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La linea editoriale di un blog. Del perché darsi delle regole ben precise

La linea, disegno animato di Osvaldo Cavandoli

Considero un blog alla stessa stregua di un giornale. Ha un'identità che si esprime attraverso i contenuti – nome, titoli, testi, immagini – ha degli argomenti prevalenti, degli orientamenti, una diffusione tra i lettori. Insomma, una volta avviato vive di vita propria. E in base a quella vita ha poi più o meno successo. Se per successo intendiamo fare il proprio sporco lavoro con dignità, gusto e un minimo di riscontro tra i lettori secondo i propri parametri. Non ha i limiti della carta, un blog, ma non ha nemmeno le potenzialità che la carta stampata offre. Insomma, credo che nel proprio piccolo – o grande – chi si appresta a creare un blog debba porsi non poche domande preliminari. Non tantissime, ma nemmeno poche.

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Il blog. Qualche parola di introduzione.

The Croods,  film animato del 2013 scritto e diretto da Kirk De Micco e Chris Sanders.

In principio era una “Traccia sul web”. Web log, appunto. Poi contratta in “blog”. Una pagina dove segnavi dei link interessanti e al limite li commentavi. Poi però i motori di ricerca si sono evoluti in modo più estensivo, mentre lo strumento si è prestato a diventare qualcosa di più, una forma di editoria fuori dagli schemi formali conosciuti (e inaccessibili ai più), E' diventato un modo per raccontarsi e raccontare qualcosa – qualsiasi cosa – e confrontarsi con gli altri. Ma questa evoluzione la potete conoscere meglio se consultate

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Come si fa ad aprire un blog? E' facile, se scegli lo strumento giusto. Le magagne arrivano dopo.

Una scena del film Domani accadrà, di Daniele Luchetti

«Dai, uno di questi giorni ci sentiamo che mi spieghi un po' come si fa un blog». Qualche volta capita di sentirmi rivolgere questa domanda. Magari più per anzianità di servizio (il primo post su La casa di Kikko, il mio primo blog, è del 2003), che per meriti sul campo (se li contate, i testi, sono davvero pochini). E qualche volta mi capita di proporlo, a qualche amico o amica che leggo sui social network per i loro testi arguti o divertenti, o per le competenze che hanno costruito nei più disparati campi applicativi.

I troll sono tra noi: dei commentatori molesti, violenti, compulsivi

Troll di caverna, film Lo Hobbit- Un viaggio inaspettato

In principio erano (orrende) creature magiche, che popolavano le saghe scandinave o Il signore degli anelli. Poi, è arrivato Internet e si sono materializzati tra di noi: i troll. Già l'immagine web dice molto sul loro profilo psicologico. Nelle saghe sono creature estremamente stupide, violente, che fanno della lotta il loro costume primario.

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