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Aggiornato: 3 giorni 12 ore fa

Luca Paci campione di catture no kill al pesce più grosso 2022 al lago Arcobaleno di Riccione

Ven, 28/10/2022 - 15:30
Dei 44 pescatori usciti vincitori delle gare dei fine settimana in 7 si aggiudicano i premi assoluti: oltre a Paci, sul podio Cristian Soldati secondo, Massimo Gasperoni, Mario Savini, Massimo Spagnoli, Saverio Leone e Mirko Zavatta.

Riccione – Si sono affrontati nella sfida di pescare il pesce più grosso (per poi rilasciarlo, ovviamente) al lago Arcobaleno di Riccione tutti i fine settima da marzo a ottobre e anche la sera da maggio a settembre. E domenica 23 ottobre Luca Paci, tra tutti i vincitori della stagione, ha fatto la pescata vincente nella finale annuale con un pesce di quasi 8 chili: campione assoluto 2022. Che festeggerà affettando un prosciutto San Daniele di 12 chili e mezzo.

Secondo Cristian Soldati, premiato con un prosciutto di Parma da 11 chilogrammi. Un prosciutto anche per il terzo classificato, Massimo Gasperoni, e al quarto, Mario Savini. Si contenterà di una grigliata di salsiccia da 4 chili il quinto classificato Massimo Spagnoli, mentre sesti a pari merito Saverio Leone e Mirko Zavatta si sono aggiudicati speck e salame. Insomma, oltre ad aver primeggiato sui 44 finalisti con le catture, probabilmente i sette vincitori lo faranno anche con il colesterolo.

Da sabato 29 ottobre alle 14, tutti i weekend gara a peso per tutti. E’ sempre permesso pescare anche senza partecipare alle gare. Iscriversi prima whatsapp al n 333.4492221 www.lagoarcobaleno.com.

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Richiedente asilo alla Cento Fiori trova portafoglio con oltre 700 euro sulla ciclabile, lo porta al bar Cecchini: ritrovato il proprietario.

Ven, 21/10/2022 - 14:39

Rimini – Oltre 700 euro in contanti in un portafoglio rinvenuto sulla pista ciclabile di Spadarolo. Il giovane richiedente asilo si guarda intorno, non c’è nessuno che potrebbe averlo perso. Lì vicino c’è il bar Cecchini, entra e chiede al proprietario del bar di aiutarlo. Unica traccia, un numero telefonico in un biglietto da visita. Al quale risponde il proprietario del portafoglio, che era poche centinaia di metri distante, mentre stava proprio cercando il portafoglio.

E’ una storia di senso civico e di generosità quella che riguarda un giovane richiedente asilo che risiede in una struttura della Cooperativa Sociale Cento Fiori, Maurizio Cecchini, dell’omonimo bar a Spadarolo di Rimini, e un anonimo signore. Senso civico del giovane e di Maurizio, generosità del proprietario del portafoglio che ha voluto ricompensare il richiedente asilo per la sua onestà.

Ora il ragazzo è stato assunto al ruolo di una specie di eroe dai clienti del noto bar di Spadarolo: «Te sei quello che ha trovato il portafoglio e l’ha restituito?» E giù pacche sulle spalle, caffè pagati. Insomma, nel piccolo centro di periferia la gente trova il modo per far sentire il proprio apprezzamento con piccoli gesti. E far sentire il giovane straniero uno di casa.

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A Giuliano, ai genitori di Valentina e ai familiari delle vittime del Centro 21

Mar, 11/10/2022 - 17:45

L’immane tragedia dell’A4, che si è abbattuta su ragazzi e volontari dell’associazione Cuore21, ci ha colpito nel profondo dell’animo e ci lascia costernati; ancor più perché il drammatico evento ci tocca direttamente, in quanto ha coinvolto, tra le altre, anche la famiglia di un nostro socio storico. Siamo vicine ai familiari di tutte le vittime, che oggi sono affranti da un dolore immenso. A loro giungano le nostre più sentite condoglianze e un forte abbraccio. Il ricordo dei loro Cari prematuramente scomparsi ci guiderà nel percorrere, con ancora più forza e consapevolezza, la strada della solidarietà e del bene comune.

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Mummy cat: Coop Alleanza 3.0 inserisce nel programma di aiuti “+ Vicini” il poppatoio elettrico per i gattini orfani della Cooperativa Sociale Cento Fiori

Mer, 05/10/2022 - 15:05
I clienti e soci Coop potranno votare con gettone fisico (e i soci anche con uno digitale sul sito Coop) ogni 15 euro di spesa una mamma gatta virtuale per i piccoli ospiti dei canili gestiti dalla cooperativa. Gli orfanelli potranno succhiare il latte e stare al caldo. Ideato dalla veterinaria Paola Calcagnini, sarà realizzato dall’ing. Giovanni Giulietti.

Rimini – Sono dolcissimi, piccoli, morbidi, belli da coccolare. Ma sono anche da svezzare: sono i gattini orfani o di mamma che non riesce ad allattarli che giungono ogni anno al canile di Vallecchio Cento Fiori e al canile comunale Stefano Cerni di Rimini, gestito dalla cooperativa sociale riminese. Ed è per loro che la Cooperativa Sociale Cento Fiori ha lanciato un nuovo progetto che rientra nel programma di finanziamento +Vicini di Coop Alleanza 3.0 nella categoria Stili di vita: Mummy Cat. Cioè un poppatoio che permetta di sfamare cinque gattini alla volta facendoli stare al caldo e, per quanto possibile, in un ambiente che ricordi quello che crea mamma gatta.

I clienti e i soci Coop potranno votare il progetto Mummy Cat con il loro gettone “fisico” ricevuto ogni 15 euro di spesa (2 gettoni per 30 euro, 3 per 45 ecc ecc), da mettere nell’urna all’ingresso della Coop Colonnella e della Coop Marecchiese di Rimini. Ogni socio, inoltre, riceverà sul proprio profilo sul sito https://www.coopalleanza3-0.it/ – attenzione, occorre registrarsi: è facile e porta via pochi solo secondi – un gettone digitale ogni 15 euro di spesa, oltre a quelli fisici ricevuti. Il gettone digitale potrà essere utilizzato per votare qualunque progetto in lizza in qualunque punto vendita, anche, ça va sans dire, il nostro Mummy Cat. Per cui, la nostra esortazione ai clienti e ai soci Coop è di votare e far votare il nostro progetto, grazie.

I gattini di pochi giorni devono essere allattati ogni due ore, i più grandicelli hanno dei tempi di poppata più diluiti ma è comunque un bell’impegno per veterinari, operatori e volontari delle due strutture. Bello in tutti i sensi: allattare i cuccioli con biberon è una bellissima esperienza. Ma i cuccioli sono davvero tanti, ogni anno. In più, il gattino ha bisogno del calore del latte e del corpo materno. «Per questo abbiamo pensato a un poppatoio che possa servire sia a nutrire i cuccioli di gatto sia a riscaldarli, riproducendo, per quanto possibile, l’ambiente che crea mamma gatta» dice la responsabile del settore animali della Cento Fiori, la veterinaria Paola Calcagnini.

Ed ecco le linee guida del progetto che verranno sviluppate dall’ingegner Giovanni Giulietti: un poppatoio elettrico con cinque tettarelle. In pratica una mamma gatta virtuale. A queste tettarelle i cuccioli potranno attaccarsi giorno e notte per prendere il latte speciale per gattini neonati, in modo autonomo e senza l’ausilio di veterinari od operatori. Un sistema riscalderà il latte alla temperatura che avrebbe in natura e mentre i cuccioli ronfano o succhiano, un tappeto riscaldato li farà sentire come tra le zampe di mamma gatta. Caldi e al sicuro ad ogni ora del giorno e della notte.

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Adolescenti e Migranti, concluso il quarto progetto: Racconti in cammino. Parole, identità, nuove appartenenze.

Mar, 04/10/2022 - 12:50

Il video conclusivo del progetto Adolescenti e migranti: racconti in cammino. Parole, Identità, Nuove appartenenze promosso da SIPsA, COIRAG e SPI, a cui, come Cooperativa Sociale Cento Fiori abbiamo partecipato in collaborazione con Associazione Arcobaleno ODV, ISUR – progetto Interazioni, liceo G. Cesare – M. Valgimigli di Rimini, liceo Volta – Fellini di Riccione e Cooperativa CAD.

Il progetto, che è alla sua quarta edizione, rappresenta un’importante occasione di incontro e conoscenza tra adolescenti e persone migranti ma soprattutto un percorso che ha l’obiettivo di fare emergere storie che consentano di superare le narrazioni stereotipate e dominanti attraverso l’uso dell’arte, in particolare il teatro e la scrittura autobiografica.

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Sfilate, consulenza veterinaria, desk adozioni con la Cento Fiori e i canili che gestisce: a Le Befane arriva l’Arca di Noè. Una giornata ‘in passerella’ per i propri amici a 4 zampe

Mar, 20/09/2022 - 15:04
Domenica 25 settembre 2022, dalle 11.00 alle 19.00 Le Befane Shopping Centre di Rimini


Rimini – Una giornata speciale dedicata ai nostri amici a quattro zampe e a tutti gli amanti dei cani, tra sfilate, consulenza veterinaria, toelettatura, premiazioni e tanto altro.

A Le Befane Shopping Centre di Rimini domenica 25 settembre 2022 arriva il tour dell’Arca di Noè, la fortunata trasmissione televisiva targata Mediaset in onda su Canale 5. Un’occasione unica sia per mettere in mostra il proprio animale di compagnia, ma anche per fargli vivere una giornata di divertimento e relax in compagnia di tanti altri amici.

Il programma della giornata prevede fin dalla mattina le iscrizioni alla sfilata.
Ecco le diverse categorie per le quali si potrà concorrere:

Il più bello di razzaIl più bel meticcioIl più social«Tali e quali» (miglior accoppiata animale padrone)Il più simpaticoIl premio speciale Le Befane Shopping Centre
Ogni iscritto riceverà anche un kit omaggio. Saranno presenti inoltre per tutta la giornata i veterinari e gli educatori della cooperativa Cento Fiori e alcuni volontari con cui gestiscono i canili Cerni di Rimini e quello di Vallecchio, disponibili a dare informazioni per possibili adozioni. Completano il programma della giornata: consulenza veterinaria comportamentale, corner controllo peso e salute dei cani, servizio di toelettatura mobile.

Presenti anche: Oasy, azienda di cibo per cani, che offrirà ai partecipanti dei campioni dei propri prodotti; Centro Cinofilo ‘Can per l’aia’ (ASD Ippogrifo), che sarà invece responsabile dei momenti mobility; e PetSplash, toelettatura mobile, che offrirà momenti di coccole e relax agli amici a quattro zampe.

Il momento clou della giornata si terrà alle 16.30 con la sfilata e la premiazione.

Programma:
11.00–13.00: Postazione con Desk Arca di Noè, iscrizioni a sfilata, desk canile di Rimini e canile di San Patrignano, Pet Bar con ciotole acqua e servizio bilancia per pesare il tuo cane
15.00–16.30: iscrizioni sfilata, mini presentazione di mobility sul palco e corner prova mobility
16.30–18:00: sfilata e premiazioni categorie
18.00–19.00: corner pesa il tuo cane, consulenza veterinaria comportamentista e corner prova mobility

Form di iscrizione: https://www.lebefane.it/iscrizione-sfilata-4-zampe-25-settembre/

(Comunicato stampa de Le Befane / Ufficio Stampa Riccardo Belotti)

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Concluso il Marecchia Social Fest, una estate di musica, balli incontri con l’autore, film e collaborazioni sociali al parco La serra Cento Fiori

Gio, 01/09/2022 - 14:00
Il calendario della Cooperativa Sociale Cento Fiori partito con oltre 3mila spettatori per i Modena City Ramblers, ha animato per tre mesi un’area un tempo degradata e creato sinergie nel segno della cultura e del sociale.

E’ iniziata in musica l’estate al parco de La Serra Cento Fiori, con tremila persone a cantare e ballare con i Modena City Ramblers per la Festa della Liberazione, ed in musica è finita la sera del 28 agosto con il sound folk di Ellen River e rock – blues degli Oak’s. In mezzo, incontri con autori letterari, balli folk, cene, film d’animazione e film d’autore. Tanti appuntamenti in calendario e, come dice Cristian Tamagnini, presidente della Cooperativa Sociale Cento Fiori, «tante persone accorse che hanno conosciuto questo bellissimo spazio ai bordi del parco XXV aprile, che l’hanno animato, che hanno applaudito quel che abbiamo proposto e visto ciò che proponiamo tutti i giorni con la Serra Cento Fiori. E scoperto quel che realizziamo come Cooperativa da oltre 40 anni. Che dire: grazie alla cittadinanza che ha risposto alle nostre proposte, siete stati tanti e vi aspettiamo per la prossima estate con gli eventi, tutti i giorni tutto l’anno qui alla Serra».

Il pubblico dal palco dei concerto Modena City Ramblers

E’ davvero stata una scommessa il Marecchia Social Fest 2022 per la Cooperativa Sociale Cento Fiori. Nato piano piano negli anni scorsi – un fine settimana con tre concerti due anni fa, i festeggiamenti per il 40ennale lo scorso anno – quest’anno ha virato decisamente sul creare eventi e aggregazione. «C’è voluto un po’ di coraggio: organizzare un evento come il concerto dei Modena City Ramblers, introdotti da Francesco Mussoni e da Ellen River, è stato un salto di qualità professionale non indifferente per tutto il gruppo organizzativo dedicato al Marecchia Sociale Fest – dice Cristian Tamagnini – Dea Guidi, Lele Guerra, Enrico Rotelli oltre a me e Giovanni Benaglia e l’aiuto di Luca Bartoletti. Abbiamo avuto un battesimo non indifferente ma una soddisfazione inenarrabile: oltre tremila persone a saltare e ballare sotto il nostro palco. E tante associazioni che con noi hanno presentato il lavoro sociale che pulsa nella città, contribuendo a fare un 25 aprile 2022 indimenticabile. E dopo un avvio del genere, direi galvanizzante, la creazione di un programma per l’estate che ci ha consentito non solo di proporre eventi interessanti e di ampliare il gruppo di lavoro a Stefania Mosconi e Cristina Fabbri, ma anche di creare bellissime sinergie: con Cartoon Club per i film di animazione, con Notorius Rimini Cineclub per film divertenti e di qualità, con l’associazione Valmarecchia Solidale con il loro foodtruck, con l’azienda agricola Sapori nostrani di Verucchio».

Gli storici Andrea Santangelo a destra e Alessandro Agnoletti

Se il lettore non ha visto il programma, nel corso dei tre mesi di programmazione ci sono succeduti sul palco i concerti della Banda POPolare dell’Emilia Rossa e l’atletico orchestra Marnaim, il rock contest per bande giovanili Rockwood e la Pink Orchestra, le tre serate balfolk con il Trio Spatacchini, Filippo Gambetta con Ciro Manigrasso e il duo Di Doux, raccogliendo oltre 300 ballerine e ballerini a serata sull’erba del parco, provenienti da Marche, Romagna e persino Veneto Lombardia e Piemonte. Per non parlare del concerto di Filippo Malatesta alla vigilia di Ferragosto, con risottata di vongole annessa: pienone e pubblico in piedi per il rocker di Verucchio. E poi serate dedicate ai libri con Davide Bagnaresi e Miro Gori per il Fellini da giovane a Rimini, gli storici Marco Sassi e Andrea Santangelo per Anita Garibaldi e poi ancora Santangelo con il suo Generali e Battaglie della Linea Gotica insieme al direttore dell’Istituto Storico di Rimini Alessandro Agnoletti. E, infine, l’esibizione – presentazione di Roberto Mercadini del suo libro “Leonardo e Michelangelo, due passioni per l’uomo”. «Un solo rammarico su libri e autori – dice Enrico Rotelli, che ha curato questa sezione – abbiamo dovuto annullato per maltempo l’incontro con Sabrina Foschini e Alessandro Giovanardi con Vera Bessone, un’occasione mancata importante per noi e per i lettori di Rimini, alla quale vogliamo rimediare».

Filippo Malatesta al Marecchia Social Fest 2022

«Avevamo diversi obbiettivi con questo calendario di incontri. – conclude Cristian Tamagnini – Innanzi tutto valorizzare lo spazio affidatoci, proseguendo il lavoro fatto risanando l’area della Serra Cento Fiori, che prima di noi era caduta in completo abbandono e degrado. E dai riscontri con vicini e cittadini ci sembra che l’obbiettivo sia stato raggiunto. Poi far conoscere meglio l’area e le nostre attività sociali, il che è fondamentale per crescere e, infine, creare sinergie con altre realtà, perché crediamo che nel lavoro sociale, per dirla con don Milani, “se ne esce a due a due”. Questa estate siamo stati di più, molti di più, e credo che sia stato quindi un tassello aggiunto alla nostra storia ultra quarantennale di cui essere orgogliosi».

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Sailing Away the Pain: Cefeo e Cento Fiori alla 9th International Adventure Therapy Conference. La presentazione in lingua inglese

Mer, 27/07/2022 - 16:57

Nella presentazione (in lingua inglese), la storia del progetto Ulisse, le crociere terapeutiche per pazienti in riabilitazione da dipendenza della Cooperativa Sociale Cento Fiori e il sistema di valutazione dei risultati sperimentato dal Centro di ricerca sull’Educazione e la Formazione Esperienziale e Outdoor (Cefeo) dell’Università di Bologna.

La presentazione è la sintesi dell’intervento fatto alla nona International Adventure Therapy Conference organizzata dall’Università di Agder, Norvegia, dedicata alle terapie esperienziali nell’ambito educativo: (https://www.coopcentofiori.it/veleggi….

Per la Cooperativa Sociale Cento Fiori ha partecipato l’educatore / skipper Andrea Ambrosani, l’educatrice Elisabetta Boffo e lo psicologo Michele Maurizio D’Alessio, che conducono principalmente il progetto.

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Musica Balfolk, contest per bande emergenti e film d’animazione aspettando Cartoon Club: tre serate dense per il fine settimana ad ingresso gratuito al parco della Serra Cento Fiori

Gio, 30/06/2022 - 14:05
Venerdì 1° luglio concerto dei Di Doux alle 21 (stand gastronomico dalle 19,30), sabato 2 Rockwood, contest per giovani musicisti e la Pink Orchestra, domenica Valzer con Bashir, acclamato film d’animazione in attesa di Cartoon Club.

Rimini – Musica e film d’animazione battezzano il primo fine settimana di luglio del Marecchia Social Fest, al parco de La Serra Cento Fiori, con due appuntamenti musica – per gli appassionati di balfolk il duo Di Doux, Rockwood con le band emergenti e un’orchestra tutta la femminile – e l’avvio della rassegna di film d’animazione “Aspettando Cartoon Club”. come dire, un programma denso – e gratuito – quello preparato dalla Cooperativa Sociale Cento Fiori con l’aiuto di Cartoon Club e Notorius cineclub, dal venerdì 1 a domenica 3 luglio nell’area di via Galliano 19, ai bordi del parco XXV aprile, a 300 metri dal Ponte di Tiberio.

Duo Di Doux Giuseppe Grassi e Sara Pierleoni

Venerdì 1° luglio – Sono tra gli interpreti del balfolk più amati e attivi tra le Marche e la Romagna: Sara Pierleoni e Giuseppe Grassi, coppia nella vita e sul palcoscenico come Di Doux, ma anche poliedrici nei progetti musicali che coinvolgono altri musicisti. A questo splendido duo il compito di concludere degnamente la trilogia del Balfolk sur l’herbe, la rassegna dedicata alle musiche popolari ballabili da tutta Europa. E prima di loro, dalle 19,30, l’apertura dello stand gastronomico Conosciutissimi e apprezzatissimi negli ambienti del balfolk, dove si permettono con maestria incursioni nelle musiche popolari del sud, venerdì a Rimini offriranno un repertorio, per la maggior parte cantato, di brani tradizionali e contemporanei da Bretagna, Guascogna, Poitou, ma, perchè no, anche una dolce mazurka portoghese, o un forrò! Un invito al ballo con le “vibrazioni” di voce, fisarmonica e pianoforte. Si balla come una volta, sull’erba, si consiglia perciò alle ballerine scarpe comode, meglio se chiuse. Dopo il concerto, le danze proseguiranno nella skeggia organizzata nei pressi del ponte di Tiberio dagli attivisti del gruppo Skeggia Rimini

Sabato 2 luglio – Doppio appuntamento con la musica sul palco della Serra Cento Fiori: Rockwood, il rock contest per bande emergenti alle 21 e a seguire la Pink orchestra, il progetto nato dalle allieve, ex allieve e insegnanti della scuola di Musica e banda giovanile Gioacchino Rossini di Castrocaro Terme e Terra del Sole. Ai ragazzi Rockwood da la possibilità di uscire dalla sala prove ed esibirsi davanti a un vero pubblico e a una giuria di esperti, con un vero service audio. A seguire l’originale progetto tutto al femminile della Pink orchestra, nata al pre Festival di Castrocaro con l’intento di valorizzare i talenti femminili, sia nella composizione del sodalizio sia per le composizioni che vengono eseguite, principalmente dedicate ad artiste e compositrici. Nel repertorio si ascoltano colonne sonore di film famosi, brani di cantanti amate dal pubblico, ma anche composizioni diventate patrimonio di tutte le mamme (non solo quelle che fanno parte della Pink Orchestra), grazie ai cartoni animati della Walt Disney amati dai loro figli.

Domenica 3 luglio – Presentato in concorso al Festival di Cannes 2008, Golden Globe 2009 per il miglior film straniero, candidato all’Oscar 2009 per il miglior film straniero: il film d’animazione Valzer con Bashir alle ore 21 apre la rassegna Aspettando Cartoon club al parco Cento Fiori. La trama: un regista israeliano, segnato dalla partecipazione militare all’invasione del Libano del 1982 ma dominato dalla rimozione di quell’esperienza, decide di ricostruire la propria memoria del conflitto intervistando alcuni dei vecchi commilitoni. Comincia così un viaggio apparentemente esteriore, ma in realtà tutto interiore, verso la riappropriazione del passato. Commistione unica fra film di animazione e documentario, Valzer con Bashir ha portato al successo internazionale la figura del suo autore e regista Ari Folman.

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Filippo Gambetta con preludio di Ciro Manigrasso: grande musica a Balfolk sur l’herbe al parco La Serra Cento Fiori venerdì 24

Gio, 23/06/2022 - 11:48
Reduce dai principali festival folk, l’organetto di Gambetta inaugurerà il compleanno della comunità danzante tra Marche e Romagna a partire dalle ore 21 nel parco in via Galliano 19 (300 mt dal Ponte di Tiberio). Stand gastronomico dalle 19,30.

Rimini – Ha proposto le sue composizioni nei principali festival folk del mondo – Edmonton Folk Festival, Kaustinen Folk Festival, Festival d’Eté de Quebec, Vancouver Folk Music Festival. Ma domani, venerdì 24 giugno, l’organetto di Filippo Gambetta, suonerà per ballerine e ballerini a Rimini a Balfolk sur l’herbe, la rassegna di musica folk al parco della Serra Cento Fiori (via Galliano 19), ai bordi del parco XXV aprile, a 300 metri dal ponte di Tiberio.

Secondo appuntamento della trilogia di concerti folk del Marecchia Social Fest, organizzati dalla Cooperativa Sociale Cento Fiori, l’attesa esibizione di Filippo Gambetta si dipanerà sulle note di sue composizioni legate al Bal Folk, repertorio a ballo sulle forme coreutiche tradizionali di Italia, Francia, Isole Britanniche, Scandinavia. L’affermato organettista genovese, che ha all’attivo 6 album, uno dei quali, Otto baffi, è stato premiato, ha collaborato con importanti musicisti tra cui Nuala Kennedy, Jean Michel Veillon, Max Manfredi, Riccardo Tesi, Jaron Freeman Fox, Oliver Schroer.

Ciro Manigrasso

Prima dell’esibizione di Filippo Gambetta, a partire dalle 21 scalderà il pubblico la fisarmonica di Ciro Manigrasso, artista “nostrano” che normalmente si esibisce con i Dottor Folk. Domani, venerdì 24, dalle 21 si esibirà con un a-solo esprimendo con la maestria che gli viene riconosciuta la passione ed il romanticismo della mazurka francese, che molti la considerano una sorta di “tango europeo”, non certo per i passi ma per l’emozionalità che la contraddistingue.

Dalle 19,30 sarà aperto uno stand gastronomico per accogliere le ballerine e i ballerini di Marche e Romagna, che verranno a Rimini sia per il concerto di Filippo Gambetta e del preludio di Ciro Manigrasso, sia per festeggiare la “mazurka di compleanno”. Il fine settimana accanto al solstizio d’estate infatti viene considerato il genetliaco della comunità danzante nelle due regioni, che scelgono i luoghi più suggestivi delle città, in questo caso Rimini il venerdì, per danzare liberamente tra la gente.

Duo Di Doux Giuseppe Grassi e Sara Pierleoni

La trilogia del Marecchia Social Fest – Balfolk sur l’herbe si concluderà venerdì 1° luglio, alle 21,30, con il duo Di Doux, al secolo Sara Pierleoni e Giuseppe Grassi. Il loro progetto è nato dalla passione per la danza e la musica tradizionale, francese e italiana. Conosciutissimi e apprezzatissimi negli ambienti del balfolk, Sara e Giuseppe offriranno un repertorio, per la maggior parte cantato, di brani tradizionali e contemporanei da Bretagna, Guascogna, Poitou, ma, perché no, anche una dolce mazurka portoghese, o un forrò! Un invito al ballo con le “vibrazioni” di voce, fisarmonica e pianoforte.

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«Veleggiando lontano dal dolore»: Cefeo – Università di Bologna e il programma Ulisse – Cento Fiori alla nona International Adventure Therapy Conference dell’università di Adger, Norvegia

Mar, 21/06/2022 - 19:16
Focus per una platea internazionale su 30 anni di crociere terapeutiche, dalla creazione grazie a Werther Mussoni. La collaborazione con i ricercatori universitari, gli obbiettivi, i risultati nei pazienti adulti in cura presso le strutture terapeutiche.

Norvegia – Le crociere terapeutiche del progetto Ulisse della Cooperativa Sociale Cento Fiori di Rimini e il sistema di valutazione che Cefeo, il Centro di ricerca sull’Educazione e la Formazione Esperienziale e Outdoor dell’Università di Bologna, ha messo a punto a bordo, sono approdati in Norvegia. Trent’anni di viaggi con pazienti della Comunità terapeutica di Vallecchio (Rimini) e dei Centri di Osservazione e Diagnosi di Vallecchio e Argenta in una relazione alla nona International Adventure Therapy Conference, il simposio che si tiene nel sud del paese nelle città di Kristiansand e Hovden, dedicato alle terapie dell’avventura. Ovvero, nelle quali la natura ha un ruolo fondamentale.

E coerentemente con gli argomenti trattati, l’organizzazione mette a disposizione di relatori e ospiti un sistema di pernottamento outdoor, basato su attrezzatura da campeggio propria o a disposizione.

Una ricercatrice del Cefeo, Chiara Borelli, e tre colleghi della Cooperativa Sociale Cento Fiori – lo skipper / educatore Andrea Ambrosani, l’educatrice Elisabetta Boffa e lo psicologo Michele Maurizio D’Alessio – hanno presentato ad una platea internazionale di docenti universitari, medici, psicologi, educatori, assistenti sociali la relazione «Veleggiando lontano dal dolore: valutando un programma di terapia dell’avventura a vela per adulti che vivono in un centro di riabilitazione dalla droga» (Sailing Away the Pain: Evaluating an Adventure Sailing Therapy Program for Adults Living in a Drug Rehabilitation Center).

Giannino Melotti.

La relazione è il frutto di un lavoro portato avanti dal Cefeo e dalla Cento Fiori nel 2021, anche attraverso due crociere terapeutiche alle quali hanno partecipato la ricercatrice Chiara Borelli, e il professor Giannino Melotti, docente di Psicologia Sociale. La collaborazione puntava a mettere a punto degli strumenti di valutazione che potevano applicarsi anche ad altre esperienze di outdoor education, non solo legate al mare ma anche alla montagna e al trekking.

Werther Mussoni.

Il progetto Ulisse è nato nel 1992, sulla spinta propulsiva dell’allora presidente Werther Mussoni, che insieme ai pazienti restaurarono un peschereccio, il Catholica, riarmandolo a goletta. Le crociere duravano mesi e presto divennero la sede del primigenio progetto Goletta Verde di Legambiente. Alla platea internazionale il quartetto rappresentante il Cefeo e la Cento Fiori hanno illustrato gli obbiettivi del progetto – la costruzione di una più forte relazione con i pazienti, una più vicina osservazione dei sintomi clinici, la creazione di emozioni forti e positive non causate dall’abuso di sostanze e, infine, la dimostrazione che la vita può esser vissuta in modo più salutare.

La goletta Catholica, prima barca del progetto Ulisse della Cooperativa Sociale Cento Fiori

La natura e la sua bellezza, insieme all’essere fuori dalla “comfort zone” grazie ad un ambiente straniero e non antropizzato, sono dei fattori importanti nella terapia, hanno spiegato i 4 relatori. «Così come il vento, il sole, e il mare decidono per noi tutti il tempo del mangiare, del viaggiare, del dormire, mentre nella vita precedente del paziente questi ruoli decisionali erano presi dalle sostanze». Per non parlare dell’annullamento dei ruoli: «siamo tutti sulla stessa barca, quindi eguali».

Ma quali sono gli effetti di questa trentennale esperienza del progetto Ulisse? «Durante le crociere terapeutiche abbiamo cominciato a notare diversi fenomeni. Sembra che i pazienti riducano la richiesta di di benzodiazepine e di ansiolitici in generale. Così come appare che nei pazienti coinvolti dall’esperienza ci siano meno fuoriuscite dal programma riabilitativo e una crescita nella coscienza di sé e nelle motivazioni nel proseguire la terapia. Infine, si nota in diversi una sorta di “risveglio”, una rinnovata coscienza della loro situazione».

Il rapporto tra Cefeo e Cento Fiori si era concretizzato anche con la partecipazione della cooperativa sociale a diverse iniziative del Centro di Ricerca. Due convegni organizzati da Cefeo sull’Outdoor education, come viene chiamata l’attività educativa che “sfrutta” la natura per i processi terapeutici, e una lezione all’Università di Bologna sede di Rimini, tenuta dal fondatore della Cooperativa, Werther Mussoni, dallo psicologo Michele Maurizio D’Alessio e dall’educatore–skipper Andrea Ambrosani nel marzo 2019.

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Balfolk al profumo di jazz: il Trio Spatacchini inaugura le serate gratuite di musica popolare europea al Parco Cento Fiori

Gio, 16/06/2022 - 14:21
Preparatevi per valzer che sanno di Parigi bohémien, mazurke con riflessi di Ravel, chapeloise, scottish in stile Glenn Miller: si balla sull’erba venerdì 17 dalle ore 21, come una volta, a 300 metri dal Ponte di Tiberio.

Rimini – La parola d’ordine musicale è balfolk, anzi, Balfolk sur l’herbe – questo il titolo della rassegna di concerti gratuiti dal vivo di musica popolare da tutta Europa al parco La serra Cento Fiori – ma con il trio Spatacchini questa parola d’ordine ha tante sfumature, che ne connotano l’originalità. Giorgio Tacconi, Sissi Spicca e Lippo Mariolini – questi i componenti del Trio Spatacchini, ai quali si aggiunge la voce mitteleuropea della cantante ungherese Claudia Divon, special guest della serata – propongono infatti un repertorio balfolk con venature jazz e altre sfumature attinte dalle musiche popolari francesi e irlandesi. Ma non stupitevi di ballare un valzer che sa della Parigi bohémien, una mazurka con riflessi di Ravel e Debussy, una chapeloise su una sfrenata giga irlandese, una scottish in pieno stile Glenn Miller. Occorrerà prepararsi a cogliere però l’influenza inevitabile delle scorribande del trio nei Balcani, nel Medio Oriente, e nel mondo arabo.

Si balla come una volta, quindi, sull’erba del parco della Serra Cento Fiori (via Galliano 19, ingresso parcheggio anche da via Padre Tosi), ai bordi del parco XXV aprile, ad appena 300 metri dal bimillenario Ponte di Tiberio. Ma con note dal sapore molto diverso dall’usuale per una memorabile serata d’esordio della manifestazione organizzata dalla Cooperativa Sociale Cento Fiori.

I musicisti del Trio Spatacchini si sono conosciuti ballando, nel contesto delle danze popolari creato dai Giovani Danzatori Bolognesi. Da un laboratorio di Giovani Musicanti Bolognesi, nacquero poi i gruppi Archam e Spatacchini, formati da musicisti che conoscevano il genere e altri che lo accostavano per la prima volta, mescolandolo poi con le esperienze musicali personali.

Così Giorgio Tacconi, fisarmonicista, che ha frequentato gli ambienti del Jazz e delle sale da ballo emiliano-romagnole, con escursioni nella musica francese di inizi ‘900, ha portato carica e raffinatezza insieme.

Sissi Spicca è insegnante di danze popolari e irlandesi oltre che musicista, musicalmente proviene dall’ambiente delle session irlandesi e della danza spettacolo irlandese alla Michael Flatley, suona il bodhrán irlandese, piccole percussioni, e il Vurra vurra abruzzese, uno strumento tradizionale diffuso con vari nomi in tutto il sud Italia.

Lippo Mariolini suonerà chitarre acustiche, flauto traverso irlandese e flauti dritti. Proviene dalla musica classica ma ha suonato anche il Jazz anni ’30, ‘40 e ’50 di Gershwin, Cole Porter, Ella Fitzgerald e Louis Armstrong, il Blues e successivamente molta musica irlandese, ritrovando la vena compositiva nell’incontro con il Balfolk.

Il Trio Spatacchini aggiunge una voce mitteleuropea al suo repertorio con Claudia Divon, cantante special guest direttamente da Budapest, viene dal mondo soul e R&B ma ballerina di Balfolk dal 2015, spazia in molti generi, tra cui anche le danze balcaniche e israeliane.

Venerdì 24 giugno alle ore 21 è di scena invece l’organetto diatonico dell’attesissimo Filippo Gambetta, musicista internazionale dai numerosi progetti musicali che si divide tra Europa e nord America, partecipando ai più importanti festival di Balfok di tutto il vecchio continente. Con sei album all’attivo, uno dei quali, Otto baffi, vincitore del Premio Nazionale Città di Loano, a Rimini proporrà un repertorio di sue composizioni sulle forme coreutiche tradizionali di Italia, Francia, Isole Britanniche e Scandinavia. Preludio al concerto di Filippo Gambetta la passione e il romanticismo della fisarmonica di Ciro Manigrasso.

La rassegna viene chiusa il 1° luglio alle ore 21 dall’affermato duo delle vicine Marche, i Di Doux, presenza familiare nella cultura balfolk che si rinnova in diversi progetti. Sono Sara Pierleoni e Giuseppe Grassi, che nell’occasione proporranno un repertorio, per la maggior parte cantato, di brani tradizionali e contemporanei da Bretagna, Guascogna, Poitou, ma, perchè no, anche una dolce mazurka portoghese, o un forrò. Inviti alle danze con le “vibrazioni” di voce, fisarmonica e pianoforte.

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In Croazia la prima delle crociere terapeutiche Cento Fiori 2022: «una psicoterapia operativa, intensa, a volte brusca a volte dolce, esteticamente bella»

Ven, 10/06/2022 - 16:22
La testimonianza dello psicologo Michele Maurizio D’Alessio, a bordo con i due educatori Valentina Cima e (skipper) Andrea Ambrosani, che accompagnano i pazienti del Centro di Osservazione e Diagnosi di Vallecchio. Lo skipper, Andrea Ambrosani

Rimini – E’ salpata verso le acque della Croazia la prima crociera terapeutica del 2022 per il progetto Ulisse. Anche quest’anno, non appena i problemi legati all’epidemia Covid hanno permesso di affrontare il progetto con la piena sicurezza dei pazienti e degli educatori e psicologi della Cooperativa Sociale Cento Fiori, l’Anemos – della Albatross Rimini – è salpata, dal porto di Rimini. A bordo capitan Andrea Ambrosani, educatore che ha ereditato la responsabilità del comando dal fondatore del progetto Ulisse, Werther Mussoni, insieme allo psicologo Michele Maurizio D’Alessio e all’educatrice Valentina Cima. I tre assistono alcuni pazienti del Centro Osservazione e Diagnosi di Vallecchio, la struttura adiacente alla omonima comunità terapeutica, i cui pazienti salperanno nelle prossime settimane per un analogo viaggio di outdoor education.

«Anche quest’anno siamo andati in barca a vela in Croazia con un gruppo di ospiti del Centro di Osservazione e Diagnosi. Un equipaggio con pochissime cose in comune (se non per certe sintomatologie) e con personalità diverse e giustamente uniche , ognuno nel suo mondo e nei propri pensieri». E’ Michele Maurizio D’Alessio che scrive queste righe dalle acque della Croazia. «Dopo una settimana di “convivenza forzata” in una barca di 13 metri (spazio vitale 1,5 metri a testa) e con la coordinazione dello staff, siamo riusciti a far scherzare e a tratti amare i difetti che tutti noi abbiamo e gentilmente accettarli, i propri e quelli degli altri.»

«È sicuramente una psicoterapia con uno strumento molto costoso (ma se questo può aiutare e servire perché no). – continua Michele D’Alessio – Una psicoterapia operativa, intensa, a volte brusca a volte dolce, esteticamente bella, un setting naturale e con pochi narcisismi e filosofie da ‘Alta Psicoanalisi Ortodossa’ in cui il setting deve avere la giusta distanza e interpretazioni ‘risolutive’ con il giusto timing, Noi qui stiamo 24 ore su 24 sempre insieme. Abbiamo storie (sintomi) forti e crediamo che ci vogliono interventi forti. Sembrano due mondi distanti, noi e loro, non è così, siamo solo esseri umani che ci diamo una mano, a vicenda, per stare meglio e alla fine ridere e scherzare e capire che stare bene si può, nonostante tutto, nonostante i traumi».

Giannino Melotti

Il progetto Ulisse da più di 20 anni solca i mari e da allora si è evoluto, diventando anche soggetto di studio in convegni e seminari, accendendo anche collaborazioni accademiche. L’ultima in ordine di tempo è stata la collaborazione con Cefeo, il Centro di ricerca sull’Educazione e la Formazione Esperienziale e Outdoor dell’Università di Bologna, che la scorsa estate ha inviato una ricercatrice, Chiara Borelli, e il professor Giannino Melotti in crociera per mettere a punto un sistema di valutazione dell’attività svolta dalle crociere del Progetto Ulisse.

Nelle crociere terapeutiche attuali si utilizza una barca a vela dotata di tutti i comfort, ma all’inizio non era così. La prima crociere era con una goletta in legno, il Catholica, un ex peschereccio cattolichino restaurato dagli ospiti della Comunità Terapeutica di Vallecchio, poi diventata la Goletta Verde di Legambiente. All’epoca le crociere duravano settimane e toccavano il mar Ionio e poi le coste della Sicilia. Ora l’esperienza si gioca tra le due traversate e la costa croata. Forse crociere meno lunghe, ma non meno intense per i pazienti.

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Marecchia Social Fest Estate al parco Cento Fiori: concerti, film, cartoni animati e incontri con gli autori sull’erba

Mer, 08/06/2022 - 13:06
Il Programma di eventi gratuiti da giugno alla fine di agosto presso il vivaio La Serra Cento Fiori (via Galliano 19, ai bordi del parco XXV aprile). Organizzati dalla Cooperativa Sociale Cento Fiori in collaborazione con Cartoon Club e Cinema Tiberio.

Rimini – La Festa della Repubblica, con la Banda POPolare dell’Emilia Rossa, ha inaugurato l’estate al Parco della Serra Cento Fiori, con un ricco calendario di eventi che abbraccia molteplici forme di cultura – concerti, presentazioni di libri, film, cartoni animati e persino un rock contest per bande giovanili – e che si concluderà alla fine di agosto. Marecchia Sociale Fest Estate, questo il titolo del cartellone di eventi, è stato creato dalla Cooperativa Sociale Cento Fiori grazie alla collaborazione con Cartoon Club e Cinema Tiberio. Il luogo degli eventi: il parco che circonda il vivaio della Cooperativa Sociale Cento Fiori, ai bordi del parco XXV Aprile, accessibile da via Galliano 19 e da via Padre Tosi.

Musica nel parco

Debutto in musica e impegno sociale il 2 giugno con il concerto gratuito della Banda POPolare dell’Emilia Rossa, supportata dall’opening act della Atletico Orchestra Marnàin di Rimini.

Domenica 14 agosto alle ore 21 si aspetta la festa dell’estate con la musica di Filippo Malatesta.

Domenica 28 agosto alle ore 21 festa di chiusura con la cantante Ellen River.

Rockwood, contest per bande giovanili

Sabato 4 giugno altro debutto, dedicato ai giovani che si affacciano al mondo della musica: è Rockwood, il contest per bande giovanili del territorio riminese che avrà un nuovo appuntamento sabato 2 luglio. Per i vincitori ci sarà un concerto tutto per loro in data da definire.

Dopo due lunghissimi anni di pandemia, la Cooperativa Sociale Cento Fiori ha inteso creare un’occasione per i giovani musicisti che non hanno potuto esercitare abbastanza passioni, talenti e lo stare insieme. Rockwood vuole essere l’occasione per riscoprire la musica e confrontarsi con un palco, un vero service audio, una giuria di esperti e l’energia galvanica del pubblico. Le selezioni sono ancora in atto, basta mandare una mail a rockwood@coopcentofiori.it.,

Balfolk sur l’herbe

Prima rassegna gratuita in tre appuntamenti del venerdì dal 17 giugno al 1° luglio, con le note delle musiche popolari francesi, italiane, irlandesi, scandinave, balcaniche e chi più ne sa (suonare) più ne metta, che invitano ai vortici dei balli di gruppo e di coppia – mazurke francesi, scottish, valzer e polke. Passi e note che hanno fatto la storia e il presente del divertimento europeo.

Ad aprire la rassegna venerdì 17 giugno alle 21 il Trio Spatacchini, bolognesi che propongono un repertorio balfolk con venature jazz e altre sfumature attinte dalle musiche popolari francesi e irlandesi. Ma non stupitevi di ballare un valzer che sa della Parigi bohémien, una mazurka con riflessi di Ravel e Debussy, una chapeloise su una sfrenata giga irlandese, una scottish in pieno stile Glenn Miller. Giorgio Tacconi, Sissi Spicca e Lippo Mariolini – questi i componenti del Trio Spatacchini – aggiungerano al loro repertorio una voce mitteleruropea, grazie alla cantante Claudia Divon, special guest della serata.

Venerdì 24 giugno alle ore 21 è di scena invece l’organetto diatonico dell’attesissimo Filippo Gambetta, musicista internazionale dai numerosi progetti musicali che si divide tra Europa e nord America, partecipando ai più importanti festival di Balfok di tutto il vecchio continente. Con sei album all’attivo, uno dei quali, Otto baffi, vincitore del Premio Nazionale Città di Loano, a Rimini proporrà un repertorio di sue composizioni sulle forme coreutiche tradizionali di Italia, Francia, Isole Britanniche e Scandinavia.

La rassegna viene chiusa il 1° luglio alle ore 21 dall’affermato duo delle vicine Marche, i Di Doux, presenza familiare nella cultura balfolk che si rinnova in diversi progetti. Sono Sara Pierleoni e Giuseppe Grassi, che nell’occasione proporranno un repertorio, per la maggior parte cantato, di brani tradizionali e contemporanei da Bretagna, Guascogna, Poitou, ma, perchè no, anche una dolce mazurka portoghese, o un forrò. Inviti alle danze con le “vibrazioni” di voce, fisarmonica e pianoforte.

Incontri con l’autore

Venerdì 3 giugno alle 21 ha preso l’avvio il calendario di Incontri con l’Autore, dedicati a scrittori o editori locali. Debutto all’insegna di Federico Fellini e la sua infanzia, l’ultima fatica letteraria di Davide Bagnaresi, giovane ricercatore storico riminese – Federico Fellini. Biografia dell’infanzia, edizioni Sabinae – che ha dialogato con l’amico – ed esperto di cinema nonché poeta – Gianfranco Miro Gori.

La rassegna proseguirà venerdì 10 giugno, sempre alle 21, con Sabrina Foschini, curatrice di due volumi La mia storia nell’arte. Ritratti di gatti indimenticabili e La mia storia nell’arte. Ritratti di Cani indimenticabili, editi da NFC Edizioni, che vedono i contributi di Lia Celi, Sabrina Foschini, Alessandro Giovanardi e Massimo Pulini. Con la curatrice interverranno Alessandro Giovanardi e Vera Bessone, caposervizio delle pagine Cultura del Corriere Romagna.

Domenica 17 luglio alle 21 Marco Sassi presenta il volume che ha curato Anita Garibaldi, insieme allo storico Andrea Santangelo. Il libro, edito da Bookstone, è la riedizione dell’omonimo volume del 1905, con la prefazione di Anita Garibaldi. Pubblicata nel dicembre 1905 sulle pagine delle rivista «Nuova antologia di lettere, scienze e arti», ebbe un immediato successo. Finalmente si tentava di descrivere l’eroina del Risorgimento come una figura a sé stante e non come il riflesso del grande e amatissimo compagno.

Domenica 7 agosto, alle 21, lo storico Andrea Santangelo presenta il suo libro Generali e battaglie della Linea Gotica (Bookstones, 2019), dialogando con Alessandro Agnoletti, giornalista e direttore dell’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea della Provincia di Rimini.

Aspettando Cartoon club

In collaborazione con la fortuna e longeva manifestazione riminese dedicata ai fumetti e ai cartoni animati, due proiezioni di lungometraggi dedicati ai temi tragicamente d’attualità con la presenza della guerra in Ucraina.

Domenica 3 luglio alle ore 21 Waltz con Bashir, il lungometraggio d’animazione scritto e diretto da Ari Folman. dedicato alle esperienze sua e dei commilitoni nell’invasione del Libano del 1982, culminata con i massacri del quartiere di Sabra e il campo profughi palestinese di Shatila il 16 e il 18 settembre 1982.

Domenica 10 luglio alle 21 verrà proiettato Si alza il vento, film d’animazione del 2013 scritto e diretto da Hayao Miyazaki e prodotto dallo Studio Ghibli. La storia del progettista Jiro Horikoshi e del suo sogno di volare da bambino impedito dalla miopia che lo porta a diventare un brillante e pionieristico progettista di aerei. Tra i quali spicca il caccia Zero, il più avanzato dell’epoca ma anche simbolo della distruzione di tante passioni e vite umane coinvolte nel vortice di un cieco militarismo che ha piegato il Giappone.

Cineparco

Domenica 24 luglio – titolo da definire

Domenica 31 luglio – titolo da definire

Domenica 21 agosto – titolo da definire

Nei prossimi giorni verrà diffuso il programma di luglio e agosto. Ulteriori informazioni a comunicazione@coopcentofiori.it – cell 339 5472580

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La mia storia dell’arte. Ritratti di cani e gatti indimenticabili: incontro con gli autori Sabrina Foschini e Alessandro Giovanardi con l’amica Vera Bessone venerdì 10 giugno, ore 21

Mer, 08/06/2022 - 10:05

Rimini – Se i cani potessero parlare (e i gatti pure) la nostra lingua chissà che storie racconterebbero. Probabilmente la domanda è passata per la mente anche a Sabrina Foschini, a giudicare dalle sue due curatele edite da NFC di Rimini: La mia storia nell’arte. Ritratti di gatti indimenticabili e La mia storia nell’arte. Ritratti di Cani memorabili. E’ chiaro quindi che non ha scrollato le spalle passando ad altri pensieri come ogni altro bipede umano e, punto secondo, l’ambito della questione non l’ha relegato ai soli ossi e croccantini, come comunemente siamo portati a pensare noi comuni bipedi.

Per un’artista, poetessa, pittrice (e docente di “Storia della Moda” nell’Accademia di Belle Arti di Rimini) quale è Sabrina, ovviamente, l’indagine sugli amici a 4 zampe doveva esulare dall’ordinario e quindi ha rivolto lo sguardo alle opere d’arte. E ha allargato le possibilità editoriali alla fantasia di altri letterati, eterogenei per ambito di scrittura. Ed ecco che con lei in La mia storia nell’arte. Ritratti di cani memorabili e La mia storia nell’arte. Ritratti di gatti indimenticabili troviamo le penne di Lia Celi, Massimo Pulini, Alessandro Giovanardi, Ray Banhoff che introduce il volume sui gatti.

Per gli incontri con l’autore organizzati dalla Cooperativa Sociale Cento Fiori, venerdì 10 giugno alle ore 21, al Parco della Serra Cento Fiori, il dialogo per i lettori vedrà insieme alla curatrice Sabrina Foschini e al saggista e storico dell’arte Alessandro Giovanardi, la comune amica e giornalista Vera Bessone, caposervizio delle pagine della Cultura del Corriere Romagna. Insieme al pubblico parleranno di questa curiosa commistione tra fantasia letteraria e arte pittorica che ha visto raccontare storie ai cani di Piero della Francesca, Tiziano, Bronzino, Guercino, Andrea Lilio, William Hogarth, Joshua Reynolds, Edwin Henry Landseer, Gustave Courbet, Édouard Manet, Giovanni Boldini, Frida Kahlo, Felice Casorati, Andy Warhol, Lucian Freud, David Hockney per un volume.

E raccontare storie pure ai gatti dell’Egitto dinastico – età antica, Lorenzo Lotto, Fedrico Fiori detto il Barocci, Giovanni Lanfranco, Giuseppe Maria Crespi detto lo Spagnoletto, Giacomo Ceruti detto il Pitocchetto, Joseph Wrigth od Derby, Pierre-Auguste Renoir, Nikolaj Aleksandrovi? Jarošenko, Carl Kahler, Cecilia Beaux, Kees van Dongen, Foujita Tsuguharu, Baltus (Balthasar Klossowski de Rola, Lucian Freud, Marc Chagall, David Hockney.

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Estate al parco Cento Fiori: la Banda POPolare dell’Emilia Rossa per la Festa della Repubblica apre una lunga serie di eventi: concerti, film, cartoni animati e incontri con gli autori sull’erba

Lun, 30/05/2022 - 15:50

Il Programma di giugno del Marecchia Social Fest Estate: concerti gratuiti e impegno sociale, libri, film e cartoni animati a partire dalle 17 del 2 giugno fino alla fine di agosto, presso il vivaio La Serra Cento Fiori (via Galliano 19, ai bordi del parco XXV aprile).

Rimini – La Festa della Repubblica, con la Banda POPolare dell’Emilia Rossa, inaugura l’estate al Parco della Serra Cento Fiori, con un ricco calendario di eventi che abbraccia molteplici forme di cultura – concerti, presentazioni di libri, film, cartoni animati e persino un rock contest per bande giovanili – e che si concluderà alla fine di agosto, creato grazie alla collaborazione tra la Cooperativa Sociale Cento Fiori, Cartoon Club e Cinema Tiberio. Marecchia Social Fest Estate, questo il nome che comprende i vari cicli di manifestazioni in programma al parco che circonda il vivaio della Cooperativa Sociale Cento Fiori, ai bordi del parco XXV Aprile, accessibile da via Galliano 19 e da via Padre Tosi.

Si debutta con la musica e l’impegno sociale del 2 giugno con il concerto gratuito della Banda POPolare dell’Emilia Rossa, che sul palco verrà supportata dall’opening act della Atletico Orchestra Marnàin di Rimini. La band modenese, formata da Paolo Brini (voce), Valerio Chetta (pianista), Jean Pierre Cronod (violinista), Massimiliano Codeluppi (chitarra), Francesca Parlati (tastiera e voce), Matteo Parlati (basso), Guillermo Valiente (percussioni autoprodotte) e Giuseppe Violante (batteria), è impegnata nel tour Lei, la canzone che vede coinvolti i Modena City Ramblers e che nel giro di appena 10 giorni ha ottenuto oltre 130 mila ascolti sul web. L’ Atletico Orchestra Marnàin – Andrea Pari Marnàin, voce, chitarra flamenca, Andrea Bracconi, sax, Giacomo Depaoli, percussioni, Simone Genghini, chitarra elettrica ed Elisa De Carli, cori – proporranno uno spettacolo musicale che lascia sospesi nel grande cuore del Sud America, tra versi di lotta, libertà e passioni.

Già il giorno dopo, venerdì 3 giugno alle 21, un nuovo debutto: prende l’avvio il calendario di Incontri con l’Autore, dedicati a scrittori o editori locali. Debutto all’insegna di Federico Fellini. Alla sua infanzia infatti è dedicata l’ultima fatica letteraria di Davide Bagnaresi, giovane ricercatore storico riminese – Federico Fellini. Biografia dell’infanzia, edizioni Sabinae – che dialogherà con l’amico – ed esperto di cinema nonché poeta – Gianfranco Miro Gori, in una serata coinvolgente. La rassegna proseguirà il 10 giugno, sempre alle 21, con Sabrina Foschini, curatrice di due volumi La mia storia nell’arte. Ritratti di gatti indimenticabili e La mia storia nell’arte. Ritratti di Cani indimenticabili, editi da NFC Edizioni, che vedono i contributi di Lia Celi, Sabrina Foschini, Alessandro Giovanardi e Massimo Pulini. Con la curatrice interverranno Alessandro Giovanardi e Vera Bessone. Altri due appuntamenti con gli autori sono in corso di definizione per luglio e agosto.

Sabato 4 giugno altro debutto, dedicato ai giovani che si affacciano al mondo della musica: è Rockwood, il contest per bande giovanili del territorio riminese. Dopo due lunghissimi anni di pandemia, la Cooperativa Sociale Cento Fiori ha inteso creare un’occasione per i giovani musicisti che non hanno potuto esercitare abbastanza passioni, talenti e lo stare insieme. Rockwood vuole essere l’occasione per riscoprire la musica e confrontarsi con un palco, un vero service audio, una giuria di esperti e l’energia galvanica del pubblico. Le selezioni sono ancora in atto, basta mandare una mail a rockwood@coopcentofiori.it, il palco aspetta i ragazzi anche il 2 luglio, mentre per i vincitori ci sarà un concerto tutto per loro in data da definire.

Giugno proseguirà con Balfolk sur l’herbe, prima rassegna gratuita in tre appuntamenti del venerdì dal 17 giugno al 1° luglio, con le note delle musiche popolari francesi, italiane, irlandesi, scandinave, balcaniche e chi più ne sa (suonare) più ne metta, che invitano ai vortici dei balli di gruppo e di coppia – mazurke francesi, scottish, valzer e polke. Passi e note che hanno fatto la storia e il presente del divertimento europeo.

Ad aprire la rassegna venerdì 17 il Trio Spatacchini, bolognesi che propongono un repertorio balfolk con venature jazz e altre sfumature attinte dalle musiche popolari francesi e irlandesi. Ma non stupitevi di ballare un valzer che sa della Parigi bohémien, una mazurka con riflessi di Ravel e Debussy, una chapeloise su una sfrenata giga irlandese, una scottish in pieno stile Glenn Miller. Giorgio Tacconi, Sissi Spicca e Lippo Mariolini – questi i componenti del Trio Spatacchini – aggiungerano al loro repertorio una voce mitteleruropea, grazie alla cantante Claudia Divon, special guest della serata.

Venerdì 24 è di scena invece l’organetto diatonico dell’attesissimo Filippo Gambetta, musicista internazionale dai numerosi progetti musicali che si divide tra Europa e nord America, partecipando ai più importanti festival di Balfok di tutto il vecchio continente. Con sei album all’attivo, uno dei quali, Otto baffi, vincitore del Premio Nazionale Città di Loano, a Rimini proporrà un repertorio di sue composizioni sulle forme coreutiche tradizionali di Italia, Francia, Isole Britanniche e Scandinavia.

La rassegna viene chiusa dall’affermato duo delle vicine Marche, i Di Doux, presenza familiare nella cultura balfolk che si rinnova in diversi progetti. Sono Sara Pierleoni e Giuseppe Grassi, che nell’occasione proporranno un repertorio, per la maggior parte cantato, di brani tradizionali e contemporanei da Bretagna, Guascogna, Poitou, ma, perchè no, anche una dolce mazurka portoghese, o un forrò. Inviti alle danze con le “vibrazioni” di voce, fisarmonica e pianoforte.

Nei prossimi giorni verrà diffuso il programma di luglio e agosto. Ulteriori informazioni a comunicazione@coopcentofiori.it – cell 339 5472580

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«Ti voglio capace»: un po’ del tanto che Andrea Canevaro ci ha donato con insegnamenti, consigli, progetti condivisi

Gio, 26/05/2022 - 19:59
Autentico, amava stare in mezzo alle persone, si implicava: qualche ricordo del pedagogista e delle sue lezioni nelle esperienze con la Cento Fiori.

Andrea Canevaro ha intersecato in progetti e occasioni la storia pedagogica della Cento Fiori. Ricordiamo l’Università della Marginalità, progetto che ci coinvolgeva con la Scuola Bleger, il Centro Zavatta, la Papa Giovanni XXIII e la Caritas. Andrea ha dato ai pazienti e assistiti delle diverse realtà (ma anche agli educatori) gli strumenti pedagogici per trasformarli da testimoni della loro vicenda in educatori per le altre persone in difficoltà. Un progetto che ha gemmato altre intense esperienze nel tempo e nel territorio.

Così come invece alcuni progetti non sono decollati, come Rimini città educativa, ma nel quale c’erano le sue intuizioni di allora che oggi, nel tempo del post covid, riempiono la bocca di tanti: solo insieme possiamo sperare in qualche cambiamento.

Anni dopo, parlando in Comunità di Vallecchio sul ruolo dell’educatore, Andrea ci ha trasmesso l’idea che potevamo trasformare ciò che ci piaceva fare, le nostre passioni – la cucina, la ginnastica, i nostri interessi di tutti i giorni – in mediatori pedagogici, perché così la relazione con il paziente sarebbe stata più autentica, viva e intensa.

Andrea era così, era autentico, amava stare in mezzo alle persone, si implicava. Tu lo chiamavi e lui era disponibile. Dava a tutti la possibilità di fare le cose. Gettava semi. Un suo modo di valorizzare il talento di chiunque è riassumibile nella frase che spesso ripeteva:” ti voglio capace”.

Tanti dialoghi, insegnamenti, semi e condivisioni che, portati sul terreno della pratica ci hanno aiutato a crescere negli anni e a darci quegli strumenti che ci hanno aiutato a superare, insieme ai nostri pazienti, anche lo sconosciuto: questi due anni intensi e terribili di epidemia.

Grazie Andrea.

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Il parco Cento Fiori fa il bis di musica: la Banda POPolare dell’Emilia Rossa per la Festa della Repubblica

Mar, 24/05/2022 - 15:05
Rimini chiama a raccolta gli amanti di musica e impegno sociale con un concerto gratuito a partire dalle 17 del 2 giugno presso il vivaio La Serra Cento Fiori (via Galliano 19, ai bordi del parco XXV aprile).

Rimini – Un altro pomeriggio di festa e di valori civili e sociali: la Banda POPolare dell’Emilia Rossa è stata chiamata dalla Cooperativa Sociale Cento Fiori a rallegrare la Festa della Repubblica, il 2 giugno. Stesso luogo che ha ospitato i Modena City Ramblers il 25 aprile, il parco della Serra Cento Fiori. Differenti le note, anche se le due band hanno molto in comune: stessa terra d’origine, stesso impegno sociale nella ricerca musicale che in diverse occasioni è diventata collaborazione.

Come il brano Lei, della Banda POPolare dell’Emilia Rossa e i Modena City Ramblers, dedicato al musicista e cantautore francese Georges Moustaki, che in appena 10 giorni dall’uscita, il 22 aprile, ha registrato sul web oltre 130 mila ascolti..

Il programma della giornata di festa nazionale e del fine settimana seguente deve essere completato con alcuni dettagli, ma certo il perno centrale è la muscia e l’impegno.

Nata il 25 aprile aprile 2011 in piazza Grande a Modena, la Banda POPolare dell’Emilia Rossa scrive nella sua biografia: «Il nostro intento è stato fin dal primo momento fare politica rivoluzionaria, militante ed anticapitalista attraverso una delle forme di comunicazione più diretta, efficace ed emozionate che esistano, la musica….senza naturalmente rinunciare alla “balotta” (balotta in dialetto modenese significa “movida”, “fare festa”)». E festa sarà con Paolo Brini (voce), Valerio Chetta (pianista), Jean Pierre Cronod (violinista), Massimiliano Codeluppi (chitarra), Francesca Parlati (tastiera e voce), Matteo Parlati (basso), Guillermo Valiente (percussioni autoprodotte) e Giuseppe Violante (batteria).

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Lo sguardo di Teo De Luigi sui migranti: nuovo appuntamento con L’Africa in Noi 2, Confini di terra e di mare

Mer, 18/05/2022 - 14:59
Senza radici Noi migranti in un paese chiamato Italia, Documentario di Teo De Luigi, 2020, venerdì 20 maggio, Cinema Teatro Tiberio, ore 21 (ingresso 5 euro).

Rimini – Dopo la lezione magistrale di Anna Maria Medici, che ci ha offerto una visione globale e inedita del fenomeno migratorio e dell’Africa, Confini di terre e di mare, seconda edizione di L’Africa in noi, la rassegna, organizzata da Vite in transito, Istituto storico, Biblioteca Gambalunga Margaret aps, con il contributo di Cinema Tiberio e Cooperativa Sociale Cento fiori e in collaborazione del Comune di Rimini, si posta nella sede del Cinema Tiberio, che propone la visione di un docufilm del regista riminese Teo De Luigi Senza Radici. Noi migranti in un paese chiamato Italia.

Rimini – Confini di terre e di mare, seconda edizione di L’Africa in noi, si sposta nella sede del Cinema Tiberio e propone la visione di un docufilm del regista riminese Teo De Luigi: Senza Radici. Noi migranti in un paese chiamato Italia. Con questo docufilm il regista vuole offrire un contributo alla riflessione sul fenomeno migratorio, I migranti, di solito percepiti come una massa astratta e indistinta sulla quale proiettare paure collettive, sono incontrati come persone con la loro storia. Con la varietà delle storie personali si vuole fornire un quadro, complesso e rappresentativo, dei casi e delle circostanze, che hanno costretto questi uomini e donne ad abbandonare la loro terra e mettere in gioco la vita. Teo De Luigi ci propone di conoscere i loro volti e ascoltare la loro voce, per rispondere alla domanda: sono “intrusi”, “risorse” o persone?

La rassegna è organizzata da Vite in transito, Istituto storico, Biblioteca Gambalunga Margaret aps, con il contributo di Cinema Tiberio e Cooperativa Sociale Cento fiori e in collaborazione del Comune di Rimini. Senza Radici è il secondo appuntamento, dopo l’avvio della rassegna con la lezione di Anna Maria Medici, che ha offerto una visione globale e inedita del fenomeno migratorio e dell’Africa.

Teo De Luigi è autore e regista riminese. Dopo aver creduto nella rivoluzione creativa del ‘68., dagli anni ‘80 si è dedicato al reportage, al documentario, ai corti, per raccontare il comportamento umano nella sua epoca. Ha avuto come maestro Sergio Zavoli, col quale ha collaborato per 14 anni. Nel mentre ha esplorato con film-doc i più diversi contesti sociali, dalle inquietudini giovanili nelle città metropolitane, alla solidarietà dei volontari, al Cottolengo di Torino, dai comportamenti estremi nei riti religiosi del sud, alle pagine storiche della resistenza nei racconti di Nuto Revelli e Giorgio Bocca, dalle contraddizioni sollevate nel ‘68 e nel ‘78, raccontate da Adriano Sofri e Julio Velasco, alle imprese sportive che segnano la fine del ‘900. Nel nuovo secolo si avvicina al mondo dell’arte, grazie all’amicizia col grande pittore bolognese Wolfango (Peretti-Poggi) e ai due grandi temi contemporanei: la drastica riduzione del lavoro in fabbrica e il recente processo migratorio.

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Adolescenti e migranti, al Mulino di Amleto la serata conclusiva del progetto che coinvolge scuole del territorio e ospiti dei progetti di accoglienza

Mar, 17/05/2022 - 18:28

Letture sceniche frutto di laboratori di scrittura condotti da Beppe Chirico, psicoanaliste e psicoterapeute del gruppo SPI e SIPsA-COIRAG, in partenariato con L’Istituto di Scienze dell’Uomo Rimini, e operatori delle cooperative sociali Cad e Cento Fiori, con il coordinamento di Associazione Arcobaleno ODV.

Rimini – Serata conclusiva dei laboratori del progetto Adolescenti e migranti 2021/2022: “Racconti in cammino. Parole, identità, nuove appartenenze”, questo il titolo della lettura scenica che si terrà mercoledì 25 maggio alle ore 20.30 presso il Mulino di Amleto Teatro (via del Castoro 7, Rimini) con il patrocinio del Comune di Rimini.

Sul palcoscenico si alterneranno narrazioni e testimonianze scritte da alcuni studenti del liceo “G. Cesare – M. Valgimigli” di Rimini (indirizzo Scienze Umane) in collaborazione con i ragazzi migranti accolti presso le cooperative sociali CAD e Cento Fiori.

Narrazioni e testimonianze frutto di laboratori di scrittura condotti dall’attore Beppe Chirico, da alcune psicoanaliste e psicoterapeute del gruppo SPI e SIPsA-COIRAG, in partenariato con L’Istituto di Scienze dell’Uomo Rimini, e operatori delle cooperative sociali Cad e Cento Fiori, con il coordinamento di Associazione Arcobaleno ODV.

A questi laboratori hanno partecipato attivamente gli operatori delle cooperativa sociali Cad e Cento Fiori, sia prestando la loro esperienza con la migrazione sia, in alcuni casi, come co-conduttori nei laboratori teatrali con i ragazzi stranieri che vengono seguiti nei progetti Cas e Sai, oltre a partecipare agli incontri nelle scuole coinvolte.

I laboratori sono inseriti nel Progetto “Casa dell’Intercultura Aylan Kurdi – Integrazione 2021”, approvato e finanziato nell’ambito del Piano di zona per la salute e il benessere sociale del Comune di Rimini.

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