Silicone e passerella sognando la casa del Gf. A Rimini il concorso di bellezza per donne ritoccate

Uno sguardo sgomento, il sorriso e le lacrime sotto la coroncina: è il refrein emozionale di ogni concorso di bellezza. Ma non siamo a miss Italia, né a Salsomaggiore. Siamo a Rimini, alla Casina del Bosco. E a stringere la vincitrice complimentandosi non è l'immancabile seconda arrivata, ma la figlia diciannovenne. Telecamere e macchine fotografiche immortalano miss Chirurgia Estetica 2010, Gerbely Erzebet, statuaria 41enne ungherese che vent'anni prima poteva ambire - o provarci - a rincorrere la fascia di Gina Lollobrigida. Vent'anni - e un allattamento - dopo ha gareggiato e vinto, ma con la fascia di miss Mastoplastica. Togliendosi la soddisfazione di sbaragliare una 31 enne reduce dalla stessa operazione: il ritocco al seno. E le altre 13 concorrenti, tutte perché hanno conosciuto le "magie" della chirurgia e, non secondario, lo hanno dichiarato.

E' stato il concorso delle «donne della porta accanto», come dice il conduttore - organizzatore Elio Pari. Mentre sfilano sulla pista esibendosi al pubblico, alle telecamere e alla giuria presieduta da un "lookologo" - giacca bianca stazzonata, papillon a pois, canotta a vista sul posteriore - ci sono le famiglie a fare il tifo. Ma anche il concorso dei desideri mancati. «Conosci qualcuno alla Endemol - chiede una delle concorrenti - sai mi piacerebbe entrare nella casa del Grande Fratello». Mi spiace...«No? Pazienza». E un'altra: «da ragazza mi sarebbe piaciuto partecipare a un concorso, ma la famiglia non voleva». «Ma tutte - confessa una delle più belle - combattiamo contro la forza di gravità: dal mento alle palpebre al seno, lottiamo contro la pelle che tende a cadere».

Quasi tutte veleggiano sopra i 40, talvolta portati splendidamente: la prima miss Chirurgia Estetica, l'uscente Patrizia Bruschi, sfoggia con orgoglio un bikini con mutandina brasiliana. «Sotto il seno è tutto lavoro mio: tre volte a settimana in palestra, dieta, massaggi... Sopra è merito del medico» E si esibisce in una piroetta che abbacina il campo visivo. In altre i segni del tempo - escluso l'oggetto del ritocco - si vedono. Una signora dichiara 65 anni. Ha fatto vari interventi per appiattire la pancia, stomaco compreso. Dice raggiante che «mi sento una donna felice ora» dopo una vita da taglia forte. Il conduttore chiama figlia e nipotina accanto a lei: la scena diventa una televendita pubblicitaria, compresa l'immagine «prima e dopo la cura».

Molte hanno cominciato per motivi sanitari. Miss Botulino - Emanuela del Zompo - mostra alla giuria le labbra rifatte dopo un brutto incidente d'auto. Mary Piscitelli invece è la prima italiana ad aver dichiarato un intervento alla vagina. «I medici mi rovinarono durante il parto - racconta - non potevo mettere vestiti attillati, stavo male ad andare in bicicletta, avevo problemi con il partner». Poi «è come i tatuaggi, fatto il primo, gli altri seguono». Alla giuria si presenta come miss Blefaroplastica, «un ritocco agli occhi per illuminare lo sguardo». Non è l'unica ad aver ritoccato il sesso: Marcella Moreno, riccionese di 50 anni, sei interventi al seno e innumerevoli al viso, alla bocca, vestito noir trasparente e fascia di miss vaginoplastica: «Dopo tanti interventi ho deciso di regalare al mio uomo la verginità. Mi sono fatta ricostruire per amore, per l'uomo della mia vita». Due signore la sbirciano da una finestrella: «non ha senso - dice una - quando l'hai persa, la verginità, non sei più la stessa. Posso capire un piccolo ritocchino al viso ma questo...».

Pubblicato su L'Unità, pagina 18

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