In questo caso è utile documentare le spese con la Smac, in quanto per effetto del meccanismo della franchigia, le imposte nette da pagare in Italia sono più basse di quelle pagate a San Marino. Rispetto all’anno precedente vi è un aumento della tassazione a San Marino pari ad euro 913,00. In assenza di spese documentate con la SMAC questo aumento non si riesce a recuperarlo interamente in Italia, arrivando a perdere l’eccedenza del credito di imposta pari ad euro 1.290,00. Per ovviare a questo, occorre diminuire le tasse da pagare a San Marino. Per farlo è necessario tracciare con la Smac un importo annuo pari ad almeno 3.707,96.
Secondo caso. Reddito lordo euro 28.000. In questo secondo caso, la situazione riepilogata è questa: 2025 2026 Imposta netta San Marino 2.040 2.836 Imposta netta Italia 1.314 1.315 Credito di imposta tasse estere 2.040 2.836 Sbilancio credito di imposta -726 -1.521 L’aumento delle tasse a San Marino è pari ad euro 795,00. Come nel caso precedente, anche qui appare utile prevedere nel corso del 2026 di tracciare le spese con la SMAC. Infatti, in assenza di queste, l’imposta netta italiana è più bassa di quella di San Marino, con la logica conclusione che una parte delle tasse pagate all’estero viene di fatto persa. Se si vogliono recuperare tutte le imposte a San Marino la spesa SMAC da tracciare è pari ad almeno 5.446. Terzo caso. Reddito lordo euro 34.000. Per questo terzo caso, la situazione riepilogata è questa: 2025 2026 Imposta netta San Marino 3.141 3.693 Imposta netta Italia 3.244 3.244 Credito di imposta tasse estere 3.141 3.693 Sbilancio credito di imposta 0 -449 L’aumento della tassazione a San Marino è pari ad euro 553,00. Come negli altri casi visti in precedenza, è utile prevedere di utilizzare la SMAC per recuperare tutto il credito di imposta maturato all’estero. Nel caso si tratta di una somma pari ad euro 449,00 euro. La spesa da tracciare con la Smac per evitare di perdere parte del credito di imposta maturato è pari ad euro 1.854,00. Quarto caso. Reddito lordo euro 45.000. Rispetto ai tre casi precedenti, per chi ha un reddito lordo di euro 45.000,00 è indifferente utilizzare o meno la SMAC negli acquisti che si fanno a San Marino. La situazione riepilogata è questa: 2025 2026 Imposta netta San Marino 5.610 5.686 Imposta netta Italia 7.123 7.002 Credito di imposta tasse estere 5.610 5.686 Sbilancio credito di imposta 0 0 L’aumento dell’imposizione estera è pari ad euro 77,00. E’ evidente come l’imposta netta italiana sia di gran lunga superiore a quella di San Marino permettendo un pieno recupero del credito di imposta. Se si volesse, comunque, utilizzare la SMAC per tracciare le spese sostenute a San Marino e poi portare in detrazione, l’effetto che si avrebbe è quello di pura sostituzione: si pagano meno tasse all’estero ma, con la diminuzione del credito di imposta, aumentano quelle da pagare in Italia. Il risultato è, dunque, invariato. Conclusioni. Sulla base delle simulazioni effettuate, per chi ha redditi lordi fino a 34.000,00 euro può essere utile pensare di tracciare le spese detraibili con il sistema SMAC, con l’obiettivo di ridurre le tasse a San Marino e recuperare, in questo modo, interamente il credito di imposta estero. E’ chiaro, ovviamente, che se non è possibile, per qualsiasi motivo, tracciare le spese con il sistema SMAC, i redditi fino a 34.000,00 euro non potranno recuperare interamente quanto pagato di tasse nella Repubblica di San Marino. Analisi e commenti ImpreseOggiTassazione del 25% se sussiste almeno uno dei seguenti requisiti:
Analisi e commenti ImpreseOggi
Notizie ImpreseOggi
Viene introdotto, anche a favore dei lavoratori frontalieri, un fringe benefits per l’acquisto di beni e servizi fino a un massimo di euro 2.000,00; il fringe benefits è concesso dal datore di lavoro, il quale dovrà provvedere a ricaricare l’importo concesso sulla Smart Card del lavoratore dipendente. Come si può facilmente intuire, tale vantaggio fiscale lo si consegue solo nel caso in cui il datore di lavoro, di sua spontanea volontà o in adempimento ad accordi sindacali, vorrà concedere di tasca propria questo fringe benefits ai propri lavoratori. Sul piano strettamente pratico, quindi, rispetto a quanto calcolato dallo studio in precedenza, la diminuzione della tassazione a San Marino per il lavoratore frontaliere lo si avrà solo se questo deciderà di comprare beni o servizi, compresi i carburanti, nel territorio della Repubblica. Di seguito la tabella che riepiloga i calcoli che lo studio aveva già effettuato con le bozze della riforma che erano circolate nei mesi scorsi: REDDITO LORDO SAN MARINO SITUAZIONE ATTUALE SITUAZIONE POST RIFORMA IGR INCREMENTO REDDITO DA LAVORO DIPENDENTE E NESSUNA DETRAZIONE IN ITALIA Euro 34.700,00 Imposta pagata a San Marino pari ad euro 2.308,45. Imposta pagata in Italia euro 1.252 Imposta a San Marino pari ad euro 4.718. Imposta pagata in Italia pari a zero euro 1.255,47 cioè il 36% in più SOLO REDDITO DA LAVORO DIPENDENTE E DETRAZIONE PER RISTRUTTURAZIONE ABITAZIONE (spese sostenuta euro 96.000) Euro 34.700,00 Imposta pagata a San Marino pari ad euro 2.308,45. Imposta pagata in Italia pari a zero Imposta a San Marino pari ad euro 4.718. Imposta pagata in Italia pari a zero euro 2.409,55 cioè il 200% in più SOLO REDDITO DA LAVORO DIPENDENTE E NESSUNA DETRAZIONE IN ITALIA Euro 26.500,00 Imposta pagata a San Marino pari ad euro 1.225,11. Imposta pagata in Italia pari a zero Imposta a San Marino pari ad euro 1.312,12. Imposta pagata in Italia pari a zero euro 57,00 cioè il 7% in più SOLO REDDITO DA LAVORO DIPENDENTE E NESSUNA DETRAZIONE IN ITALIA Euro 64.800,00 NESSUNA VARIAZIONE. PAGHERA' PIU' TASSE A SAN MARINO MA LE RECUPERA INTERAMENTE IN ITALIA Un lavoratore dipendente frontaliere con reddito lordo di euro 34.700,00 e nessuna detrazione in Italia, per eliminare l’aumento delle tasse sammarinesi dovrà acquistare con la Smac Card beni o servizi a San Marino per un importo pari ad euro 6.450,00! Riforma IGR e Accordo di Associazione San Marino - Ue. Rimane, invece, del tutto aperta la questione della disparità di trattamento tra i lavoratori residenti a San Marino e quelli stranieri. I primi infatti, hanno più agevolazioni fiscali rispetto ai secondi, in ragione solo della residenza anagrafica. Questa differenziazione del trattamento, mitigata nel corso dei lavori parlamentari rispetto alle bozze iniziali solo con la concessione di benefici limitati rispetto al sistema Smart Card, è in contrasto con le norme europee sulla libertà di stabilimento. Ancora più grave è il fatto che la disparità di trattamento fra lavoratori residenti e non residenti è apertamente in contrasto anche con l’accordo di Associazione che la Repubblica di San Marino a breve andrà a firmare con l’Unione Europea. L’articolo 5 dell’Accordo introduce il principio di non discriminazione per il quale “nell'ambito di applicazione del presente Accordo e fatte salve le eventuali disposizioni speciali in esso contenute, è vietata ogni discriminazione in ragione della nazionalità”. L’articolo 14, poi, prevede la liberazione circolazione dei lavoratori che si realizza attraverso “l'abolizione di qualsiasi discriminazione, fondata sulla nazionalità, tra i lavoratori degli Stati Membri dell'UE e degli Stati Associati per quanto riguarda l'impiego, la retribuzione e le altre condizioni di lavoro”. Un contrasto, dunque, che lo Stato di San Marino dovrà impegnarsi a risolvere se non vorrà finire in una procedura di infrazione ancor prima di associarsi all’Unione Europea. Lo Studio farà la sua parte dichiarandosi disponibile ad aiutare i lavoratori frontalieri che vorranno rivolgersi alle Istituzioni europee per contestare la violazione dei patti sottoscritti con la Repubblica di San Marino.
Se vuoi approfondire la questione della tassazione dei frontalieri italiani a San Marino puoi contattare lo studio al numero 0541.708252
Notizie ImpreseOggi
Analisi e commenti ImpreseOggi
Notizie ImpreseOggi