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Prestazione occasionale: dal 2022 è obbligatorio comunicare preventivamente i dati del lavoratore da parte degli imprenditori commerciali e degli enti no profit che svolgono attività commerciale

Con nota 29/2022 l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito i chiarimenti operativi per effettuare la comunicazione preventiva di inizio del rapporto di lavoro occasionale, già prevista con l’art. 13 del D.L. 146/2021, che a sua volta ha modificato l’art. 14, comma 1, del D. Lgs. 81/2008. L’obbligo di comunicazione scatta solo nel caso in cui il committente sia un imprenditore. Pertanto, nel caso in cui il rapporto di lavoro occasionale sia instaurato tra privati non vi è alcun obbligo di comunicazione preventiva. Si ritiene che rientrino nel più ampio concetto di imprenditore anche le imprese agricole e gli enti non commerciali che svolgono attività commerciale e per questa iscritti al Registro Imprese. In questo caso i lavoratori occasionali da comunicare saranno quelli che svolgono la loro prestazione sia unicamente nell’attività commerciale che in quella promiscua, cioè sia commerciale che istituzionale.   Resta evidente che se l’ente non commerciale non è dotato di partita iva non dovrà comunicare alcunchè. La comunicazione deve essere preventiva, così come avviene per gli altri rapporti di lavoro subordinati. Tuttavia, anche in ragione della tardiva comunicazione delle modalità operative da parte dell’Ispettorato Nazionale, è previsto una sorta di condono per le prestazioni iniziate e/o cessate tra il 21 dicembre 2021, data di entrata in vigore della norma, e l’11 gennaio 2022, data di pubblicazione dei chiarimenti operativi: tali prestazioni potranno essere comunicate entro il 18 gennaio 2022, senza incorrere in sanzioni. Oggetto della comunicazione. Oggetto della comunicazione devono essere i rapporti di lavoro occasionale che rientrano nella definizione di lavoro autonomo occasionale, così come previsto dall’articolo 2222 del Codice Civile, e cioè quei rapporti in cui la prestazione d’opera si basa essenzialmente con il lavoro proprio e senza vincolo di subordinazione.   Non andranno, quindi, comunicate tutte quelle prestazioni di lavoro che non rientrano nella definizione sopra riportata. In realtà le altre tipologie di prestazioni lavorative prevedono già una loro comunicazione specifica. Ad esempio i co.co.co., le prestazioni occasionali gestite con il libretto di famiglia (cioè quelle instaurate, per l’appunto, tra privati al di fuori dell’esercizio di impresa). Modalità di comunicazione. La comunicazione potrà essere fatta o tramite SMS oppure tramite posta elettronica. In quest’ultimo caso la comunicazione tramite mail andrà fatta all’Ispettorato competente territorialmente. Gli indirizzi si trovano nella comunicazione 29/2022. Dati da inviare. I dati da indicare nella comunicazione dovranno essere i seguenti:
  • i dati del committente;
  • i dati del lavoratore autonomo occasionale;
  • la sede dove si svolgerà la prestazione lavorativa;
  • l’attività che il prestatore andrà a svolgere;
  • l’eventuale compenso, se stabilito al momento dell’incarico;
  • la data di inizio della prestazione e quella di presunta fine.
Le sanzioni. In caso di omissione o tardivo invio della comunicazione le sanzioni amministrative vanno da un minimo di 500,00 euro a un massimo di 2.500,00 euro.   Notizie ImpreseOggi
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Legge di Stabilità 2022: la sintesi delle novità in materia di bonus edilizi, Superbonus 110%, aliquote Irpef

NUOVE ALIQUOTE IRPEF DAL 2022 Le nuove aliquote e scaglioni dell’imposta sui redditi delle persone fisiche sono le seguenti: a) fino a 15.000 euro, 23%; b) oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro, 25%; (prima era al 28%) c) oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro, 35%; (prima era al 38% e arrivava a euro 55.000) d) oltre 50.000 euro, 43%. (prima era a 75.000,00) In sostanza si sono ridotte da 5 a 4 le aliquote Irpef, eliminando lo scaglione tra i 55.000 euro e i 75.000,00 che era tassato al 41%. ABOLIZIONE DELL’IRAP PER LE PERSONE FISICHE. A decorrere dall’anno di imposta 2022 non è sarà più dovuta l’Irap dalle persone fisiche che esercitano attività commerciali o professionali.  Resta dovuta dagli studi professionali e in genere da tutti i tipi di società. DETRAZIONE PER L’ELIMINAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE Ai fini esclusivamente IRPEF, è riconosciuta ai contribuenti una detrazione dall’imposta lorda, per le spese sostenute nel periodo 01.01.2022 – 31.12.2022 per la realizzazione di interventi finalizzati al superamento e all'eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti. La detrazione, da ripartire in cinque rate annuali di pari importo, è pari al 75% delle spese sostenute ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a:
  • 50.000 euro se gli interventi sono realizzati su edifici unifamiliari o su unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno;
  • 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio nel caso di interventi realizzati su edifici composti da 2 a 8 unità immobiliari;
  • 30.000 a euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio nel caso di interventi realizzati su edifici composti da più di 8 unità immobiliari.
La detrazione spetta anche per gli interventi di automazione degli impianti degli edifici e delle singole unità immobiliari funzionali ad abbattere le barriere architettoniche nonché in caso di sostituzione dell'impianto, per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali e dell'impianto sostituito. Anche nel caso di questi interventi si applica la cessione del credito o lo sconto in fattura. CREDITO DI IMPOSTA A FAVORE DI GIOVANI CHE STIPULANO CONTRATTI DI LOCAZIONE Per i giovani di età compresa fra i 20 e i 31 anni non compiuti è riconosciuta una detrazione fiscale nel caso stipulino un contratto di locazione a canone concordato per un immobile da destinare a propria residenza. Non è ammesso, per ovvi motivi, stipulare un contratto di locazione con i propri genitori. La detrazione, che spetta per i primi 4 anni di contratto, è pari ad euro 991,60 o, nel sia superiore, pari al 20% del canone annuale e comunque entro il limite di euro 2.000,00 annuali. PIU’ TEMPO PER IL PAGAMENTO DELLE CARTELLE ESATTORIALI. Il termine per il pagamento delle cartelle, notificate nel periodo 01 gennaio 2022 – 31.03.2022, è aumentato da 60 a 180 giorni. MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL PATENT BOX È elevata dal 90% al 110% la maggiorazione fiscale dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti in relazione a beni immateriali giuridicamente tutelabili che si applica ai seguenti beni:
  • software protetto da copyright;
  • brevetti industriali;
  • disegni e modelli.
Rispetto alla vecchia disciplina si escludono i marchi di impresa e i processi, le formule e le informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili Le nuove norme si applicano alle opzioni esercitate a far data dal 01 gennai 2022. In questo modo è consentito ai contribuenti che usufruiscono del vecchio regime del Patent Box, di transitare nel nuovo a decorrere dal periodo di imposta 2025. Con la nuova di Legge di Stabilità è possibile la cumulabilità del Patent Box con il credito di imposta per le attività di ricerca e sviluppo. PROROGA DEL SUPERBONUS 110% È prorogata la misura del Superbonus 110%, con scadenze differenziate in base al soggetto beneficiario. In sintesi, per i condomini, le persone fisiche al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arte o professione e per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale, è prevista una proroga dell’agevolazione al 2025, con una progressiva diminuzione della percentuale di detrazione (dal 110% per le spese sostenute entro il 31.12.2023, al 70% per quelle sostenute entro il 31.12.2024, fino al 65% per quelle sostenute nel 2025). La detrazione è ripartita tra gli aventi diritto in 4 quote annuali di pari importo per la parte di spese sostenuta dal 1.01.2022. È prorogata la possibilità di avvalersi della misura per le cooperative di abitazione a proprietà indivisa fino al 30.06.2023. Per gli stessi soggetti, qualora siano stati effettuati lavori al 30.06.2023 per almeno il 60% dell'intervento complessivo, la detrazione spetta anche per le spese sostenute entro il 31.12.2023 (analogamente a quanto già previsto per gli IACP). Sono soppressi altresì i termini specifici previsti per l’applicazione della detrazione al 110% nei casi di installazione di impianti solari fotovoltaici (31.12.2021) nonché per gli interventi di installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici (30.06.2022). Anche che per gli interventi effettuati su unità immobiliari delle persone fisiche, l’agevolazione fiscale spetta anche per le spese sostenute entro il 31.12.2022 a condizione che alla data del 30.06.2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell'intervento complessivo (senza più riferimento al valore ISEE). Le proroghe si applicano anche per la realizzazione degli interventi trainati. Sono state trasfuse nella legge di Bilancio 2022 le norme che:
  • estendono l’obbligo del visto di conformità anche al caso in cui il superbonus sia utilizzato in detrazione nella dichiarazione dei redditi, fatta eccezione per il caso in cui la dichiarazione è presentata direttamente dal contribuente, attraverso l’utilizzo della dichiarazione precompilata predisposta dall’Agenzia delle Entrate ovvero tramite il sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale;
  • dispongono che per stabilire la congruità dei prezzi, da asseverarsi da un tecnico abilitato, occorre fare riferimento anche ai valori massimi stabiliti, per talune categorie di beni, con decreto del Ministro della transizione ecologica.
Nella Legge di Stabilità è previsto che le disposizioni sull’asseverazioni e sulla congruità dei prezzi nei casi di interventi diversi da quelli del Superbonus non si applicano alla opere già classificate come attività di edilizia libera ai sensi dell’articolo 6 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, o della normativa regionale, e agli interventi di importo complessivo non superiore a 10.000 euro, eseguiti sulle singole unità immobiliari o sulle parti comuni dell’edificio. Per gli interventi relativi al Bonus Facciate, invece, a prescindere dall’importo, è necessario avere il visto di conformità e l’asseverazione delle congruità delle spese. E’ stato chiarito che rientrano nella detraibilità anche le spese sostenute per il rilascio del visto di conformità, nonché quelle relative alle asseverazioni. RINNOVO DELLO SCONTO IN FATTURA E CESSIONE CREDITO D’IMPOSTA È prorogata:
  • agli anni 2022, 2023 e 2024 la facoltà dei contribuenti di usufruire dei bonus concessi per gli interventi in materia edilizia ed energetica, alternativamente, sotto forma di sconto in fattura o credito d’imposta cedibile anche a banche e intermediari finanziari;
  • al 31.12.2025 la facoltà di optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura, in luogo della detrazione fiscale, per le spese sostenute per gli interventi coperti dal cd. Superbonus.
Tra gli interventi per cui è possibile optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura sono contemplati anche gli interventi di recupero del patrimonio edilizio volti alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche a proprietà comune. RIDUZIONE BONUS FACCIATE È estesa al 2022 l’applicazione della detraibilità dall'imposta lorda per le spese documentate relative agli interventi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B, con riduzione dal 90 al 60% della percentuale di detraibilità. FONDO DI GARANZIA PMI È prorogata dal 31.12.2021 al 30.06.2022 l’operatività dell’intervento straordinario in garanzia del Fondo di garanzia PMI, per sostenere la liquidità delle imprese colpite dall’emergenza epidemiologica da COVID. È eliminato il carattere gratuito della garanzia straordinaria del Fondo: a decorrere dal 1.04.2022, le garanzie sono concesse previo pagamento di una commissione da versare al Fondo. Dal 1.01.2022 la copertura del Fondo è ridotta dal 90% all’80% sui finanziamenti fino a 30.000 euro; per il rilascio della garanzia, è prevista, dal 1.04.2022, il pagamento di una commissione da versare al Fondo. È altresì prorogata dal 31.12.2021 al 30.06.2022 l’operatività della riserva di 100 milioni a valere sulle risorse del Fondo per l’erogazione della garanzia sui finanziamenti fino a 30.000 euro a favore degli enti non commerciali. Alle richieste di ammissione alla garanzia presentate a far data dal 1.07.2022, non trova più applicazione la disciplina straordinaria di intervento del Fondo. Nel periodo intercorrente tra il 1.07.2022 e il 31.12.2022, sono solo parzialmente ripristinate le modalità operative ordinarie del Fondo: l’importo massimo garantito per singola impresa dal Fondo è pari a 5 milioni di euro e la garanzia è concessa mediante applicazione del modello di valutazione, con talune eccezioni. SOSPENSIONE DELL’AMMORTAMENTO È estesa anche al 2022, la facoltà di sospendere gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali, fino ad un massimo del 100%, con i medesimi meccanismi previsti dalla disposizione originaria. Sono ammessi alla facoltà solo i soggetti che avevano usufruito già di tale possibilità nei bilanci relativi all'esercizio in corso alla data del 15.08.2020. Resta invariata la possibilità di procedere alla deduzione fiscale degli ammortamenti a prescindere dall'imputazione a conto economico, senza che ciò costituisca un obbligo. IMU RIDOTTA PER SOGGETTI NON RESIDENTI TITOLARI DI PENSIONE Per l’anno 2022 è ridotta al 37,50% l’Imu dovuta sull’unica unità immobiliare, purché non locata o data in comodato d'uso, posseduta in Italia da soggetti non residenti nel territorio dello Stato, titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l'Italia. MODIFICA ALLA DISCIPLINA DEL MICROCREDITO Sono apportate modifiche all’art. 111 D. Lgs. 385/1993 che reca la disciplina del cd. microcredito. In sintesi la norma: - eleva da 40.000 a 75.000 euro l’importo massimo di credito concedibile per le operazioni di lavoro autonomo e di microimprenditorialità; - consente agli intermediari di microcredito di concedere finanziamenti a società a responsabilità limitata senza l’obbligo di assistenza di garanzie reali, nell’importo massimo di 100.000 euro; - prevede che le disposizioni di rango secondario individuino una durata ai finanziamenti fino a 15 anni e che nella concessione del microcredito siano escluse le limitazioni riguardante i ricavi, il livello di indebitamento e l’attivo patrimoniale dei soggetti finanziati. DIFFERIMENTO TERMINI EFFICACIA SUGAR TAX E PLASTIC TAX È posticipata al 1.01.2023 la decorrenza dell'efficacia della c.d. plastic tax e della c.d. sugar tax istituite dalla legge di Bilancio 2020. DETASSAZIONE IRPEF REDDITI AGRARI E DOMINICALI Anche per l’anno 2022 è prevista l’esclusione, per i coltivatori diretti e per gli IAP, dal reddito ai fini Irpef dei redditi dominicali e agrari relativamente ai terreni dichiarati. PROROGA DETRAZIONI FISCALI EFFICIENZA ENERGETICA E RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA Sono prorogate fino al 31.12.2024 le detrazioni spettanti per le spese sostenute per interventi di efficienza energetica (comprese le spese sostenute per l'acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, nonché le spese sostenute per l'acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili), di ristrutturazione edilizia, nonché per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici. Per tali ultime spese, l’importo massimo detraibile è pari a 10.000 euro per l'anno 2022 e a 5.000 euro per gli anni 2023 e 2024. PROROGA BONUS VERDE È prorogata fino al 31.12.2024 l’agevolazione fiscale inerente la sistemazione a verde di aree scoperte di immobili privati a uso abitativo.   CREDITO D’IMPOSTA BENI STRUMENTALI “TRANSIZIONE 4.0” 2023-2025 Ai fini del credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi:
  • per gli investimenti in beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0, se effettuati dal 2023 al 2025, il credito d'imposta è riconosciuto nella misura del 20% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro; nella misura del 10% del costo, per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro e nella misura del 5% del costo, per la quota di investimenti superiori a 10 milioni di euro e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili, pari a 20 milioni di euro;
  • per gli investimenti aventi ad oggetto beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali “Industria 4.0”, è prorogata al 2025 la durata dell’agevolazione; per gli anni successivi al 2022, è ridotta progressivamente l’entità dell’agevolazione dal 20% del 2022 al 15% del 2023 e al 10% del 2024
CREDITO D’IMPOSTA R&S, TRANSIZIONE ECOLOGICA, INNOVAZIONE TECNOLOGICA 4.0 Il credito d'imposta per investimenti in ricerca e sviluppo è prorogato fino al periodo d’imposta in corso al 31.12.2031, mantenendo, fino al periodo di imposta in corso al 31.12.2022, la misura di fruizione già prevista, pari al 20% e nel limite di 4 milioni di euro. Per i successivi periodi d'imposta fino al 2031, la misura è del 10% e nel limite di 5 milioni di euro. Il credito d'imposta per le attività di innovazione tecnologica e di design e ideazione estetica è prorogato fino al periodo d'imposta 2025, mantenendo, per i periodi d’imposta 2022 e 2023, la misura del 10%; per i periodi d'imposta 2024 e 2025, la misura è pari al 5%, fermo restando il limite annuo di 2 milioni di euro. Per le attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0, il credito d'imposta è prorogato fino al periodo d’imposta 2025 ed è riconosciuto, per il periodo d’imposta 2022, nella misura già vigente pari al 15%, nel limite di 2 milioni di euro. Per il periodo di imposta 2023 è riconosciuto nella misura del 10% nel limite massimo annuo di 4 milioni di euro e, per i periodi d'imposta 2024 e 2025, nella misura del 5% nel limite di 4 milioni. RIFINANZIAMENTO DELLA MISURA "NUOVA SABATINI" L'autorizzazione di spesa inerente alla concessione dei contributi statali riconosciuti in base alla misura agevolativa denominata “Nuova Sabatini” è integrata di nuove risorse a valere sugli anni dal 2022 al 2027. È inoltre reintrodotta la regola ai sensi della quale il contributo è erogato in più quote determinate con decreto ministeriale. In caso di finanziamento di importo non superiore a 200.000 euro, il contributo può essere erogato in un'unica soluzione nei limiti delle risorse disponibili. MISURE IN MATERIA DI GARANZIE A SOSTEGNO DELLA LIQUIDITÀ DELLE IMPRESE È prorogata dal 31.12.2021 al 30.06.2022 la disciplina sull’intervento straordinario in garanzia di SACE a supporto della liquidità delle imprese colpite dalle misure di contenimento dell’epidemia da COVID-19 (cd. “Garanzia Italia”). È prorogato dal 31.12.2021 al 30.06.2022 il termine entro il quale CDP S.p.A. può assumere esposizioni, garantite dallo Stato, derivanti da garanzie rilasciate dalla stessa CDP su portafogli di finanziamenti concessi da banche e altri soggetti abilitati all'esercizio del credito alle imprese che abbiano sofferto di una riduzione del fatturato a seguito dell'emergenza. È prorogata dal 31.12.2021 al 30.06.2022 l’operatività della garanzia straordinaria SACE a favore delle imprese, cd. mid-cap, con un numero di dipendenti non inferiore a 250 e non superiore a 499. PROROGA FONDO GASPARRINI È prorogata fino al 31.12.2022 l'operatività e l'estensione dei requisiti di accesso del Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa ("Fondo Gasparrini"), già previste a legislazione vigente a seguito dell'emergenza da COVID-19. PROROGA DECONTRIBUZIONE COLTIVATORI DIRETTI E IMPRENDITORI AGRICOLI UNDER 40 È prorogato al 31.12.2022 il termine finale per effettuare le nuove iscrizioni nella previdenza agricola per fruire della disposizione che ha riconosciuto, ferma restando l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, per un periodo massimo di 24 mesi, l'esonero dal versamento del 100% dell'accredito contributivo presso l'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, in favore dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali, con età inferiore a 40 anni. CREDITO D’IMPOSTA ACQUISTO SISTEMI DI FILTRAGGIO ACQUA POTABILE È prorogata al 2023 l’operatività del credito d’imposta per l’acquisto di sistemi di filtraggio acqua potabile. Notizie ImpreseOggi
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Legge di Stabilità 2022: la sintesi delle novità in materia di bonus edilizi, Superbonus 110%, aliquote Irpef

NUOVE ALIQUOTE IRPEF DAL 2022 Le nuove aliquote e scaglioni dell’imposta sui redditi delle persone fisiche sono le seguenti: a) fino a 15.000 euro, 23%; b) oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro, 25%; (prima era al 28%) c) oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro, 35%; (prima era al 38% e arrivava a euro 55.000) d) oltre 50.000 euro, 43%. (prima era a 75.000,00) In sostanza si sono ridotte da 5 a 4 le aliquote Irpef, eliminando lo scaglione tra i 55.000 euro e i 75.000,00 che era tassato al 41%. ABOLIZIONE DELL’IRAP PER LE PERSONE FISICHE. A decorrere dall’anno di imposta 2022 non è sarà più dovuta l’Irap dalle persone fisiche che esercitano attività commerciali o professionali.  Resta dovuta dagli studi professionali e in genere da tutti i tipi di società. DETRAZIONE PER L’ELIMINAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE Ai fini esclusivamente IRPEF, è riconosciuta ai contribuenti una detrazione dall’imposta lorda, per le spese sostenute nel periodo 01.01.2022 – 31.12.2022 per la realizzazione di interventi finalizzati al superamento e all'eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti. La detrazione, da ripartire in cinque rate annuali di pari importo, è pari al 75% delle spese sostenute ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a:
  • 50.000 euro se gli interventi sono realizzati su edifici unifamiliari o su unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno;
  • 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio nel caso di interventi realizzati su edifici composti da 2 a 8 unità immobiliari;
  • 30.000 a euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio nel caso di interventi realizzati su edifici composti da più di 8 unità immobiliari.
La detrazione spetta anche per gli interventi di automazione degli impianti degli edifici e delle singole unità immobiliari funzionali ad abbattere le barriere architettoniche nonché in caso di sostituzione dell'impianto, per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali e dell'impianto sostituito. Anche nel caso di questi interventi si applica la cessione del credito o lo sconto in fattura. CREDITO DI IMPOSTA A FAVORE DI GIOVANI CHE STIPULANO CONTRATTI DI LOCAZIONE Per i giovani di età compresa fra i 20 e i 31 anni non compiuti è riconosciuta una detrazione fiscale nel caso stipulino un contratto di locazione a canone concordato per un immobile da destinare a propria residenza. Non è ammesso, per ovvi motivi, stipulare un contratto di locazione con i propri genitori. La detrazione, che spetta per i primi 4 anni di contratto, è pari ad euro 991,60 o, nel sia superiore, pari al 20% del canone annuale e comunque entro il limite di euro 2.000,00 annuali. PIU’ TEMPO PER IL PAGAMENTO DELLE CARTELLE ESATTORIALI. Il termine per il pagamento delle cartelle, notificate nel periodo 01 gennaio 2022 – 31.03.2022, è aumentato da 60 a 180 giorni. MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL PATENT BOX È elevata dal 90% al 110% la maggiorazione fiscale dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti in relazione a beni immateriali giuridicamente tutelabili che si applica ai seguenti beni:
  • software protetto da copyright;
  • brevetti industriali;
  • disegni e modelli.
Rispetto alla vecchia disciplina si escludono i marchi di impresa e i processi, le formule e le informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili Le nuove norme si applicano alle opzioni esercitate a far data dal 01 gennai 2022. In questo modo è consentito ai contribuenti che usufruiscono del vecchio regime del Patent Box, di transitare nel nuovo a decorrere dal periodo di imposta 2025. Con la nuova di Legge di Stabilità è possibile la cumulabilità del Patent Box con il credito di imposta per le attività di ricerca e sviluppo. PROROGA DEL SUPERBONUS 110% È prorogata la misura del Superbonus 110%, con scadenze differenziate in base al soggetto beneficiario. In sintesi, per i condomini, le persone fisiche al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arte o professione e per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale, è prevista una proroga dell’agevolazione al 2025, con una progressiva diminuzione della percentuale di detrazione (dal 110% per le spese sostenute entro il 31.12.2023, al 70% per quelle sostenute entro il 31.12.2024, fino al 65% per quelle sostenute nel 2025). La detrazione è ripartita tra gli aventi diritto in 4 quote annuali di pari importo per la parte di spese sostenuta dal 1.01.2022. È prorogata la possibilità di avvalersi della misura per le cooperative di abitazione a proprietà indivisa fino al 30.06.2023. Per gli stessi soggetti, qualora siano stati effettuati lavori al 30.06.2023 per almeno il 60% dell'intervento complessivo, la detrazione spetta anche per le spese sostenute entro il 31.12.2023 (analogamente a quanto già previsto per gli IACP). Sono soppressi altresì i termini specifici previsti per l’applicazione della detrazione al 110% nei casi di installazione di impianti solari fotovoltaici (31.12.2021) nonché per gli interventi di installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici (30.06.2022). Anche che per gli interventi effettuati su unità immobiliari delle persone fisiche, l’agevolazione fiscale spetta anche per le spese sostenute entro il 31.12.2022 a condizione che alla data del 30.06.2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell'intervento complessivo (senza più riferimento al valore ISEE). Le proroghe si applicano anche per la realizzazione degli interventi trainati. Sono state trasfuse nella legge di Bilancio 2022 le norme che:
  • estendono l’obbligo del visto di conformità anche al caso in cui il superbonus sia utilizzato in detrazione nella dichiarazione dei redditi, fatta eccezione per il caso in cui la dichiarazione è presentata direttamente dal contribuente, attraverso l’utilizzo della dichiarazione precompilata predisposta dall’Agenzia delle Entrate ovvero tramite il sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale;
  • dispongono che per stabilire la congruità dei prezzi, da asseverarsi da un tecnico abilitato, occorre fare riferimento anche ai valori massimi stabiliti, per talune categorie di beni, con decreto del Ministro della transizione ecologica.
Nella Legge di Stabilità è previsto che le disposizioni sull’asseverazioni e sulla congruità dei prezzi nei casi di interventi diversi da quelli del Superbonus non si applicano alla opere già classificate come attività di edilizia libera ai sensi dell’articolo 6 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, o della normativa regionale, e agli interventi di importo complessivo non superiore a 10.000 euro, eseguiti sulle singole unità immobiliari o sulle parti comuni dell’edificio. Per gli interventi relativi al Bonus Facciate, invece, a prescindere dall’importo, è necessario avere il visto di conformità e l’asseverazione delle congruità delle spese. E’ stato chiarito che rientrano nella detraibilità anche le spese sostenute per il rilascio del visto di conformità, nonché quelle relative alle asseverazioni. RINNOVO DELLO SCONTO IN FATTURA E CESSIONE CREDITO D’IMPOSTA È prorogata:
  • agli anni 2022, 2023 e 2024 la facoltà dei contribuenti di usufruire dei bonus concessi per gli interventi in materia edilizia ed energetica, alternativamente, sotto forma di sconto in fattura o credito d’imposta cedibile anche a banche e intermediari finanziari;
  • al 31.12.2025 la facoltà di optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura, in luogo della detrazione fiscale, per le spese sostenute per gli interventi coperti dal cd. Superbonus.
Tra gli interventi per cui è possibile optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura sono contemplati anche gli interventi di recupero del patrimonio edilizio volti alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche a proprietà comune. RIDUZIONE BONUS FACCIATE È estesa al 2022 l’applicazione della detraibilità dall'imposta lorda per le spese documentate relative agli interventi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B, con riduzione dal 90 al 60% della percentuale di detraibilità. FONDO DI GARANZIA PMI È prorogata dal 31.12.2021 al 30.06.2022 l’operatività dell’intervento straordinario in garanzia del Fondo di garanzia PMI, per sostenere la liquidità delle imprese colpite dall’emergenza epidemiologica da COVID. È eliminato il carattere gratuito della garanzia straordinaria del Fondo: a decorrere dal 1.04.2022, le garanzie sono concesse previo pagamento di una commissione da versare al Fondo. Dal 1.01.2022 la copertura del Fondo è ridotta dal 90% all’80% sui finanziamenti fino a 30.000 euro; per il rilascio della garanzia, è prevista, dal 1.04.2022, il pagamento di una commissione da versare al Fondo. È altresì prorogata dal 31.12.2021 al 30.06.2022 l’operatività della riserva di 100 milioni a valere sulle risorse del Fondo per l’erogazione della garanzia sui finanziamenti fino a 30.000 euro a favore degli enti non commerciali. Alle richieste di ammissione alla garanzia presentate a far data dal 1.07.2022, non trova più applicazione la disciplina straordinaria di intervento del Fondo. Nel periodo intercorrente tra il 1.07.2022 e il 31.12.2022, sono solo parzialmente ripristinate le modalità operative ordinarie del Fondo: l’importo massimo garantito per singola impresa dal Fondo è pari a 5 milioni di euro e la garanzia è concessa mediante applicazione del modello di valutazione, con talune eccezioni. SOSPENSIONE DELL’AMMORTAMENTO È estesa anche al 2022, la facoltà di sospendere gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali, fino ad un massimo del 100%, con i medesimi meccanismi previsti dalla disposizione originaria. Sono ammessi alla facoltà solo i soggetti che avevano usufruito già di tale possibilità nei bilanci relativi all'esercizio in corso alla data del 15.08.2020. Resta invariata la possibilità di procedere alla deduzione fiscale degli ammortamenti a prescindere dall'imputazione a conto economico, senza che ciò costituisca un obbligo. IMU RIDOTTA PER SOGGETTI NON RESIDENTI TITOLARI DI PENSIONE Per l’anno 2022 è ridotta al 37,50% l’Imu dovuta sull’unica unità immobiliare, purché non locata o data in comodato d'uso, posseduta in Italia da soggetti non residenti nel territorio dello Stato, titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l'Italia. MODIFICA ALLA DISCIPLINA DEL MICROCREDITO Sono apportate modifiche all’art. 111 D. Lgs. 385/1993 che reca la disciplina del cd. microcredito. In sintesi la norma: - eleva da 40.000 a 75.000 euro l’importo massimo di credito concedibile per le operazioni di lavoro autonomo e di microimprenditorialità; - consente agli intermediari di microcredito di concedere finanziamenti a società a responsabilità limitata senza l’obbligo di assistenza di garanzie reali, nell’importo massimo di 100.000 euro; - prevede che le disposizioni di rango secondario individuino una durata ai finanziamenti fino a 15 anni e che nella concessione del microcredito siano escluse le limitazioni riguardante i ricavi, il livello di indebitamento e l’attivo patrimoniale dei soggetti finanziati. DIFFERIMENTO TERMINI EFFICACIA SUGAR TAX E PLASTIC TAX È posticipata al 1.01.2023 la decorrenza dell'efficacia della c.d. plastic tax e della c.d. sugar tax istituite dalla legge di Bilancio 2020. DETASSAZIONE IRPEF REDDITI AGRARI E DOMINICALI Anche per l’anno 2022 è prevista l’esclusione, per i coltivatori diretti e per gli IAP, dal reddito ai fini Irpef dei redditi dominicali e agrari relativamente ai terreni dichiarati. PROROGA DETRAZIONI FISCALI EFFICIENZA ENERGETICA E RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA Sono prorogate fino al 31.12.2024 le detrazioni spettanti per le spese sostenute per interventi di efficienza energetica (comprese le spese sostenute per l'acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, nonché le spese sostenute per l'acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili), di ristrutturazione edilizia, nonché per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici. Per tali ultime spese, l’importo massimo detraibile è pari a 10.000 euro per l'anno 2022 e a 5.000 euro per gli anni 2023 e 2024. PROROGA BONUS VERDE È prorogata fino al 31.12.2024 l’agevolazione fiscale inerente la sistemazione a verde di aree scoperte di immobili privati a uso abitativo.   CREDITO D’IMPOSTA BENI STRUMENTALI “TRANSIZIONE 4.0” 2023-2025 Ai fini del credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi:
  • per gli investimenti in beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0, se effettuati dal 2023 al 2025, il credito d'imposta è riconosciuto nella misura del 20% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro; nella misura del 10% del costo, per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro e nella misura del 5% del costo, per la quota di investimenti superiori a 10 milioni di euro e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili, pari a 20 milioni di euro;
  • per gli investimenti aventi ad oggetto beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali “Industria 4.0”, è prorogata al 2025 la durata dell’agevolazione; per gli anni successivi al 2022, è ridotta progressivamente l’entità dell’agevolazione dal 20% del 2022 al 15% del 2023 e al 10% del 2024
CREDITO D’IMPOSTA R&S, TRANSIZIONE ECOLOGICA, INNOVAZIONE TECNOLOGICA 4.0 Il credito d'imposta per investimenti in ricerca e sviluppo è prorogato fino al periodo d’imposta in corso al 31.12.2031, mantenendo, fino al periodo di imposta in corso al 31.12.2022, la misura di fruizione già prevista, pari al 20% e nel limite di 4 milioni di euro. Per i successivi periodi d'imposta fino al 2031, la misura è del 10% e nel limite di 5 milioni di euro. Il credito d'imposta per le attività di innovazione tecnologica e di design e ideazione estetica è prorogato fino al periodo d'imposta 2025, mantenendo, per i periodi d’imposta 2022 e 2023, la misura del 10%; per i periodi d'imposta 2024 e 2025, la misura è pari al 5%, fermo restando il limite annuo di 2 milioni di euro. Per le attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0, il credito d'imposta è prorogato fino al periodo d’imposta 2025 ed è riconosciuto, per il periodo d’imposta 2022, nella misura già vigente pari al 15%, nel limite di 2 milioni di euro. Per il periodo di imposta 2023 è riconosciuto nella misura del 10% nel limite massimo annuo di 4 milioni di euro e, per i periodi d'imposta 2024 e 2025, nella misura del 5% nel limite di 4 milioni. RIFINANZIAMENTO DELLA MISURA "NUOVA SABATINI" L'autorizzazione di spesa inerente alla concessione dei contributi statali riconosciuti in base alla misura agevolativa denominata “Nuova Sabatini” è integrata di nuove risorse a valere sugli anni dal 2022 al 2027. È inoltre reintrodotta la regola ai sensi della quale il contributo è erogato in più quote determinate con decreto ministeriale. In caso di finanziamento di importo non superiore a 200.000 euro, il contributo può essere erogato in un'unica soluzione nei limiti delle risorse disponibili. MISURE IN MATERIA DI GARANZIE A SOSTEGNO DELLA LIQUIDITÀ DELLE IMPRESE È prorogata dal 31.12.2021 al 30.06.2022 la disciplina sull’intervento straordinario in garanzia di SACE a supporto della liquidità delle imprese colpite dalle misure di contenimento dell’epidemia da COVID-19 (cd. “Garanzia Italia”). È prorogato dal 31.12.2021 al 30.06.2022 il termine entro il quale CDP S.p.A. può assumere esposizioni, garantite dallo Stato, derivanti da garanzie rilasciate dalla stessa CDP su portafogli di finanziamenti concessi da banche e altri soggetti abilitati all'esercizio del credito alle imprese che abbiano sofferto di una riduzione del fatturato a seguito dell'emergenza. È prorogata dal 31.12.2021 al 30.06.2022 l’operatività della garanzia straordinaria SACE a favore delle imprese, cd. mid-cap, con un numero di dipendenti non inferiore a 250 e non superiore a 499. PROROGA FONDO GASPARRINI È prorogata fino al 31.12.2022 l'operatività e l'estensione dei requisiti di accesso del Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa ("Fondo Gasparrini"), già previste a legislazione vigente a seguito dell'emergenza da COVID-19. PROROGA DECONTRIBUZIONE COLTIVATORI DIRETTI E IMPRENDITORI AGRICOLI UNDER 40 È prorogato al 31.12.2022 il termine finale per effettuare le nuove iscrizioni nella previdenza agricola per fruire della disposizione che ha riconosciuto, ferma restando l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, per un periodo massimo di 24 mesi, l'esonero dal versamento del 100% dell'accredito contributivo presso l'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, in favore dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali, con età inferiore a 40 anni. CREDITO D’IMPOSTA ACQUISTO SISTEMI DI FILTRAGGIO ACQUA POTABILE È prorogata al 2023 l’operatività del credito d’imposta per l’acquisto di sistemi di filtraggio acqua potabile. Notizie ImpreseOggi
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Fondo Impresa femminile: pubblicate in Gazzetta Ufficiale le modalità operative per l’erogazione di contributi a fondo perduto a favore dell’imprenditoria femminile.

Con Decreto del 30 settembre 2021, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 dicembre 2021, il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato le modalità operative per la concessione di contributi a fondo perduto sia per la nascita di nuove imprese femminili sia per il consolidamento di quelle esistenti. Il Mise ha previsto un intervento, denominato “Fondo Impresa femminile”, che comprende un mix fra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato a tasso zero, con diversa modulazione a seconda delle caratteristiche dell’impresa che farà richiesta di agevolazione. Il Decreto appena pubblicato si colloca all’interno di una iniziativa più ampia a favore dello sviluppo delle imprese femminili, nell’ambito anche di quanto previsto dalla Missione 5, denominata “Inclusione e Coesione” del PNRR. Definizione di “Impresa femminile”. Prima di procedere ad illustrare nel dettaglio le azioni previste, è utile descrivere cosa si intende per “Impresa femminile”. Il concetto di base è che nell’impresa vi deve essere la prevalente partecipazione femminile, la cui quantificazione è differenziata a seconda che si tratti di una società o di una impresa individuale. In particolare:
  • le società cooperative e le società di persone, per essere definite “imprese femminili”, devono essere costituite in misura non inferiore al 60 per cento da donne;
  • le società di capitali (S.r.l., S.r.l.s., S.p.a.), per rientrare nella definizione di “impresa femminile”, devono avere una maggioranza di soci pari ai due terzi di donne e le stesse devono essere presenti almeno per i due terzi negli organi di amministrazione;
  • nel caso di impresa individuale o di lavoratrice autonoma, il requisito per accedere ai benefici del Decreto è soddisfatto, come si intuirà, con il fatto che la titolare deve essere una donna. Nel più ampio termine di “lavoratrice autonoma”, si ricomprendono anche le libere professioniste iscritte o meno ad un Ordine Professionale.
Incentivi per la nascita delle imprese femminili. Beneficiarie Le beneficiarie di tali misure sono le imprese femminili, che hanno sede legale oppure operativa su tutto il territorio nazionale, regolarmente iscritte nel Registro Imprese e che sono costituite da meno di dodici mesi rispetto alla data di presentazione della richiesta di agevolazione. Le lavoratrici autonome, non soggette all’obbligo di iscrizione al Registro delle Imprese, soddisfano il requisito della neo-costituzione attraverso la produzione del certificato di apertura della Partita Iva. Il Decreto prevede inoltre la possibilità di poter costituire l’impresa anche successivamente all’accoglimento della domanda di agevolazione. In questo caso, una volta ottenuto il contributo, le richiedenti avranno tempo sessanta giorni per costituirsi formalmente, sulla base della forma di impresa scelta al momento della presentazione della richiesta (società, impresa individuale, lavoro autonomo) Iniziative ammissibili. Sono ammissibili i progetti di investimento che rientrano nelle seguenti casistiche:
  • Produzione di beni nei settori dell’industria, artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • Fornitura di servizi in qualsiasi settore;
  • Commercio e turismo.
I progetti di investimento devono essere realizzati entro ventiquattro mesi dal riconoscimento dell’agevolazione e non devono avere spese ammissibili superiori a 250.000 euro al netto dell’IVA. Misura dell’agevolazione. L’agevolazione concessa è del tipo a fondo perduto ed è cosi parametrata:
  • Per programmi di investimento fino a 100.000 euro, il contributo a fondo perduto è pari all’80% delle spese ammissibili, e comunque non potrà superare i 50.000 euro. Nel caso di donne in stato di disoccupazione la percentuale è elevato al 90%;
  • Per programmi di investimento compresi tra 100.000 euro e 250.000 euro, il contributo a fondo perduto è pari al 50% delle spese ammissibili.
Spese ammissibili. Rientrano tra le spese ammissibili quelle relative a immobilizzazioni materiali (solo nuove di fabbrica), immateriali, servizi in cloud, personale dipendente e capitale circolante netto nel limite, però, del 20% delle spese complessive. Incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili. Beneficiarie Le beneficiarie di queste agevolazioni sono le imprese femminili, con sede legale o operativa sul territorio nazionale, costituite da almeno dodici mesi rispetto alla data di presentazione della domanda di agevolazione e regolarmente iscritte nel Registro delle Imprese. Nel caso di lavoratrici autonome non tenute all’iscrizione al Registro delle Imprese, il requisito viene verificato attraverso la produzione del certificato di apertura della Partita Iva. Iniziative ammissibili. Sono le stesse previste per le imprese femminili neocostituite o da costituire. Nello specifico i progetti di investimento devono rientrare nelle seguenti casistiche:
  • produzione di beni nei settori dell’industria, artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi in qualsiasi settore;
  • commercio e turismo.
I progetti di investimento devono essere realizzati entro ventiquattro mesi dal riconoscimento dell’agevolazione e non devono avere spese ammissibili superiori a 400.000 euro al netto dell’IVA. Misura dell’agevolazione. Per le imprese femminile costituite da almeno dodici mesi e da non più di trentasei mesi, l’agevolazione a fondo perduto è pari al 50% delle spese ammissibili. Per il restante 50% è prevista l’erogazione di un finanziamento agevolato a tasso zero, fino alla copertura dell’80% delle spese ammissibili e sostenute. Il finanziamento ha una durata massima di otto anni, con un preammortamento di dodici mesi a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima trance di agevolazione, e hanno rata semestrale. Per le imprese costituite da più di trentasei mesi, l’agevolazione a fondo perduto, nella misura del 50%, si calcola solo sulle spese di investimento. Anche il finanziamento della restante parte a tasso zero, fermo restando la copertura dell’80% delle spese ammissibili, avviene solo sulla parte delle spese di investimento. Modalità di richiesta delle agevolazioni. La modalità di richiesta delle agevolazioni è “a sportello”, e cioè fino ad esaurimento delle risorse. La procedura sarà gestita da Invitalia, con modalità tecniche ancora da definire da parte del Ministero dello Sviluppo Economico.       Notizie Newsletter Grassi Benaglia Moretti, avvocati & commercialisti
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Fondo Impresa femminile: pubblicate in Gazzetta Ufficiale le modalità operative per l’erogazione di contributi a fondo perduto a favore dell’imprenditoria femminile.

Con Decreto del 30 settembre 2021, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 dicembre 2021, il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato le modalità operative per la concessione di contributi a fondo perduto sia per la nascita di nuove imprese femminili sia per il consolidamento di quelle esistenti. Il Mise ha previsto un intervento, denominato “Fondo Impresa femminile”, che comprende un mix fra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato a tasso zero, con diversa modulazione a seconda delle caratteristiche dell’impresa che farà richiesta di agevolazione. Il Decreto appena pubblicato si colloca all’interno di una iniziativa più ampia a favore dello sviluppo delle imprese femminili, nell’ambito anche di quanto previsto dalla Missione 5, denominata “Inclusione e Coesione” del PNRR. Definizione di “Impresa femminile”. Prima di procedere ad illustrare nel dettaglio le azioni previste, è utile descrivere cosa si intende per “Impresa femminile”. Il concetto di base è che nell’impresa vi deve essere la prevalente partecipazione femminile, la cui quantificazione è differenziata a seconda che si tratti di una società o di una impresa individuale. In particolare:
  • le società cooperative e le società di persone, per essere definite “imprese femminili”, devono essere costituite in misura non inferiore al 60 per cento da donne;
  • le società di capitali (S.r.l., S.r.l.s., S.p.a.), per rientrare nella definizione di “impresa femminile”, devono avere una maggioranza di soci pari ai due terzi di donne e le stesse devono essere presenti almeno per i due terzi negli organi di amministrazione;
  • nel caso di impresa individuale o di lavoratrice autonoma, il requisito per accedere ai benefici del Decreto è soddisfatto, come si intuirà, con il fatto che la titolare deve essere una donna. Nel più ampio termine di “lavoratrice autonoma”, si ricomprendono anche le libere professioniste iscritte o meno ad un Ordine Professionale.
Incentivi per la nascita delle imprese femminili. Beneficiarie Le beneficiarie di tali misure sono le imprese femminili, che hanno sede legale oppure operativa su tutto il territorio nazionale, regolarmente iscritte nel Registro Imprese e che sono costituite da meno di dodici mesi rispetto alla data di presentazione della richiesta di agevolazione. Le lavoratrici autonome, non soggette all’obbligo di iscrizione al Registro delle Imprese, soddisfano il requisito della neo-costituzione attraverso la produzione del certificato di apertura della Partita Iva. Il Decreto prevede inoltre la possibilità di poter costituire l’impresa anche successivamente all’accoglimento della domanda di agevolazione. In questo caso, una volta ottenuto il contributo, le richiedenti avranno tempo sessanta giorni per costituirsi formalmente, sulla base della forma di impresa scelta al momento della presentazione della richiesta (società, impresa individuale, lavoro autonomo) Iniziative ammissibili. Sono ammissibili i progetti di investimento che rientrano nelle seguenti casistiche:
  • Produzione di beni nei settori dell’industria, artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • Fornitura di servizi in qualsiasi settore;
  • Commercio e turismo.
I progetti di investimento devono essere realizzati entro ventiquattro mesi dal riconoscimento dell’agevolazione e non devono avere spese ammissibili superiori a 250.000 euro al netto dell’IVA. Misura dell’agevolazione. L’agevolazione concessa è del tipo a fondo perduto ed è cosi parametrata:
  • Per programmi di investimento fino a 100.000 euro, il contributo a fondo perduto è pari all’80% delle spese ammissibili, e comunque non potrà superare i 50.000 euro. Nel caso di donne in stato di disoccupazione la percentuale è elevato al 90%;
  • Per programmi di investimento compresi tra 100.000 euro e 250.000 euro, il contributo a fondo perduto è pari al 50% delle spese ammissibili.
Spese ammissibili. Rientrano tra le spese ammissibili quelle relative a immobilizzazioni materiali (solo nuove di fabbrica), immateriali, servizi in cloud, personale dipendente e capitale circolante netto nel limite, però, del 20% delle spese complessive. Incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili. Beneficiarie Le beneficiarie di queste agevolazioni sono le imprese femminili, con sede legale o operativa sul territorio nazionale, costituite da almeno dodici mesi rispetto alla data di presentazione della domanda di agevolazione e regolarmente iscritte nel Registro delle Imprese. Nel caso di lavoratrici autonome non tenute all’iscrizione al Registro delle Imprese, il requisito viene verificato attraverso la produzione del certificato di apertura della Partita Iva. Iniziative ammissibili. Sono le stesse previste per le imprese femminili neocostituite o da costituire. Nello specifico i progetti di investimento devono rientrare nelle seguenti casistiche:
  • produzione di beni nei settori dell’industria, artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi in qualsiasi settore;
  • commercio e turismo.
I progetti di investimento devono essere realizzati entro ventiquattro mesi dal riconoscimento dell’agevolazione e non devono avere spese ammissibili superiori a 400.000 euro al netto dell’IVA. Misura dell’agevolazione. Per le imprese femminile costituite da almeno dodici mesi e da non più di trentasei mesi, l’agevolazione a fondo perduto è pari al 50% delle spese ammissibili. Per il restante 50% è prevista l’erogazione di un finanziamento agevolato a tasso zero, fino alla copertura dell’80% delle spese ammissibili e sostenute. Il finanziamento ha una durata massima di otto anni, con un preammortamento di dodici mesi a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima trance di agevolazione, e hanno rata semestrale. Per le imprese costituite da più di trentasei mesi, l’agevolazione a fondo perduto, nella misura del 50%, si calcola solo sulle spese di investimento. Anche il finanziamento della restante parte a tasso zero, fermo restando la copertura dell’80% delle spese ammissibili, avviene solo sulla parte delle spese di investimento. Modalità di richiesta delle agevolazioni. La modalità di richiesta delle agevolazioni è “a sportello”, e cioè fino ad esaurimento delle risorse. La procedura sarà gestita da Invitalia, con modalità tecniche ancora da definire da parte del Ministero dello Sviluppo Economico.       Notizie Newsletter Grassi Benaglia Moretti, avvocati & commercialisti
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Superbonus 110%: la pertinenza staccata dall’edificio principale gode autonomamente del beneficio del Sismabonus.

Con la risposta n. 806/2021 pubblicata sul suo sito il 13 dicembre 2021, l’Agenzia delle Entrate ammette che la pertinenza staccata dall’edificio possa godere del beneficio del Super Sismabonus con un suo massimale a parte.

Il caso sottoposto all’Amministrazione Finanziaria riguarda un contribuente che è familiare convivente con il coniuge proprietario di un appartamento in un edificio bifamiliare e di una piccola costruzione staccata ad uso accessorio, composta da due pertinenze autonomamente accatastate come autorimessa la prima e come cantina la seconda. Su quest’ultima costruzione staccata si andrà a realizzare un intervento di demolizione e ricostruzione rispettando la sagoma originaria, con un salto di almeno tre classi di rischio sismico. Il contribuente domanda se può far rientrare nel calcolo dei lavori sulle parti comuni anche il fabbricato staccato dall’edificio principale ma all’interno della medesima area cortilizia.

La risposta sul punto specifico è negativa. L’Agenzia, infatti, richiamando la circolare n. 30/E del 2020, risponde che nel calcolo del massimale dei lavori sulle parti comuninon devono essere considerate le pertinenze collocate in un edificio diverso da quello oggetto degli interventi”. Tuttavia, però, si potrà usufruire del Superbonus sismico calcolato su un limite distinto di spesa di euro 96.000. Richiamandosi, infatti, sia alla circolare 30/e che all’art. 16-bis del Tuir, l’Agenzia scrive espressamente che vi è la possibilità di fruire delle detrazioni Sismabonus e Superbonus anche se l’intervento riguarda solo le pertinenze di una unità abitativa e non anche quest’ultima. Con la precisazione, però, che nel conteggio del limite occorrerà tenere conto anche delle spese di ristrutturazione del patrimonio edilizio, che dovranno rientrare nel raggiungimento del limite complessivo ammesso per i lavori di Sismabonus, in quanto questo non gode di un suo massimale a parte.

Infine l’Agenzia delle Entrate ribadisce quanto già detto in altri documenti di prassi e cioè che le spese relative alle parti comuni godono di un limite diverso e autonomo rispetto a quello in essere per la propria abitazione e le eventuali pertinenze.

 

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Superbonus 110%: la pertinenza staccata dall’edificio principale gode autonomamente del beneficio del Sismabonus.

Con la risposta n. 806/2021 pubblicata sul suo sito il 13 dicembre 2021, l’Agenzia delle Entrate ammette che la pertinenza staccata dall’edificio possa godere del beneficio del Super Sismabonus con un suo massimale a parte.

Il caso sottoposto all’Amministrazione Finanziaria riguarda un contribuente che è familiare convivente con il coniuge proprietario di un appartamento in un edificio bifamiliare e di una piccola costruzione staccata ad uso accessorio, composta da due pertinenze autonomamente accatastate come autorimessa la prima e come cantina la seconda. Su quest’ultima costruzione staccata si andrà a realizzare un intervento di demolizione e ricostruzione rispettando la sagoma originaria, con un salto di almeno tre classi di rischio sismico. Il contribuente domanda se può far rientrare nel calcolo dei lavori sulle parti comuni anche il fabbricato staccato dall’edificio principale ma all’interno della medesima area cortilizia.

La risposta sul punto specifico è negativa. L’Agenzia, infatti, richiamando la circolare n. 30/E del 2020, risponde che nel calcolo del massimale dei lavori sulle parti comuninon devono essere considerate le pertinenze collocate in un edificio diverso da quello oggetto degli interventi”. Tuttavia, però, si potrà usufruire del Superbonus sismico calcolato su un limite distinto di spesa di euro 96.000. Richiamandosi, infatti, sia alla circolare 30/e che all’art. 16-bis del Tuir, l’Agenzia scrive espressamente che vi è la possibilità di fruire delle detrazioni Sismabonus e Superbonus anche se l’intervento riguarda solo le pertinenze di una unità abitativa e non anche quest’ultima. Con la precisazione, però, che nel conteggio del limite occorrerà tenere conto anche delle spese di ristrutturazione del patrimonio edilizio, che dovranno rientrare nel raggiungimento del limite complessivo ammesso per i lavori di Sismabonus, in quanto questo non gode di un suo massimale a parte.

Infine l’Agenzia delle Entrate ribadisce quanto già detto in altri documenti di prassi e cioè che le spese relative alle parti comuni godono di un limite diverso e autonomo rispetto a quello in essere per la propria abitazione e le eventuali pertinenze.

 

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Sismabonus 110%, Ecobonus 110% e Rigenerazione urbana in Centro Storico a Rimini con la consulenza dello studio Grassi Benaglia Moretti.

Con la stipula degli ultimi due passaggi di proprietà si è concluso definitivamente l’intervento “Residenza Cavalieri”, ubicato nel Centro Storico di Rimini e realizzato dalla società Rimini Casa & Ambiente srl, e che ha visto alternarsi nel cantiere la cooperativa CEV – Cooperativa Edile Viserbese per quanto riguarda la costruzione e le strutture, Ubisol srl per quanto riguarda tutta la parte impiantisca e di adeguamento energetico, e l’architetto Silvia Pulcinelli per quanto riguarda la progettazione architettonica e la direzione lavori. Un intervento questo che può essere considerato un esempio di “Rigenerazione Urbana”, la cui normativa è all’esame del Senato e per la quale si sta attendendo la sua approvazione. Dalla demolizione di un vecchio edificio abbandonato, risalente ai primi anni 60, si è arrivati, infatti, alla costruzione di nove unità immobiliari tutte in classe energetica A++++ e adeguate alla normativa antisismica. Noi, da parte nostra, abbiamo fatto questo:
  • Seguire la pratica di acquisto all’asta del vecchio fabbricato. La società Rimini Casa & Ambiente srl, infatti, ha acquisito la proprietà dell’immobile tramite un’asta giudiziaria, e il nostro Studio ha fornito tutta la consulenza specifica necessaria, dall’impostazione dell’offerta fino a seguire la relativa procedura di gara e successiva assegnazione;
  • Definizione del business plan dell’intervento, attività necessaria per pianificare l’effettiva sostenibilità economica finanziaria dell’investimento nonché per stabilire il posizionamento degli appartamenti all’interno del mercato immobiliare di Rimini;
  • Studio della normativa del settore e predisposizione della contrattualistica, sia quella necessaria per regolare i rapporti con i fornitori e i tecnici, sia quella relativa ai preliminari di vendita. Lo studio, poi, ha affiancato la società anche nella verifica dei rogiti di vendita definitivi;
  • Studio dei possibili bonus fiscali che l’intervento poteva beneficiare e la predisposizione delle pratiche necessarie alla loro effettiva fruizione. In tal senso gli acquirenti hanno potuto beneficiare del Super Sisma Bonus 110%, che la società ha scontato direttamente in fattura agli acquirenti, liberandoli dalle incombenze burocratiche e amministrative conseguenti. Quest’ultima, poi, grazie allo studio effettuato dai nostri professionisti, è riuscita a beneficiare dei bonus energetici ordinari. Ovviamente lo studio ha apposto anche i relativi visti di conformità, necessari per poter scontare i bonus fiscali di cui si aveva diritto.
A questo punto lo Studio non può che esprimere la propria soddisfazione per la fiducia che gli è stata accordata dalla società Rimini Casa & Ambiente srl e che ancora una volta dimostra come i propri professionisti siano preparati ad affrontare il tema della Transizione Energetica e della Rigenerazione delle aree urbane, soprattutto quelle dei centri storici, che tanta importanza avranno nel prossimo futuro.   Notizie ImpreseOggi
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Sismabonus 110%, Ecobonus 110% e Rigenerazione urbana in Centro Storico a Rimini con la consulenza dello studio Grassi Benaglia Moretti.

Con la stipula degli ultimi due passaggi di proprietà si è concluso definitivamente l’intervento “Residenza Cavalieri”, ubicato nel Centro Storico di Rimini e realizzato dalla società Rimini Casa & Ambiente srl, e che ha visto alternarsi nel cantiere la cooperativa CEV – Cooperativa Edile Viserbese per quanto riguarda la costruzione e le strutture, Ubisol srl per quanto riguarda tutta la parte impiantisca e di adeguamento energetico, e l’architetto Silvia Pulcinelli per quanto riguarda la progettazione architettonica e la direzione lavori. Un intervento questo che può essere considerato un esempio di “Rigenerazione Urbana”, la cui normativa è all’esame del Senato e per la quale si sta attendendo la sua approvazione. Dalla demolizione di un vecchio edificio abbandonato, risalente ai primi anni 60, si è arrivati, infatti, alla costruzione di nove unità immobiliari tutte in classe energetica A++++ e adeguate alla normativa antisismica. Noi, da parte nostra, abbiamo fatto questo:
  • Seguire la pratica di acquisto all’asta del vecchio fabbricato. La società Rimini Casa & Ambiente srl, infatti, ha acquisito la proprietà dell’immobile tramite un’asta giudiziaria, e il nostro Studio ha fornito tutta la consulenza specifica necessaria, dall’impostazione dell’offerta fino a seguire la relativa procedura di gara e successiva assegnazione;
  • Definizione del business plan dell’intervento, attività necessaria per pianificare l’effettiva sostenibilità economica finanziaria dell’investimento nonché per stabilire il posizionamento degli appartamenti all’interno del mercato immobiliare di Rimini;
  • Studio della normativa del settore e predisposizione della contrattualistica, sia quella necessaria per regolare i rapporti con i fornitori e i tecnici, sia quella relativa ai preliminari di vendita. Lo studio, poi, ha affiancato la società anche nella verifica dei rogiti di vendita definitivi;
  • Studio dei possibili bonus fiscali che l’intervento poteva beneficiare e la predisposizione delle pratiche necessarie alla loro effettiva fruizione. In tal senso gli acquirenti hanno potuto beneficiare del Super Sisma Bonus 110%, che la società ha scontato direttamente in fattura agli acquirenti, liberandoli dalle incombenze burocratiche e amministrative conseguenti. Quest’ultima, poi, grazie allo studio effettuato dai nostri professionisti, è riuscita a beneficiare dei bonus energetici ordinari. Ovviamente lo studio ha apposto anche i relativi visti di conformità, necessari per poter scontare i bonus fiscali di cui si aveva diritto.
A questo punto lo Studio non può che esprimere la propria soddisfazione per la fiducia che gli è stata accordata dalla società Rimini Casa & Ambiente srl e che ancora una volta dimostra come i propri professionisti siano preparati ad affrontare il tema della Transizione Energetica e della Rigenerazione delle aree urbane, soprattutto quelle dei centri storici, che tanta importanza avranno nel prossimo futuro.   Notizie ImpreseOggi
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Gian Marco Casadei torna da sindaco a Vallecchio, dopo averne siglato con il collega di Rimini Massimo Conti la convenzione per la nascita nel 1984

Cooperativa sociale Cento Fiori - Mar, 30/11/2021 - 17:17
Il primo cittadino di allora, recentemente rieletto, ha fatto visita all’ex podere Fantini, così si chiamava all’epoca. Ad accoglierlo i vertici della Cento Fiori. Il ricordo: il confronto con la cittadinanza per far nascere la Comunità terapeutica di Vallecchio.

Vallecchio di Montescudo – Nei giorni scorsi il sindaco di Montescudo – Monte Colombo Gian Marco Casadei, accompagnato dal consigliere Gilberto Arcangeli, ha visitato la Comunità terapeutica di Vallecchio, gestita dalla Cooperativa Sociale Cento Fiori. E’ stato accolto dal presidente Cristian Tamagnini, dalla vice Presidente Gabriella Maggioli, dal direttore Giovanni Benaglia e dal consulente psichiatrico dott. Wiliam Giardi, i quali lo hanno informato sulla gestione e sulla organizzazione della Comunità. Il Sindaco ha incontrato anche gli ospiti della Comunità ed ha visitato l’azienda e i locali dove vengono svolte le diverse attività di recupero.

Per Gian Marco Casadei si è trattato di un ritorno nei luoghi della Comunità da lui fortemente voluta nei primi anni ’80. Allora era sindaco di Montescudo e sui problemi della tossicodipendenza sosteneva che “più delle camminate e fiaccolate occorre fare qualcosa di concreto. Un conto infatti è parlare e auspicare il recupero dei tossicodipendenti, un conto è scendere sul piano pratico delle realizzazioni e delle iniziative”.

La possibilità di realizzare qualcosa di concreto arrivò con l’applicazione della Legge 23 dicembre 1978 n. 833 Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale (art.66). I beni mobili ed immobili dell’Ente Ospedaliero “S.Fantini” furono trasferiti al patrimonio del Comune in cui erano ubicati con vincolo di destinazione alla Unità Sanitaria Locale. Il Comune di Montescudo, fra i beni intestati, aveva il podere di Vallecchio che l’Amministrazione Comunale pensava di destinare a sede di una Comunità per il recupero dei tossicodipendenti. C’era un comprensibile timore nella popolazione, come era già successo nella vicina San Patrignano, per cui il sindaco Gian Marco Casadei, prima del Consiglio Comunale che doveva deliberare in merito, convocò una Assemblea pubblica con la popolazione.

“ Nella proposta di Comunità che vi presentiamo- sostenne il Sindaco che presiedeva l’Assemblea – c’è il rispetto degli originali interessi dell’Ente Opera Pia Ospedale “S. Fantini” dei quali io sono il garante nominato da don Giocondo Magnani con il benestare di monsignor Emilio Biancheri, Vescovo di Rimini. Se infatti nel 1923 la priorità era di dare assistenza sanitaria ai braccianti e ai nullatenenti, oggi la priorità è dare assistenza e recupero a persone cadute nella tossicodipendenza”. E aggiunse: “Penso che Monsignor Costantino Fantini se questa sera fosse stato qui al mio posto avrebbe espresso le stesse considerazioni”.

L’Assemblea cittadina, assai partecipata, dimostrò un alto senso civico ed accolse con un solo voto contrario la proposta del sindaco Casadei. Il successivo Consiglio Comunale di Montescudo, con voto unanime , deliberò di cedere gratuitamente in comodato il podere alla Cooperativa Cento Fiori, presieduta da Werther Mussoni, per fare sorgere la Comunità. Il Comune di Rimini stanziò le somme necessarie per la ristrutturazione delle due case coloniche ed il 23 maggio 1984 i sindaci di Rimini e di Montescudo, Massimo Conti e Gian Marco Casadei, firmarono la convenzione.

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La salma di Thiam Muhammad tornerà alla famiglia grazie alla solidarietà di amici e operatori delle associazioni e cooperative di assistenza ai migranti del riminese

Cooperativa sociale Cento Fiori - Mar, 30/11/2021 - 12:06
Il 32enne senegalese viveva a Rimini dal 2016 ed è scomparso per un incidente a Caserta. La raccolta fondi lanciata dagli operatori della Cento Fiori ha coperto le spese di rimpatrio della bara.

Rimini – Grazie a una colletta di amici e operatori dell’accoglienza riminese il corpo di Thiam Muhammad potrà essere restituito al lutto della sua famiglia. Il 32enne senegalese, che viveva a Rimini dal 2016, è scomparso prematuramente in un incidente stradale nella notte tra il 9 e il 10 novembre. I costi del rimpatrio erano insostenibili per la famiglia, Thiam ha lasciato una madre e dei fratelli in Senegal, così il settore dell’Accoglienza dei migranti della Cooperativa Sociale Cento Fiori ha lanciato la raccolta dei fondi che nel giro di pochi giorni ha raggiunto l’obbiettivo di finanziare il ritorno della salma.

Gli operatori della Cento Fiori hanno organizzato un aperitivo al Circolo del Tennis di Rivazzurra, mentre sul conto corrente aziendale era possibile effettuare le donazioni con la causale “THIAM”. La generosa risposta è stata massiccia e rapida: «Gran parte dei fondi sono stati raccolti durante l’aperitivo, al quale sono intervenuti gli amici di Thiam Muhammad da tutta la provincia e numerosi colleghi delle associazioni e delle cooperative sociali del territorio che assistono i migranti» dice Nicoletta Russo, a nome di tutti i colleghi del settore. Il resto della cifra necessaria è stato coperto dalla Cooperativa Sociale Cento Fiori. Così, a pochi giorni dal lancio dell’iniziativa sono state già coperte le spese per il rimpatrio della salma ed effettuato il bonifico di 3 mila euro all’agenzia funeraria che se ne sta occupando. Ora si è in attesa che siano perfezionate tutte le procedure burocratiche.

I colleghi del settore Accoglienza Migranti hanno voluto ringraziare lo slancio generoso con un messaggio:

«Venerdì abbiamo emesso il bonifico con l’importo necessario a favore dell’agenzia che si occuperà di riportare il corpo di Muhammad Thiam in Senegal.
Grazie alla solidarietà di tutte e tutti quelli che hanno risposto in pochissimo tempo al nostro appello, che hanno partecipato all’evento e che hanno contribuito alla raccolta fondi.
Grazie per aver reso possibile il ritorno di Thiam a casa».

«Friday we transferred the requested money on the account of the agency that will bring Muhammad Thiam’s body back to Senegal.
We would like to thank all the people that contributed raising funds.
Thank you for making this possible in such a short time.
Thank you for helping us bring Thiam home».

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Fabio Serra campione no kill al pesce più grosso 2021 del lago Arcobaleno di Riccione

Cooperativa sociale Cento Fiori - Mer, 17/11/2021 - 13:15
In finalissima Fabio Serra batte gli altri 42 vincitori delle gare da marzo a ottobre, martedì e giovedì in notturna, sabato e domenica pomeridiane. Secondo Marco Delvecchio, terzi ex aequo Mario Savini e Mauro Castellani.

Riccione – Fabio Serra è il Campione 2021 del lago Arcobaleno di Riccione della pesca al pesce più grosso no kill. Quarantatré canne si sono contese l’ambito trofeo nella ex cava a San Lorenzo, ora oasi protetta grazie alla Cooperativa Sociale Cento Fiori e alla Lago Arcobaleno ASD che la gestisce. Quarantatre pescatori usciti vincitori nelle gare del calendario al pesce più grosso no kill svoltosi da marzo a ottobre i martedì e i giovedì in notturna e i sabati e le domeniche pomeriggi. Sportivi di tutte le età, dai 9 anni di Leone al decano che ha festeggiato le 70 primavere. Nella finalissima svoltasi all’ultimo grammo ha conquistato il prosciutto più pregiato Fabio Serra, (nella foto: il terzo da sinistra con la maglia rossa), premiato con un San Daniele, secondo Marco Delvecchio (maglia nera primo da dx), che si è aggiudicato un prosciutto di Parma, terzi ex aequo Mario Savini e Mauro Castellani: anche loro si sono aggiudicati un gustoso prosciutto.

Il vincitore Fabio Serra con la sua preda più grossa, ovviamente rilasciata in acqua immediatamente dopo la foto insieme.

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«Giovani e dipendenze: gli orizzonti della prevenzione oltre la pandemia»: i video dei singoli interventi alla tavola rotonda dell’11 settembre 2021

Cooperativa sociale Cento Fiori - Mer, 17/11/2021 - 11:40

Condotta dalla pedagogista Laura Grossi, responsabile del Centro Diurno della Cento Fiori, la tavola rotonda, ha visto Claudia Luppi, sociologa dell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR, presentare i dati relativi alla ricerca ESPAD sui “Comportamenti a rischio tra la popolazione studentesca in Emilia Romagna”. A seguire gli interventi di Emma Petitti, presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia – Romagna, Caterina Staccioli, del Ser.DP di Rimini, Michele Sanza, responsabile del Ser.DP di Cesena, Leopoldo Grosso, presidente onorario del Gruppo Abele, e Riccardo De Facci, presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) che ha tratto le conclusioni.

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Agevolazioni Superbonus: il Governo Draghi stringe le maglie contro le frodi

Estensione del visto di conformità, asseverazioni di congruità dei tecnici sui prezzi degli interventi, facoltà per l’Agenzia delle Entrate di sospendere l’erogazione del credito, maggiori controlli delle Banche: sono queste, in sintesi, le novità che ha introdotto il Governo Draghi, con il decreto legge n. 157 del giorno 11 novembre 2021, nel tentativo di contrastare le frodi nel settore delle agevolazioni fiscali che ruotano attorno agli interventi edilizi. Procediamo con ordine. Le principali modifiche all’attuale impianto di funzionamento del Superbonus, introdotte con il D.L. 34/2020, e che saranno in vigore dal 12 novembre 2021, sono le seguenti: Visto di conformità anche in caso di utilizzo nella dichiarazione dei redditi. L’articolo 1 del D.L. 157/2021 prevede che nel caso di utilizzo del credito di imposta nella propria dichiarazione dei redditi (per quei contribuenti, quindi, che optano per non cedere a terzi il beneficio) è necessario apporre il visto di conformità. Ipotesi, questa, fino ad oggi che era stata espressamente esclusa. L’unico caso di deroga che viene introdotto è quello che riguarda le dichiarazioni presentate direttamente dal contribuente all’Agenzia delle Entrate oppure tramite il sostituto di imposta che presta l’assistenza fiscale. In questo caso, infatti, non vi è necessità di richiedere il visto di conformità. Visto di conformità anche per la cessione dei crediti di imposta riguardanti le ristrutturazioni edilizie, bonus facciate, sismabonus ordinario e ecobonus ordinario. Sempre l’articolo 1 del D.L. 157/2021 modifica completamente la disciplina delle cessioni dei crediti per gli interventi diversi da quelli relativi al Superbonus 110. Se fino a ieri cedere i crediti riguardanti ristrutturazioni o bonus facciate era semplicissimo da oggi non sarà più così. Serve infatti apporre il visto di conformità anche in caso di cessione a terzi dei crediti riguardanti le ristrutturazioni edilizie, il bonus facciate, il sismabonus ordinario e l’ecobonus ordinario, così come elencati dall’art. 122 del D.L. 34/2020 Asseverazioni per la congruità dei prezzi riguardanti i crediti di imposta per ristrutturazioni edilizie, bonus facciate, sismabonus ordinario e ecobonus ordinario. Oltre al visto di conformità il D.L. 157/2021 prevede che i tecnici abilitati debbano asseverare la congruità delle spese, ai sensi dell’art. 119, comma 13-bis, anche in caso di cessione dei crediti di imposta riguardanti ristrutturazioni edilizie, bonus facciate, ecobonus e sismabonus ordinario. Sospensione delle comunicazioni dell’avvenuta cessione del credito. L’art. 2 del D.L. 157/2021 prevede che l’Agenzia delle Entrate possa sospendere, per un periodo non superiore a trenta giorni, gli effetti della comunicazione dell’avvenuta cessione del credito, qualora queste presentino dei profili di rischio particolari. Questi profili di rischio possono essere così individuati:
  • Coerenza e regolarità dei dati indicati nelle comunicazioni inviate con i dati in possesso dell’Amministrazione Finanziaria. Si tratta dei casi, ad esempio, in cui non vi sia corrispondenza con i dati catastali indicati e la proprietà;
  • Verifica dei crediti oggetto di cessione in rapporto ai soggetti, che intervengono nelle operazioni, cui i detti crediti sono correlati, sulla base delle informazioni in possesso dell’Amministrazione Finanziaria. Questa dicitura, che può apparire criptica, in realtà sta a significare che si provvederà a verificare che i soggetti che pongono in essere le operazioni, sia come cedente che come cessionario, non siano già noti all’Agenzia delle Entrate come soggetti a rischio per non avere, ad esempio, mai presentato dichiarazioni dei redditi (soprattutto gli artigiani che ricevono i crediti oggetto di sconto)
Se all’esito del controllo risultano confermati i rischi, la comunicazione di cessione viene respinta ed è considerata come non effettuata. In caso contrario, ovviamente, si procede con l’autorizzazione della cessione.  caso contrario, ovviamente, si procede con l’autorizzazione della cessione. Obbligo per le Banche e gli altri intermediari finanziari di verificare le operazioni sospette. Mentre fino ieri l’erogazione del credito, da parte degli Istituti finanziari, era sostanzialmente libera, dal 12 novembre 2021 vi è l’obbligo per quest’ultimi di applicare alle cessione del credito di imposta tutte le norme che riguardano la segnalazione di operazioni sospette. In particolare il D.L. 157/2021 opera un richiamo esplicito all’art. 35 del D.Lgs. 231/2007, che norma l’obbligo di segnalazione di operazioni sospette e al successivo art. 42 che disciplina l’obbligo di astensione, cioè l’obbligo di non procedere all’operazione finanziaria richiesta qualora si è nell’impossibilità di verificarne la correttezza. In sostanza, con la modifica normativa introdotta, Banche e operatori finanziaria dovranno verificare approfonditamente la natura dell’operazione con un inevitabile, quindi, allungamento dei tempi per l’erogazione del corrispettivo della cessione di credito o anche l’impossibilità di dar seguito alla stessa cessione del credito.

 

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Agevolazioni Superbonus: il Governo Draghi stringe le maglie contro le frodi

Estensione del visto di conformità, asseverazioni di congruità dei tecnici sui prezzi degli interventi, facoltà per l’Agenzia delle Entrate di sospendere l’erogazione del credito, maggiori controlli delle Banche: sono queste, in sintesi, le novità che ha introdotto il Governo Draghi, con il decreto legge n. 157 del giorno 11 novembre 2021, nel tentativo di contrastare le frodi nel settore delle agevolazioni fiscali che ruotano attorno agli interventi edilizi. Procediamo con ordine. Le principali modifiche all’attuale impianto di funzionamento del Superbonus, introdotte con il D.L. 34/2020, e che saranno in vigore dal 12 novembre 2021, sono le seguenti: Visto di conformità anche in caso di utilizzo nella dichiarazione dei redditi. L’articolo 1 del D.L. 157/2021 prevede che nel caso di utilizzo del credito di imposta nella propria dichiarazione dei redditi (per quei contribuenti, quindi, che optano per non cedere a terzi il beneficio) è necessario apporre il visto di conformità. Ipotesi, questa, fino ad oggi che era stata espressamente esclusa. L’unico caso di deroga che viene introdotto è quello che riguarda le dichiarazioni presentate direttamente dal contribuente all’Agenzia delle Entrate oppure tramite il sostituto di imposta che presta l’assistenza fiscale. In questo caso, infatti, non vi è necessità di richiedere il visto di conformità. Visto di conformità anche per la cessione dei crediti di imposta riguardanti le ristrutturazioni edilizie, bonus facciate, sismabonus ordinario e ecobonus ordinario. Sempre l’articolo 1 del D.L. 157/2021 modifica completamente la disciplina delle cessioni dei crediti per gli interventi diversi da quelli relativi al Superbonus 110. Se fino a ieri cedere i crediti riguardanti ristrutturazioni o bonus facciate era semplicissimo da oggi non sarà più così. Serve infatti apporre il visto di conformità anche in caso di cessione a terzi dei crediti riguardanti le ristrutturazioni edilizie, il bonus facciate, il sismabonus ordinario e l’ecobonus ordinario, così come elencati dall’art. 122 del D.L. 34/2020 Asseverazioni per la congruità dei prezzi riguardanti i crediti di imposta per ristrutturazioni edilizie, bonus facciate, sismabonus ordinario e ecobonus ordinario. Oltre al visto di conformità il D.L. 157/2021 prevede che i tecnici abilitati debbano asseverare la congruità delle spese, ai sensi dell’art. 119, comma 13-bis, anche in caso di cessione dei crediti di imposta riguardanti ristrutturazioni edilizie, bonus facciate, ecobonus e sismabonus ordinario. Sospensione delle comunicazioni dell’avvenuta cessione del credito. L’art. 2 del D.L. 157/2021 prevede che l’Agenzia delle Entrate possa sospendere, per un periodo non superiore a trenta giorni, gli effetti della comunicazione dell’avvenuta cessione del credito, qualora queste presentino dei profili di rischio particolari. Questi profili di rischio possono essere così individuati:
  • Coerenza e regolarità dei dati indicati nelle comunicazioni inviate con i dati in possesso dell’Amministrazione Finanziaria. Si tratta dei casi, ad esempio, in cui non vi sia corrispondenza con i dati catastali indicati e la proprietà;
  • Verifica dei crediti oggetto di cessione in rapporto ai soggetti, che intervengono nelle operazioni, cui i detti crediti sono correlati, sulla base delle informazioni in possesso dell’Amministrazione Finanziaria. Questa dicitura, che può apparire criptica, in realtà sta a significare che si provvederà a verificare che i soggetti che pongono in essere le operazioni, sia come cedente che come cessionario, non siano già noti all’Agenzia delle Entrate come soggetti a rischio per non avere, ad esempio, mai presentato dichiarazioni dei redditi (soprattutto gli artigiani che ricevono i crediti oggetto di sconto)
Se all’esito del controllo risultano confermati i rischi, la comunicazione di cessione viene respinta ed è considerata come non effettuata. In caso contrario, ovviamente, si procede con l’autorizzazione della cessione.  caso contrario, ovviamente, si procede con l’autorizzazione della cessione. Obbligo per le Banche e gli altri intermediari finanziari di verificare le operazioni sospette. Mentre fino ieri l’erogazione del credito, da parte degli Istituti finanziari, era sostanzialmente libera, dal 12 novembre 2021 vi è l’obbligo per quest’ultimi di applicare alle cessione del credito di imposta tutte le norme che riguardano la segnalazione di operazioni sospette. In particolare il D.L. 157/2021 opera un richiamo esplicito all’art. 35 del D.Lgs. 231/2007, che norma l’obbligo di segnalazione di operazioni sospette e al successivo art. 42 che disciplina l’obbligo di astensione, cioè l’obbligo di non procedere all’operazione finanziaria richiesta qualora si è nell’impossibilità di verificarne la correttezza. In sostanza, con la modifica normativa introdotta, Banche e operatori finanziaria dovranno verificare approfonditamente la natura dell’operazione con un inevitabile, quindi, allungamento dei tempi per l’erogazione del corrispettivo della cessione di credito o anche l’impossibilità di dar seguito alla stessa cessione del credito.

 

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Metti il tuo pet in copertina! La tua agenda 2022 con l’amico del cuore.

Cooperativa sociale Cento Fiori - Ven, 12/11/2021 - 11:33
I canili di Rimini e Vallecchio, gestiti dalla Cooperativa Sociale Cento Fiori, propongono un’agenda annuale personalizzata: un modo originale e insolito per essere sempre in compagnia del vostro fedele amico a 4, 3 o 2 zampe.

Come iniziare il 2022 nel migliore dei modi? Acquistando un’agenda con il proprio pet in copertina! Proprio così, avete capito bene, quest’anno i canili di Rimini e Vallecchio, gestiti dalla Cooperativa Sociale Cento Fiori, vogliono proporre un’agenda che vi accompagnerà per tutto l’ anno, in copertina verrà riprodotta la foto che ci invierete, realizzando un’agenda unica e “super personalizzata”!

Siete sempre in tantissimi a sostenerci, seguirci e condividere le nostre attività e quest’anno vorremmo ringraziare tutte le persone e le famiglie che vivono con uno o più animali.

Il nostro plauso va a tutte le persone che hanno scelto di non girarsi dall’altra parte quando si sono imbattute in un animale in difficoltà, e non solo lo hanno soccorso e curato ma gli hanno spalancato le porte della propria casa e del proprio cuore, ed ora è a tutti gli effetti un membro della famiglia. L’ agenda personalizzata vuole essere un modo originale e insolito per portare sempre con voi il vostro fedele amico a 4, 3 o 2 zampe non importa la specie la razza o qualsiasi altra cosa: un animale è per sempre.

La nostra agenda vuole essere un modo anche per ricordare gli animali un po’ più sfortunati,quelli in attesa di una famiglia tutta per loro, dell’adozione perfetta, ospitati magari in un canile come il nostro, e che tutti quanti noi operatori e volontari vorrebbero vedere anche la loro foto stampata come copertina di un’agenda dalla famiglia che li adotterà. Nel frattempo non potevamo non pensare anche a loro e abbiamo realizzato delle agende con l’immagine dei cani ospitati dal canile di Rimini.

Per poter realizzare l’agenda “Metti il tuo Pet in copertina” basta inviare la foto che avete scelto in formato pdf o jpg in alta definizione sviluppata in verticale all’indirizzo mail agende.canilerimini @libero.it entro e non oltre il 30 novembre (importante: una volta scattata la fotografia non inviarla tramite Wap ma tramite mail in modo da non perderne la definizione).

La consegna delle agende avverrà prima di Natale, in occasione di una giornata Open Day del canile di Rimini organizzato per il sabato 18 dicembre, così potremo incontrarci e scambiarci i migliori auguri di Natale e di un sereno 2022.

Il costo dell’agenda con copertina personalizzata è di euro 25,00 mentre l’agenda con copertina dei nostri cani è di euro 20,00.

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Personale: quando si esternalizza cosa cambia per l’impresa #03 CLIP - Contract Logistics In Pillole

Avete deciso di esternalizzare la gestione del magazzino o alcuni servizi attinenti alla produzione. Bene. Ma cosa accade al personale coinvolto? Chi lo paga? Chi gestisce le ferie, chi si occupa della formazione obbligatoria? E cosa cambia per voi, imprenditori o manager, in questa nuova situazione? Ne parleremo con Davide Zamagni, intervistato da Enrico Rotelli in questa nuova puntata di Clip - Contract logistic in pillole.

Target Sinergie srl dal 1988 fornisce alle imprese soluzioni in outsourcing di Logistica di magazzino e di e-commerce. Operiamo in otto regioni d'Italia per una platea di grandi e medie imprese attive: sui mercati italiani del Beverage, del Catering, della Farmaceutica, della Metalmeccanica e dei servizi; sui mercati mondiali con brand alimentari alfieri del Made in Italy.

Intervista e progetto a cura di Enrico Rotelli, sigla di Leonardo Militi, riprese, audio e montaggio a cura di Giacomo Fiore, una produzione Target Sinergie - ufficio Commerciale.

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Un’interessante occasione educativa: alla Cento Fiori commentano la proposta di uno degli imputati della vicenda bombacarta al centro accoglienza migranti del 2018

Cooperativa sociale Cento Fiori - Mer, 10/11/2021 - 16:29
Nel 2018 fu tra coloro che lanciarono due rudimentali molotov (inesplose) e una bombacarta a un centro di accoglienza per migranti gestito dalla Cooperativa sociale Cento Fiori, ora propone di ripagare la onlus con il lavoro presso il centro che ha attaccato.

Rimini – Probabilmente potrà comprendere meglio la portata del gesto che ha fatto: è questa l’opinione largamente condivisa tra dipendenti e soci della Cooperativa Sociale Cento Fiori sulla proposta di uno degli degli imputati coinvolti nell’attacco di fine ottobre 2018 risarcisca con il lavoro la onlus. La notizia, appresa dai giornali questa mattina, ha catalizzato l’attenzione dei colleghi che hanno visto un’interessante occasione educativa. Alcuni si sono proposti di fare da tutor al ragazzo, nel caso la richiesta avanzata dal suo difensore si concretizzi.

Certo – è stato detto – sarebbe stata auspicabile una maggiore riservatezza, vista la delicatezza della situazione e i soggetti coinvolti. Ma è stato rilevato che comunque si tratta del segno di voler riconoscere l’errore e voler andare al di là dei pregiudizi nei quali è maturato il grave gesto di due anni fa. Non dimentichiamo che con due molotov artigianali (non esplose) e la bomba carta i ragazzi per fortuna hanno arrecato solo dei danni a un portone e non ai nostri ospiti, colleghi e nemmeno a loro stessi. Per non parlare delle conseguenze che li segneranno certamente. Uno di loro ha chiesto di mettersi al servizio di chi ha attaccato. Bene. Se questo avverrà, la nostra cooperativa sociale farà in modo che il giovane abbia la possibilità di fare una esperienza educativa piena e interessante, dove il lavoro sarà il modo più proficuo per entrare in contatto con i migranti, con le loro storie, il loro vissuto.

Nella foto: ospiti dei centri di accoglienza dei migranti Cento Fiori donano due tablet per i pazienti dell’ospedale Infermi all’inizio dell’epidemia CoVid.

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Storia di un cooperatore: Raffaele Caserta si racconta, da tirocinante alla Comunità Terapeutica di Vallecchio a socio della Cento Fiori.

Cooperativa sociale Cento Fiori - Ven, 05/11/2021 - 12:46
La forte penetrazione e la fascinazione delle sostanze stupefacenti negli ambienti giovanili generano in Raffaele Caserta una curiosità che, terminati gli studi sociologici, diventa una professione: educatore in una comunità terapeutica.

Uno studente di sociologia resta colpito dalla forte penetrazione che alcune sostanze stupefacenti hanno nei gruppi di amici e conoscenti coetanei. E sulla fascinazione che generano, nelle culture giovanili. Vuole saperne di più. Un’amica gli suggerisce il tirocinio, necessario al suo percorso accademico, alla Comunità Terapeutica di Vallecchio. Lo chiede, lo accettano. Da lì in poi nasce un percorso professionale e di vita, che Raffaele racconta in poco più di due minuti. Buon ascolto.

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Cnca: Referendum sul consumo della cannabis, sì alla depenalizzazione

Cooperativa sociale Cento Fiori - Mer, 27/10/2021 - 15:08
La Conferenza nazionale sulle droghe sia l’occasione per ripensare la legislazione e il sistema di intervento

Roma – Il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) – di cui fa parte la Cooperativa Sociale Cento Fiori – esprime il proprio sostegno al referendum sulla cannabis, un’occasione per escludere dalla sfera della giustizia penale il consumo e la coltivazione per uso personale. La Federazione ha sempre sostenuto – fin dalla mobilitazione della campagna “Educare, non punire” contro il Dpr 390/90 – che una persona che consuma sostanze non deve entrare in carcere né incontrare, per questa sola ragione, un rappresentante delle forze dell’ordine, quanto piuttosto un adulto competente, che sappia aiutarla a elaborare le ragioni del consumo soprattutto quando diventa problematico o dipendenza. Anche le sanzioni amministrative, imposte in questi anni a circa un milione e mezzo di persone, dovrebbero essere previste solo nei casi in cui l’uso di sostanze può pregiudicare la sicurezza di terzi (come nel caso della guida sotto effetto di sostanze stupefacenti).  

Per il CNCA il referendum –  e il testo base sulla depenalizzazione della coltivazione di cannabis in casa approvato in commissione Giustizia, che speriamo sia presto calendarizzato in aula –  dovrebbero favorire una discussione pubblica sulla necessaria e indifferibile modifica della legislazione vigente in materia di droghe, che non può non tener conto delle differenze esistenti tra le svariate sostanze disponibili, le tante modalità di consumo sperimentate e le problematiche connesse. A tal proposito, appare del tutto irrazionale trattare qualsiasi uso di sostanze alla luce di una tossicodipendenza o di un consumo problematico.

La Federazione auspica che questo netto cambiamento di approccio nella legislazione, ma anche nella revisione e ammodernamento del sistema di intervento, sia al centro della prossima Conferenza nazionale sulle droghe, prevista a Genova il 27 e 28 novembre prossimi, e della Conferenza autoconvocata che avrà luogo, sempre nel capoluogo ligure, il 26 novembre, eventi a cui saremo presenti come attivi protagonisti.

Ufficio Stampa CNCA, Roma, 27 ottobre 2021

L'articolo Cnca: Referendum sul consumo della cannabis, sì alla depenalizzazione proviene da Cento Fiori, Rimini.

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