editorali

Gli editoriali delle riviste che dirigo (in pratica per Exitime, magari ne dirigerò altre)

Amici, non cercateci su Facebook

Exitime, rivista mensile di cultura e divertimento - copertina n. 14

Hei, 'sto giro vi do una notizia: non siamo su Facebook. E non ci entreremo a breve. Niente foto della piccola di Samuele al posto del profilo del giornale (t'ho fregato, Samu, lo so che ci stavi pensando). E niente foto delle seratone con i nostri fans al ristorante cinese: Ennio, Antonina, Roberto (mio fratello) e mio cugino Angelo. Niente pillole di cosa facciamo ora tipo: "Exitime ha finito il sudoku, ora prova il Bartezzaghi. Magari ci riesce". No, Facebook non ci tenta. Per ora.

E' solo una scelta di marketing, in fondo, nata dopo aver rivisto "Ecce bombo" per la 14esima volta: "mi si nota di più se ci sono o se non ci sono?". Moretti è un guru, niente da fare.

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Happy birthday a voi

Exitime, rivista mensile di cultura e divertimento - copertina n. 13

E con questo fanno tredici. Non di editoriali, di numeri, Exitime compie un anno. Uno dei giornali più veloci di Rimini - nel senso che sparisce subito, porca miseria, ci toccherà fare un doppio giro... - nel novembre 2007 lanciava il suo primo gridolino. Sissi, gridolino. Perché quando va in stampa è più o meno come nascesse un bambino. Certe sudate... per Samuele. E impagina, e controlla i refusi, e taglia, e lima, e rimpicciolisci la foto. Un lavoro. Che non finisce mai. Per fortuna. Ma Samuele, l'editore, ci ha preso talmente gusto ai vagiti che pochi giorni fa, con Andreina, ne ha voluti sentire di veri: è nata Claudia. Per cui, vuol dire che è ottimista sul futuro. E non è sfigato come me.

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Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte. Al Paz.

Exitime, copertina del numero 12, ottobre 2008

I ragazzi del Paz hanno aperto un nuovo laboratorio. Okkupando uno stabilimento privato. Chiuso da una ristrutturazione economica che ha ancora strascichi e ferite: l'ex Granarolo. Siamo abituati alle ristrutturazioni, è la globalizzazione, baby. Facciamo spallucce, finché non è il nostro turno. Come per i rifiuti. Dallo stabilimento, per molti anni, veniva il latte della mamma alla mattina. Quelli più grandicelli ci andavano in gita scolastica. Lo ricordo ancora, scienze: il processo di abbattimento dei batteri attraverso la pastorizzazione. Come dire, un pezzo della nostra infanzia, ecc.

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Una vacanza in fumo

Exitime, rivista mensile di cultura e divertimento - copertina n. 11

La storia di Luca Zanotti e Davide D'Orsi, più che di droghe leggere, è una saga dell'irrazionalità. Qualcosa tipo "Paura e delirio a Las Vegas". A ruoli ribaltati. E in quanto a delirio, non sono certo loro i protagonisti. E' sproporzionato quel che stanno patendo: consumati in attesa di essere deportati in Grecia, senza sapere quando si terrà il processo. Luca, in questa attesa, sta facendo dentro e fuori dagli ospedali. E, attenzione, mica è uccel di bosco o se la spassa: è pur sempre agli arresti domiciliari (lo dico per quel consigliere che ogni tanto delira, ma in modo naturale: senza usare sostanze psicotrope).

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Salviamo il mercatino dei bambini. Dai genitori.

La copertina del numero di agosto di Exitime

Ogni tanto gironzolo per il mercatino dei bambini. Per poco - una passeggiata tra quel vociare si accetta, una serata è come dormire sopra una balera d'estate - però mi piace. Intanto per le mamme. Mica sono quelle in versione natalizia, attillatissime e ipertruccate. Nonono, sono la versione mamma-impegnata-con-i-figli, négligé, intente a badare il negozietto dei pargoli in fuga, sbocconcellando l'immancabile pizzetta con la vicina. Insomma, la versione istituzionale, dallo sguardo un po' stanco. Diciamolo: più sexy dell'alter ego natalizio.

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