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Altarimini e Romagna Sport

Riviera Golf - Gio, 18/05/2017 - 17:04

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Chiamamicitta’

Riviera Golf - Gio, 18/05/2017 - 16:03

 

 

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Golf e bambini, il Riviera Summer Camp

Riviera Golf - Mer, 17/05/2017 - 19:42
Golf e bambini, una bella proposta di centro estivo alla scoperta di questo meraviglioso sport “per tutti”.

Golf e bambini, lo sappiamo tutti, i pregiudizi sono difficili da sfatare in ogni ambito e quello golfistico non fa eccezione. A lungo si è infatti pensato che i giocatori dovessero necessariamente far parte di una élite – sovente maschile – appartenente ad un target socioeconomico piuttosto elevato e ad una età anagrafica certamente non “freschissima”.

Grazie alle politiche messe in atto dalla Federazione Italiana Golf e dai singoli circoli però tutto questo sta cambiando. Sappiamo ora – e ne parleremo certamente in futuro – che il golf non è lo sport elitario che molti credono, bensì uno sport paragonabile a molti altri, come lo sci ed il tennis, caratterizzati da costi iniziali probabilmente superiori a quelli che delineano altre pratiche sportive (come il democratico calcio), ma di certo non proibitivi.

È inoltre uno sport che si sta aprendo già da tempo al pubblico femminile, per il quale si investono risorse economiche un tempo impensabili e si organizzano diverse competizioni, dimostrando il piacere del tutto “trasversale” di accostarsi a questa disciplina socializzante e ben inserita nel territorio italiano, ed in particolare in Emilia Romagna.

C’è però – lo segnalavamo – un altro pregiudizio che caratterizza questa pratica sportiva, ovvero il difficile  connubio golf e bambini. Niente di più errato se si considera che dai 6 anni – età in cui a livello osseo e muscolare i piccoli hanno già la possibilità di eseguire la roteazione necessaria al tiro in campo – ci si può avvicinare a questa pratica, che ha in sé tantissimi vantaggi che la rendono piacevole ed adatta anche ai bambini.

Golf e bambini. Vita all’aria aperta, etica e divertimento assicurato.

Innanzitutto il golf è uno sport che forse più di tanti altri offre la possibilità di stare all’aria aperta e di giocare in un contesto naturalistico, piacevolissimo e così “altro” rispetto all’ambiente cittadino. Basterebbe considerare l’ambito in cui tanti giovanissimi sono costretti a vivere per decidere di coinvolgere i più giovani in questa pratica sportiva.

In secondo luogo, si tratta di un’attività che, a differenza di altri sport, si è sviluppata in parallelo con le attrezzature di cui si serve, ed attualmente esistono palline e bastoni creati apposta per i più piccoli, caratterizzati da un peso limitatissimo e maggiore maneggevolezza. Addirittura sono state realizzate palline in polistirolo e grip molto morbidi pensati a partire dai 18 mesi!

Inoltre, elemento non trascurabile, il golf favorisce la concentrazione su un obiettivo che è tecnico, ma anche mentale in momenti tanto diversi, quanto tra loro connessi, quali la lezione, l’allenamento in campo-pratica e la partita vera e propria.

E’ anche uno sport che favorisce la sana competizione e insegna il valore dell’etica e della onestà, in campo ed oltre il green: è infatti significativo che nel golf non esista un vero e proprio arbitro, ma ci si affidi alla autodisciplina ed alla correttezza morale del singolo giocatore, senza la presenza di un controllo dall’alto. Lo “spirito del golf” , al di là di necessità di gioco, diviene pertanto vera palestra di vita per i più piccoli, chiamati a misurarsi con una pratica che risulta divertente e stimolante, ma anche utile per il loro sviluppo etico e cognitivo, affinando in loro le capacità di autoanalisi e di autocontrollo, la necessità di affrontare le frustrazioni e di raggiungere obiettivi crescenti.

Risulta inoltre essere una pratica che, se da un lato – proprio per le caratteristiche tecniche di gioco – ha una caratterizzazione fortemente individualistica, dall’altro ha un’indubbia valenza socializzante, fondamentale per sviluppare nei giovanissimi l’attitudine alla collaborazione ed alla aggregazione.

Golf e bambini, come avvicinare i più piccoli a questo sport?

Innanzitutto coinvolgendoli fisicamente, conducendoli in campo insieme ai giocatori del proprio ambito familiare, e stimolandone la curiosità tramite il divertimento, confidando nell’innato spirito di emulazione che caratterizza i più piccoli quando vivono un’esperienza nuova insieme ai propri cari o, comunque, a persone conosciute.

In secondo luogo, importantissimo è adottare una strategia di marketing intelligente, come ad esempio quella di coinvolgere maggiormente le quote rosa del panorama golfistico, in grado di favorire l’avvicinamento al golf da parte delle fasce più giovani, estendendo conseguentemente il target di potenziali giocatori.

Infine risulta opportuno che i singoli campi creino occasioni per far conoscere il golf ai giovanissimi, tramite eventi mirati. Le modalità e le occasioni possono essere molteplici.

Il Riviera Summer Camp , un centro estivo all’insegna di golf , footgolf e tennis.

Noi del RIVIERA GOLF abbiamo giocato d’anticipo e ci siamo inseriti nell’ottica di rendere il golf uno sport trasversalmente appetibile, aprendolo all’esterno del classico circuito dei fedelissimi. Lo attesta la creazione del RIVIERA SUMMER CAMP 2017 (dal 12 giugno fino al 16 settembre con l’interruzione del mese di agosto), l’innovativo campo estivo dedicato ai giovanissimi (6-11 anni) residenti in zona, ma anche turisti in visita presso il nostro campo. Ogni iscritto avrà infatti la possibilità di acquistare pacchetti di una settimana, in modo da rendere maggiormente fruibile la pratica offerta, creata in collaborazione con la “Cooperativa-Il piccolo principe” di Cattolica.

L’attività si declinerà in tre differenti pratiche sportive: ovviamente il golf, poi il footgolf (pratica che si è ormai affermata, diventando uno sport indipendente a tutti gli effetti di cui avremo occasione di trattare in seguito) ed infine il tennis (ci siamo affidati agli esperti dell’Accademia di Duilio Castellani). Per quanto concerne in particolare il golf, i giovani partecipanti si eserciteranno sul putting green, zona adatta ad avvicinarsi al gioco in modo semplice e divertente.

Golf e bambini, il metodo SNAG®.

Per rendere la pratica golfistica ancora più fruibile ai giovanissimi abbiamo scelto di utilizzare, nell’ambito del camp, il metodo SNAG®, sistema ideale per l’approccio del golf in quanto appositamente studiato a partire dai due anni: sviluppato negli Stati Uniti, esemplifica tutti gli elementi basilari del golf, utilizzando una attrezzatura funzionale all’apprendimento dei bambini (palline contrassegnate da frecce per visualizzare la direzione di gioco, supporti che sostituiscono la buca ed aiutano i principianti nel fare centro, bersagli simili a quelli del tiro con l’arco ed indicati a perfezionare la mira, bastoni diversificati a seconda delle diverse età del giocatore e con marcature atte ad indicarne la corretta impugnatura, e molto altro). E’ certamente un metodo innovativo per avvicinare i più piccoli al golf, perché insegna la tecnica in modo divertente e naturale, partendo da sistemi di gioco che solo apparentemente sono più semplici rispetto alla classica lezione teorica, ma hanno come quest’ultima l’obiettivo di preparare tecnicamente i più piccoli, tenendo sempre presente la loro innata propensione al divertimento.

Per noi è essenziale imparare la lingua dei più piccoli, adattarsi ai loro tempi, incoraggiarli e fare leva sulla loro voglia di giocare. Perché di questo per essi deve trattarsi: un’occasione per giocare in modo costruttivo, accostandosi ad una pratica che solo successivamente assumerà connotazioni più razionali e ponderate, ma che nella fase iniziale deve restare solo un ludus.

Perché il segreto è questo: i bambini non riflettono a lungo sul proprio piacere, lo vivono e basta. Spontaneamente. E proprio da questa libertà di godere dell’attimo bisogna partire per allargare il target di una disciplina così intensa e coinvolgente quale innegabilmente risulta il golf.

Per informazioni :

segreteria@rivieragolf.it | 0541 955009

 

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Riviera Golf, trofeo Lexus Day Car. I risultati di gara e l’intervista a Paolo Baronciani.

Riviera Golf - Mer, 17/05/2017 - 19:19
Domenica 14 maggio si è svolto presso il Riviera Golf il Trofeo Lexus Day Car.

La competizione ha visto una notevole affluenza di giocatori (ben 115 iscritti) che si sono affrontati in una splendida giornata al Riviera Golf, potendo godere dei primi caldi assaggi di un estivo sole che ha reso la gara ancor più piacevole da disputare per tutti i partecipanti.

La competizione è stata sponsorizzata dal GRUPPO Di.Ba, attivo dal lontano 1976 con attività assai diversificate (dalla rivendita di ben 14 brand automobilistici, ai servizi finanziari ed assicurativi), che negli anni ha eccezionalmente esteso la propria area di influenza, divenendo uno delle realtà italiane più forti nell’ambito dei motori. Il presidente Paolo Baronciani – al termine della gara – ha offerto un magnifico rinfresco che si è concluso con la splendida premiazione che ha visto anche l’intervento di Marco Titti, direttore commerciale del marchio Lexus-Ancona Lexus per il gruppo Di.Ba.

La gara si è svolta su formula stableford-3 categorie con numerosi premi speciali.

Nella III categoria al terzo posto si è qualificato con lo score di 40 punti il marchigiano Paolo Cardoni, mentre al secondo posto con lo stesso score di 40 punti – avendo però giocato più brillantemente le seconde 9 buche – si è classificato Andrea Molini; al primo posto con l’eccellente punteggio di 41 punti è invece salito sul podio più alto Bratislav Ckrkic, giocatore del Riviera Golf Club.

Per quanto concerne la II categoria, Paolo Ferroni, marchigiano, si è classificato al terzo posto con lo score di 39 punti; con il medesimo score ha conquistato il secondo posto il giocatore del Riviera Giampiero Ticchi; mentre il primo posto, conquistato giocando 7 colpi sotto il suo handicap di gioco, se lo è aggiudicato Enzo Capogna di Fano, con il brillante punteggio di 43 punti.

Nella I categoria al terzo posto con lo score di 36 punti è salito il giocatore Cristian Currenti (Fano), mentre al secondo posto con lo score di 38 punti il giocatore del Riviera Federico Pietanesi. Il primo posto è invece stato raggiunto con l’ottimo punteggio di 40 punti da Mirko Orazi, golfista dell’”Alpe della Luna golf club” (ma che frequenta come secondo circolo il Riviera).

Il primo lordo è stato vinto dal giovane giocatore del “Rimini -Verrucchio Golf club” Filippo Ronconi con lo score di 73 colpi sul campo.

Tantissimi premi speciali.

“Primo Lady” alla giocatrice del Riviera Silvana Bettitelli, “Primo Seniores”, con l’ottimo punteggio di 40 punti, a Giacomo Pizzagalli, anch’egli del Riviera; mentre “Nearest To the pin Femminile” a la anconetana Patricia Copland (con pallina a metri 4,34) e nel maschile a Giulio Gustavo Bertuccini di Cattolica (con pallina a metri 2,18).

Infine il “Longest Drive femminile” se lo è aggiudicato la giocatrice del Riviera Orietta Barocci, mentre il maschile Federico Pelliccioni.

I prossimi appuntamenti al Riviera Golf sono previsti per sabato 20 maggio con il “Circuito Sandroni International 2017” e domenica 21 maggio con la competizione “In crociera con il sorriso”.

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Casi concreti di Outsourcing logistico, l'esperienza Target Sinergie al convegno Adaci – Unindustria a Roma

“Definire e realizzare con successo un contratto di Outsourcing logistico”: su questo tema fondamentale per un proficuo rapporto tra fornitore di servizi logistici e azienda committente. Sarà Davide Zamagni, presidente di Target Sinergie, ad intervenire il prossimo 11 maggio ad un convegno organizzato da Adaci e Unindustria Lazio a Roma. L'evento è gratuito ed è a libero ingresso. Negli ultimi anni la tipologia ed i volumi di spesa per Servizi realizzati all'esterno delle Aziende sono aumentati in modo sensibile, perché ogni Impresa cerca di ridurre i propri costi fissi .

La terziarizzazione dei servizi di Logistica integrata può rappresentare una delle modalità per realizzare significativi risparmi in un periodo particolarmente critico. Tuttavia l'Outsourcing non è un semplice acquisto di Servizi, ma un processo di integrazione di risorse,attività e competenze di terzi nell'ambito della propria Impresa, con continua messa a punto delle modalità di attuazione.

ADACI, da sempre impegnata nell’ ottimizzazione degli Acquisti di Beni e Servizi e nella valorizzazione delle risorse aziendali, organizza questo incontro per verificare lo stato dell'arte del settore in collaborazione con l’Unione degli Industriali e delle imprese di Roma, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo e il supporto di Target Sinergie, importante operatore di mercato del settore Logistico .

L'outsourcing nella gestione della Supply Chain. I contratti per i Servizi Logistici

Roma 11 maggio 2017

Unindustria – Unione degli Industriali e delle imprese di Roma, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo, via Andrea Noale , 206 – 00155 Roma

 PROGRAMMA:

ore 14.00 Registrazione dei partecipanti e Welcome Coffee

ore 14.30 Saluto ed Introduzione all’Evento Ing. Franco Savastano – Presidente ADACI Sez. Centro - Sud

ore 14.45 Dinamiche evolutive della logistica Dott. Roberto Mastrofini – Vice Presidente Sezione Trasporti Unindustria

ore 15.15 L’IT e l’interoperabilità dei servizi al supporto della Supply Chain della Logistica - il progetto di Unindustria Logeco Dott. Paolo Caffagni – Account Manager TesiSquare – Tesi spa

ore 16.00 L'outsourcing Logistico nella strategia Aziendale : il pensiero ADACI Dott. Antonio Lauretti Business Development & Supply Chain Director presso Corden Pharma,

ore 16.30 Definire e realizzare con successo un contratto di Outsourcing logistico: Business Case MEC 3: Come ti preparo la nocciola ed il pistacchio e te lo spedisco in tutto il mondo. Dall’analisi del processo alla realizzazione per step. Dott. Davide Zamagni Presidente Target Sinergie

ore 17.45 : Q&A

ore 18.30 : Conclusione e cocktail di saluto

La partecipazione è gratuita previa registrazione online o contattando la Segreteria Adaci Centro Sud tel: 0817716971

davide_zamagni_ph_riccardo_gallini.jpg Eventi Notizie Logistica
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Target Sinergie conferma il sostegno al Fondo per il lavoro della Diocesi, sponsorizzando per il quarto anno consecutivo la lotteria cittadina

Rimini - Sono state 621 le domande pervenute al Fondo per il Lavoro dalle Caritas Parrocchiali e dallo sportello del Patronato ACLI e 104 sono le persone che hanno trovato una collocazione nel mondo del lavoro. Sono dei bei risultati per l'iniziativa promossa dalla Diocesi di Rimini, alla quale Target Sinergie ha deciso di affiancarsi fin dall'inizio sponsorizzando – siamo arrivati alla quarta edizione - l'annuale Lotteria che grazie all'associazione Zeinta de boirg e 140 commercianti riminesi aderenti viene promossa nel territorio riminese.

Il primo premio consiste in mille e cinquecento euro in buoni d’acquisto da 5 euro, spendibili all’interno del circuito dei commercianti aderenti, secondo premio 1000 euro, terzo 500 euro oltre a 55 premi da 100 euro, sempre in coupon da 5 euro: 45.000 i biglietti stampati per l’edizione 2017.

Il 20 aprile alle 21 si è svolto il taglio ufficiale del nastro della Lotteria nella sala Energia del SGR di Rimini, mentre il 21 aprile è cominciata la distribuzione dei biglietti. L’estrazione avverrà l’11 giugno in Largo Bordoni (zona Ina Casa) durante la manifestazione ‘Zeinta in Festa’. I commercianti di Via Dario Campana e Largo Bordoni si sono dati molto da fare nelle precedenti edizioni della Lotteria, tanto da qualificarsi sempre ai primi posti e anche quest’anno hanno coinvolto anche le attività limitrofe in questa iniziativa a fin di bene.

Il ricavato della Lotteria andrà alla Caritas che gestisce il “Fondo per il lavoro”, il quale si impegna a dar sostegno all’impresa nei primi mesi di assunzione. La lotteria del Commercio Riminese è stata ideata e organizzata dai commercianti per sostenere ‘Il Fondo per il Lavoro’, un patto di solidarietà per la dignità di ogni persona, nato su iniziativa della Diocesi di Rimini con l’obiettivo di facilitare l’ inserimento lavorativo di persone disoccupate ed in condizioni economiche disagiate.

presentazione_lotteria_fondo_lavoro_rimini_17.jpg Notizie CSR
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AirDP Golf Style Cup • Riviera Golf

Riviera Golf - Gio, 20/04/2017 - 15:05
AirDP Golf Style Cup

Riviera Golf

Domenica 30 Aprile e lunedì 1 maggio parte dal Riviera Golf Resort la prima tappa di AirDP Golf Style Cup, il torneo promosso dal concept brand dall’attitudine glam-tech nato da un’idea del fuoriclasse Alessandro del Piero, Lele Danzi e Paola Frodi, grandi appassionati di golf.


Il torneo amateur a coppie si svolge in due giornate: la prima con formula Greensome mentre la seconda con la formula “Quattro palle la migliore”. Per ogni gara è previsto un vincitore. Al termine delle due giornate ci sarà la Premiazione finale. Per tutti premi AirDP Style.

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Gli avvocati Capanni e Wild tra i nuovi iscritti di Rimini con i voti più alti

Siamo lieti di comunicare che gli avvocati Filippo Capanni e Patrick Wild, entrambi santarcangiolesi nonché co-gestori della sede clementina dello Studio Grassi Benaglia Moretti, sono stati selezionati - assieme ad altri tre neo-avvocati dell'Ordine di Rimini - per partecipare ad un corso promosso da Cassa Forense

Ai cinque nuovi iscritti all'Ordine degli Avvocati con il punteggio più elevato nel corso delle ultime sessioni dell'esame di abilitazione all'esercizio della professione forense (ndr esame d'avvocato) è stata infatti data l'opportunità di partecipare ad una serie di incontri formativi promossi da Cassa Forense, in co-branding con Il Sole 24 ore, che si terrà a Roma nei mesi di aprile, maggio e giugno. Gli approfondimenti riguarderanno in particolare le tematiche della privacy, del diritto ambientale e della normativa anti-riciclaggio.

I due avvocati, che hanno recentemente inaugurato assieme agli altri fondatori e soci (tra cui proprio l'Avvocato Davide Grassi e l'Avvocato Gaia Galeazzi) la sede di Santarcangelo di Romagna, sono peraltro cresciuti professionalmente proprio all'interno dello Studio Legale e Tributario Grassi Benaglia Moretti.

FONTE 

 

Notizie Newsletter Grassi Benaglia Moretti, avvocati & commercialisti
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Prevenzione e Hip Hop: dal Centro Via al futuro

Scuola di prevenzione José Bleger Rimini - Mer, 29/03/2017 - 12:23

Il 28 aprile 2017, dalle ore 16.00 alle ore 19.00

si svolgerà il seminario organizzato dalla Scuola Bleger dal titolo:

Prevenzione e Hip Hop dal Centro Via al futuro

Relazioni di Leonardo Montecchi e Stefano ‘Word’ Serio

Coordina Gabriella Maggioli

Si discuterà dell’esperienza di prevenzione iniziata nel 1992 con la costruzione del Centro Via, centro co-gestito assieme al gruppo nascente dell’Hip Hop di Rimini.
Con Word, rapper di Rimini che ha frequentato il centro, si parlerà del passato e del futuro di questa alleanza.

L’incontro si terrà all’RM25, in Corso D’Augusto 241 a Rimini.

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Operativo il progetto di gestione Target Sinergie del magazzino Finiper, che rifornisce la rete di punti vendita Iper.

E' diventato pienamente operativo il progetto Target Sinergie di gestione del magazzino Finiper di Soresina (Cremona), la struttura logistica che alimenta l'importante rete di vendita degli ipermercati dell'insegna Iper. La società riminese Target Sinergie, dopo aver vinto il tender con i maggiori operatori logistici italiani, ha avviato con successo la fase di start up del nuovo contratto in outsourcing, ed è pienamente operativa, impiegando oltre 180 dipendenti.

Il modello di gestione dell'hub logistico Finiper di Soresina prevede la gestione completa in outsourcing di ogni aspetto dell'importante polo logistico che rifornisce quotidianamente la rete commerciale dell'insegna Iper. Una rete di 27 ipermercati dislocati in sette regioni del nord Italia, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli – Venezia Giulia, Emilia Romagna, e lungo il litorale adriatico, nelle Marche e in Abruzzo.

Certamente l'impegno principale consiste nella ricezione delle merci in entrata e nell’evasione degli ordinativi in uscita, ordini di prelievo da effettuarsi con attrezzatura tecnica, hardware e software dell'outsourcer, software che si interfaccia al sistema di gestione dati del cliente. Accanto alla gestione delle merci, Target Sinergie si occupa anche della guardiania, della manutenzione ordinaria e dell'igiene negli ambienti di lavoro e del personale dell'intero complesso di 60 mila mq.

Il progetto operativo di Target Sinergie si sviluppa dall'ingresso delle merci con i relativi controlli, qualitativo e quantitativo e di verifica del codice EAN, all'immissione dei dati nel sistema informativo comprese le eventuali date di scadenza per la gestione FEFO (First Expired First Out) e lo smistamento a seconda della destinazione: stoccaggio (con sistema WMS – Warehouse Management System) o cross docking.

Il lavoro prosegue con l'evasione degli ordini, assistito dal sistema di Voice Picking, per poi concludersi con l'allestimento della spedizione e il carico degli automezzi. Target Sinergie, oltre alla movimentazione delle merci, si occupa della gestione amministrativa e della preparazione dei documenti di viaggio.

L'intera struttura logistica si avvale di personale Target Sinergie, gran parte del quale era già operante in loco, e che è stato nuovamente formato professionalmente sia sotto il profilo della sicurezza sia sotto il profilo tecnico operativo, in vista della completa riorganizzazione del lavoro, delle nuove tecnologie di supporto implementate e dei diversi flussi operativi che il nuovo progetto comporta. Il percorso di aggiornamento professionale, inoltre, prevede moduli di formazione continua gestiti insieme dal management Target Sinergie della struttura e dagli uffici dedicati della sede centrale dell'azienda riminese, in un'ottica di costante miglioramento dell'efficienza ma anche della qualità del lavoro.

target_sinergie_logistica_finiper_iper_soresina_google_earth_01.jpg Notizie Logistica
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Sabato 18 marzo inauguriamo la sede di Santarcangelo di Romagna

 

Anticipando l'arrivo della primavera, siamo lieti di annunciare ed invitarvi all'inaugurazione della nuova sede dello Studio Legale e Tributario, a Santarcangelo di Romagna, sabato 18 marzo.

Nata dall'iniziativa degli Avvocati Filippo Capanni e Patrick Wild, entrambi santarcangiolesi e "cresciuti" professionalmente all'interno dello Studio Grassi, Benaglia & Moretti, questa nuova esperienza coinvolge e interessa direttamente anche il socio fondatore, l'Avv. Davide Grassi, e il socio Avvocato Gaia Galeazzi

Grazie alle competenze acquisite dai professionisti dello Studio, al pari della sede principale di Rimini, anche la sede santarcangiolese tratterà e si occuperà dunque della tutela personale in ogni area del diritto (penale, civile, lavoro, infortunistica, immigrazione).

Quando uno Studio professionale è prima di tutto una grande famiglia, una nuova "nascita" va salutata con un brindisi! Vi aspettiamo quindi sabato 18 marzo, in via Dante di Nanni n. 18/F, alle ore 18.00, per festeggiare assieme a noi!

 

 

N.B. La sede può essere già contattata ai seguenti recapiti:

Tel +39.0541.623954 - Fax +39 0541.1791846.

 

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Pronto Soccorso e Servizio Territoriale Dipendenze Patologiche di Senigallia a confronto: analisi dati anni 2013-2014-2015

Scuola di prevenzione José Bleger Rimini - Mar, 07/03/2017 - 12:19

 

-Dott.ssa Antonella Battistini – Dirigente psicologo – Psicoterapeuta- Servizio Territoriale Dipendenze Patologiche – DDP AV 2 ASUR Marche

-Dott.ssa Manuela Falcinelli – Dirigente Sociologo –Servizio Territoriale Dipendenze Patologiche – DDP AV 2 ASUR Marche

-Dr. Gianfranco Maracchini- Direttore U.O.C. Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza- AV2 ASUR Marche

 

Gli dei non hanno certo svelato ogni cosa ai mortali fin da principio, ma, ricercando, gli uomini trovano a poco a poco il meglio.
(Senofane)

 

Introduzione

Il presente studio nasce dall’esigenza di reperire informazioni ed approfondire  la conoscenza del territorio, in cui opera il Servizio Territoriale delle Dipendenze Patologiche di  Senigallia. Il  processo di modificazione che sta toccando il problema delle dipendenze, ha spinto gli operatori del Sevizio ad ampliare l’orizzonte  di  osservazione, iniziando da uno dei Servizi deputato alla gestione dell’emergenza: il Pronto Soccorso. La ricerca, pur nella sua semplicità, è stata motivo di interessanti e numerose riflessioni che richiedono, per la loro rilevanza,  una prosecuzione ed ulteriori studi. Per tali motivi, la ricerca non intende fornire conclusioni, ma considerazioni per iniziare un percorso di approfondimento di dati che dovranno essere raccolti ed integrati per tentare di rispondere ad alcuni dei quesiti che la presente analisi ha evidenziato: per alcune fasce di popolazione a rischio  cosa  rappresenta il Pronto Soccorso? E la loro domanda esplicitata è solo una richiesta sanitaria o sottende altri tipi di bisogni?

Alcune ricerche, disponibili in letteratura, evidenziano che il Pronto Soccorso sia il luogo, per eccellenza, dove portare la sofferenza  del corpo malato; quando si pone al primo posto il corpo, si è impossibilitati a  riconoscere una complessità che tenga conto  dell’anima.

Il Pronto Soccorso, struttura anonima, dal nome rassicurante, rischia di essere utilizzata,  secondo una logica consumistica del “tutto e subito”, come luogo di facili soluzioni ed illusioni  salvifiche.

Questa ricerca vuole essere il tentativo per iniziare a riflettere secondo una logica di complessità che vada oltre alla sola dimensione corporea e sanitaria, che  tenga conto dei molteplici bisogni: relazionali, psicologici, sociali, economici, culturali, etc., spesso difficilmente esprimibili.

A questo proposito, in linea con alcuni riferimenti bibliografici recenti, s’intende  attuare un’ulteriore indagine rivolta al problema dei adolescenti-giovani e dei loro agiti distruttivi: incidenti, traumi, autolesionismo, che spesso sottendono una difficoltà nel processo di mentalizzazione  e dell’acquisizione del sé.

 

Metodologia:

Al fine di effettuare un approfondimento dei dati relativi agli accessi al Pronto Soccorso sono stati richiesti al software NBS del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Senigallia i dati relativi agli accessi avvenuti nel triennio 2013-2015 per  alcune parole chiavi[1] attinenti la problematica dell’uso/abuso e/o dei comportamenti di addiction.

Le estrazioni hanno riportato alcuni accessi non attinenti alla richiesta, come ad esempio alcune “calcolosi delle colecisti” che contengono la parola chiave “alcol”.

Per tale motivo  è stata effettuata una ulteriore verifica dei dati attraverso l’analisi del testo delle seguenti variabili riportate nel data-base:

-“Descrizione del problema”;

-“Segni sintomi”;

-“Anamnesi  esobiettivo”;

-“Diagnosi  dimissione”;

-“Patologia dimissione1”;

Sono stati quindi selezionati gli accessi avvenuti e riconducibili alle macro aree problematiche: Alcol, Sostanze stupefacenti , Alcol e Sostanze stupefacenti, Overdose, Psicofarmaci

 

Risultati

Numero degli accessi, area problematica ,frequenza, esiti e costi

Dall’analisi dei dati dei tre anni osservati, si evidenzia che il numero di soggetti che accedono ogni anno al pronto soccorso per problemi di uso/abuso/dipendenza da alcol e da sostanze stupefacenti è stato attorno ai 190 casi nel 2013 e 2015 e di 226 nel 2014 (tab.n.1).

 

 Tab.n.1:N° accessi per area problematica ed anno

 

N° Accessi 2013 2014 2015 Totale Alcol 141 167 150 458 Sostanze stupefacenti 30 46 24 100 Alcol e Sostanze stupefacenti 6 5 7 17 Overdose 8 6 6 20 Psicofarmaci 5 2 3 10 Totale 190 226 189 605

 

Secondo la  classificazione al Triage, il problema principale (tab.n.2), per il 44,96% degli accessi, è costituito da “Altri Sintomi e Disturbi” , da “Intossicazione” per il 24,79%, da “Disturbi del comportamento” per il 10,41% e da “Trauma” e “Trauma Cranico” per il 3,64% e 2,31% dei casi.

 

 Tab.n.2:N° accessi per Problema principale e area problematica (anni 2013-2014-2015)

 

Problema principale\area problematica Alcol Sostanze stup. Alcol e Sost.stup. Psicofarmaci Overdose Tot. Tot.% Accertamenti Medico Legali 1 2 1 4 0,66% Altri Sintomi e Disturbi 206 48 8 3 7 272 44,96% Altri Sintomi Sistema Nervoso 8 3 1 12 1,98% Altro Tipo di Dolore 1 1 0,17% Astenia 2 2 0,33% Cardiopalmo 1 3 1 5 0,83% Coma 1 1 2 0,33% Dispnea 3 2 5 0,83% Disturbi del Comportamento 45 14 2 2 63 10,41% Disturbi dello stato di Coscienza 6 2 1 9 1,49% Dolore Addominale 14 1 1 16 2,64% Dolore Toracico 2 2 0,33% Emorragia non Traumatica 2 2 0,33% Epigastralgia 6 1 7 1,16% Febbre 2 2 0,33% Ferite 1 1 0,17% Intossicazione 118 15 3 1 13 150 24,79% Lipotimia 3 1 4 0,66% Problema Sociale 1 1 0,17% Sincope 6 1 7 1,16% Trauma 16 5 1 22 3,64% Trauma Cranico 11 1 1 1 14 2,31% Vertigini 1 1 0,17% Non Rilevato 1 1 0,17% Totale 458 100 17 10 20 605 100,00%

 

Le giornate che ha impegnato  il Pronto Soccorso di Senigallia per il trattamento di tali accessi sono state 137 nel 2013, 161 nel 2014 e 121 nel 2015. Seppure, il numero medio di accessi,  nello stesso giorno, per la problematica oggetto di analisi, si è aggirato, nel triennio,  attorno al 1,4-1,5, tuttavia emergono valori  di estrema variabilità: vi sono stati giorni in cui vi sono stati anche n. 14 (nel 2013) e n.9 ( nel 2015) accessi nello stesso giorno (tab.n.3).

 

Tab.n.3:Frequenza degli accessi (anni 2013-2014-2015)

Frequenza degli accessi/Anno 2013 2014 2015 N° di giorni con almeno un accesso 137 161 121 N° medio di accessi nello stesso giorno 1,40 1,41 1,56 Dev.st . N° accessi nello stesso  giorno 1,25 0,68 1,12 Range (max-min) n° accessi nello stesso giorno 14-1 4-1 9-1

 

La problematica prevalente ha riguardato l’ “alcol” che è stata la causa  principale di 458 accessi, seguono le “sostanze stupefacenti” con 100 accessi, le “overdosi” con 20 interventi, “alcol associato a sostanze stupefacenti “ con 17 e 10 per “psicofarmaci”.

Il totale degli accessi, pari a  605 nel triennio analizzato, ha interessato 488 soggetti e  65 di questi hanno fatto più accessi nel corso dei tre anni (tab.n.4).

 

 Tab.n.4: N° pazienti con n.2 o più accessi (anni 2013-2014-2015)

N° accessi N° pazienti con più accessi N° pazienti con più accessi noti al STDP di Senigallia 2 40* 16 3 15** 12 4 3*** 3 5 1 0 6 3 2 7 2 1 10 1 1 Totale 65 35

Note

*Dei 40 soggetti, 27 di questi hanno fatto n.2 accessi nel corso dello stesso anno.

** dei 15 soggetti, 6 di questi hanno fatto n.3 accessi nel corso dello stesso anno.

*** dei 3soggetti, 1 di questi ha fatto n.4 accessi nel corso dello stesso anno.

Gli interventi al Pronto Soccorso hanno avuto come esito nell’82,98% dei casi una dimissione a domicilio, nel 10,08% dei casi un ricovero in un reparto di degenza, nel 4,63% il paziente ha abbandonato il Pronto Soccorso e nel 0,33% delle situazioni si è avuta una dimissione a strutture ambulatoriali o trasferimento ad altro istituto, non meglio specificato (tab.n.5).

 

Tab.n.5: N° degli accessi per tipologia delle dimissioni (anni 2013-2014-2015)

Esito alla Dimissione Totale fr% Dimissione a Domicilio 502 82,98% Dimissione a Strutture Ambulatoriali 2 0,33% Il Paziente abbandona il  PS in corso di accertamenti e/o prima della chiusura della pratica 28 4,63% Ricovero in Reparto di degenza 61 10,08% Rifiuta il Ricovero 10 1,65% Trasferimento ad altro istituto 2 0,33% Totale complessivo 605 100,00%

 

Dal punto di vista economico, si precisa che è possibile effettuare solo una stima, in quanto i valori sono influenzati dai dati anomali precedentemente detti.

Tuttavia, considerando il costo medio stimato per codice di gravità (tab.n.6), l’impatto complessivo, in termini economici,  relativo ai 605 interventi al Pronto Soccorso  per codice di gravità nel triennio osservato (tab.n.7) si è aggirato attorno ai 43.000 euro, circa 13.400 euro nel 2013 e 2015 e 16.000 euro nel 2014 (tab.n.8).

 

Tab.n.6: Costo per codice di Gravità

Codice Gravità Costo Verde € 56 Rosso € 119 Giallo € 80 Bianco € 24

 

Tab.n.7:N° accessi per Anno e Codice Gravità

Anno Accesso Codice_Gravità_Ingresso 2013 2014 2015 Totale Bianco 3 2 1 6 Giallo 87 132 98 317 Rosso 13 14 8 35 Verde 87 78 82 247 Totale complessivo 190 226 189 605

 

Tab.n.8:Costo per codice di Gravità per Anno degli accessi

  Anno Accesso Codice_Gravità_Ingresso 2013 2014 2015 Totale Bianco € 72 € 48 € 24 € 143 Giallo € 6.957 € 10.555 € 7.836 € 25.347 Rosso € 1.549 € 1.669 € 953 € 4.171 Verde € 4.841 € 4.340 € 4.562 € 13.743 Totale complessivo € 13.418 € 16.611 € 13.376 € 43.405

 

Lettura socio-anagrafica

L’analisi relativa alla tipologia dei soggetti che si sono rivolti al Pronto Soccorso,  evidenzia che, seppure vi sia una prevalenza di accessi  (407 casi pari al 67,27%) che hanno riguardato soggetti di genere maschile, il 32,73% (198 casi) delle situazioni sono state determinate da pazienti di genere femminile. Le classi di età piu’ coinvolte sono quelle tra i 13-21 anni (22,98%), e, a seguire, le classi 22-24 e 31-39 anni  che riguardano attorno al 17% degli accessi; gli ultraquarantenni (40-48 anni) si attestano attorno al 14%, oltre il 12% i soggetti attorno ai 50 anni (49-57), poco più del 9%  gli ultra settantenni  (tab.n.9).

 

 Tab.n.9: N° accessi per genere, classi di età  ed anni

totale 2013 2014 2015 Classe età\Genere F M Tot. fa f% Tot. fa f% Tot. fa f% Tot. fa f% 13-15 12 13 25 139 22,98% 13 51 26,84% 4 41 18,14% 8 47 24,87% 16-18 25 34 59 19 17 23 19-21 17 38 55 19 20 16 22-24 6 26 32 103 17,02% 10 32 16,84% 9 29 12,83% 13 42 22,22% 25-27 9 19 28 10 9 9 28-30 16 27 43 12 11 20 31-33 5 24 29 105 17,36% 8 33 17,37% 11 38 16,81% 10 34 17,99% 34-36 8 22 30 9 13 8 37-39 17 29 46 16 14 16 40-42 14 16 30 86 14,21% 6 15 7,89% 14 48 21,24% 10 23 12,17% 43-45 7 20 27 6 13 8 46-48 5 24 29 3 21 5 49-51 8 14 22 77 12,73% 8 28 14,74% 10 31 13,72% 4 18 9,52% 52-54 10 24 34 13 13 8 55-57 5 16 21 7 8 6 58-60 2 3 5 32 5,29% 1 12 6,32% 2 14 6,19% 2 6 3,17% 61-63 3 8 11 3 6 2 64-66 2 14 16 8 6 2 67-69 4 2 6 26 4,30% 1 3 1,58% 4 13 5,75% 1 10 5,29% 70-72 4 7 11 1 3 7 73-75 3 6 9 1 6 2 76-78 2 2 4 22 3,64% 2 7 3,68% 1 8 3,54% 1 7 3,70% 79-81 1 6 7 2 2 3 82-84 4 7 11 3 5 3 85-87 3 4 7 15 2,48% 5 9 4,74% 1 4 1,77% 1 2 1,06% 88-90 3 2 5 3 1 1 >=91 3 0 3 1 2 0 Totale 198 407 605 605 100% 190 190 100% 226 226 100% 189 189 100% totale % 32,73% 67,27% 100%    

 

Dal punto di vista del trend storico, si evidenzia un incremento degli accessi di pazienti di genere femminile che sono passate da un 28,98% nel 2013 ad un 35,45% nel 2015 (tab.n.9.1)

 

Tab.n.9.1: N° accessi per genere e anno

Anno\Genere F M Totale F M Totale 2013 55 135 190 28,95% 71,05% 100,00% 2014 76 150 226 33,63% 66,37% 100,00% 2015 67 122 189 35,45% 64,55% 100,00% Totale 198 407 605 32,73% 67,27% 100,00%

 

Approfondendo l’analisi e prendendo in esame l’area problematica rispetto al genere ed all’età,  i dati  evidenziano che non c’è una relazione tra la tipologia di problematica ed  il genere, mentre è statisticamente significativa la relazione tra l’età e la problematica che ha determinato gli accessi al pronto soccorso (Chi-quadro test=79,851, p=0,003).

Entrando nel dettaglio, relativamente all’età, si evidenzia infatti la presenza di una consistente quota di soggetti in età adolescenziale  e giovanile (tra i 13 e 21 anni), sia maschi che femmine,  per problemi di “alcol” e, a seguire, di “sostanze” e per “poliassunzione” .

Non residuale è anche  la quota dei soggetti ultrasettantenni, specie per  “sostanze stupefacenti e psicofarmaci”, nonché per l’”alcol” (tab.n.10).

Per quanto riguarda l’ area problematica (tab.n.10) dell’ ”alcol”, dei 458 accessi, 150 sono pazienti di sesso femminile e 308 pazienti maschi, sostanzialmente i problemi etilici hanno determinato circa  il 75% degli accessi in entrambi le tipologia dei soggetti.

Per “stupefacenti e psicofarmaci”, i 110 accessi hanno riguardato 35 femmine (17,68%) e 75 maschi (18,43%).

Per “alcol associato a sostanze” i 17 accessi sono stati fatti rispettivamente da 7 (3,54%) femmine e 10 (2,46%) maschi.

Le “overdosi”, complessivamente 20 accessi, in  6 (3,03%) casi sono state femmine e 14 (3,44%) maschi (3,44%). Nello specifico, n.1 caso per alcool, n.1 per cocaina, n.15 per oppiacei ed in n.3 casi per sostanze stupefacenti non meglio specificate.

La restante quota di accessi riguarda n.10 casi per psicofarmaci, 5 maschi e 5 femmine, rispettivamente con un’età media di 52,2 e 33,6 anni e, a seguire, n.24 casi eroina-oppiacei, n.9 casi cocaina, n.6 cannabis, n.3 allucinogeni,, n.1 amfetamine e 27 sostanze stupefacenti non meglio specificate.

 

 Tab.n.10:N° accessi per area problematica, sesso e classe di età (anni 2013-2014-2015)

Problematica/Classi Età all’accesso Alcol Sostanze stup. e Psicofarmaci Poliassunzione  (Alcol e Sost.) Overdose Totale M F M F M F M F M F 13-15 12 10 1 1 0 1 0 0 13 12 16-18 30 22 2 1 2 2 0 0 34 25 19-21 27 13 8 3 3 0 0 1 38 17 22-24 22 4 2 0 1 1 1 1 26 6 25-27 14 2 3 5 1 2 1 0 19 9 28-30 14 14 9 2 0 0 4 0 27 16 31-33 17 5 4 0 0 0 3 0 24 5 34-36 16 6 4 1 0 0 2 1 22 8 37-39 15 14 12 2 1 0 1 1 29 17 40-42 8 10 6 3 0 1 2 0 16 14 43-45 17 4 2 1 1 0 0 2 20 7 46-48 21 5 3 0 0 0 0 0 24 5 49-51 11 7 3 1 0 0 0 0 14 8 52-54 23 10 1 0 0 0 0 0 24 10 55-57 14 4 2 1 0 0 0 0 16 5 58-60 2 2 1 0 0 0 0 0 3 2 61-63 7 3 0 0 1 0 0 0 8 3 64-66 12 1 2 1 0 0 0 0 14 2 67-69 2 4 0 0 0 0 0 0 2 4 70-72 6 3 1 1 0 0 0 0 7 4 73-75 4 0 2 3 0 0 0 0 6 3 76-78 1 2 1 0 0 0 0 0 2 2 79-81 6 0 1 0 0 0 0 6 1 82-84 4 2 3 2 0 0 0 0 7 4 85-87 1 1 3 2 0 0 0 0 4 3 88-90 2 2 0 1 0 0 0 0 2 3 >=91 0 0 0 3 0 0 0 0 0 3 Totale 308 150 75 35 10 7 14 6 407 198 % 75,68% 75,76% 18,43% 17,68% 2,46% 3,54% 3,44% 3,03% 100,00% 100,00%

 

Preme specificare che dei 110 casi per “stupefacenti e psicofarmaci”, n.30 sono accessi per assunzione/uso improprio di benzodiazepine,14 femmine e 16 maschi, la cui età media è di 68 anni, rispettivamente 71 per le prime e 66 per i maschi (tab.11).

 

Tab.n.11:Accessi per assunzione/uso improprio di benzodiazepine (anni 2013-2014-2015)

Genere M F Totale N° accessi 16 14 30 Età media 66 71 68 Range 33-85 anni 35-97 anni 33-97

 

Il 62,98% degli accessi ha interessato  soggetti residenti in uno dei 9 Comuni di competenza del STDP di Senigallia, un 16,03% soggetti residenti negli altri Comuni dell’Area Vasta 2 ed un 11,90% di fuori Regione (tab.n.12).

 

Tab.n.12: N° accessi per Residenza (anni 2013-2014-2015)

Residenza N° accessi Fr% 9 Comuni di competenza del STDP Senigallia 381 62,98% AV2 AN 97 16,03% AV1 PU 39 6,45% AV3 MC 7 1,16% AV4 FM 1 0,17% AV5 AP 3 0,50% Fuori Regione 72 11,90% Non rilevato 5 0,83% Totale 605 100,00%

 

Modalità di arrivo e Calendarizzazione degli accessi

La prevalenza degli accessi, indipendentemente dall’anno di osservazione (tab.n.13)  e dell’area problematica (tab.n.14) è stata con l’Ambulanza (73,06%), di cui nel 41,82% dei casi  con l’Ambulanza del 118 e nel 31,24% con “altra Ambulanza”, seguono con il 25,79%  gli accessi avvenuti “autonomamente”

Tab.n.13: Modalità di arrivo al pronto soccorso per anno

Modalità di arrivo\ Anno di accesso 2013 2014 2015 Totale Totale% Ambulanza 118 83 90 80 253 41,82% Altra Ambulanza 66 65 58 189 31,24% Autonomo (arrivato con mezzi propri) 40 70 46 156 25,79% Elicottero 118 1 1 0,17% Altro (ambulanze di Esercito,Vigili del Fuoco,ecc.) 1 1 2 4 0,66% Non Rilevato 2 2 0,33% Totale 190 226 189 605 100,00%

 

Tab.n.14: Modalità di arrivo al pronto soccorso per area problematica

Modalità di Arrivo \ Area problematica Alcol       Sost. stupefacenti Alcol e Sost. Stup. Overdose Psicofarmaci Totale Totale% Ambulanza 118 174 53 5 14 7 253 41,82% Altra Ambulanza 166 17 5 1 189 31,24% Autonomo (arrivato con mezzi propri) 112 29 7 5 3 156 25,79% Elicottero 118 1 1 0,17% Altro (ambulanze di Esercito,Vigili del Fuoco,ecc.) 3 1 4 0,66% Non Rilevato 2 2 0,33% Totale 458 100 17 20 10 605 100,00%

 Il 48,93% degli accessi sono avvenuti nei giorni feriali (296 casi) di cui n.172  nella fascia oraria diurna, seguono con il 34,21% (n. 207) i casi di accessi nei giorni festivi, e, a seguire, gli accessi nei giorni  prefestivi con il 15,37%  (n. 56 casi), questi ultimi (festivi e prefestivi),  viceversa, si concentrano prevalentemente nelle fasce orarie notturne (tab.n.15)

 

Tab.n.15: N° accessi per fascia oraria e tipologia dei giorni (anni 2013-2014-2015)

Anno/ Fascia Oraria 2013 2014 2015 totale Tipo giorno giorno notte Totale giorno notte Totale giorno notte Totale giorno notte Totale feriale 51 36 87 73 54 127 48 34 82 172 124 296 festivo * 11 64 75 30 34 64 18 50 68 59 148 207 post festivo 1 1 1 1 2 3 3 6 5 4 9 prefestivo 10 17 27 12 21 33 15 18 33 37 56 93 totale 73 117 190 116 110 226 84 105 189 273 332 605                       Note:Prefestivo non comprende i lunedì;Post festivo comprende anche i sabati.Anno 2013: dei 64, n.2 Capodanno;

Anno 2014: dei 30, n.1 Capodanno e n.1 Ferragosto; dei 34, n.3 Inizio Anno e n.1 Ferragosto; Anno 2015: dei 50, n.1 inizio anno

Mentre le problematiche legate all’uso di sostanze o psicofarmaci e le overdosi costituiscono le principali cause degli accessi nelle fasce orarie diurne, l’alcol  e le situazioni di poliassunzione spiegano invece gli accessi nelle fasce notturne (Chi quadro test=52,125, p=0,000).

Per tutte le aree problematiche analizzate, sia per sostanze che per alcol, etc,, si rileva una significatività statistica tra l’età e la fascia oraria di accesso (Chi-quadro test=101,045, p=0,000):  gli accessi in orario notturno riguarda, in maniera preponderante la popolazione delle fasce di età adolescenziale e giovanile (tab.n.16)

Tab.n.16: N° accessi per tipologia della problematica,fascia oraria e classi di età (anni 2013-2014-2015)

Problematica/Fascia Oraria Alcol Sostanze e Psicofarmaci Poliassunz.(alcol e sost.) Overdose Totale Classi età giorno notte giorno notte giorno notte giorno notte giorno notte 13-21 10 104 8 8 1 7 1 20 119 22-30 18 52 17 4 2 3 3 4 40 63 31-39 28 45 14 9 1 5 3 47 58 40-48 35 30 12 3 2 4 51 35 49-57 45 24 7 1 52 25 58-66 17 10 4 1 22 10 67-75 12 7 6 1 18 8 76-84 6 9 4 3 10 12 >=85 4 2 9 0 13 2 Totale 175 283 81 29 4 13 13 7 273 332

 

Anche la tipologia dei giorni spiega, dal punto di vista statistico, la diversa distribuzione dei casi in base all’età ((Chi quadro test=85,476, p=0,000): gli accessi nei giorni festivi e prefestivi riguardano in modo particolare i soggetti di giovane e giovanissima età, in particolare quelli con un problema di alcol (tab.n.17).

 

Tab.n.17: N° accessi per tipologia della problematica,tipologia dei giorni e classi di età (anni 2013-2014-2015)

Problematica Alcol Sostanze e Psicofarmaci Poliassunzione (alcol e sost.) Overdose Totale Tip.giorno/Classi età feriale festivo post festivo prefestivo feriale festivo post festivo prefestivo feriale festivo post festivo prefestivo feriale festivo post festivo prefestivo feriale festivo post festivo prefestivo 13-21 23 70 21 9 4 3 8 1 33 82 0 24 22-30 29 29 2 10 9 8 4 4 1 5 1 1 47 39 2 15 31-39 34 21 2 16 14 6 3 1 5 2 1 54 29 2 20 40-48 32 18 2 13 11 3 1 1 1 44 21 2 15 49-57 44 17 1 7 5 3 1 1 2 50 21 1 9 58-66 22 3 2 1 2 1 1 24 5 1 2 67-75 14 2 3 7 21 2 0 3 76-84 10 4 1 4 3 14 4 1 3 >=85 3 3 6 1 2 9 4 0 2 Totale 211 167 8 72 66 27 1 16 7 9 0 1 12 4 0 4 296 207 9 93

Nei mesi estivi, in particolare nelle fasce orarie notturne, si concentra il maggior numero di accessi (tab.n.18).

 

Tab.n.18: N° accessi per mese e fascia oraria (anni 2013-2014-2015)

Mese/Fascia Oraria giorno notte Totale gennaio 18 21 39 febbraio 15 17 32 marzo 10 22 32 aprile 22 29 51 maggio 29 27 56 giugno 24 25 49 luglio 19 53 72 agosto 34 61 95 settembre 47 25 72 ottobre 22 17 39 novembre 18 15 33 dicembre 15 20 35 Totale 273 332 605

Utenti del STDP al Pronto Soccorso

Incrociando i dati con la banca dati del STDP di Senigallia  emerge che dei 605 accessi  avvenuti nel triennio per problemi legati ad un uso di sostanze stupefacenti e/o alcol,182 di questi hanno riguardato soggetti noti al Servizio Territoriale delle Dipendenze Patologiche di Senigallia.

Più in particolare, dei  488 soggetti, 98 sono  i soggetti  cosciuti in quanto, per motivi diversi, sono afferiti, nel corso degli anni, al Servizio Ambulatoriale Territoriale specialistico di Senigallia. La prevalenza degli accessi si concentra nei giorni  feriali ed, in particolare, nelle fasce orarie diurne (tab.n.19). Dei 98 soggetti, 35 hanno fatto più accessi nel corso del triennio (tab.n.4)

 

Tab.n.19:N° Accessi dei soggetti noti al STDP di Senigallia (anni 2013-2014-2015)

Tipo giorno/ Fascia  Oraria feriale festivo post festivo prefestivo Totale giorno 80 24 2 13 119 notte 35 15 1 12 63 Totale 115 39 3 25 182

 

Conclusioni

Questa ricerca parte dal presupposto di voler conoscere il target che si rivolge al Pronto Soccorso di Senigallia sotto l’effetto di sostanze psicoattive; tale studio prende in considerazione il periodo storico che va dal 2013 al 2015. Dall’analisi dei dati disponibili, si evidenzia che l’adolescenza (13-21 anni) e la senescenza (oltre i 65 anni) sono due fasce di età particolarmente a rischio per l’uso/abuso di sostanze psicotrope.

Il problema legato, invece all’uso di alcol, tocca trasversalmente gli adolescenti, gli anziani e  tutte le altre fasce di età e si estende dal genere maschile a quello femminile senza nessuna differenza, rendendo necessaria l’attivazione di strategie di sensibilizzazione e prevenzione più mirate. Si puo’ ipotizzare che ci sono periodi del ciclo di vita di ogni persona che sono attraversati da profonde disarmonie e squilibri mente-corpo che generano molta sofferenza. L’utilizzo di alcol e sostanze stupefacenti offre una momentanea via di fuga a situazioni di angoscia altrimenti di difficile gestione.

Il Pronto Soccorso non puo’ essere la risposta esaustiva ad una situazione  così complessa ed articolata, ma il punto di partenza per attivare azioni integrate volte ad affrontare efficacemente le problematiche.

E’ necessario uscire dallo stereotipo comune che tali agiti siano problemi guaribili con interventi a breve termine e solo sanitari evitando il  rischio che il P.S. rappresenti una risposta parziale e iatrogena, producendo il fallimento della speranza di aiuto.

La complessità evidenziata, offre uno spunto per riflettere su alcuni aspetti su cui sarebbe opportuno investire sia dal punto di vista culturale che operativo:

-approfondire la conoscenza della realtà territoriale coinvolgendo altre istituzioni,  anche non sanitarie del territorio, che direttamente e/o indirettamente vengono  in contatto con l’uso problematico di sostanze stupefacenti e/o alcoliche, spesso associato con comportamenti disfunzionali e pericolosi, per intercettare quelle sacche marginali di “utenze fragili” estranee ai servizi. Inoltre, anche per dare una maggiore rappresentatività e  significatività a quanto emerso  dal presente studio, si suggerisce l’importanza di allargare l’indagine negli altri Servizi  Territoriali per le Dipendenze Patologiche della Regione;

-proporre dispositivi di ascolto complementari a quelli sanitari e di  cura, in un’ottica di ricerca-azione.

-definire dispositivi, quali un protocollo d’intesa tra questo Servizio ed il Pronto Soccorso per l’orientamento-accompagnamento delle genitorialità con figli minori o in età molto giovane convolti nelle problematiche  oggetto di studio;

– rilevare che  il  problema  legato all’uso dell’alcol, sia un fenomeno che non tocca  più e non solo il genere maschile ma anche quello  femminile, così come il significativo abbassamento dell’età, evidenziano l’importanza di  attivare strategie di sensibilizzazione e prevenzione, che coinvolgano alcuni dei principali e più significativi stakeholder delle rete dei servizi;

-intercettare un   significativo numero di accessi di soggetti in età anziana per alcol, ma anche per psicofarmaci (benzodiazepine) contribuisce a stimare l’entità di un fenomeno emergenziale che impone un’attenzione nel potenziamento degli  interventi socio-sanitari;

-individuare la presenza di accessi nei giorni feriali, in particolare, nelle ore diurne di pazienti già noti al Servizio Territoriale per le Dipendenze Patologiche, che per altro, sono coloro che hanno fatto registrare il maggior numero di accessi reiterati, mostra la necessità di poter disporre, sul territorio, di uno strumento trattamentale e contenitivo che possa garantire interventi che vadano oltre a quelli erogati ambulatorialmente, gruppi appartamenti, Centri Semiresidenziali e polifunzionali.

-riconoscere che una  consistente quota di accessi avviene nei periodi estivi, nonché nei giorni festivi e notturni, fa emergere, da un punto di vista socio-sanitario, il  bisogno di strategie di azioni volte alla presenza di professionisti sul territorio, quali ad esempio  operatori di strada, o servizi di unità mobile. Tale considerazione anche in virtù  dalla frequenza  degli eventi-spettacoli nel periodo estivo  a Senigallia.

 

Si ringrazia la dott.ssa Liana Spazzafumo –Servizio Sanità della Regione Marche per il supporto all’elaborazione statistica dei dati.

 

Bibliografia:

-Bauleo A., De Brasi M.S. (1994). Clinica gruppale. Clinica istituzionale, Il Poligrafo;

-Carbone P., Casini E., Cimino S., Cerniglia L., Ferrari A. (2005). Adolescenti al Pronto Soccorso: la necessità di uno sportello per la Prevenzione, Istituto Superiore di Sanità- Dipartimento Ambiente e Connessa Prevenzione Primaria-  Osservatorio Nazionale Ambiente e Traumi (ONAT);

-Oteri A. (2006). Visite di pronto soccorso correlate all’uso di farmaci in una popolazione di anziani, http://www.farmacovigilanza.org.;

– Pietropolli Charmet G. (2009). Uccidersi. Il tentativo di suicidio in adolescenza, Raffaello Cortina;

-Rubin G., Galeazzo B., Moretti C. (2012). Adolescenti al Pronto Soccorso: l’esperienza padovana, Dipartimento di Pediatria, Azienda Ospedaliera-Università di Padova;

-Vanni F. (2009). Giovanni al Pronto Soccorso. Il corpo nelle emergenze psicologiche,  Franco Angeli.

 

[1] Parole chiave: Alcol, etile, etilismo, sostanze stupefacenti, droghe, overdose, mdma, eroina, oppiacei, cocaina, cannabis,, cannabinoidi, ketamina,  ayahuasca amfetamine, ecstasy, allucinogeni, benzodiazepine, psicofarmaci, morfina, inalanti, crack, dipendenza, tossicodipendenza, alcoldipendenza, abuso/uso etilico, alcolemia, agitazione psicomotoria, intossicazione da sostanze, traumi ripetuti, disturbi del comportamento, Disturbi dello stato di coscienza

 

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Evento prova 3

Riviera Golf - Lun, 27/02/2017 - 12:17

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Video Riviera Golf

Riviera Golf - Lun, 27/02/2017 - 12:16

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News prova 1

Riviera Golf - Mar, 21/02/2017 - 15:48

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Logistica per l'Ecommerce, nasce DotLog, il consorzio di imprese firmato (anche) Target Sinergie con servizi dedicati alla vendita on line B2B e B2C

Da operatori logistici a commessi del tuo negozio on line: Target Sinergie insieme a Gruppo Sinergia Srl, NT Service Soc. Coop., Tre Elle Srl ha creato DotLog, una nuova realtà consortile che affianca con i servizi logistici e di delivery le aziende nella sfida globale dell'ecommerce per lo sviluppo del loro business verso i consumatori e il B2B.

DotLog dedica grande attenzione all’innovazione tecnologica e all’economicità di sistema a supporto di work-flow snelli coadiuvati dai più moderni software di gestione. Una velocità che assicura un’ottimizzazione e supervisione delle lavorazioni e delle giacenze precisa e puntuale, resa disponibile in real-time grazie a collegamenti web dedicati. Il tutto in perfetta coerenza con la corporate identity del cliente: ogni attività correlata - picking, packaging ed etichettatura - è personalizzata e misurabile in termini di qualità ed economia.

DotLog, al fine di meglio qualificare i propri servizi, dispone anche di locali con accesso classificato tramite sistema di lettura biometrico, particolarmente indicato per prodotti di valore e locali a temperatura controllata per prodotti Food & Beverage. Le posizioni strategiche delle sedi operative e l’efficienza dei servizi offerti, permette la lavorazione degli ordini entro 24 ore per il B2C ed in tempi estremamente ridotti per il B2B.

DotLog, se il cliente lo richiede, si occupa anche della selezione e gestione del Corriere Espresso, individuando e coordinando direttamente il miglior partner possibile a seconda del tipo di prodotto trattato e delle esigenze del cliente, garantendo il miglior servizio in termini di costo e di qualità. Grazie ad accordi già in essere, DotLog è in grado di organizzare anche eventuali hub in paesi esteri al fine di ottimizzare costi e servizi dedicati al cliente finale.

Grazie alle esperienze acquisite in questi anni ed alla capacità di trasferire le best practice ai propri clienti, DotLog si dimostra il partner affidabile nello sviluppo di business online.

target_sinergie_logistica_agroalimentare_servizio_etichettatura.jpg Notizie Logistica
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Nasce “LAPTOP”, il GEIE finalizzato a proporre all’Unione Europea progetti innovativi nell’ambito turistico e agricolo.

E’ nato la settimana scorsa "LAPTOP", il Gruppo di Interesse Economico Europeo che vede la partecipazione, tra i membri fondatori, tra gli altri di ISCOM FORMAZIONE Cesena e Ri-Genera Impresa srl.

Scopo del neo costituito GEIE è quello di promuovere, sviluppare e realizzare la gestione di progetti in campo turistico e agri-turistico, implementare azioni di marketing (quali la partecipazione congiunta a fiere ed eventi) verso i bacini europei e quelli emergenti a livello internazionale, lo sviluppo di standard e marchi di qualità il tutto con un occhio di riguardo all’integrazione del turismo con settori affini quali quello eno-gastronomico, del wellness e dell’arte.

Promotore dell’iniziativa è la Confcommercio del Comprensorio Cesenate assieme al suo ente di formazione ISCOM FORMAZIONE. Le due realtà si sono avvalse, per la realizzazione, della consulenza dello studio Grassi Benaglia Moretti nella persona del socio Giovanni Benaglia, per quanto riguarda la parte giuridica e normativa, e della società FIN PROJECT SRL, società riminese specializzata nella progettazione, gestione e rendicontazione di progetti finanziati a livello regionale, nazionale e comunitario.

Il GEIE”, spiega il dott. Benaglia “è uno strumento giuridico creato nell’ordinamento europeo con il regolamento n. 2137 del 1985 e successivamente recepito nella normativa italiana con il decreto legislativo n. 240/1991. Ha lo scopo di unire, tramite un contratto, le conoscenze e le risorse dei soggetti economici di almeno due Paesi appartenenti all’Unione Europea. L’idea di fondo è quella di creare una massa critica di piccole e e medie imprese, associazioni o altri enti affinchè possano partecipare a progetti più grandi rispetto a quelli che le loro dimensioni permetterebbero”.

“L’approccio messo in campo da Confcommercio di Cesena e Iscom Formazione è decisamente innovativo”, prosegue il dott. Benaglia “Con questo strumento i membri fondatori di Laptop non si limitano ad aspettare l’arrivo di finanziamenti europei a pioggia sul proprio territorio per aiutare micro progetti, slegati fra loro, di singoli operatori.  Al contrario, ribaltano il paradigma e, attraverso lo strumento del GEIE, sono gli stessi operatori che mettono insieme le proprie qualità, fanno sistema con altre realtà europee omogenee, e chiedono all’UE di finanziare dei progetti che senza ombra di dubbio avranno ricadute non solo sui soggetti promotori ma su tutto il territorio”. 

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