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Aggiornato: 2 giorni 21 ore fa

«Io non dipendo»: le domande “senza rete” di liceali a ospiti e psicologa della Comunità Terapeutica di Vallecchio. Un progetto di prevenzione del Giulio Cesare – Manara Valgimigli di Rimini.

Ven, 03/05/2019 - 16:52

Rimini – «A che età avete cominciato a fare uso di sostanze»? «Come hanno reagito e come hanno scoperto che usavi sostanze»? «La cocaina che effetto provoca? E’ simile a quello della “canna”»? Sono alcune delle domande di adolescenti, gli alunni delle prime classi del liceo Scienze Umane dell’istituto Giulio Cesare Manara Valgimigli di Rimini, rivolte agli ospiti della comunità terapeutica di Vallecchio. Gli incontri erano parte integrante del progetto “Io non dipendo”, di prevenzione e di informazione che da una parte ha coinvolto il personale e gli ospiti della Cooperativa Sociale Cento Fiori, dall’altra i giovani liceali di cinque classi, accompagnati dai loro insegnanti.

«L’approccio è stato di coniugare l’informazione professionale, scientifica ed educativa e quella del vissuto» ha detto Gabriella Maggioli, vicepresidente della Cento Fiori. E infatti, lei ha partecipato agli incontri con i ragazzi in qualità di psicologa e di psicoterapeuta. Accanto, alcuni degli utenti della Comunità Terapeutica di Vallecchio, che si sono prestati a raccontare ai ragazzi le loro esperienze.

«Sono stati incontri “senza rete” – ha raccontato Gabriella Maggioli – infatti per mettere a loro agio gli adolescenti, parliamo di ragazzi di 14 anni, abbiamo fatto scrivere loro le domande per poi metterle in un sacchetto ed estrarle». Gli studenti non si sono sottratti, dando fondo alle tante domande – da «Che tipo di sostanze avete usato la prima volta» a «che età avevate» – su un tema certamente complesso e non facile. Troppo spesso sconosciuto anche per chi è adulto e si suppone abbia gli strumenti per conoscerlo.

C’è stato chi ha chiesto «Oltre alle classiche (sic) compagnie sbagliate, quali sono le altre cause»? I percorsi di uscita dalla dipendenza sono stati oggetto di curiosità: «Vi ha aiutato qualcuno a decidere di uscire da queste dipendenze, oppure è stata una vostra scelta personale»? Uno (o una) studente ha chiesto se «Oltre agli educatori, avete trovato forza e determinazione nei vostri compagni all’interno del centro»? I ragazzi, aiutati dai bigliettini, sono andati anche sul personale chiedendo se «Avete figli»? O addirittura «se i tuoi figli cominciassero a fare uso…». Toccando con innocenza corde sensibili, commoventi per chi ha ricevuto la domanda: «Cosa hai perso nella vita da quando hai cominciato a drogarti»?

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Cad vince il primo campionato intercooperativo di calciotto, ma è festa per tutti alla Serra Cento Fiori

Ven, 19/04/2019 - 14:29

I richiedenti asilo ospiti della cooperativa sociale Cad hanno vinto il primo campionato intercooperativo di calciotto di Rimini, mettendo in fila le cinque altre squadre contendenti. Ma se è stata una squadra la netta vincitrice – sei punti il distacco dalle inseguitrici – per tutti i giocatori e gli educatori la premiazione è stata una festa. Si è conclusa così tra musica, cibo cucinato nelle case dei richiedenti asilo e bibite, nel parco de La Serra Cento Fiori il primo campionato che vedeva scendere in campo le compagini delle cooperative sociali Cad (con due squadre), Ardea, Terre solidali, i padroni di casa Cento Fiori e la Croce Rossa.

«Una bella esperienza di collaborazione tra le cooperative sociali impegnate nell’accoglienza dei richiedenti asilo – ha commentato Monica Ciavatta responsabile dell’area Migranti della cooperativa sociale Cento Fiori – Ma sopratutto tante occasioni di divertimento per i richiedenti asilo. E poi diciamo che premiare i primi classificati del campionato è stato anche un premio per gli sforzi di tutte le educatrici e gli educatori impegnati, ciascuno nella propria realtà, nell’accoglienza e nell’aiuto ai migranti nella provincia di Rimini. Un lavoro non facile in questo clima sociale e che svolgono dimostrando sensibilità e cura verso il prossimo».

La squadra Cad 2 ha alzato la coppa del vincitore con 15 punti e un differenziale reti fatte / subite a +28, staccando le inseguitrici Ardea e Terre solidali. Quarti a pari merito Cad 1 e Cento Fiori, quinti Croce Rossa. Poi, tutti al banchetto, allietati da un attrezzatissimo dj set nel parco. Sport, musica e convivialità, i linguaggi che usano una grammatica senza confini.

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Progetto Ulisse Cento Fiori tra le esperienze educative outdoor al prossimo convegno Facciamole Fuori dell’Università di Bologna

Mar, 16/04/2019 - 11:55

Il progetto Ulisse delle crociere terapeutiche della Cooperativa Sociale Cento Fiori approda all’Università di Bologna il 10 maggio 2019, durante il convegno “Facciamole Fuori. L’outdoor education nella lotta alle dipendenze”. L’esperienza ultraventennale della cooperativa sociale che coinvolge gli utenti della Comunità terapeutica di Vallecchio e dei Centri di Osservazione e diagnosi sarà presentata tra i diversi progetti educativi outdoor per la prevenzione e la lotta alle dipendenze, grazie all’iniziativa organizzata dal Centro di ricerca sull’Educazione e la Formazione Esperienziale e Outdoor (Cefeo), nell’ambito del dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin” dell’Università di Bologna. A illustrare l’esperienza il fondatore del progetto (e della Cooperativa) Werther Mussoni e l’attuale skypper delle crociere (ed educatore) Andrea Ambrosani, che ha “ereditato” il ruolo da Mussoni.

Il convegno è finalizzato a dare visibilità alle metodologie educative realizzate in outdoor che mirano alla prevenzione e al contrasto delle dipendenze patologiche da sostanze, gioco e tecnologia. Queste pratiche d’intervento socio educativo prevedono la fruizione dell’ambiente naturale “selvaggio” (wild) per dare luogo ad esperienze di crescita, sviluppo e apprendimento individuale di gruppo e di comunità perché possono incidere sulla condizione esistenziale dei soggetti provocando cambiamenti significativi in senso psicofisico, cognitivo, relazionale e sociale.

L’obiettivo del convegno è quello di operare una riflessione su queste esperienze, ormai da tempo consolidate, per evidenziare i fondamenti psicopedagogici, gli aspetti metodologici, la definizione deI setting, l ‘efficacia degli interventi e le pratiche di valutazione, lo stato dell’arte delle pratiche in Italia. Il convegno si rivolge in particolare a educatori, operatori del settore socio educativo, insegnanti e studenti di Scienze dell’Educazione.

Il convegno si terrà presso l’aula 4 Via Zamboni 32, accesso consentito fino ad esaurimento posti, previa iscrizione gratuita obbligatoria al link: http://bit.ly/facciamole-fuori

Segreteria organizzativa: Isadora Merli – 051 2091413 i.merli@fondazionealmamater.it

www.facebook.com/centroCEFEO

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Open day di Equitazione etologica: sport ed esperienza di crescita per bambini dai 5 ai 10 anni

Ven, 12/04/2019 - 11:37
Prova gratuita al coperto (anche in caso di pioggia) con i pony domenica 14 aprile 2019 dalle 15 alle 18 alla Scuderia Cento Fiori, via Vallecchio 10 a Vallecchio di Montescudo.

Rimini – Prova gratuitamente il programma del Pony club: dove i ragazzi costruiranno il loro patrimonio di qualità fondamentali per la vita divertendosi insieme ai cavalli. Domenica 14 aprile, dalle ore 15 alle 18 alla Scuderia Cento Fiori (via Vallecchio 10, Vallecchio di Montescudo), i bambini dai 5 ai 10 anni avranno l’opportunità di conoscere l’equitazione etologica, qualcosa di più di uno sport: è per il bambino un percorso di crescita personale grazie all’ascolto di sé e dell’animale e non attraverso l’agonismo. Nessun problema in caso di pioggia: l’evento si tiene nel maneggio coperto della Scuderia Cento Fiori. L’evento sarà anche l’occasione per la preiscrizione ai Centri estivi di Equitazione.

Con il programma del Pony club il bambino impara a stare con i suoi amici, ogni cosa a lui insegnata e da lui acquisita sarà pronta a essere condivisa con gli altri. Scegliere di diventare “grandi” non più mettendosi confronto con l’altro ma “insieme” all’altro. Decidere di non essere più bravi degli altri ma migliori di come eravamo prima.

La struttura della lezione servirà ad insegnare e a incoraggiare il bambino ad essere utile agli altri, aiutando i propri compagni nelle diverse fasi delle lezioni di gruppo che gli daranno la possibilità di avere pazienza, di rispettare il suo turno e di essere sempre importante nel caso qualcuno avesse bisogno di aiuto.

Il rapporto con i bambini e con i pony permetterà al bambino di sviluppare qualità importanti nella vita e una di queste è la resilienza, ovvero la capacità di reagire alle difficoltà a alle sfide della vita, trasformandole in opportunità e andando avanti nonostante le delusioni e le frustrazioni.

Per informazioni Stephanie Chiaruzzi 333 49 69 261.

La Scuderia Cento Fiori rientra tra le attività della Comunità Terapeutica di Vallecchio fin dalla sua fondazione ed è pienamente inserita nei suoi programmi terapeutici, oltre che nei percorsi di reinserimento lavorativo.

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Laboratorio Prima Pagina: due incontri di presentazione di un’esperienza educativa

Mer, 10/04/2019 - 17:17

Il Centro stampa Caratteri Mobili e Co. (C.E.I.S. Rimini) e ET (Educatori e territorio) organizzano due incontri per presentare l’esperienza del Laboratorio di scrittura Prima Pagina della U.O. Dipendenze Patologiche di Rimini attiva da più di un decennio e coordinata da Primo Pellegrini. Nelle due giornate sarà presentata l’esperienza e verranno distribuiti i quaderni di documentazione – narrazione curati da Gilberto Mussoni, Primo Pellegrini e Sergio Fabbri.

“Cos’è leggere e scrivere fuori dall’esperienza scolastica? Cos’è, che significato ha pubblicare? Si tratta forse di mettere nero su bianco, si tratta che verba volant, mentre scripta manent, si tratta di dare forma a normali conversazioni, al nostro “commerciare” con altri?

Il nostro tempo vuole che ci esprimiamo, il nostro tempo ci chiede di darci alla civile conversazione, il nostro tempo pretende da noi che non solo abbiamo delle idee, ma che pure le esprimiamo … almeno così ci pare. Non solo le esprimiamo a parole, ma nero su bianco. Ma nei blog, nelle pagine internet non è il verbo, la parola detta, ad essere volatile, ma la scrittura stessa. Altrove, invece la scrittura sembra assumere il peso del contratto. Ognuno è chiamato a pensare con la propria testa, non basta più obbedire, obbedire a quelli che comandano, né mantenere un rispettoso silenzio. Un tempo ci veniva insegnato a stare zitti, a stare al nostro posto, a non esporci, in particolare l’uomo non doveva perdersi in chiacchiere, anzi chi era del popolo sospettare di chi si riempiva la bocca di parole, e parolone, questo anche secondo una massima che abbiamo trovata appesa nella bottega di un artigiano:” è meglio tacere e dare l’impressione di essere scemo piuttosto che aprire bocca e togliere ogni dubbio!”

Primo incontro

giovedì 18 aprile 2019 ore 17.00

Presentazione dell’esperienza e del primo quaderno che raccoglie una antologia di testi prodotti dai partecipanti al laboratorio e pubblicati nel giornale annuale Il Dinosauro Colto.

Secondo incontro

giovedì 9 maggio 2019 ore 17.00

Presentazione di due quaderni in cui, tramite una scambio di mail e un diario e una riflessione Gilberto Mussoni, Primo Pellegrini, Sergio Fabbri ripensano e discutono l’esperienza vissuta.

Gli incontri sono aperti a tutti. Si terranno nella sede dell’Istituto di Scienze dell’Uomo di Rimini in via Nigra 26 , vicino al parco dell’Arco d’Augusto sulla strada nei pressi del distributore dell’acqua.

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Le crociere terapeutiche della Cento Fiori approdano all’università di Rimini: Mussoni, D’Alessio e Ambrosani hanno tenuto un seminario al corso di Educatore Sociale e Culturale

Mer, 03/04/2019 - 19:12

Un seminario dedicato al progetto Ulisse, le crociere terapeutiche che la Cooperativa Sociale Cento Fiori organizza annualmente “esportando” in mare i programmi della Comunità Terapeutica e del Centro Osservazione e Diagnosi di Vallecchio. Ospiti il fondatore della Cooperativa Sociale Cento Fiori – e delle crociere terapeutiche – Werther Mussoni, e gli “eredi” in seno alla cooperativa di questo progetto, lo psicologo Michele Maurizio D’Alessio e l’educatore – skipper Andrea Ambrosani.

Teatro dell’incontro l’aula magna dell’Università di Rimini, grazie al Centro di Ricerca sull’educazione e la formazione esperienziale e outdoor e al docente di Psicologia Sociale Giannino Melotti, che ha curato l’incontro con gli studenti del corso di Educatore Sociale e Culturale.

«Si è trattato di un seminario durante il quale hanno presentato ai ragazzi l’ormai più che ventennale progetto Ulisse – ha spiegato Giannino Melotti – Un intervento di prevenzione per dipendenza da sostanze svolto in barca a vela. Bellissima esperienza che viene condotta in barca portando in giro gruppi di persone che hanno un uso problematico con le sostanze».

L’evento è stato promosso da Cefeo , un centro attivato presso il dipartimento di Scienze dell’educazione, che si occupa di analizzare e valutare progetti di educazione e formazione che vengono svolti in ambito outdoor, e fa parte del calendario di numerosi eventi e seminari organizzati da Giannino Melotti insieme alla collega Alessandra Gigli.

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Tutte le famiglie hanno pari dignità. Non esiste un modello unico di famiglia. Presa di posizione del Cnca in merito al “Congresso mondiale delle famiglie”.

Ven, 22/03/2019 - 18:26

Roma – In riferimento alle opinioni espresse dai promotori del “Congresso mondiale delle famiglie”, il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) – al quale aderisce la Cooperativa Sociale Cento Fiori – ribadisce con forza un principio etico e giuridico fondamentale e irrinunciabile: tutte le diverse forme di famiglie che esistono oggi nel nostro paese vanno rispettate in quanto luoghi affettivi e sociali per il pieno sviluppo della persona e la crescita dell’esperienza di cittadinanza.

“Non si tratta di  attaccare la ‘famiglia tradizionale’,” chiarisce Liviana Marelli, responsabile Infanzia, adolescenza e famiglie del CNCA, “bensì di continuare a garantire cittadinanza a tutte le forme di famiglie, nonché il pieno esercizio dei diritti civili e sociali per tutte e per tutti. Siamo per un’Italia inclusiva, plurale, aperta, accogliente e garante dei diritti.”

“Per questa ragione”, continua la referente del CNCA, “chiediamo a tutte le istituzioni pubbliche di non concedere il patrocinio a un evento che – esplicitamente – si propone di mettere in discussione i principi di uguaglianza e di non discriminazione, distinguendo le persone in base a  criteri culturali, di orientamento sessuale, di credo religioso. Un’impostazione che confligge in modo stridente con il principio di laicità che è cardine della nostra Costituzione. Lo stato deve essere garante del confronto e della pacifica convivenza tra visioni ideali differenti, non il custode di un’unica visione valoriale per di più intollerante nei confronti delle altre impostazioni etiche.”

“Pertanto il CNCA“, conclude Marelli, “aderisce con convinzione alla manifestazione che si terrà il 30 marzo a Verona per esprimere, insieme a tanti altri cittadini e organizzazioni, una visione delle famiglie aperta, inclusiva, plurale, solidale e per garantire cittadinanza ai diritti civili e sociali acquisiti.”

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Clandestin, il video di richiedenti asilo ospiti della Cento Fiori per il progetto Adolescenti e Migranti. Narrazione e Identità

Ven, 15/03/2019 - 16:11

Rimini – Cinque storie di richiedenti asilo, raccolte da una telecamera e diventate un video, poi presentato insieme ad altri nel progetto “Adolescenti e Migranti. Narrazione e Identità”, proposto dalla Società Psicoanalitica Italiana (Spi) e dalla SIPsA-Coirag a Rimini. Cinque narrazioni di ospiti delle strutture della Cooperativa Sociale Cento Fiori di Rimini che dalla prima persona singolare – Marena Demba, Aboubacar Coulibaly, Demba Toure, Lamine Kora, Modibo Keita i narratori – diventa plurale.

Infatti: «È un racconto corale del viaggio, un viaggio che è si individuale perché ognuno ha la propria esperienza, ma contemporaneamente collettivo perché le storie, benché diverse, spesso si intrecciano, si incontrano per raccontare una realtà che è tante volte difficile descrivere da soli . Il video vuole un po’ rappresentare questo aspetto», spiega Nicoletta Russo, educatrice impegnata nel settore Migranti della cooperativa sociale Cento Fiori. E che ha seguito il progetto “Adolescenti e Migranti. Narrazione e Identità” nella sua evoluzione.

Mercoledì scorso la serata di presentazione e premiazione dei partecipanti, adolescenti e richiedenti asilo, nella quale ospite era il regista e documentarista Andrea Segre, che ha dialogato con il pubblico. E prima ancora ha collaborato con i partecipanti del progetto alla creazione dei corti. E che ha presentato il suo film – documentario “IBI”.

Il progetto “Adolescenti e Migranti. Narrazione e Identità” proseguirà anche nelle prossime settimane. I destinatari del progetto sono gli adolescenti, giovani studenti e giovani richiedenti asilo, ed è volto a costruire azioni che favoriscano un reale cambiamento culturale sul territorio e a promuovere conoscenze, competenze e comportamenti adeguati a sostenere una convivenza civile e interculturale, nel rispetto dell’Altro. Accanto agli organizzatori Società Psicoanalitica Italiana (Spi) e dalla SIPsA-Coirag hano collaborato le scuole superiori, con alcuni Centri di Accoglienza Straordinari (Cas) del territorio gestiti da Cooperativa Cad e Cooperativa sociale Cento Fiori, e con con le Associazione Arcobaleno, Associazione Margaret e Istituto Scienze dell’Uomo progetto-Interazioni.

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Cortometraggi di studenti riminesi e richiedenti asilo girati anche nei centri gestiti dalla Cento Fiori: mercoledì le premiazioni con il regista Andrea Segre

Mar, 12/03/2019 - 11:32

Rimini – C’è anche un  po’ della Cooperativa Sociale Cento Fiori nei cortometraggi realizzati da studenti e giovani richiedenti asilo che mercoledì 13 marzo, alle ore 20,30, presso la Cineteca di Rimini in via Gambalunga 27, saranno proiettati e premiati. Alcuni degli autori sono infatti ospiti delle strutture della cooperativa sociale riminese. Così come diverse scene sono state girate nelle strutture gestita dalla Cento Fiori.

Alla serata sarà presente il regista e documentarista Andrea Segre che esprimerà il suo parere, consegnerà i premi e dialogherà con il pubblico e con i partecipanti alla creazione dei corti. Nella stessa serata, sempre alla Cineteca, alle ore 21,15 il regista Andrea Segre presenterà il suo film – documentario “IBI”.

L’evento è realizzato nell’ambito del Progetto “Adolescenti e Migranti. Narrazione e Identità”, proposto dalla SPI (Società Psicoanalitica Italiana e dalla SIPsA-Coirag in collaborazione con le Scuole Superiori, con alcuni Centri di Accoglienza Straordinari (Cas) del territorio gestiti da Cooperativa Cad e Cooperativa sociale Cento Fiori, e con con le Associazione Arcobaleno, Associazione Margaret e Istituto Scienze dell’Uomo progetto-Interazioni.

I destinatari del progetto sono gli adolescenti, giovani studenti e giovani richiedenti asilo, ed è volto a costruire azioni che favoriscano un reale cambiamento culturale sul territorio e a promuovere conoscenze, competenze e comportamenti adeguati a sostenere una convivenza civile e interculturale, nel rispetto dell’Altro.

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“Ciocca dopo ciocca”, nel libro stampato dalla tipografia digitale Cento Fiori la vita professionale della parrucchiera Adriana nella Rimini dal boom economico al nuovo millennio.

Ven, 08/03/2019 - 13:05

La presentazione con le autrici, Adriana Cavalli e Anna Carli, e con Stefania Agostini, Event & conference director Italian Exhibition Group, Davide Ortalli, direttore di CNA provincia di Rimini introdotti da Enrico Rotelli, giornalista.

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Cécile Kyenge in visita al Centro di Accoglienza Straordinario per i richiedenti asilo colpito dalla bomba carta lo scorso ottobre

Mer, 06/03/2019 - 17:38

Rimini – Ha fatto tappa anche al Centro di Accoglienza Straordinario (Cas) gestito dalla Cooperativa Sociale Cento Fiori Cécile Kyenge, attualmente parlamentare europea ed ex ministro […]

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Migrare Cento Fiori: la squadra di calcio dei richiedenti asilo ospiti della cooperativa sociale scende in campo in due tornei amatoriali

Mer, 27/02/2019 - 17:44

È uno dei pochi linguaggi che tutti possono parlare e che unisce tutti, sopratutto chi lo pratica per diletto, da dilettante, appunto. Che ha contagiato anche […]

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Informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti ricevuti dalle pubbliche amministrazioni nel 2018 dalla Cooperativa Sociale Cento Fiori

Ven, 08/02/2019 - 18:21

Come previsto dalla legge 124 /2017 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza), pubblichiamo l’elenco degli incassi da prestazioni, i contributi e il 5 x 1000 relativi allo scorso anno.

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Bomba carta e molotov contro il Cas Cento Fiori da parte di minorenni: per favore, non consideriamola solo una “bravata”.

Mar, 11/12/2018 - 14:57

Quattro minorenni e un maggiorenne, tutti residenti nelle zone limitrofe alla struttura che ospita richiedenti asilo da loro attaccata con due bottiglie molotov e una bomba […]

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Marecchia Social Fest – Aspettando Natale!

Sab, 01/12/2018 - 15:36

Rimini – Vin brulé e castagne: la Cooperativa Sociale Cento Fiori invita amici, cooperatori, clienti, dipendenti e parenti ad una festa ruspante dalle ore 16 di […]

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Tamagnini: «Oggi qui c’è un’altra Rimini, che vuol essere solidale, contro il razzismo». Il video.

Dom, 11/11/2018 - 15:56

Abbiamo organizzato un momento comune di solidarietà e di divertimento, per dare corpo alle tanti voci solidali che in queste ore ci hanno sommerso, dopo gli […]

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Oggi al campo dei Delfini una partita di calcio (e festa) con tanti amici solidali con la Cento Fiori e i migranti attaccati nelle scorse settimane

Dom, 11/11/2018 - 15:52

Cristian Tamagnini, presidente Cooperativa Sociale Cento Fiori: «Oggi qui c’è un’altra Rimini, una Rimini importante, che vuole essere solidale, che è contro il razzismo, che è contro la guerra tra poveri, e che vuole proporre la cooperazione e il bene comune contro la politica dell’odio e del razzismo».

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Partita di calcio (e festa) per dare corpo alle tante voci solidali che in queste ore ci hanno sommerso

Ven, 09/11/2018 - 17:06

Dopo i gesti razzisti che hanno colpito i nostri ospiti del Cas di Spadarolo, abbiamo deciso di organizzare un momento comune di solidarietà e di divertimento, per dare corpo alle tanti voci solidali che in queste ore ci hanno sommerso.

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