Nonostante le proteste del centrosinistra, approvata alla Camera la Finanziaria "senza conti né numeri". Il testo al Senato.

Passa alla Camera la Finanziaria 2005 tra protesta dei parlamentari dell'Ulivo: il ritiro di tutti gli emendamenti quando il ministro dell'Economia si è presentato in Aula senza alcun dato o cifra sui conti pubblici del prossimo anno. Alla fine un'approvazione rapida con il ritiro anche degli emendamenti della maggioranza. Insomma si riparte da capo. Anche gli emendamenti per il territorio riminese e la sua economia presentati da Gambini hanno subito la stessa sorte. "E' stato quindi impossibile quindi discutere gli emendamenti che ho proposto per il settore turistico, quei 300 milioni di euro complessivi che Berlusconi ha promesso nella recente conferenza di Genova, ma dei quali in Finanziaria non c'è traccia. Ho avanzato proposte emendative per una cifra corrispondente, con l'obbiettivo di dotare l'Enit di risorse adeguate, che almeno si avvicinino ai paesi nostri concorrenti. E che suppliscano ai tagli ai fondi per le ristrutturazioni delle imprese alberghiere e per i fondi per la riqualificazione dei sistemi turistici locali. La cosa più sconcertante è che dopo le promesse di Genova, nessun parlamentare della maggioranza abbia neppure tentato di correggere la mancanza di ogni proposta del Governo". Devono ripartire dalla casella di partenza anche l'emendamento presentato sui Frontalieri, l'unico depositato alla Camera - "non è un bel segnale", ha commentato Gambini - come unica è la proposta sui canoni demaniali, per trovare un'equa soluzione ala vicenda. Come di nuovo ripartono le proposte per fronteggiare il carovita e per finanziare la Metropolitana di superficie. Si ricomincia quindi dal Senato, dalla seconda lettura della Finanziaria e un secondo iter per le proposte dell'Ulivo riminese, presentate dal senatore Sergio Zavoli. Sarà così possibile riproporre anche gli emendamenti per fronteggiare il problema degli scarichi a mare e per la ricostruzione del teatro Galli, caduti nella prima lettura della commissione Bilancio, alla Camera.

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