Rimini. Schieramenti divisi. Se la giocano il Pd Gnassi e il Pdl Renzi

Ultime ore da inquilino a palazzo Garampi per Alberto Ravaioli, il silente (in campagna elettorale) sindaco uscente di Rimini. Da questa mattina saranno (probabilmente) Andrea Gnassi per il centrosinistra e Gioenzo Renzi per Pdl e Lega a tentare la scalata, entrambi nel segno della discontinuità, del secentesco edificio pubblico, cercando i voti dei 113971 elettori riminesi, 54375 uomini e 59596 donne. Insieme ad altri 9 candidati sindaci e ben 21 liste collegate per eleggere, oltre al sindaco, i 32 consiglieri comunali che la nuova legge dota ai comuni di meno di 250 mila abitanti. Un taglio di 8 seggi che fa lievitare di molto le preferenze da ottenere ai circa 670 candidati in lizza.

Un po' di colore: 43 gli ultracentenari al voto, la più "adulta" ha 103 anni, 5 invece diventano maggiorenni oggi e fanno parte della schiera di 1327 "remigini" del voto, mentre 188 sono i cittadini europei che hanno chiesto di votare a Rimini: 131 rumeni (chissà chi voteranno...), 11 tedeschi, 9 francesi, 8 inglesi e 5 olandesi.

Andrea Gnassi schiera 6 liste: Partito Socialista (0.58% nel 2009), il Pd (32.46% Reg 2010) - che ripresenta 2 assessori e 11 consiglieri uscenti, più uno in altra lista - Rimini per Rimini (civica), Verdi (1.95% nel 2010 ma correva con Sel), Italia dei Valori (6.74% alle Reg. 2010), Federazione della Sinistra. Gioenzo Renzi, che ha condotto una campagna elettorale in pratica da solo, senza coinvolgere il Pdl. ha in dote il 35.65% del "suo" partito e il 9.24% di Lega (dati 2010), ma non ha voluto la Destra di Claudio Dau (1.27% nel 2009), mentre Fli con Pasquale Barone va alla conta.

Gnassi deve guardarsi a destra dai cattolici di Rimini più (ex Pd, Compagnia delle Opere, associazionismo) e dall'Udc: mentre alle Provinciali appoggiava il Pd al secondo turno, alle Comunali ha scelto l'ex sindaco socialista Marco Moretti e la sua lista. A sinistra invece da Sel e dalla civica Fare Comune, che sostengono l'ex Pd Fabio Pazzaglia. Poi ci sono i grillini di Luigi Camporesi, 8.53% alle regionali 2010. E infine c'è chi non vota: 31,9% nel 2009 e 37,5% nel 2010. Per dirla con Mao: «Grande la confusione sotto il cielo»...

Pubblicato su L'Unità Emilia-Romagna

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