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L’investitore di Jakko Pauli Hirvi, Homer Halilovic, “sarà processato in Olanda” perché cittadino olandese

Niente estradizione dall’Olanda per Homer Halilovic, l’uomo che durante una folle corsa in porsche sul lungomare travolse ed uccise il riminese Jacco Pauli Hirvi nell’estate 2001. E’ il nuovo capitolo in questa tragica vicenda, che tanto ha colpito l’opinione pubblica riminese, sia per la notorietà della vittima, impegnato nel volontariato, sia perché l’investitore fece perdere immediatamente le sue tracce, per ricomparire mesi dopo in Olanda. E proprio di quel paese Homer Halilovic è risultato essere cittadino, quindi, per gli accordi internazionali esistenti, non sarà estradato in Italia, mentre sarà però processato da un tribunale penale dei Paesi Bassi. E’ quanto emerge dalla risposta che il ministero della Giustizia, dopo oltre un anno, ha dato a Sergio Gambini, nella seconda interrogazione che il parlamentare riminese ha posto per accelerare la risoluzione di questo tragico caso.

I Paesi Bassi, in base alla Convenzione siglata con l’Italia nel 1957, si sono riservati fin dal 1969 di non accordare l’estradizione ai loro cittadini. “Non sarà estradato in Italia– ha detto il parlamentare riminese – ma secondo il ministero della Giustizia dei Paesi Bassi, Halilovic verrà comunque processato in Olanda. A quanto so il sostituto procuratore Paolo Gengarelli ha già provveduto a trasferire copia di tutti gli atti alla magistratura olandese contestualmente alla richiesta avanzata fin dal 4 ottobre 2002 di perseguimento penale in Olanda. Ho già informato la famiglia di Pauli di queste importanti novità. Dopo i ritardi e le mancate risposte alla loro legittima domanda di giustizia, a qualcosa si è approdato. Ora la famiglia può, quantomeno, intraprendere tutte le azioni necessarie per costituirsi parte civile nei tribunali olandesi. Da parte mia avranno tutto l’appoggio perché la loro richiesta di giustizia sia soddisfatta in ogni sede, in Olanda come in Italia. Mi sono messo a loro disposizione, qualunque siano le necessità future”.

“Il ministero della Giustizia olandese – ha detto Gambini – oltre ad aver dato seguito alla richiesta di perseguire penalmente l’investitore, si è riservato di comunicare appena possibile l’esito del procedimento. Ma anche se l’imputato non sarà sul suolo italiano, questo non significa che in Italia non ci sarà un processo. Anzi, auspico che questo possa essere celebrato al più presto” – ha detto il parlamentare alla famiglia del giovane ucciso a Bellariva.

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