Le tradizioni gastronomiche popolari che si confrontano in tre laboratori, un Premio per gli educatori di fatto, le figure che più di altre hanno cercato di fare da ponte tra le diverse culture che abitano Santarcangelo. E poi tre conferenze sui Paesi di origine dei santarcangiolesi d’adozione e l’immancabile festa finale a completare il percorso dei tanti appuntamenti tra fine novembre e dicembre.
È pronto per partire il progetto D(i)ritti a tavola: percorsi culturali e laboratori gastronomici per un dialogo tra culture, promosso dal Comune di Santarcangelo, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e realizzato in collaborazione con le cooperative sociali Cento Fiori e Il Millepiedi, le associazioni Supernova e Valmarecchia comunità solidale, il Centro parrocchiale “Giovanni Paolo II” e la scuola media Franchini.
La prima iniziativa riguarda l’istituzione del Premio educatori di fatto: i cittadini potranno segnalare il componente della comunità dei migranti che ritengano abbia dato un contributo alla crescita della comunità santarcangiolese e votare online sulla pagina Facebook “Premio educatore di fatto Santarcangelo” oppure utilizzando il modulo disponibile al link bit.ly/3EVMSGP. I tre più votati saranno invitati a partecipare a una seduta della Giunta comunale potranno far conoscere la loro storia e proporre azioni per un maggiore dialogo tra le culture residenti in città.
Alla scuola media Franchini sono in corso laboratori finalizzati al coinvolgimento degli alunni, che porteranno alla realizzazione di opere raffiguranti l’incontro e il dialogo tra culture. Spazio libero alla creatività, che potrà essere espressa in ogni sua forma, dal disegno alla stampa su tessuti: i laboratori si concluderanno poi con una mostra in occasione dell’evento finale del progetto.
Azdòura Remix è invece il titolo del ciclo di laboratori dove la cultura gastronomica romagnola, incarnata da una cuoca locale dell’associazione Valmarecchia comunità solidale – la azdòura, appunto – incontrerà due ospiti del progetto Sai, il Sistema di accoglienza e integrazione curato da Cento Fiori e Il Millepiedi. Gli incontri tra sapori e tecniche diverse – tutti al centro parrocchiale “Giovanni Paolo II” in via Morigi – produrranno una ricetta “melting pot” che verrà poi presentata e proposta per una degustazione.
Tra preparazione e degustazione ci sarà anche il tempo per una conferenza sui Paesi d’origine dei cuochi. Brevi documentari, testimonianze e relazioni condiranno così l’esito dei laboratori, soddisfacendo curiosità gastronomiche, sociali, culturali e geografiche. Prima data in calendario domenica 27 novembre, dedicata all’incontro tra Ucraina e Romagna. L’inizio dei laboratori è previsto per le ore 16, la conferenza con Olga Verzhak (insegnante di lingue al liceo Ilaria Alpi di Cesena) alle 18,30, presentazione e degustazione dei piatti alle 20,30. Stessi orari per i due appuntamenti seguenti: domenica 4 dicembre l’incontro tra Nord Africa e Romagna, domenica 11 dicembre l’appuntamento tra la cucina romagnola e quella dell’Africa sub-sahariana.
Il 29 dicembre, sempre al Centro parrocchiale, l’appuntamento finale: la Golden Rule Fest. Il laboratorio gastronomico, in questo caso, verterà sulla rotta balcanica quale porta d’accesso all’Europa. Alla conferenza sui Paesi d’origine si alterneranno, come nelle date precedenti, la presentazione delle ricette di Azdòura Remix, la mostra degli elaborati realizzati dagli studenti e un concerto in corso di definizione.
È possibile seguire il progetto anche attraverso la pagina Facebook dedicata, “Diritti a tavola”.
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Riccione – Si sono affrontati nella sfida di pescare il pesce più grosso (per poi rilasciarlo, ovviamente) al lago Arcobaleno di Riccione tutti i fine settima da marzo a ottobre e anche la sera da maggio a settembre. E domenica 23 ottobre Luca Paci, tra tutti i vincitori della stagione, ha fatto la pescata vincente nella finale annuale con un pesce di quasi 8 chili: campione assoluto 2022. Che festeggerà affettando un prosciutto San Daniele di 12 chili e mezzo.
Secondo Cristian Soldati, premiato con un prosciutto di Parma da 11 chilogrammi. Un prosciutto anche per il terzo classificato, Massimo Gasperoni, e al quarto, Mario Savini. Si contenterà di una grigliata di salsiccia da 4 chili il quinto classificato Massimo Spagnoli, mentre sesti a pari merito Saverio Leone e Mirko Zavatta si sono aggiudicati speck e salame. Insomma, oltre ad aver primeggiato sui 44 finalisti con le catture, probabilmente i sette vincitori lo faranno anche con il colesterolo.
Da sabato 29 ottobre alle 14, tutti i weekend gara a peso per tutti. E’ sempre permesso pescare anche senza partecipare alle gare. Iscriversi prima whatsapp al n 333.4492221 www.lagoarcobaleno.com.
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Rimini – Oltre 700 euro in contanti in un portafoglio rinvenuto sulla pista ciclabile di Spadarolo. Il giovane richiedente asilo si guarda intorno, non c’è nessuno che potrebbe averlo perso. Lì vicino c’è il bar Cecchini, entra e chiede al proprietario del bar di aiutarlo. Unica traccia, un numero telefonico in un biglietto da visita. Al quale risponde il proprietario del portafoglio, che era poche centinaia di metri distante, mentre stava proprio cercando il portafoglio.
E’ una storia di senso civico e di generosità quella che riguarda un giovane richiedente asilo che risiede in una struttura della Cooperativa Sociale Cento Fiori, Maurizio Cecchini, dell’omonimo bar a Spadarolo di Rimini, e un anonimo signore. Senso civico del giovane e di Maurizio, generosità del proprietario del portafoglio che ha voluto ricompensare il richiedente asilo per la sua onestà.
Ora il ragazzo è stato assunto al ruolo di una specie di eroe dai clienti del noto bar di Spadarolo: «Te sei quello che ha trovato il portafoglio e l’ha restituito?» E giù pacche sulle spalle, caffè pagati. Insomma, nel piccolo centro di periferia la gente trova il modo per far sentire il proprio apprezzamento con piccoli gesti. E far sentire il giovane straniero uno di casa.
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L’immane tragedia dell’A4, che si è abbattuta su ragazzi e volontari dell’associazione Cuore21, ci ha colpito nel profondo dell’animo e ci lascia costernati; ancor più perché il drammatico evento ci tocca direttamente, in quanto ha coinvolto, tra le altre, anche la famiglia di un nostro socio storico. Siamo vicine ai familiari di tutte le vittime, che oggi sono affranti da un dolore immenso. A loro giungano le nostre più sentite condoglianze e un forte abbraccio. Il ricordo dei loro Cari prematuramente scomparsi ci guiderà nel percorrere, con ancora più forza e consapevolezza, la strada della solidarietà e del bene comune.
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Rimini – Sono dolcissimi, piccoli, morbidi, belli da coccolare. Ma sono anche da svezzare: sono i gattini orfani o di mamma che non riesce ad allattarli che giungono ogni anno al canile di Vallecchio Cento Fiori e al canile comunale Stefano Cerni di Rimini, gestito dalla cooperativa sociale riminese. Ed è per loro che la Cooperativa Sociale Cento Fiori ha lanciato un nuovo progetto che rientra nel programma di finanziamento +Vicini di Coop Alleanza 3.0 nella categoria Stili di vita: Mummy Cat. Cioè un poppatoio che permetta di sfamare cinque gattini alla volta facendoli stare al caldo e, per quanto possibile, in un ambiente che ricordi quello che crea mamma gatta.
I clienti e i soci Coop potranno votare il progetto Mummy Cat con il loro gettone “fisico” ricevuto ogni 15 euro di spesa (2 gettoni per 30 euro, 3 per 45 ecc ecc), da mettere nell’urna all’ingresso della Coop Colonnella e della Coop Marecchiese di Rimini. Ogni socio, inoltre, riceverà sul proprio profilo sul sito https://www.coopalleanza3-0.it/ – attenzione, occorre registrarsi: è facile e porta via pochi solo secondi – un gettone digitale ogni 15 euro di spesa, oltre a quelli fisici ricevuti. Il gettone digitale potrà essere utilizzato per votare qualunque progetto in lizza in qualunque punto vendita, anche, ça va sans dire, il nostro Mummy Cat. Per cui, la nostra esortazione ai clienti e ai soci Coop è di votare e far votare il nostro progetto, grazie.
I gattini di pochi giorni devono essere allattati ogni due ore, i più grandicelli hanno dei tempi di poppata più diluiti ma è comunque un bell’impegno per veterinari, operatori e volontari delle due strutture. Bello in tutti i sensi: allattare i cuccioli con biberon è una bellissima esperienza. Ma i cuccioli sono davvero tanti, ogni anno. In più, il gattino ha bisogno del calore del latte e del corpo materno. «Per questo abbiamo pensato a un poppatoio che possa servire sia a nutrire i cuccioli di gatto sia a riscaldarli, riproducendo, per quanto possibile, l’ambiente che crea mamma gatta» dice la responsabile del settore animali della Cento Fiori, la veterinaria Paola Calcagnini.
Ed ecco le linee guida del progetto che verranno sviluppate dall’ingegner Giovanni Giulietti: un poppatoio elettrico con cinque tettarelle. In pratica una mamma gatta virtuale. A queste tettarelle i cuccioli potranno attaccarsi giorno e notte per prendere il latte speciale per gattini neonati, in modo autonomo e senza l’ausilio di veterinari od operatori. Un sistema riscalderà il latte alla temperatura che avrebbe in natura e mentre i cuccioli ronfano o succhiano, un tappeto riscaldato li farà sentire come tra le zampe di mamma gatta. Caldi e al sicuro ad ogni ora del giorno e della notte.
L'articolo Mummy cat: Coop Alleanza 3.0 inserisce nel programma di aiuti “+ Vicini” il poppatoio elettrico per i gattini orfani della Cooperativa Sociale Cento Fiori proviene da Cento Fiori, Rimini.
Il video conclusivo del progetto Adolescenti e migranti: racconti in cammino. Parole, Identità, Nuove appartenenze promosso da SIPsA, COIRAG e SPI, a cui, come Cooperativa Sociale Cento Fiori abbiamo partecipato in collaborazione con Associazione Arcobaleno ODV, ISUR – progetto Interazioni, liceo G. Cesare – M. Valgimigli di Rimini, liceo Volta – Fellini di Riccione e Cooperativa CAD.
Il progetto, che è alla sua quarta edizione, rappresenta un’importante occasione di incontro e conoscenza tra adolescenti e persone migranti ma soprattutto un percorso che ha l’obiettivo di fare emergere storie che consentano di superare le narrazioni stereotipate e dominanti attraverso l’uso dell’arte, in particolare il teatro e la scrittura autobiografica.
L'articolo Adolescenti e Migranti, concluso il quarto progetto: Racconti in cammino. Parole, identità, nuove appartenenze. proviene da Cento Fiori, Rimini.