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"Nessun rappresentante dei consumatori italiani nel Comitato economico e sociale dell’Unione europea: grave, è la prima volta".

Nessun membro in rappresentanza delle associazioni dei consumatori italiane nel Comitato economico e sociale (CES) dell’Unione europea. Il Governo ha escluso il rappresentante indicato dal Consiglio Nazionale dei consumatori e degli Utenti (Cncu) durante la riunione del 15 maggio. Per il capogruppo Ds nella commissione Attività produttive della Camera Sergio Gambini è una “grave violazione del Trattato di Nizza”, e ne chiede ragione al presidente del consiglio Berlusconi e al ministro Marzano in un’interrogazione a risposta in commissione.

“Convocare il Consiglio Nazionale dei consumatori e degli Utenti e respingere le dimissioni del suo Presidente” è la richiesta di Gambini nell’interrogazione al capo del governo e al ministro, unita alla verifica di “eventuali possibilità residue per integrare la rappresentanza italiana nel CES con i rappresentanti dei consumatori e degli utenti”. Gambini, inoltre, sottolinea che “per la prima volta nella storia del CES il nostro Paese non avrà voce in capitolo nei pareri consultivi che il Comitato dovrà esprimere in merito alle scelte della Commissione e del Parlamento europeo”.

“Questo grave episodio è l’ultimo di una serie di comportamenti lesivi degli interessi dei cittadini consumatori – ha detto Gambini - e rappresenta un ulteriore tentativo di riscrivere la storia della rappresentanza di fondamentali diritti e interessi sociali di rilievo eccezionale. E’ un maldestro tentativo di cancellare il Cncu, sede di rappresentanza dei consumatori, che ha avuto riconoscimenti dagli organismi parlamentari, dalle Autorità di garanzia, della Commissione e dal Parlamento europei”. Scarsa la sensibilità mostrata dal ministro delle Attività produttive: ha tenuto il Cncu nell’incertezza per oltre un anno, con continue proroghe a tempo della presidenza ed il rifiuto di incontrare i consiglieri. Una situazione che ha spinto la presidente Anna Bartolini alle dimissioni per protesta verso il comportamento del Governo. 

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