Welfare

Testi che riguardano i temi e i problemi del Welfare, sicurezza e servizi sociali, pensioni.

Trent'anni di Cento Fiori, 30 di lotta alla droga del territorio: la cooperativa festeggia insieme a istituzioni e associazioni

La cooperativa Cento Fiori compie 30 anni. «La nostra storia è anche l'evoluzione di una città, di una provincia, del SerT, delle comunità e cooperative come la nostra che operano sul territorio. Ci è sembrato naturale festeggiare insieme 30 anni di evoluzione di una collettività che lotta contra la droga».

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Coop sociali l'altra faccia della crisi. Per gli «svantaggiati» il lavoro è un miraggio

La crisi economica che spinge a una forte competitività è una ganascia della tenaglia, l'altra sono i tagli agli enti locali e nel mezzo c'è un settore del mercato del lavoro che non guarda solo al profitto ma all'inclusione sociale dei lavoratori cosiddetti "svantaggiati": la cooperazione sociale di tipo B. E che comincia a sentire gli effetti di questa morsa. L'allineamento con il mercato in crisi è cominciato proprio dalla missione, dare un lavoro a chi, per disabilità fisiche o psichiche, faticava più degli altri a trovarlo. «Se prima della crisi riuscivi a inserire lavoratori svantaggiati anche con condizioni di media gravità, ora devi impiegare uno "svantaggiato biondo, alto e velocissimo", facendo una selezione dei migliori. - dice Vittorio Saltini, presidente del modenese Consorzio solidarietà sociale, circa 30 coop di cui 20 di tipo B - I lavoratori con problemi psichici prima della crisi erano gli ultimi a essere impiegati. Oggi, con la disoccupazione che cresce, sono gli ultimi di una lunga fila. Nei servizi ambientali di "psichici" non ce n'è più». E' la produttività, baby, un tema - o uno scoglio - che ricorre in ogni tipo di contratto, sia che si forniscano servizi alle grandi multiutility, sia ai privati, sia agli enti locali.

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Cento Fiori compra la «sua» Comunità dopo 25 anni. Mutuo stipulato con Eticredito e Banca Popolare Etica

«Vallecchio è il cuore della cooperativa Cento Fiori: siamo nati in quell'area e da lì abbiamo sviluppato tutte le altre attività. Ed è a Vallecchio che sono impegnati la maggior parte dei nostri lavoratori. Con il suo acquisto, e l'avvenuta stipula del mutuo si conclude in qualche modo un ciclo, avviandone uno nuovo». E' Monica Ciavatta, presidente della cooperativa sociale Cento Fiori che commenta l'importante passo della azienda sociale: acquistare l'area dove da oltre un ventennio opera la Comunità di Vallecchio. Passo concretizzatosi con la stipula del mutuo con due banche etiche, Eticredito ? Banca Etica Adriatica di Rimini - e Banca Popolare Etica di Padova, che hanno finanziato così un milione 365 mila euro. Il passaggio ulteriore dopo che in agosto, con un voto unanime, l'assemblea della storica cooperativa riminese aveva votato l'acquisto del podere Fonte, a Vallecchio, la sede della comunità, dal valore complessivo di un milione 800 mila euro circa.

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Gli inserimenti lavorativi, un risparmio per la collettività riminese di 4 milioni di euro: presentato il bilancio sociale Csr

Il convegno orgianizzato dal Csr a Riccione: il tavolo dei relatori.

Circa 4milioni di euro: a tanto ammonta il risparmio per la collettività riminese, grazie al lavoro del Consorzio Sociale Romagnolo (Csr), che ha inserito (dati al 30 giugno 2009) 380 persone svantaggiate nelle cooperative sociali di tipo B. Un impegno, quello del CSR, capace di produrre tre positività: un vantaggio economico per la persona in quanto da assistita diventa creatrice di reddito; il risparmio per la collettività di 10mila euro per ogni inserimento lavorativo (dato rilevato da una ricerca dell'istituto Gian Franco Minguzzi di Bologna); il vantaggio sociale, in quanto il lavoro è vettore d'integrazione come fonte di identità e di appartenenza sociale, generatrice di senso per sé e per gli altri.

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I pensionati Cgil : «Bene Errani perché ha difeso il welfare». A Riccione chiude oggi il congresso regionale dello Spi.

«Ricostruire nei territori le unità del lavoro e tra cittadini, pensionati e lavoratori, perché solo così ci si pone contro la destra che vuole dividere e corporativizzare la società», e nello stesso tempo «rilanciare la contrattazione per il reddito, per migliori condizioni sociali», dialogando con la Regione Emilia - Romagna.

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