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Steso sul lettino sto e osservo un social network che troppo coglierò (scusa Guido Gozzano)

Woody Allen in Manhattan

Ieri un gruppo di persone che condividono un progetto di social network, tra le quali io, hanno dato corpo alle loro identità digitali: chi con una birra, chi con uno spritz, chi con un bicchiere di vino. Dal flusso di byte più o meno abituale si è passati a un inusuale (per chi non si è mai conosciuto al di fuori degli universini Facebook o Instagram) flusso di informazioni reali: nomi, cognomi, professioni, desideri, aspettative, puntualizzazioni, anche contrasti. Un embrione di setting - per paragonarla alla psicoanalisi di gruppo - intorno agli hastag che dovrebbero catalizzare le narrazioni sui social media su un soggetto comune. Temo che detta così sia di un'astrusità inusitata.

«Mio nonno fava i matoni...» Benzi Fratelli, una storia edilizia riminese rinnovata nel web

Calzinaz, personaggio del film Amarcord

«Mio nonno fava i mattoni, mio padre fava i matoni...» ve la ricordate la filastrocca che Calzinaz recitava nel film di Federico Fellini, Amarcord? La recitava a un Benzi, il padre di Titta, capomastro, nella narrazione fantasiosa del regista riminese. Come in tutte le sue storie un fondo di verità c'è, una verità che nell'edilizia riminese c'era e c'è ancora. Paolo Benzi, titolare della Benzi Fratelli (e amico fraterno) è discendente di questa storia riminese di edilizia.

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Come si fa ad aprire un blog? E' facile, se scegli lo strumento giusto. Le magagne arrivano dopo.

Una scena del film Domani accadrà, di Daniele Luchetti

«Dai, uno di questi giorni ci sentiamo che mi spieghi un po' come si fa un blog». Qualche volta capita di sentirmi rivolgere questa domanda. Magari più per anzianità di servizio (il primo post su La casa di Kikko, il mio primo blog, è del 2003), che per meriti sul campo (se li contate, i testi, sono davvero pochini). E qualche volta mi capita di proporlo, a qualche amico o amica che leggo sui social network per i loro testi arguti o divertenti, o per le competenze che hanno costruito nei più disparati campi applicativi.

LinkedIn, le cose che ti fanno sembrare muto (o sciocco)

Un profilo LinkedIn

LinkedIn può farti sentire un po' incerto, al primo approccio. Sopratutto se vieni da un'esperienza come Facebook. E' normale chiedersi «Come può aiutarmi a far crescere la mia piccola impresa?» LinkedIn è il social network professionale. E' un luogo dove le persone di tutti i settori possono costruire relazioni con i colleghi e dimostrare la loro esperienza e competenza. E' anche un luogo dove le aziende e le organizzazioni possono mostrare il loro lavoro ai potenziali clienti, clienti e anche i futuri dipendenti. L'ultima cosa che vuoi, su LinkedIn, è far sembrare che non sai bene quello che stai facendo.

Ecco una semplice lista di cose che puoi benissimo evitare e che ti aiuteranno a gestire il tuo profilo.

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