Charles Sanders Peirce, in “Some consequences of four incapacities” (trad. it. “Alcune conseguenze di quattro incapacità”), sostiene che il motore che muove l’essere umano alla ricerca è il dubbio: è la situazione di dubbio che stimola nell’uomo l’attivazione di un processo psichico, il pensiero, con il fine di porre fine alla situazione di dubbio e ricreare una situazione di tranquillità e quiete.
Questo motore può essere inteso in tre modi:
1. come stimolo che viene dalla realtà, una cosa di cui bisogna occuparsi;
2. una passione soggettiva che viene da lontano, legata alle relazioni sociali del vissuto;
3. l’egotismo, la soddisfazione derivante dal far parte di un gruppo che si occupa di un certo oggetto.
Aggiunge poi che non esiste nell’uomo un processo psichico che abbia come obiettivo la conoscenza e che non sia di tipo inferenziale. Con inferenza è da intendersi un percorso logico compiuto dalla mente dell’uomo: si parte da un oggetto conosciuto e, utilizzando un passaggio intermedio, si arriva a carpire una nuova conoscenza, un oggetto prima ignoto.
Fondamentalmente nei suoi ragionamenti l’uomo utilizza tre tipologie di inferenze, ossia tre forme di argomentazione: l’induzione, la deduzione e l’abduzione.
In ambito semiotico l’importanza delle inferenze è legata all’interpretazione: “…le inferenze costituiscono la via maestra attraverso cui un’interpretazione prende forma, o attraverso cui un oggetto diventa prima segno per essere poi pienamente interpretato” (S. Zingale, Il ciclo inferenziale, p. 1).
La differenza tra i tre tipi di inferenza sta nel fatto che nell’in-duzione si va verso qualcosa e la conclusione che viene prodotta è una sintesi; nella de-duzione si proviene da questo qualcosa e la conclusione che si ottiene è una tesi; nell’ab-duzione si compie invece un movimento logico laterale o a ritroso (retro-duzione in questo caso) e la conclusione cui si perviene è un’ipotesi.
Nell’inferenza di tipo induttivo si utilizza una logica di tipo associativo: ricercando relazioni tra due eventi osservati, uno considerato causale e l’altro considerato come effetto del primo, si perviene ad una conclusione (sotto forma di implicazione del tipo se … allora) che si propone come legge o regola generalizzata. Tale conclusione è determinata dalla sintesi tra le due premesse ed ha valore probabilistico, dunque fallibile e da considerare vera fino a prova contraria.
Un esempio di inferenza induttiva[1] è:
Caso: Ha piovuto
Risultato: Il terreno è bagnato
Regola: La pioggia comporta il terreno bagnato
La regola cui si perviene è però solamente probabile poiché il terreno potrebbe essere bagnato anche per altri motivi. Così, ad una prima fase di osservazione dei fenomeni di interesse, deve seguire la fase della sperimentazione, nella quale due oggetti di ricerca vengono messi in relazione, e, successivamente, quella della verifica, che ha l’obiettivo di controllare la validità delle procedure utilizzate e delle scelte fatte.
Nella inferenza di tipo deduttivo si parte da un oggetto già conosciuto, una regola o legge, da cui si sviluppano, necessariamente, delle conseguenze. In questo caso è la premessa iniziale ad essere un’implicazione del tipo se… allora, e tale premessa si deve ripetere sempre con le stesse modalità: in sostanza deve essere considerata, o presunta, vera. Dunque da una premessa (legge) considerata vera, se si verifica un certo fenomeno e se viene condotto un ragionamento secondo una modalità “meccanica” corretta, allora ne deriva una conclusione certa.
L’inferenza deduttiva ha questa sequenzialità:
Regola: La pioggia comporta il terreno bagnato
Caso: Ha piovuto
Risultato: Il terreno è bagnato
Nell’inferenza di tipo abduttivo si produce un’ipotesi per provare a dare una spiegazione di un fatto osservato: dato un evento (fatto sorprendente), considerando che potrebbe dipendere da una legge d’implicazione (del tipo se… allora) particolare, se ne fa derivare una possibile causa (assente possibile). La conclusione del ragionamento di tipo abduttivo è un’ipotesi, ossia una possibilità che deve essere sottoposta a verifica. L’ipotesi, nella concezione peirceiana, deve essere considerata come una domanda che, richiedendo una verifica, cerca una teoria.
L’inferenza abduttiva si presenta con questa forma:
Risultato: Il terreno è bagnato
Regola: La pioggia comporta il terreno bagnato
Caso: Ha piovuto
Ma non è detto effettivamente che abbia piovuto; la pioggia è soltanto una delle possibilità che avrebbero potuto comportare quella conclusione, ossia il terreno bagnato.
L’abduzione è dunque un azzardo poiché, pur fondandosi sulle premesse del ragionamento, non si configura come pura ripetizione del contenuto delle premesse medesime, come avviene negli altri due tipi di inferenza, bensì come “ricomposizione di tale contenuto semantico” (M. A. Bonfantini e G. Proni, To guess or not to guess?, p. 152): anche con premesse valide la conclusione potrebbe risultare falsa. Questo rischio è il prezzo che viene pagato a fronte del forte potenziale creativo proprio dell’abduzione: questo tipo di argomentazione, in effetti, non si fonda sul ragionamento logico meccanico quanto sull’interpretazione del dato o “risultato”, che viene motivato facendo leva su un principio generale (o legge-mediazione). È l’elemento interpretativo che connota l’inferenza abduttiva come rischiosa, in quanto non è detto a priori che sia proprio la legge-mediazione che si ipotizza ad essere motivo dell’effetto sorprendente osservato. Ed anzi è nella scelta della legge-mediazione che si gioca la creatività e la possibilità di scoperta del ricercatore, poiché tanto più la legge-mediazione appartiene ad un campo semantico distante dal quello proprio dell’evento osservato, e tanto più è possibile ritenere l’abduzione innovativa. Ossia tanto meno la conclusione abduttiva era suggerita dalle informazioni incluse nel campo osservato e quanto più la si può connotare come una nuova conoscenza.
A tale proposito i due semiologi Massimo A. Bonfantini e G. Proni distinguono tra tre tipi di abduzione:
1) un primo tipo in cui la legge-mediazione usata per inferire il caso dal risultato è data in modo obbligato o semiautomatico: sono abduzioni che si elaborano in maniera inconsapevole, utilizzando schemi mentali abitudinari (o abiti, per dirla con Peirce) per rispondere agli stimoli provenienti dal mondo esterno;
2) un secondo tipo in cui la legge-mediazione utilizzata viene reperita e selezionata nell’ambito dell’enciclopedia disponibile: accanto agli abiti personali si utilizzano le informazioni e le conoscenze che consapevolmente si hanno, si fa riferimento ad un sapere istituzionalizzato, a teorie già esistenti;
3) un terzo caso in cui la legge-mediazione viene costituita ex novo, inventata[2]: è l’invenzione che propone una conoscenza del mondo “così come ancora non è stato” (S. Zingale, Il ciclo inferenziale, p. 11).
Peirce paragona il ragionamento abduttivo ad un tirare a indovinare (il lume naturale), appunto per la distanza esistente tra le premesse e la conclusione di tale inferenza, ma ipotizza l’esistenza di un’affinità tra la mente dell’uomo che produce un’ipotesi e la natura su cui si applica il suo interesse, sostenendo “che la mente umana, essendosi sviluppata sotto l’influenza delle leggi naturali, per questa ragione in qualche modo pensa secondo modelli naturali”(C.S. Peirce, 1929, p.269). Nelle previsioni che fanno, gli uomini sarebbero guidati da concezioni sistematiche della realtà, presenti in maniera più o meno consapevole, che determinano orientamenti di giudizio specifici. Dunque partendo da tale presupposto suppone che gli elementi che sostengono un’ipotesi sarebbero già presenti nella mente dell’uomo, ma la novità consiste nel immaginare di poter metter insieme, come attraverso un “insight”, un’intuizione, ciò che prima non si pensava minimamente di associare.
L’abduzione, dice ancora Peirce, è “il primo passo del ragionamento scientifico”, l’inferenza mediante la quale è possibile adottare una nuova idea, un’ipotesi che possa permettere di dare spiegazione di un fatto altrimenti considerato inspiegabile. A questa deve però seguire un’inferenza induttiva, che funge da prova sperimentale dell’ipotesi (si deve ripetere molte volte un esperimento per eliminare il più possibile il frutto del caso, sosteneva Galileo Galilei), e poi quella deduttiva, che permette di trarre dall’ipotesi sperimentale le necessarie conseguenze e conclusioni.
Note:
[1] Rifacendoci alla teoria dell’abduzione di Peirce consideriamo che con “caso” si intende la “conclusione abduttiva” o “ipotesi” del ragionamento; con “risultato” si intende il “fatto osservato”; con “regola” invece si intende la “legge generale”, l’“esperienza”.
[2] Questo terzo tipo di abduzione può a sua volta essere suddiviso in tre sottotipi: un primo nel quale la legge-mediazione viene estesa ad altro campo semantico (spostamento); un secondo nel quale la legge-mediazione crea una nuova relazione tra due elementi già presenti nel medesimo campo semantico (connessione); un terzo nel quale la legge-mediazione introduce come antecedente logico un termine inventato (inventato dal suo istitutore).
Offrire agli imprenditori delle Piccole e Medie Imprese gli strumenti per valutare, in modo rapido ed efficace, le conseguenze delle proprie scelte di gestione e migliorare la propria capacità di fare progetti realizzabili nel medio – lungo termine. Sono questi gli obbiettivi di fondo del corso di formazione che terrò per La Bisaccia a partire dal 4 maggio, in comodi appuntamenti bisettimanali per un totale di 8 lezioni.
Insieme alla direttrice de La Bisaccia, Stefania Mosconi, abbiamo progettato un percorso tarato sulle esigenze degli imprenditori di piccole e medie imprese, per aiutarli a capire come gestire le informazioni economiche e finanziarie per raggiungere gli obiettivi prefissati, imparare a valutare la convenienza degli investimenti, prima di farli, a trarre i dati dal proprio bilancio, saperne misurare la redditività e valutare la propria posizione finanziaria. Nello stesso tempo affronteremo anche temi economici che aiuteranno a impostare un corretto rapporto con le banche e a conoscere gli aspetti fiscali principali e a tutelare il patrimonio personale.
Abbiamo impostato il corso seguendo diverse metodologie di insegnamento finalizzate a far emergere e condividere le conoscenze possedute dal gruppo dei partecipanti in merito ai diversi argomenti, per stimolare con loro un confronto con la mia esperienza in controllo di gestione. Ovviamente insieme alla sperimentazione di nuovi metodi e strumenti attraverso esercitazioni guidate in aula.
I dettagli del programma, il costo e le modalità di iscrizione sono consultabili sul sito de La Bisaccia.
Notizie Newsletter Grassi Benaglia Moretti, avvocati & commercialistiE’ una lotteria atipica, fondata per sostenere il Fondo per il lavoro della Caritas Diocesana. E quest’anno Target Sinergie ha deciso di sostenere come sponsor questa scommessa tutta timinese, organizzata dall’associazione Zeinta de borg. Dopo il grande successo della prima edizione 2014, l’associazione Zeinta di Borg, il Fondo per il Lavoro e oltre 200 imprese riminesi, tra le quali Target Sinergie per la seconda volta lavorano assieme ad un progetto nato e studiato per aiutare il commercio e chi cerca lavoro.
Il primo premio consiste in mille e cinquecento euro in buoni d’acquisto da 5 euro spendibili all’interno del circuito dei commercianti aderenti, secondo premio 1000 euro, terzo 500 euro, inoltre, 55 premi da 100 euro, sempre in coupon da 5 euro. Il vincitore avrà 30 giorni di tempo per riscuotere il premio (secondo il Regolamento italiano delle lotterie) e dovrà necessariamente consumarlo entro il 30 settembre 2015 nel circuito delle imprese aderenti al progetto. Il 21 aprile il taglio ufficiale del nastro della Lotteria nella sala Energia del SGR di Rimini dove si svolgerà la serata di presentazione del progetto con la presenza del mons. Luigi Ricci, vicario generale della Diocesi di Rimini e dal 22 aprile si potranno acquistare i biglietti.
L’estrazione avverrà il 14 giugno 2015 presso Largo Bordoni (zona Ina Casa) durante la manifestazione ‘Zeinta in Festa’. Finalità del progetto: Promuovere il commercio riminese e aiutare economicamente il Fondo per il Lavoro e la Diocesi di Rimini che a sua volta investirà e pubblicizzerà il commercio riminese. Il ricavato andrà alla Caritas che gestisce il “Fondo per il lavoro” che si impegna a dar sostegno all’impresa nei primi mesi di assunzione.
La lotteria del Commercio Riminese è stata ideata e organizzata dai 200 commercianti per sostenere ‘Il Fondo per il Lavoro’, un patto di solidarietà per la dignità di ogni persona nato su iniziativa della Diocesi di Rimini con l’obiettivo di dare sostegno al lavoro di persone in difficoltà proprio perché il lavoro non ce l’hanno. Il Fondo per il lavoro ha individuato due percorsi: aiutare nuove attività imprenditoriali mediante un sostegno misurato nel tempo e aiutare l’inserimento lavorativo in azienda per persone disoccupate e inoccupate con l’assegnazione di borse lavoro. (Per ogni altra info sul Fondo per il Lavoro visitare il sito.
Partecipare significa aiutare tutti, disoccupati, commercianti e cittadini. Insieme per il bene della città, per il lavoro e la ritrovata dignità.
Il Centro studi e ricerche “José Bleger” di Rimini e l’Associazione “Area3″ di Madrid
organizzano il seminario intensivo
INTERPRETAZIONE
15 e 16 maggio Spazio DuoMo via Giovanni XXIII, 8 Rimini
PROGRAMMA
>>>>>>>>>> Venerdì 15 Maggio
Ore 9.30
Tavola rotonda
Coordina: Laura Buongiorno
Massimo Bonfantini: “Interpretazione e trasformazione secondo il materialismo storico pragmaticista. Oltre Marx e oltre Peirce.”
Renato Curcio: “La costruzione socio analitica del significato.”
Leonardo Montecchi: “Delirio di interpretazione ed interpretazione del delirio.”
A seguire approfondimento delle informazioni attraverso i gruppi operativi.
Ore 15.00
Tavola rotonda
Coordina: Gabriella Maggioli
Patrick Boumard: (in attesa del titolo dell’intervento)
Federico Suarez: (in attesa del titolo dell’intervento)
Loredana Boscolo: “Interpretazione e contro transfert.”
A seguire approfondimento delle informazioni attraverso i gruppi operativi.
>>>>>>>>>> Sabato 16 maggio
Ore 9.30
Tavola rotonda
Coordina: Raul Cifuentes (da confermare)
Violeta Suárez: (in attesa del titolo dell’intervento)
Thomas Von Salis: “Il setting come condizione quasi necessaria per fare l’interpretazione.”
Massimo De Berardinis: “L’interpretazione nel gruppo multifamigliare.”
A seguire approfondimento delle informazioni attraverso i gruppi operativi.
Ore 14,30
Tavola rotonda
Coordina: Massimo Mari (da confermare)
Franco Berardi (Bifo): “Psico architettura della illusione condivisa. Note su Leopardi, Foscolo, Schopenhauer, Nietzsche letto da Yalom e da Ferraris, Philip Dick.”
Nicola Valentino: “La costruzione di significato delle narrazioni esperienziali in socio analisi narrativa con riferimenti ad un cantiere di socio analisi.”
Soren Lander: “Interpretazione, emergente ed (eventualmente) una piccola dose di tango argentino.”
Ore 15.30
Assemblea conclusiva
Coordina: Marella Tarini
Ore 17.30
In collaborazione con Casa Madiba, per la rassegna Varchi, presentazione e discussione di libri:
” Cambiare il mondo. Lettere fra l’Italia e il Messico.”
di Leonardo Montecchi e Paolo Pagliai
Coordina: Manila Ricci
http://www.ibs.it/…/montecchi-l…/cambiare-mondo-lettere.html
Ore 19 aperitivo per congedarsi
I gruppi operativi saranno coordinati da:
Fabiola Gomez, Laura Grossi, Annalisa Valeri
>>>>>>>>>> La partecipazione al seminario è gratuita <<<<<<<<<<
Franco (Bifo) Berardi (Bologna): scrittore, filosofo e agitatore culturale.
Massimo Bonfantini (Milano): filosofo e scrittore, è professore di Semiotica, da ultimo nel Politecnico di Milano. Si è occupato dapprima dei grandi realisti inglesi, poi di marxismo, quindi di Charles S. Peirce, di cui ha curato le Opere (Bompiani, 2003).
Loredana Boscolo (Chioggia): psicologa e psicoterapeuta, docente della Scuola “Josè Bleger”, dirigente della Asl di Chioggia.
Patrick Boumard (Parigi): professore emerito dell’Università Europea della Bretagna occidentale, ove dal 1990, provenendo da un’esperienza di ricerca e didattica a Paris VIII, ha insegnato scienze dell’educazione. E’ considerato oggi uno dei massimi rappresentanti della etnografia delle pratiche educative ed è, attualmente, il presidente della “Societé Internationale d’Ethnographie”.
Laura Buongiorno: coordinatrice didattica della Scuola “Josè Bleger”.
Raul Cifuentes (Madrid): presidente dell’Associazione “Area3″ di Madrid.
Renato Curcio (Roma): direttore editoriale della Cooperativa “Sensibili alle foglie”, ricercatore socioanalitico sugli stati modificati di coscienza.
Massimo De Berardinis (Firenze): psichiatra, psicoterapeuta, docente della Scuola “Josè Bleger”, direttore dell’Unità Operativa di Psichiatria Asl di Firenze.
Fabiola Gomez (Rimini): educatrice professionale, docente della Scuola “Josè Bleger”.
Laura Grossi (Rimini): pedagogista, docente della Scuola “Josè Bleger”.
Soren Lander (Göteborg): psicologo e psicoterapeuta.
Gabriella Maggioli (Rimini): psicologa e psicoterapeuta, docente della Scuola “Josè Bleger”.
Massimo Mari (Jesi): psichiatra e psicoterapeuta, docente della Scuola “Josè Bleger”, direttore del Dipartimento di Psichiatria di Jesi.
Leonardo Montecchi (Rimini): psichiatra e psicoterapeuta, direttore della Scuola “Josè Bleger”.
Manila Ricci (Rimini): Casa Madiba.
Federico Suarez (Madrid): psicologo e psicoanalista, membro dell’Associazione “Area3″ di Madrid, docente della Scuola “Josè Bleger”.
Violeta Suarez Blazquez (Madrid): psicologa e psicoanalista, vicepresidente dell’Associazione “Area3″ di Madrid.
Marella Tarini (Senigallia): psichiatra e psicoterapeuta, ricercatrice della Scuola “Josè Bleger”, direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche di Senigallia.
Nicola Valentino (Roma): ricercatore in socioanalisi narrativa della Cooperativa “Sensibili alle foglie”.
Annalisa Valeri (Rimini): psicologa e psicoterapeuta, docente della Scuola “Josè Bleger”
Thomas Von Salis (Zurigo): psichiatra infantile e psicoanalista, docente della Scuola “Josè Bleger”.
URBINO – Il 27 marzo ad Urbino si terrà la Giornata della Legalità, una giornata per informare i cittadini e far conoscere il fenomeno mafioso inteso non solo come organizzazione criminale ma anche come quel sistema che interessa tanto le grandi quanto le piccole realtà e che racchiude in sé tutti quei comportamenti illeciti come la corruzione, le tangenti, le speculazioni edilizie, eccetera che avvengono con la connivenza interessata dei ceti dirigenti e che hanno riempito le pagine di cronaca degli ultimi mesi, dallo scandalo Mose, a Mafia Capitale passando per l’EXPO.
L’evento, organizzato dall’associazione del M5S Urbino.org con il patrocinio del Comune di Urbino e della Provincia, ha lo scopo di sensibilizzare il più possibile l’attenzione dell’opinione pubblica su un tema di stringente attualità come quello della lotta alla mafia e delle implicazioni che le associazioni di stampo mafioso possono avere quando arrivano ad infiltrarsi nella pubblica amministrazione, negli appalti, negli ospedali e nelle istituzioni in genere.
La giornata avrà inizio alle 9.30 di venerdì 27 marzo, presso il collegio Raffaello di Urbino con la conferenza “Mafie in Italia, da Cosa Nostra a Mafia-Capitale” in cui interverranno l’avvocato Enzo Ciconte, professore di storia della criminalità organizzata, l’avvocato penalista Davide Grassi, che si è occupato di numerose inchieste su infiltrazioni mafiose e il senatore del M5S Mario Giarrusso, avvocato impegnato nella lotta alla mafia e attualmente membro della commissione parlamentare antimafia. Insieme approfondiranno il tema delle infiltrazioni mafiose nella pubblica amministrazione, illustrando l’evoluzione e le diverse forme di criminalità organizzata e la sua diffusione nel nostro paese.
Nel pomeriggio l’evento proseguirà al cinema Ducale di Urbino dove dalle 17 è prevista la proiezione del docufilm “La Trattativa” di Sabina Guzzanti, film di denuncia sul rapporto Stato-Mafia di cui poco si è parlato nel momento della sua uscita nelle sale, a causa dello scomodo argomento trattato, ma che è tornato alla ribalta a seguito della sua proiezione alla Camera dei Deputati per volontà dei parlamentari pentastellati dopo la quale è partito un tour di proiezioni e dibattiti disseminati per tutta Italia che ha fatto sempre registrare il tutto esaurito. Alla proiezione seguirà un incontro dibattito con la stessa Guzzanti che sarà a disposizione dei presenti per rispondere alle domande del pubblico. Presente al dibattito anche la deputata del M5S Giulia Sarti, impegnata da anni nella lotta alla mafia e componente della commissione giustizia e della commissione antimafia alla Camera (per info e prevendite www.urbino.org).
L’evento terminerà con una fiaccolata cittadina alle ore 21.30 in piazza della Repubblica in ricordo delle vittime delle stragi di mafia alla quale tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. A conclusione della fiaccolata interverrà, tramite un video messaggio, il magistrato Nino Di Matteo, pubblico ministero nel processo sulla trattativa Stato-mafia, costretto a vivere sotto scorta per le minacce di morte ricevute dal boss Totò Riina, per darci una testimonianza tangibile di cosa significhi oggi essere in prima linea nella lotta alla mafia (ancora da confermare la partecipazione Nino Di Matteo).
L’auspicio è quello che la Giornata della Legalità raccolga una sentita partecipazione da parte di tutti, cittadini e forze politiche con la speranza di vedere in prima fila tutti i nostri consiglieri comunali fino ad arrivare alle maggiori autorità locali, per dare un forte segnale di condivisione di quello che è l’intento della manifestazione, ovvero la lotta alle mafie e la promozione della legalità.
Il programma
• 9.30 presentazione della Giornata della legalità
Collegio Raffaello, Piazza della Repubblica – sala Raffaello
Sindaco Maurizio Gambini
Consigliere Emilia Forti
Prof. Gualtiero De Santi
• 10 conferenza: Mafie in Italia, da Cosa Nostra a Mafia-Capitale
Collegio Raffaello, Piazza della Repubblica – sala Raffaello
prof. Enzo Ciconte
senatore Mario Giarrusso
avvocato Davide Grassi
modera Andrea Cangiotti
• 17 proiezione film: La Trattativa di Sabina Guzzanti
Cinema Ducale, Via F. Budassi
avvocato Davide Grassi
• 19 dibattito
Cinema Ducale, Via F. Budassi
regista Sabina Guzzanti
deputata Giulia Sarti
• 21.30 fiaccolata
Piazza della Repubblica
video conferenza con Nino Di Matteo (da confermare)
consigliere Emilia Forti
Notizie
Legge 17 e pulizie uffici, un nuovo affidamento di lavori per sostenere l’inserimento di persone svantaggiate alla cooperativa sociale In Opera dal Consorzio Sociale Romagnolo (Csr), il consorzio delle cooperative sociali riminesi. Il Csr ha ottenuto dalla Ditta Italiana Gas Liquidi S.p.A. proprietaria del marchio Vulcangas di Poggio Torriana (Rn) il servizio di pulizia degli uffici di direzione, amministrazione, dell’ufficio tecnico e dell’ufficio commerciale, autotrazione.
Si tratta di un nuovo appalto in convenzione attraverso la Legge Regionale 17 (la legge regionale che regolamenta e sostiene l’inserimento di persone svantaggiate nel mondo del lavoro) e che si inserisce nella lunga e positiva tradizione di servizi inerenti le pulizie aziendali, svolti da diverse cooperative sociali aderenti al CSR. Il Csr ha affidato alla cooperativa In Opera lo svolgimento del lavoro in appalto, che avrà una durata di 12 mesi, dal 16 febbraio 2015 al 15 febbraio 2016, e che prevede l’inserimento di una persona.
(Tratto dal Corriere Romagna) RIMINI. «Non è il sovraffollamento il principale problema del carcere di Rimini, ma l’assenza di un direttore a tempo pieno». Parola del garante dei detenuti Davide Grassi che ieri ha fatto il punto della sua attività durante la IV commissione consiliare. Grassi, che ricopre dal l’incarico dal mese di novembre ha già le idee chiare sulla situazione ai Casetti. Specie dopo le quattro ispezioni (con gli onorevoli Giulia Sarti, Tiziano Arlotti, Ernesto Preziosi e con il garante regionale Desi Bruno) portate a termine «sempre a sorpresa - puntualizza - per avere le idee chiare sulle carenze reali della struttura».
Il carcere dei Casetti ospita oggi 104 detenuti di cui 50 stranieri. E specie con questi ultimi il rapporto è difficile perché «non conoscono la nostra lingua, né le leggi ed è difficile comunicare oltre che mediare con le famiglie».
Il problema principale è però l'assenza in pianta stabile di un direttore (quello che c’è oggi rimarrà sino ad agosto) perché «è difficile organizzare progetti formativi e ottenere autorizzazioni per il lavoro esterno».
Il paradosso dei Casetti è rappresentato da «una sezione completamente ristrutturata che resta però chiusa e inagibile per mancanza del collaudo, mentre nell’altra ala ci sono 4 o 5 detenuti per cella in cui il bagno si trova di fianco al fornello, dove ci sono infiltrazioni d’acqua e soffitti da ripristinare».
Qualcosa è stato fatto «a livello di servizi igienici e di altre zone fatiscenti, con l’aiuto degli stessi detenuti» ma per Grassi è davvero troppo poco.
E i problemi non finiscono qui. «C’è un difficile rapporto con la Magistratura di sorveglianza che offre risposte tardive e troppo spesso negative». Un problema emerso forte durante le feste di Natale quando alcuni carcerati si sono visti negare i permessi premio «e questo ha esasperato gli animi e creato difficoltà anche agli educatori che stanno lavorando bene».
Senza dimenticare «gli spazi esterni riservati ai familiari dei detenuti per i colloqui, in cui esiste anche un’area verde con i giochi che è assolutamente disastrata, mentre sarebbe molto utile sistemarla per non traumatizzare i bambini che vanno a trovare il papà in carcere».
Il garante Grassi ha fatto visita anche alla comunità di San Patrignano che oggi annovera ben 1.300 ospiti dove si trovano anche 108 detenuti in affidamento sociale, 48 agli arresti domiciliari, 14 in detenzione domiciliare più un articolo 21.
Dicono di noiVARCHI! Presentazione di libri per allargare l’area della coscienza promossa da
Scuola Bleger e Casa Madiba
NEXT STOP: Sabato 14 marzo dalle ore 16.00 Casa Madiba Network
Casa Occupata_Laboratorio antirazzista cittadino per i nuovi diritti
Via Dario Campana (dietro il civico 61) vicino all’Amir ( Rimini)
Presentazione di “Cambiare il mondo. Lettere fra l’Italia e il Messico”, ed. Sensibili alle foglie, di e con Leonardo Montecchi e Paolo Pagliai (in collegamento via web conference da Città del Messico)
>>CAMBIARE IL MONDO<<
In un’epoca che non riesce più a immaginare la costruzione di un sistema di relazioni diverso da quello dettato dal capitalismo, gli autori, uno in America Latina e l’altro a Rimini, si scambiano lettere sui temi del cambiamento sociale e politico.
A fronte della perdita dei riferimenti propri del Novecento, con le sue ideologie e le sue rivoluzioni, essi si interrogano sulle pratiche che potrebbero sostituire i paradigmi precedenti per cambiare il mondo.
Immaginare una forza istituente che, dal basso, reinterpreti la realtà e sappia orientare gli umani verso una società finalmente giusta e accogliente, sembra una necessità impellente, considerata la ferocia (o la banalità) del sistema in cui viviamo.
In questi informali scambi di idee e riflessioni molti lettori potranno riconoscere il loro smarrimento, i loro riferimenti culturali e la loro ansia di cambiamento.
Leonardo Montecchi, Paolo Pagliai: “Cambiare il mondo. Lettere fra l’Italia e il Messico” (Sensibili alle foglie, 2015)
Sabato 14 marzo, dalle 9.30 alle 12.30, presso la sede della Scuola Bleger in via Circonvallazione Occidentale 122, a Rimini, si terrà un seminario con Mario Galzigna: prendendo spunto dal libro “Sulla Intimità” di Francois Jullien (ed. Cortina, 2014) si discuterà della problematica del passaggio dall’io al noi.
Mario Galzigna, docente di filosofia all’università di Padova e curatore dell’ultima edizione de “La storia della follia” di Michel Foucault in italiano, ha studiato epistemologia ed etnopsichiatria ed è autore di numerosi testi. L’ultimo libro pubblicato è “Rivolte del pensiero: Dopo Foucault, per riaprire il tempo” (Bollati Boringhieri Saggi, 2014).
Ha debuttato nel numero di Tracce dedicato al decennale della scomparsa di Don Giussani la nuova campagna pubblicitaria di Target Sinergie. La rivista internazionale di Comunione e Liberazione, in distribuzione in questi giorni ad abbonati e in edicola, reca infatti la prima delle due uscite promozionali che Target Sinergie ha predisposto, per promuovere i propri servizi e sopratutto la propria visione aziendale sui valori sociali: produttività e competitività che però “non lascia indietro nessuno, neanche chi ha disabilità».
«C’è chi crede che qualità e competitività si possano coniugare con utilità sociale. – recita l’headline della pagina, che prosegue: «Noi, ad esempio, quando parliamo di Logistica, Facility Management, igiene». Un messaggio che vuole sottolineare come i metodi di lavoro per erogare servizi alle imprese di Target Sinergie comprendono il «coinvolgimento e la formazione continua dei dipendenti, un team valido di progettisti e analisti dei servizi, un controllo di gestione rigoroso».
Sappiamo bene in Target Sinergie che il mercato il più delle volte è interessato al solo risultato, e probabilmente i nostri partner ci hanno scelto per questo. Ma abbiamo voluto sottolineare nel messaggio pubblicitario che «a noi piace sapere che scelgono un metodo che non lascia indietro nessuno, neanche chi ha disabilità».
L’inserzione pubblicitaria è stata prodotta in Target Sinergie dall’ufficio Comunicazione in sinergia con il servizio Commerciale, testi e coordinamento di Enrico Rotelli, grafica di Isabella Manucci, foto di Riccardo Gallini.
Varchi! Presentazione di libri per allargare l’area della coscienza
1° Appuntamento – Venerdì 13 febbraio dalle ore 16 alle ore 19 presso Casa Madiba Network
Via Dario Campana 61 dietro la palazzina AMIR – Rimini
>>>Presentazione della ricerca:
“Medici senza camice. Pazienti senza pigiama”.
Socioanalisi narrativa dell’istituzione medica
Saranno presenti Nicola Valentino e qualche medico del collettivo.
Questo libro è il frutto di un cantiere di socioanalisi narrativa voluto da un gruppo di studenti di medicina e di medici specializzandi per indagare e raccontare i limiti dell’istituzione medica. L’esperienza di tirocinio ospedaliero, mettendoli a confronto con la pratica di spersonalizzazione dell’ammalato e con il rapporto gerarchico istituito dal corpo medico con le altre figure professionali dell’ambito sanitario, ha generato in loro malessere e insoddisfazione.
Di qui l’esigenza di un confronto che ha aperto il cantiere anche ad alcuni operatori, impegnati in ambito sanitario con altri ruoli professionali, e persone interessate al tema, che svolgono attività estranee alla relazione di cura. La raccolta narrativa e la riflessione collettiva hanno individuato due grandi aree tematiche: i dispositivi della formazione medica e la forma istituita della relazione medico-paziente. Ci si è soffermati perciò sulle modalità della formazione dei medici al loro ruolo e all’identità di gruppo e ci si è interrogati sulla costruzione del paziente come oggetto passivo, osservando come questa modalità relazionale sia fonte di un malessere aggiuntivo per la persona ammalata. I partecipanti al cantiere, infine, hanno provato a immaginare parole nuove e momenti formativi autogestiti, orientati a relazioni di cura rispettose, paritarie e non passivizzanti.
Relazioni che vedano protagonisti medici senza camice e pazienti senza pigiama.
Gli incontri della Rassegna “Varchi!” si svolgeranno negli spazi autogestiti e riutilizzati di Casa Madiba Network in Via Dario Campana dietro il civico 61 a fianco dell’AMIR
Info: lab.paz@gmail.com – www.bleger.org
FB: Casa Madiba – Scuola Bleger Twitter: @labpazproject
>>>Cos’è la rassegna “Varchi! Presentazioni di libri per allargare l’area della coscienza”:
Varchi! è transito e movimento.
Varchi! è una rassegna di presentazione di libri che vuole scuotere le coscienze ed immaginare processi di liberazione possibile.
Varchi! è il campo della possibilità, della ricerca della sincronia fra tanti e tante.
Target Sinergie vuole rendervi partecipi del proprio impegno sostenendo alcune opere in occasione del Natale 2014. La scelta è orientata all’aiuto alle giovani generazioni, un messaggio positivo per il futuro che si concretizza nella nostra terra e all’altro capo del mondo.
Quest’anno sosterremo la Scuola Little Prince a Nairobi in Kenya, progetto di AVSI. Il merito di quest’opera è di aiutare famiglie povere che non possono permettere ai figli di andare a scuola, a causa dei costi insostenibili o per l’aiuto che il bambino poteva dare alla famiglia. Nata nel 2000 come doposcuola, in una struttura provvisoria, oggi la scuola conta 350 alunni e dispone di un asilo, di una biblioteca, di un laboratorio artistico, di un teatro, di una classe di informatica, di una mensa, di una cucina e di uffici amministrativi.
Più vicine a noi territorialmente le altre tre realtà che sosterremo per questo Santo Natale, acquistando prodotti artigianali confezionati dalle persone nel corso delle attività svolte presso le varie opere.
La prima è il Centro21 di Riccione, che si occupa prevalentemente del supporto alle famiglie di adolescenti e adulti con disabilità mentali. La seconda è la cooperativa Service Web di Rimini, che accompagna i bambini nella crescita e nell’educazione attraverso gli innumerevoli e qualificati servizi per l’infanzia. Infine, il nostro aiuto va a Casa di Sant’Anna, casa di accoglienza per ragazze madri.
Con la speranza che il nostro piccolo gesto possa ispirare le imminenti festività, Target Sinergie e le sue consorziate vi augurano un Buon Natale e un Felice 2015.
Abbiamo girato i nostri auguri in tutti i cantieri Target Sinergie delle sei regioni della Penisola, con le parole delle 45 nazionalità presenti tra i nostri dipendenti: è il video augurale che gli operatori della Logistica, del Facility Management e dell’Igiene e pulizie hanno realizzato per queste festività, montato con pazienza (e perizia) da Lucio Biondi (al quale vanno i nostri più sentiti ringraziamenti). E che ora è on line sul canale youtube aziendale, pronto da condividere.
Sulle note di Jingle bells rock, cantata da Billy Idol, da Caserta all’Abruzzo a Induno Olona, da Rimini alla Sardegna passando per la Toscana, con i nostri telefonini abbiamo cantato, ballato, “rappato” e raccontato un messaggio di speranza che speriamo queste festività e il 2015 ci consegnino: tanto buon lavoro a tutti. E sopratutto felicità.
Natale in casa Target Sinergie quest’anno cambia veste e si trasforma in cinque feste, per annullare le distanze tra i tanti cantieri che abbiamo sparsi in Italia e in Sardegna e per permettere a tutti i nostri dipendenti di condividere insieme gli auguri e scambiarci i doni natalizi. Una formula diversa per i tradizionali incontri augurali, organizzati dalla task force dell’ufficio Personale e Legale, che per il 2014 si terranno in Lombardia, Toscana, Campania e Sardegna e, infine, a Rimini, sede del gruppo Target Sinergie.
Il via alle feste comincerà sabato 13 dicembre alle 16, al ristorante Lucifero (via Pagliera 48), a Lainate, Milano, riservato ai dipendenti dei numerosi cantieri di Logistica e Igiene del territorio lombardo. Domenica 14 dicembre il tour natalizio toccherà i cantieri toscani, con l’appuntamento alle 11 al Novohotel di via Tevere 23 di Sesto fiorentino, Fiorenze. Martedì 16 dicembre alle 18 Babbo Natale e i suoi elfi Target Sinergie si trasferiscono invece insieme ai dipendenti sardi all’agriturismo Archelao (strada provinciale Fenusu Tirla – podere 80) a San Quirico, Oristano. Giovedì 18 dicembre invece il Natale assume l’accento campano, con la festa insieme ai dipendenti al Monkey Planet di Teverola, Caserta (via Nazionale Appia, km 10,8). Infine l’appuntamento con i collaboratori dei cantieri emiliano romagnoli e della sede centrale, previsto a Rimini il 20 dicembre alle ore 18,30 presso l’hotel Sporting, in viale Vespucci 20.
In attesa di festeggiare un anno di lavoro trascorso e le festività che ci attendono, anche il sito abbraccia idealmente tutti i dipendenti: se abbiamo pubblicato qualcosa, è solo grazie al vostro contributo. Auguri.
Anche Target Sinergie tra le 31 imprese riminesi comprese nel sesto Bilancio sociale aggregato delle imprese Unindustria di Rimini. Il documento, presentato ieri dall’associazione di categoria degli industriali, «rappresenta il contributo per chiarire il ruolo delle imprese nel panorama economico, e non solo, della nostra provincia con dati reali e oggettivi», scrive Paolo Maggioli, presidente di Unindustria Rimini. E infatti il Bilancio, rendiconta in forma aggregata la dimensione economica, ma focalizzando la dimensione sociale, ovvero la descrizione qualitativa e quantitativa delle interrelazioni tra le imprese e la società, entrando nel dettaglio del rapporto con il territorio riminese, e traccia una valutazione dell’impatto sull’ambiente dell’attività aziendale.
«La responsabilità sociale d’impresa fa parte della natura fondativa di Target Sinergie. E’ uno dei tratti salienti della nostra mission, che cerchiamo di rendere tangibile nel nostro operare quotidiano – dice Davide Zamagni – sia attraverso il lavoro della nostra cooperativa sociale In Opera Onlus, sia attraverso le buone pratiche con i nostri dipendenti.
«Abbiamo cercato nel 2014 di condivide in modo più marcato le nostre esperienze aziendali – continua Davide Zamagni – attraverso due iniziative per noi nuove: a livello nazionale partecipando al Sodalitas Social Award con il progetto Les liasons contageuse, a Rimini attraverso la partecipazione al Bilancio Sociale aggregato di Unindustria. Abbiamo una duplice vocazione, infatti, di azienda che pratica le strade del fare in molte regioni italiane ma che ha solide radici nella nostra terra riminese, come molte realtà con le quali siamo partner».
In questo progetto Target Sinergie è in ottima compagnia: sono diverse infatti le aziende clienti del consorzio che hanno contribuito con le loro esperienze a stilare il Bilancio Sociale Aggregato di Unindustria, come Air pneumatic center, Gruppo Sgr, Gruppo Hera, Galvanina Group, Maggioli, Mec3, Petroltecnica, Teddy. Mentre molte altre sono state in passato clienti dei servizi di Logistica, Facility Management, Igiene e pulizie di Target Sinergie.
Venerdì 5 dicembre dalle 16.00 alle 19.00 si svolgerà a Rimini, presso la sala RM 25 in Corso d’Augusto 241, il seminario dal titolo Pedagogia istituzionale e gruppi.
Relatore sarà Alberto Carraro, autore del libro “Pedagogia istituzionale e gruppi. Contro la fabbrica della dipendenza” (Armando editore, 2014).
Il Prof. Carraro ha insegnato materie letterarie e latino nei licei. Possiede una formazione in psicologia sociale e gruppi ed ha collaborato in vari ambiti con progetti e funzione di coordinamento e ricerca. Si dedica al mondo giovanile proponendo attività di orientamento scolastico e professionale e partecipa alla realizzazione di eventi formativi nella prospettiva di consolidamento e diffusione della concezione operativa di gruppo.
E’ socio del centro di studi e ricerche Jose Bleger.
Il seminario è gratuito ed aperto a tutti gli interessati.
Non sono stati richiesti e né lo saranno i crediti ECM.
Il Matching 2014 di Milano ha spalancato le sue porte con la delegazione Target Sinergie pronta a cogliere le opportunità dell’evento Cdo, giunto alla decima edizione. Anche l’azienda riminese di servizi per la Logistica, di Facility Management e di igiene e pulizie ha aperto a Milano il proprio stand 32, nel padiglione 24, area Verde, corsia O, presidiato dalla delegazione commerciale formata da Davide Zamagni (direttore commerciale), Gianluca Fabbri e Gilberto Aluigi. Stand che fino al 26 novembre ospiterà i numerosi invitati di altre aziende a conoscere meglio le proposte Target Sinergie ma anche consolidare rapporti già in essere o creare nuove opportunità di sviluppo.
Quest’anno, oltre al tradizionale materiale informativo a supporto degli incontri previsti, lo stand si presenta con una rinnovata immagine aziendale, grazie al logo dei 25 anni Target Sinergie e alle immagini “catturate” in un reportage fotografico nei cantieri. Non solo: l’apparato multimediale della comunicazione aziendale, già delineato per i servizi di Logistica, si è arricchito di nuove clip dedicate al Facility Management, all’Igiene e pulizie per le imprese di produzione e lavorazione agroalimentare, all’Housekeeping e pulizie negli hotel e, infine, alla consolidata offerta di gestione delle pulizie negli uffici.
La formula degli incontri one – to – one proposta dalla Compagnia delle Opere nei numerosi Matching in tutta Italia offre semplici e dinamiche opportunità di incontri. E l’appuntamento milanese è certamente il più importante. Lo stand Target Sinergie inoltre farà da base per i diversi colleghi che sfrutteranno il nutrito programma di workshop che l’evento meneghino propone – particolarmente ricco in occasione del decennale – per conoscere e approfondire nuove tematiche nei diversi settori aziendali di lavoro.
Il 28 novembre alle 16.00 alle 19.00 si svolgerà a Rimini, in Corso d’Augusto 241, presso l’RM25, il seminario dal titolo:
Come si fa a negare l’istituzione.
Sarà il primo seminario autogestito del collettivo Scuola Bleger.
Con questo seminario iniziamo un percorso teorico pratico di cambiamento delle istituzioni. Stiamo vivendo un momento in cui le istituzioni stanno subendo un processo di istituzionalizzazione, cioè si è perso lo scopo per cui sono state istituite ed ora lo scopo è diventato l’auto riproduzione e l’auto mantenimento.
E’ arrivato il momento per una forza istituente.
Il seminario è gratuito ed aperto a tutti gli interessati.
Oggi, su invito dell’Associazione Papillon di Rimini, la Portavoce Giulia Sarti si è unita al Garante dei Detenuti, Davide Grassi, in una visita ispettiva alla Casa Circondariale di Rimini, altrimenti nota come “Casetti”.
Giulia, già nel mese di settembre, aveva visitato la struttura detentiva ed aveva rilevato gravi carenze, per le quali si era appellata anche agli altri Parlamentari del territorio al fine promuovere un reale interesse al problema. Dopo due mesi la situazione è apparsa niente affatto migliorata e questo sembra doversi attribuire alla cronica mancanza di un Direttore stabile. Attualmente infatti il Direttore, Dott. Candiano, deve dividere la sua azione tra il carcere di appartenenza e la supplenza di Rimini. Appare evidente che un Direttore a mezzo servizio non possa essere l’impulso di sviluppo che serve al carcere del nostro territorio e questo per evidenti limiti funzionali.
Chi pensa che una casa circondariale sia una struttura ai margini, da dimenticare senza che vi siano per questo effetti collaterali, non considera diversi punti di vista. Prima di tutto quello del personale penitenziario, impiegato in una mansione delicata che certamente non merita di essere appesantito da ulteriore difficoltà. In secondo luogo il carcere non è un buco nero che inghiotte gli indesiderati senza più restituirli alla società, in esso vi sono un certo numero di persone in attesa di giudizio ed altre che malamente punite torneranno alla Comunità ancor più convinte di essere in credito di una via “facile”. Forse proprio per una malintesa idea di punizione vi sono attualmente una decina di reclusi in sciopero della fame, persone che cercano di attirare l’attenzione del Magistrato di Sorveglianza.
La Portavoce Giulia Sarti, congiuntamente al Garante dei Detenuti e con la collaborazione dell’Associazione Papillon, continuerà a cercare l’attenzione delle Istituzione preposte al fine di evitare la deriva di una situazione che già presenta gravi sintomi di incuria e non certo per volontà di chi ci lavora quotidianamente.
Movimento 5 Stelle Rimini
Dicono di noiGli scenari della cooperazione sociale stanno cambiando, in maniera sempre più radicale. Un cooperatore sociale che guarda oggi il film «Si può fare» di sicuro si fa due sane risate – divertentissimo – e una ancor più sana riflessione sul lavoro che rappresenta: il suo in definitiva. Ma giunti alla parola fine vediamo che, oltre ad essere una commedia ben fatta, risente dell’epoca che racconta: il 1984. Qualche era geologica fa, se rapportata all’oggi.
«Le pedine del gioco della cooperazione sociale sono rimaste le medesime – dice Simone Vezzali, presidente di In Opera – disabilità, disagio, solidarietà, ma sono aumentate con la crisi». E certamente il settore ha risposto in termini di crescita, ostentando numeri in controtendenza rispetto alle aziende profit. Con orgoglio. «Ma ci siamo resi conto che le possibilità degli inserimenti lavorativi si sono assottigliate sempre di più, a fronte di una domanda sempre più pressante».
Dati questi elementi di fondo, In Opera ha cercato un nuovo approccio alla delicata partita degli inserimenti lavorativi nel mercato privato – al quale fa riferimento – e non profit. In una fase recessiva i progetti di inserimento hanno maggiori difficoltà a trasformarsi in posti di lavoro concreti. «Dopo una proficua formazione teorica e sul campo – spiega Simone Vezzali- le persone che hanno gettato le condizioni per un’autonoma capacità lavorativa rischiano di vedere sfumare le loro aspettative di esprimersi nel lavoro. In Opera ha quindi sfruttato la capacità di sostenere l’impegno dei candidati “esportandolo” in inserimenti lavorativi presso altri soggetti, profit e non profit, individuati attraverso la Rete di relazioni create in questi anni con aziende del mercato privato e soggetti del Terzo settore».
«Il diverso approccio ci ha permesso di coinvolgere 9 aziende profit, dislocate su 14 sedi, e due importanti realtà no profit locali, la cooperativa sociale La Formica e l’associazione Papa Giovanni XXIII (ApgXXIII). – dice Simone Vezzali – Con queste ultime il rapporto poggiava su una consolidata base comune di attività, ApgXXIII opera con successo ormai in ogni parte del globo con progetti di solidarietà, La Formica è conosciuta a Rimini come una delle colonna portanti della cooperazione sociale. L’aspetto innovativo che credo vada sottolineato riguarda invece il settore profit. Le imprese di questo tipo faticano a creare le condizioni ideali per un corretto e proficuo inserimento lavorativo di persone svantaggiate: hanno know – how per tentare di massimizzare il lavoro, ma non sono certo tarate per accompagnare un disabile a un rendimento ottimale. La partnership con le imprese profit ci ha permesso invece di “fertilizzare” con valori e pratiche strutture nate con tutt’altre finalità e ridotte o assenti capacità di coinvolgimento lavorativo di personale svantaggiato. E questo lo consideriamo già un successo».
«Questo nuovo approccio, abbiamo notato, è in grado di innescare nuove pratiche. Se si insegna all’azienda profit a coordinare e a educare al lavoro le persone svantaggiate, l’impresa assimila il know – how e trasferisce le buone pratiche anche nei rapporti con il resto del personale, migliorando i rapporti in termini di organizzazione, comunicazione interna e metodi. L’inserimento lavorativo diventa quindi un’opportunità che genera un passaggio nella cultura d’impresa. Un’evoluzione che non riguarda solo il management aziendale, ma si nota anche nelle relazioni tra dipendenti. L’inserimento lavorativo nei gruppi di lavoro migliora le condizioni relazionali, i colleghi si fanno carico di maggiori responsabilità verso il soggetto e verso gli altri colleghi, In altre parole, abbiano notato che l’inserimento lavorativo genera mutualità. Se poi aggiungiamo che il progetto ha creato anche 11 assunzioni, possiamo ritenerci soddisfatti degli esperimenti».
Pubblicato su Csr news, periodico del Consorzio Sociale Romagnolo, n.4-2014 – 12 novembre 2014