Blog

Le grandi lezioni de Il Padrino: scegliere quando tocca andare «ai materassi»

Sollozzo e Vito Corleone, da Il Padrino

Le mie non più giovani sinapsi si trovano da tempo a mettere in contatto tre elementi che si rincorrono nella calotta cranica: il lavoro, il professionismo, Il Padrino. Quest'ultimo inteso come film, ovvero grande metafora dell'approccio zen al business e “Libro dei Ching” riconosciuto sul tema. Non è facile creare la giusta sinapsi, a pensarci bene. Se parliamo di lavorare con un'impresa, beh, la giusta prospettiva riesci a definirla.

Non dite a mia madre che lavoro nella comunicazione...

Gene Wilder e Marty Feldman in una scena di Young Frankenstein

Jacques Séguéla diceva: «non dite a mia madre che lavoro nella pubblicità, lei mi crede pianista in un bordello». Non a caso Séguéla è un “genio”: in un simpatico aforisma ha tratteggiato tutta la difficoltà di far capire a un non addetto ai lavori cosa significhi lavorare nella comunicazione. Dici idraulico e ti immagini cosa voglia dire: tutti hanno un rubinetto che perde. O una moglie a casa.

Media: 
Comunicazione: 

Steso sul lettino sto e osservo un social network che troppo coglierò (scusa Guido Gozzano)

Woody Allen in Manhattan

Ieri un gruppo di persone che condividono un progetto di social network, tra le quali io, hanno dato corpo alle loro identità digitali: chi con una birra, chi con uno spritz, chi con un bicchiere di vino. Dal flusso di byte più o meno abituale si è passati a un inusuale (per chi non si è mai conosciuto al di fuori degli universini Facebook o Instagram) flusso di informazioni reali: nomi, cognomi, professioni, desideri, aspettative, puntualizzazioni, anche contrasti.

«Mio nonno fava i matoni...» Benzi Fratelli, una storia edilizia riminese rinnovata nel web

Calzinaz, personaggio del film Amarcord

«Mio nonno fava i mattoni, mio padre fava i matoni...» ve la ricordate la filastrocca che Calzinaz recitava nel film di Federico Fellini, Amarcord? La recitava a un Benzi, il padre di Titta, capomastro, nella narrazione fantasiosa del regista riminese. Come in tutte le sue storie un fondo di verità c'è, una verità che nell'edilizia riminese c'era e c'è ancora. Paolo Benzi, titolare della Benzi Fratelli (e amico fraterno) è discendente di questa storia riminese di edilizia.

Comunicazione: 

Pagine