«Salvate Luca e Davide». L'appello di Tonino Guerra alle autorità greche. Parla il poeta e sceneggiatore di Santarcangelo.

Una «preghiera per la Grecia, se si può avere un po' di dolcezza». E' stupito il poeta santarcangiolese Tonino Guerra di quanto sta accadendo al suo giovane conterraneo, il 24 enne Luca Zanotti. Caduto, insieme all'amico Davide D'Orsi, 28 enne di Borghi, un paese a pochi chilometri, in un incubo giudiziario. E colpito, Guerra, da tanta sproporzione in questa storia di ragazzi e di legge. Presto dovranno tornare in Grecia, in carcere, ad attendere un processo e una sentenza. Non si sa quando, ma già è spropositata l'accusa: "traffico internazionale, detenzione e spaccio di stupefacenti" per appena 21 grammi di fumo, la scorta della loro vacanza nel Peloponneso nell'estate del 2005.

Per il poeta Grecia è sinonimo di cinema, di Theo Angelopoulos, il regista con il quale ha spesso collaborato, nei film Viaggio a Cyteria, Passaggio nella nebbia, Il volo. E che ha portato in visita nel piccolo borgo romagnolo, come lo stesso Angelopoulos ricorda, quando il suo Viaggio di Ulisse è abbozzato in copione e lo porta a visionare all'amico poeta e sceneggiatore. Grecia per Guerra non è certo sinonimo di questa kafkiana vicenda che si è abbattuta sui due ragazzi. Ma anche sulla sua piccola Santarcangelo, che la vive con angoscia, facendosi forza e mobilitandosi intorno ad un banchetto in piazza.

«Su questo paese di poeti e di cose magiche, con un'attenzione da parte dell'intelligenza del mondo. - dice Tonino Guerra - Che ha questa festa del teatro in piazza, che ha avuto la sua alba in questi piccoli borghi medievali. E dove si dice che sul monte Giove sia nato il sangiovese, che è un vitigno anche per i grandi vini come il Brunello di Montalcino. Su questo paese è arrivata questa nuvola nera. Su questi due giovani, che non meritano una punizione così grande».

E il poeta lancia la sua esortazione, carica di dolcezza: «Mi raccomando al governo greco, che abbia una tenerezza speciale, perché una macchia nera sta colpendo solo due ragazzi. E fa un'ombra scura su Santarcangelo, che è un paese luminoso. E che spesso ha ricevuto Theo Angelopoulos, dove ha creato alcuni momenti dei suoi grandi film».

Nel piccolo borgo intanto, già scosso dall'attesa, cresce l'ansia per una nuova notizia. Luca Zanotti è in ospedale. Poche ore dopo essere stato dimesso dall'ospedale santarcangiolese, dove era ricoverato per un malore quando ha saputo di essere stato estradato in Grecia, è stato male. L'altro ieri sera, di nuovo fitte allo stomaco, il volto pallido e teso. Sintomi conosciuti ai suoi genitori, Paolo e Daniela. Una corsa nella notte al pronto soccorso di Rimini dove tutt'ora è ricoverato. Per qualche accertamento, hanno detto ai familiari, ed un consulto con un psicologo. Un evento che il padre temeva. «Ha tenuto fin'ora, ma ho paura che non regga» ripeteva prima della ricaduta ai ragazzi in piazza. Che dietro a un banchetto, continuano a ricordare a tutti l'enormità di questa vicenda, capitata ad un loro amico.

Pubblicato su L'Unità , fascicolo nazionale, pag. 10.

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