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La comunicazione sociale diviene spazio psicopatogeno: ripensare la terapia in modo da contenere o eludere gli effetti schizogeni dell'Infosfera sociale.

Scuola di prevenzione José Bleger Rimini - Mar, 06/09/2011 - 13:41

La definizione di malattia mentale, come la definizione delle strategie terapeutiche deve tenere conto dell'intreccio sempre più stretto tra patogenesi e forme della relazione sociale. Forme che in altri tempi avremmo definito psicotiche sembrano oggi disegnare l'orizzonte dell'agire collettivo.

La stampa e la televisione ci informano del fatto che uno studente si presenta alla Virginia Tech University e uccide a rivoltellate una trentina dei suoi compagni per vendicarsi della solitudine di cui è sempre stato circondato. Siamo informati del fatto che i dipendenti della Telecom France si uccidono a decine perché non riescono più a sopportare l'accelerazione dei ritmi produttivi, l'insicurezza del posto di lavoro, la frenetica girandola della flessibilità. Siamo informati del fatto che diciannove giovani arabi si uccidono precipitandosi a bordo di aerei di linea contro le torri gemelle del WTC di Manhattan. Ma sembra che si tratti di casi isolati, esplosioni immotivate di follia o fanatismo criminale integralista. possiamo anche ammettere che si tratti di follia e di fanatismo criminale integralista. Ma se il fanatismo integralista cresce in proporzione diretta con l'umiliazione subita, la follia non è più un fenomeno eccezionale, bensì una patologia di massa che si diffonde come conseguenza del supersfruttamento cui è sottoposta la mente e il sistema nervoso della collettività. E il suicidio tende a diffondersi sempre più ampiamente quando il cervello collettivo non vede più alcuna via di scampo.

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Campagna per una psicopatologia non statistica, l'adesione del Centro Studi e Ricerche Josè Bleger

Scuola di prevenzione José Bleger Rimini - Ven, 12/08/2011 - 14:59
Il Centro Studi e Ricerche Josè Bleger, Scuola di Prevenzione, condivide la campagna partita da Barcellona per una psicopatologia non statistica (della quale pubblica, in calce, il Manifesto tradotto). Il DSM è un codice di classificazione che raggruppa sintomi in sindromi cliniche. L'idea di fondo è il riduzionismo biologico che a sua volta è una condizione necessaria per l'industria farmaceutica . In fatti i farmaci hanno bisogno di indicazioni precise e non vaghe. Tuttavia la clinica dimostra che l'efficacia di un trattamento psicofarmacologico è una efficacia simbolica. L'efficacia reale è sempre subordinata all'efficacia simbolica.
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Istituzioni sanitarie ed inversioni ad U

Scuola di prevenzione José Bleger Rimini - Mer, 10/08/2011 - 15:52
Questo contributo vorrebbe, attraverso la condivisione del resoconto che segue, stimolare la riflessione intorno alla tortuosità che assumono certi percorsi macroistituzionali nell’ ambito delle politiche sanitarie. 

Il settore di intervento è quello delle Dipendenze Patologiche, il riferimento spaziale è il territorio regionale delle Marche.

All’interno di questo inquadramento, inaspettatamente, qualche anno fa, a livello dei vertici decisionali regionali si è consolidato un movimento volto a produrre e a sostenere interventi organizzativi ed operativi costruiti secondo il paradigma della complessità; inaspettatamente, in quanto questo orientamento cozzava con la storia precedente di un settore, quello delle Dipendenze Patologiche, che era stata sempre caratterizzata, come d’altra parte su tutto il territorio nazionale, dallo stigma della scarsa importanza, della scarsa significatività e dei “ brutti, sporchi e cattivi”, assegnato agli utenti dei Servizi, e anche agli operatori; ma l’elemento di sorpresa era dato anche dal fatto che l’orientamento medesimo è stato poi accompagnato da un’attenzione effettiva e forte posta dagli stessi vertici all’ottenimento dei risultati attesi, e questa determinazione non era affatto scontata.

Improvvisamente, però, ecco che si presentano recentissime manovre che sembrano voler restaurare l’ordine della disattenzione istituzionale alla gestione dei fenomeni complessi che caratterizzano questo ambito di intervento sociosanitario.

In un batter d’occhio, infatti, è stata approvata pochi giorni fa una legge di riordino del sistema sanitario regionale che vede la soppressione delle Zone Territoriali e la configurazione della gestione del territorio della regione in cinque Aree Vaste.

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La Teoria del vincolo: Marta De Brasi al seminario della Josè Blégher

Scuola di prevenzione José Bleger Rimini - Gio, 28/04/2011 - 21:24

La teoria del Vincolo: sarà la dottoressa Marta De Brasi l'ospite del seminario organizzato dalla Scuola di prevenzione Josè Blégher di Rimini. Da Buenos Aires, Marta De Brasi è autrice di numerose pubblicazioni e, tra l'altro, ha curato "Psichiatria sociale e Psicoigiene", 1992, pp.140, testo che ha inaugurato la collana "I sintomi della salute", a cura della Scuola di Prevenzione Josè Bléger, per i tipi di Pitagora editrice, Bologna. Il seminario, aperto al pubblico e gratuito, si terrà dalle 16 alle 19 di venerdì 27 maggio  presso l'Hotel Imperial Beach, via Toscanelli, 19, Rimini.

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«Implicazione», un seminario intensivo della scuola di prevenzione José Bleger a Riminii

Scuola di prevenzione José Bleger Rimini - Dom, 20/03/2011 - 19:44
L'implicazione è il vincolo con l'istituzione. In questo seminario intensivo vogliamo interrogarci su questo concetto a partire da come siamo implicati nella pratica e nella teoria.
Hotel Imperial Beach, via Toscanelli, 19, Rimini Programma Venerdì 1 aprile

ore 15,30 Registrazione dei partecipanti e formazione dei gruppi operativi
ore 15,45 Introduzione al seminario di Tomas Von Salis
ore 16 Tavola rotonda
coordina Massimo De Berardinis
relazioni di Remi Hess, Renato Curcio, Leonardo Montecchi, Massimo Mari.
Ore 17,30 Pausa
ore 18 – 19,30 Gruppi operativi

Sabato 2 aprile

ore 9,30 Tavola rotonda
coordina Loredana Boscolo
relazioni di Federico Suarez, Patrick Boumard, Nicola Valentino, Patrice Ville
ore 11,30 pausa
ore 12 – 13,30 gruppi operativi
ore 13,30 pausa pranzo
ore 14,30 – 17 assemblea finale

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Fotovoltaico e aziende agricole, il parere del commercialista Giovanni Benaglia

Le aziende agricole hanno scoperto un'importante risorsa: il fotovoltaico. Grazie agli incentivi statali del Conto energia le imprese si creano un reddito integrativo. Così il sole aiuta la buona agricoltura. Giovanni Benaglia, dottore commercialista, spiega gli aspetti dei progetti in questo settore. Video tratto dal canale youtube della ditta riminese Ubisol.

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Avatares de la Clinica: introduzione al seminario «Psicanalisi e psicofarmaci» a Rimini

Scuola di prevenzione José Bleger Rimini - Mar, 16/11/2010 - 19:39
Questa occasione ci permette una operazione molto significativa, che consiste nella ripresa del dialogo tra paradigmi conoscitivi relativamente ai temi che attengono alla Psichiatria.

Mi sembra importante affermare con chiarezza la necessità di riattivare tale dialogo e di riproporre l’avvio agli approfondimenti che ne conseguono, proprio in questo momento storico, politico e culturale.

In questa nostra Italia abbiamo assistito alcuni decenni fa al parto della riforma psichiatrica più avanzata del mondo, ed alcuni di noi hanno anche contribuito a produrla, e a renderla effettiva ed operativa.

Nelle maglie di tale trasformazione, che aveva assunto per certi aspetti una configurazione rivoluzionaria, si intravedeva la promozione di una concezione concettuale complessa e transdisciplinare intorno alla sofferenza psichica, che permetteva di pensarla come un fenomeno che poteva modificarsi e cambiare, per via della sua interazione con i contesti, tra i quali si diceva giocassero un ruolo essenziale quelli istituzionali dell’intervento trattamentale.

In questa stessa nostra Italia stiamo oggi assistendo in questo ambito ad un potente movimento restaurativo e reazionario, che promuove la rincorsa verso assetti istituzionali nuovamente rigidi e totalizzanti, e che è basata su cognizioni culturali e pseudoscientifiche , prese molto spesso in prestito da forme di pensiero sviluppatesi in altri paesi, che tendono a semplificare la lettura dei problemi psichici e psichiatrici, a ridurli, a riferirli di nuovo ad un campo che è quello squisitamente fenomenico – fattuale, e a riportarli a manifestazioni che meramente emergerebbero da una sfera biologica isolata dagli ambiti in cui si produce e si esprime, e che, di conseguenza, presenterebbero possibilità di risoluzione e di cambiamento molto ridotte.

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Necessità di un Approccio Transdisciplinare nel Futuro della Psichiatria: Psicoterapia, Farmacoterapia e Trattamento Combinato

Scuola di prevenzione José Bleger Rimini - Mar, 16/11/2010 - 19:05
Innanzitutto grazie è per la vostra presenza. è un onore ed un piacere perme poter condivídere questa conferenza, che riassume il mio lavorodi molti anni ed anche quello di vari autori di diverse discipline,con professionisti della terra di mio padre e dei miei nonni.

Questo incontro non sarebbe stato possibile senza la collaborazione dei mieiamici e colleghi i dottori, Massimo De Berardinis di Firenze, Massimo Mari di Jesi, e Leonardo Montecchi di Rimini; neppure possiamo dimenticare il nostro amico e maestro, il professor Armando Bauleo diBuenos Aires, grazie al quale ci siamo conosciuti.

Come preambolo possiamo dire che noi professionisti della salute mentale, vista la complessità del nostro lavoro quotidiano, siamo ancora in un momento nel quale numerose scuole, anche se non tutte,contínuano ad alimentare una contrapposizione drastica tra quanti ritengono che le cause dei diversi disturbi mentali siano da ricondurre solamente a problematiche di ordine genetico e biologico e quanti ritengono invece che le cause dei disturbimentali siano da ricondurre solamente all'azione delle variabili  ambientali.

Questa discussione conduce è molte volte ad assumere posizioni radicali suimetodi diagnostici e terapeutici: o tutto è biologico e èfarmacologico, o tutto è ambiente socio-culturale e la suainterpretazione. Cosí il trattamento psicofarmacologico, la terapíacognitiva, la terapia psicoanalitica ed altri approcci terapeutici,finiscono spesso con l'entrare in contrapposizione tra loro senzaalcun tentativo di apprendimento reciproco come invece potrebbeavvenire attraverso un lavoro transdisciplinare.

Occorretuttavía riconoscere che ci sono stati, e ci sono, diversi autoriche hanno tentato un approccio a questa complessitá senza squalificare, né subordinare una disciplina all'altra.

In questa conferenza intitolata "Necessità di un Approccio Transdisciplinare nel Futuro della Psichiatria:Psicoterapía, Farmacoterapía eTrattamento Combinato" farò prima una breve è introduzionestorica relativa a questa problemática, è quindi misoffermerò su è un disturbo specifico, è rappresentato dai quadridepressivi, dove vedremo come è le più recenti è e èsignificative è ricerche sugli aspetti è fisiopatologicie terapeutici risolvono, almeno in parte, questa problematica; daultimo presenterò le proposte per il lavoro clinico e terapeutico.

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