I pensionati Cgil : «Bene Errani perché ha difeso il welfare». A Riccione chiude oggi il congresso regionale dello Spi.

«Ricostruire nei territori le unità del lavoro e tra cittadini, pensionati e lavoratori, perché solo così ci si pone contro la destra che vuole dividere e corporativizzare la società», e nello stesso tempo «rilanciare la contrattazione per il reddito, per migliori condizioni sociali», dialogando con la Regione Emilia - Romagna. Riccione, decimo congresso regionale dello Spi Cgil: il segretario uscente Maurizio Fabbri traccia il bilancio dei quattro anni trascorsi e propone le traiettorie future alla platea dei 310 delegati del principale sindacato pensionati dell'Emilia Romagna, ovvero 459 mila tesserati. E traccia sopratutto un solco tra l'operato del Governo Berlusconi e quello regionale di Vasco Errani.

Il primo che «di fronte alla crisi ha puntato sulla paura per dividere la società», ha premiato «le partite iva, i soliti noti, ha impoverito i cittadini», ma ugualmente «il Paese non decolla». Dall'altra parte la Regione Emilia - Romagna, con la quale, ricorda Fabbri «abbiamo ottenuto risultati importanti come il Fondo regionale sulla non autosufficienza o le misure per contenere i costi e le tariffe. Risultati che ci fanno dire, unitariamente, insieme ai pensionati di Fnp-Cisl e Uilp-Uil, che questa Regione puntando sul welfare ha fatto una scelta ben precisa, in controtendenza rispetto a quella del governo nazionale».

Nel futuro dello Spi Cgil, Fabbri vede il rilancio della contrattazione con Regione ed enti locali «per individuare nuovi strumenti a sostegno dei redditi da lavoro e da pensione», ridurre «il costo dei servizi assistenziali e socio sanitari agli utenti». E anche per armonizzare il sistema: «non è accettabile che le scelte regionali non siano applicate uniformemente da tutti i Comuni». Sulla strada della contrattazione si deve continuare «per trovare più risorse per il welfare, convinti che queste risorse non vanno sprecate, ma sono un motore per lo sviluppo e per l'occupazione». In sala il segretario regionale Pd Stefano Bonaccini, che ha «completamente condiviso l'appello all'unità delle forze politiche della sinistra e del centro-sinistra». Oggi il voto per l'elezione del comitato direttivo regionale e dei delegati che parteciperanno al Congresso nazionale dello Spi e a quello regionale della Cgil.

Pubblicato su l'Unità, pagina dell'Emilia - Romagna

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