Grande distribuzione "beneficiata" dalla Finanziaria 2005, che penalizza i consumatori e non abolisce lo scontrino fiscale

Con la Finanziaria 2005 si introducono nuovi vantaggi alle Grande distribuzione, mentre le piccole e medie imprese commerciali soggiacciono ancora all'obbligo dello scontrino fiscale, pur essendo inquadrate negli studi di settore, lo strumento che impone parametri precisi per la contribuzione ed evita la possibilità di evasione. Affronta le disparità nel settore commerciale e i ritardi del Governo per snellire le procedure fiscali Sergio Gambini. Lo fa attraverso un'interrogazione in commissione rivolta ai ministri dell'Economia Domenico Siniscalco e alle Attività produttive Antonio Marzano, prendendo le mosse dall'ultima manovra economica. Il vantaggio introdotto in Finanziaria per la Grande distribuzione è sotto forma di trasmissione telematica dei ricavi giornalieri alle Agenzie delle entrate. Utilizzando questo sistema i supermercati possono così evitare di emettere lo scontrino fiscale ai clienti, diversamente da commercianti e ambulanti, per i quali ancora esiste obbligo di emissione. Doppio svantaggio quindi per questi ultimi e per i consumatori, ai quali non verrebbe fornita più alcuna documentazione sulla spesa sostenuta, peso della merce, valore, ecc, se non attraverso l'esplicita richiesta di fattura. "E' urgente che il Governo abolisca lo scontrino per commercianti che hanno aderito agli studi di settore - questo chiede Gambini nell'interrogazione - e nello stesso tempo costituisca l’obbligo per ogni attività piccola e grande del rilascio di uno scontrino non fiscale dettagliato al consumatore. Insomma lotta all'evasione e difesa del consumatore prima di tutto".

Gambini spiega le norme introdotte: "La disciplina opera una scelta di campo a favore della grande distribuzione discriminando di fatto le sole piccole e medie imprese ed esclusivamente sulla base della superficie di vendita. Le associazioni di categoria chiedono da tempo che lo scontrino fiscale sia abolito per le imprese soggette agli studi di settore, quelle che pagano tutte le tasse dovute sulla base dei parametri di ricavi decisi dal ministero. E' stata invece ribadita per loro l’obbligatorietà di emissione degli scontrini fiscali, che quindi tornano in vigore per i piccoli e medi commercianti, ambulanti, bar e ristoranti. I quali si troveranno esposti al rischio di sanzioni per mancata emissione, anche in caso di piccoli importi".

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