giusta direzione e mantengono l’impegno di Target Sinergie a mantenere la piena funzionalità di un sistema di gestione per perseguire i propri obiettivi».

I tecnici dell'ente certificatore DNV hanno rilevato nelle loro conclusioni la «fidelizzazione dei clienti», il «nuovo modello formativo: “progetto conoscere il lavoro per valorizzarlo e valutarlo”», il «sistema di monitoraggio commessa attraverso indicatori economico finanziari» e, infine, la «pianificazione e valorizzazione economica del progetto». Mentre per quanto riguarda la riorganizzazione aziendale «volta a ridefinire le regole interne», nel focus dedicato hanno rilevato la «volontà nell’armonizzare le abitudini del personale operativo pressi i diversi cantieri» e di aver «definito, diffuso ed applicato “Il regolamento aziendale”».

luca_morri_responsabile_qualita_sicurezza_target_sinergie.jpg Facility Management Igiene e pulizie Logistica
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Rinnovata la certificazione di qualità Iso 9001: Target Sinergie supera l’audit del nuovo ente DNV che sottolinea la riorganizzazione aziendale

Lun, 07/03/2016 - 11:13

E’ uno degli appuntamenti più sentiti in azienda da tutti i settori, quest’anno forse più degli altri per due importanti motivi: il rinnovo della certificazione di qualità ISO 9001 dal 2016 è rilasciata da un nuovo ente certificatore, DNV e, secondo motivo, mentre Target Sinergie ha avviato una forte ristrutturazione metodologica. L’azienda riminese e le sue consorziate Log It e In Opera Onlus hanno quindi confermato anche con un altro soggetto certificatore la qualità nella “Progettazione ed erogazione, di servizi di: logistica conto terzi (gestione magazzini); pulizie in ambito industriale e civile, call center, front office e data entry”.

L’ennesima soddisfazione da parte del personale che ha seguito le complesse procedure, coordinati dal responsabile Qualità Luca Morri. L’audit infatti mobilita tutti i settori, Commerciale, Operations, Personale, in un «momento particolarmente importante per il consorzio – rileva Luca Morri – che sta affrontando un significativo processo di riorganizzazione aziendale, e conferma che i passi intrapresi nel cambiamento in corso sono nella giusta direzione e mantengono l’impegno di Target Sinergie a mantenere la piena funzionalità di un sistema di gestione per perseguire i propri obiettivi».

I tecnici dell’ente certificatore DNV hanno rilevato nelle loro conclusioni la «fidelizzazione dei clienti», il «nuovo modello formativo: “progetto conoscere il lavoro per valorizzarlo e valutarlo”», il «sistema di monitoraggio commessa attraverso indicatori economico finanziari» e, infine, la «pianificazione e valorizzazione economica del progetto». Mentre per quanto riguarda la riorganizzazione aziendale «volta a ridefinire le regole interne», nel focus dedicato hanno rilevato la «volontà nell’armonizzare le abitudini del personale operativo pressi i diversi cantieri» e di aver «definito, diffuso ed applicato “Il regolamento aziendale”».

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Presentato il Bilancio Sociale Aggregato Unindustria Rimini 2014, Target Sinergie per il secondo anno aderisce al panel di imprese

Ven, 11/12/2015 - 15:17

Con il Bilancio Sociale Aggregato, le aziende partecipanti, associate a Unindustria Rimini, vogliono informare in modo trasparente tutti gli associati, le istituzioni e l'opinione pubblica sulla propria mission, sui valori nei quali credono e sulle attività coerenti con le attese degli attori sociali del territorio. Per questo Target Sinergie ha rinnovato la sua convinta adesione a questo strumento di trasparenza e comunicazione della Responsabilità sociale d'impresa. E' infatti questo il secondo anno di partecipazione allo strumento varato da Unindustria Rimini, che è stato presentato all'incontro del 3 dicembre, "Internazionalizzare per crescere", che ha chiuso il ciclo delle celebrazioni per il settantesimo di Unindustria Rimini.

L'incontro è stato scandito dagli interventi di Paolo Maggioli, presidente Confindustria Romagna e Pres. Unindustria Rimini, Andrea Gnassi sindaco e presidente Provincia di Rimini, Sido Bonfatti presidente Carim, Patrizio Bianchi assessore Scuola, Formazione Professionale, Università e Ricerca, Lavoro – Regione Emilia Romagna, Licia Mattioli presidente Comitato tecnico per l’internazionalizzazione e gli investitori esteri di Confindustria, Paola Giuri Professoressa e Responsabile dell’Unità organizzativa del Dipartimento di Scienze Aziendali Università di Bologna – Campus di Rimini.

Al Bilancio Sociale Aggregato del 2015 (elaborato su dati riferiti al 2014) hanno partecipato 29 aziende che contano 7.660 dipendenti e 2.200 milioni di fatturato. Il Valore Aggiunto globale netto 2014 supera i 572 milioni di euro. La remunerazione del personale: nel 2014 è stata di oltre 376 milioni di euro. La remunerazione della P.A., che non è altro che le tasse pagate rileva che le imprese hanno versato all’erario oltre 73 milioni di euro. Un dato che evidentemente sfata l’opinione che le imprese, specialmente quelle grandi, non paghino le tasse.

Analizzando il numero dei lavoratori, l’84% dei dipendenti risulta assunto con contratto a tempo indeterminato (di cui il 94% a full-time). Persiste da parte delle imprese aderenti al progetto la volontà di investire: nelle proprie persone: in formazione e sicurezza, con impegno crescente rispetto al 2013, in ricerca e sviluppo; nello sviluppo dell’internazionalizzazione e dell’innovazione; nel mantenimento – e in diversi casi nel rinnovo – degli impianti, delle attrezzature e della tecnologia nel rispetto di precise politiche ambientali.
Durante l'incontro, Unindustria ha presentato la ricerca “Internazionalizzare per crescere” realizzata dall'Università di Bologna-Campus di Rimini sui dati delle indagini export-internazionalizzazione elaborate da Unindustria Rimini nel tempo grazie al contributo di Banca Carim, rileva che le imprese campione impegnate in attività di import ed export, sono passate da 69 nel 2005 a 169 nel 2015. Le aziende esportatrici sono cresciute da 63 a 151 e quelle importatrici da 41 a 116.

Il 14% delle imprese esporta in modo persistente in tutto il periodo analizzato, mostrando anche un aumento dell’intensità delle esportazioni ed una vocazione marcatamente internazionale. Soprattutto le più piccole, rappresentano esportatori occasionali o che si affacciano per la prima volta sui mercati internazionali. Le imprese più piccole tendono ad esportare in pochi paesi, anche a causa dell’elevato rischio ed investimento associato a nuovi processi di internazionalizzazione.
Il numero di imprese che esporta in pochi paesi (da 1 a 5) è piuttosto elevato ed aumenta nel tempo in particolar modo nel 2014 e 2015, passando da meno di 50 imprese fino al 2010 a oltre 90 imprese nel 2015.

Le aziende stanno allargando L’ORIZZONTE GEOGRAFICO delle esportazioni aprendosi verso i principali Paesi emergenti, anche se distanti geograficamente e culturalmente. Restano preponderanti le esportazioni in Europa occidentale e dell’Est (in particolare Germania, Francia e Spagna - rispetto al 2005 Germania e Francia si scambiano la prima posizione). Seguono Asia, Stati Uniti e Russia. Rispetto al 2005 nelle prime dieci posizioni nel 2015 entrano Belgio, Cina, Olanda ed Emirati Arabi.

GLI OSTACOLI maggiormente percepiti (tra il 50%-60% del campione negli anni) restano l'individuazione di partner stranieri. Seguono, per una quota importante di imprese che nel 2014 arriva al 42%, la complessità delle operazioni legali, burocratiche ed amministrative. Fra gli ostacoli finanziari e di supporto l’inadeguatezza delle risorse finanziarie e l’assicurazione al credito all’export rappresentano barriere ritenute rilevanti soprattutto nel periodo 2010-2014 da oltre il 25% delle imprese.

Fondamentale l'importanza dell'esperienza sul campo, del fare sistema: dai risultati sulla percezione degli ostacoli e la necessità dei servizi ritenuti prioritari dalle imprese si può ritenere che le aziende abbiano acquisito esperienza nei processi di internazionalizzazione, e allo stesso tempo che il lavoro fatto da istituzioni ed associazioni territoriali come Unindustria Rimini, abbiano fornito servizi sempre più utili ed efficaci per l’apertura ai mercati internazionali delle imprese del territorio.

unindustria_rimini_bilancio_sociale_aggregato_15.jpg Notizie CSR
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Presentato il Bilancio Sociale Aggregato Unindustria Rimini 2014, Target Sinergie per il secondo anno aderisce al panel di imprese

Ven, 11/12/2015 - 13:48

Con il Bilancio Sociale Aggregato, le aziende partecipanti, associate a Unindustria Rimini, vogliono informare in modo trasparente tutti gli associati, le istituzioni e l’opinione pubblica sulla propria mission, sui valori nei quali credono e sulle attività coerenti con le attese degli attori sociali del territorio. Per questo Target Sinergie ha rinnovato la sua convinta adesione a questo strumento di trasparenza e comunicazione della Responsabilità sociale d’impresa. E’ infatti questo il secondo anno di partecipazione allo strumento varato da Unindustria Rimini, che è stato presentato all’incontro del 3 dicembre, “Internazionalizzare per crescere”, che ha chiuso il ciclo delle celebrazioni per il settantesimo di Unindustria Rimini.

L’incontro è stato scandito dagli inetrventi di Paolo Maggioli, presidente Confindustria Romagna e Pres. Unindustria Rimini, Andrea Gnassi sindaco e presidente Provincia di Rimini, Sido Bonfatti presidente Carim, Patrizio Bianchi assessore Scuola, Formazione Professionale, Università e Ricerca, Lavoro – Regione Emilia Romagna, Licia Mattioli presidente Comitato tecnico per l’internazionalizzazione e gli investitori esteri di Confindustria, Paola Giuri Professoressa e Responsabile dell’Unità organizzativa del Dipartimento di Scienze Aziendali Università di Bologna – Campus di Rimini.
Al Bilancio Sociale Aggregato del 2015 (elaborato su dati riferiti al 2014) hanno partecipato 29 aziende che contano 7.660 dipendenti e 2.200 milioni di fatturato. Il Valore Aggiunto globale netto 2014 supera i 572 milioni di euro. La remunerazione del personale: nel 2014 è stata di oltre 376 milioni di euro. La remunerazione della P.A., che non è altro che le tasse pagate rileva che le imprese hanno versato all’erario oltre 73 milioni di euro. Un dato che evidentemente sfata l’opinione che le imprese, specialmente quelle grandi, non paghino le tasse.
Analizzando il numero dei lavoratori, l’84% dei dipendenti risulta assunto con contratto a tempo indeterminato (di cui il 94% a full-time). Persiste da parte delle imprese aderenti al progetto la volontà di investire: nelle proprie persone: in formazione e sicurezza, con impegno crescente rispetto al 2013, in ricerca e sviluppo; nello sviluppo dell’internazionalizzazione e dell’innovazione; nel mantenimento – e in diversi casi nel rinnovo – degli impianti, delle attrezzature e della tecnologia nel rispetto di precise politiche ambientali.
Durante l’incontro, Unindustria ha presentato la ricerca “Internazionalizzare per crescere” realizzata dall’Università di Bologna-Campus di Rimini sui dati delle indagini export-internazionalizzazione elaborate da Unindustria Rimini nel tempo grazie al contributo di Banca Carim, rileva che le imprese campione impegnate in attività di import ed export, sono passate da 69 nel 2005 a 169 nel 2015. Le aziende esportatrici sono cresciute da 63 a 151 e quelle importatrici da 41 a 116.
Il 14% delle imprese esporta in modo persistente in tutto il periodo analizzato, mostrando anche un aumento dell’intensità delle esportazioni ed una vocazione marcatamente internazionale. Soprattutto le più piccole, rappresentano esportatori occasionali o che si affacciano per la prima volta sui mercati internazionali. Le imprese più piccole tendono ad esportare in pochi paesi, anche a causa dell’elevato rischio ed investimento associato a nuovi processi di internazionalizzazione.
Il numero di imprese che esporta in pochi paesi (da 1 a 5) è piuttosto elevato ed aumenta nel tempo in particolar modo nel 2014 e 2015, passando da meno di 50 imprese fino al 2010 a oltre 90 imprese nel 2015.
Le aziende stanno allargando L’ORIZZONTE GEOGRAFICO delle esportazioni aprendosi verso i principali Paesi emergenti, anche se distanti geograficamente e culturalmente. Restano preponderanti le esportazioni in Europa occidentale e dell’Est (in particolare Germania, Francia e Spagna – rispetto al 2005 Germania e Francia si scambiano la prima posizione). Seguono Asia, Stati Uniti e Russia. Rispetto al 2005 nelle prime dieci posizioni nel 2015 entrano Belgio, Cina, Olanda ed Emirati Arabi.
GLI OSTACOLI maggiormente percepiti (tra il 50%-60% del campione negli anni) restano l’individuazione di partner stranieri. Seguono, per una quota importante di imprese che nel 2014 arriva al 42%, la complessità delle operazioni legali, burocratiche ed amministrative. Fra gli ostacoli finanziari e di supporto l’inadeguatezza delle risorse finanziarie e l’assicurazione al credito all’export rappresentano barriere ritenute rilevanti soprattutto nel periodo 2010-2014 da oltre il 25% delle imprese.
Fondamentale l’importanza dell’esperienza sul campo, del fare sistema: dai risultati sulla percezione degli ostacoli e la necessità dei servizi ritenuti prioritari dalle imprese si può ritenere che le aziende abbiano acquisito esperienza nei processi di internazionalizzazione, e allo stesso tempo che il lavoro fatto da istituzioni ed associazioni territoriali come Unindustria Rimini, abbiano fornito servizi sempre più utili ed efficaci per l’apertura ai mercati internazionali delle imprese del territorio.

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