L'ultima Festa del 2007, la prima del 2008

E' l'ultima festa dell'Unità dell'anno, quella "per la Solidarietà" che ormai da 7 anni viene organizzata a Viserbella. Ogni anno legata a un progetto verso il terzo mondo, quest'anno si punta a un centro sociale per giovane a adulti a Betlemme, in Palestina. Progetti che dal 2001 sono incrementati fino ad elevarla al "rango" di nazionale. E, oggi, chiude i battenti come prima festa dell'Unità nazionale dell'era Pd. "Ci chiedevano se continuare a chiamarla dell'Unità", spiega Alessandro Giorgetti, l'ex segretario della sezione di Viserbella, frazione balneare a nord di Rimini. Ex perché a fine gennaio ci sarà la prima assemblea del circolo Pd. "Gran parte dei volontari che ci hanno aiutato in questi anni, già lavoravano sotto il richiamo e dell'Unità e della solidarietà. Ma senza essere iscritti ai ds. Sappiamo del dibattito in corso, ma abbiamo optato, si può dire spontaneamente, per la continuità. E poi, in fondo, conoscendo le persone che già venivano, si può dire che la festa stessa sia sempre stata organizzata nell'ottica dell'apertura del Pd".

Sempre sotto un dedalo di teloni riscaldati, sempre con la cucina aggrappata alla cultura romagnola, stazioni di sosta nei sapori dell'Adriatico, del quale si sente la risacca tanto è vicino, o nelle tradizioni contadine, grasse, saporite, ormai quasi fuori dal tempo. Tanta romagnolità guarda un po' più lontano, però. Nel 2001, quando è nata, il raccolto in solidarietà prese la via dell'Afghanistan, per Emergency, una festa servì a riattare un pozzo di acqua dolce per Maputo, un villaggio di 4mila abitanti del Mozambico. A padre Bernardo Coccia, sono arrivati fondi per una falegnameria, mentre lo scorso anno a Jowar, Somalia, con il ricavato è stato ripristinato il reparto di Radiologia del locale ospedale.

"E' bello e straordinario che un centinaio di volontari e diecimila persone in 10 giorni - ha detto Andrea Gnassi, coordinatore Pd di Rimini - abbiano scelto di passare sotto i tendoni di Viserbella le loro Feste natalizie. Un patrimonio del Pd, dove i dibattiti - come nominare le future manifestazioni - vengono superati dalla partecipazione: nessuno si è chiesto qualcosa sul nome. Le cose concrete superano i dibattiti virtuali. Saranno le cose che si organizzano a definire i loro nomi". E a proposito di cose concrete, quest'anno, il ricavato di ristorante, pesca di beneficenza, aste di una quarantina di quadri d'autore saranno per creare un centro per 500 utenti presso il distretto di Betlemme, dedicato a giovani dai 7 ai 16 anni, donne, uomini, fasce deboli della popolazione. Un buon augurio, salutato da Roma da Walter Veltroni con un messaggio: "mi sembra davvero importante che il primo impegno sotto il simbolo del Partito Democratico sia dedicato proprio alla solidarietà".

Pubblicato su l'Unità, "In Italia", pag. 7

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